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Giuseppe Vetromile è nato a Napoli nel 1949. Svolge la sua attività letteraria a Sant'Anastasia (Na), città in cui risiede dal 1980. Ha ricevuto riconoscimenti sia per la poesia che per la narrativa in importanti concorsi letterari nazionali. Numerosissimi sono stati i primi premi.
Ha pubblicato più di venti di libri di poesie, gli ultimi dei quali sono Il lato basso del quadrato (La Vita Felice, 2017), Proprietà dell'attesa (RPlibri, 2020), Esercizio all’esistenza (Puntoacapo, 2022), ed i libri di narrativa Il signor Attilio Cìndramo e altri perdenti (Kairos, 2010); Storie di ordinaria solitudine (Delta3 Ediz, 2023, primo premio “L’Inedito, sulle tracce del De Sanctis).
Ha ideato e gestisce il sito “Transiti Poetici”, sul quale pubblica recensioni e note di lettura di libri di poesia e di narrativa.
GIUSEPPE VETROMILE
Perché l'attesa
A queste mie longitudini quotidiane
vige l'assetto del ricevente
: tutto quello che si può contenere
in un angolo d'alba
rassodato dal sole nascente
è bene accetto
Perciò attendo
Passerà un giorno l'amen sulle mie carte
mi impedirà tutto l'amore possibile
e il sogno finalmente prenderà forma
: materia plasmata dal cuore
in una notte insonne
e grilli nascosti sulle cime delle case
canteranno esìlii
- la luna sull'antico convento dei frati domenicani
unico languore ancora in essere
e unico rimpianto -
Perciò attendo
L'altro domani - dopo il fuoco dal vulcano -
forse verrà di nuovo
e noi ancora saremo inermi
agli occhi d'un cosmo in abbandono
(da Proprietà dell’attesa, RPlibri, 2020)