Sappiamo tutti che il nostro liceo, denominato “Majorana-Corner”, è intitolato, come ben visibile nel nome, a due personalità molto importanti nel mondo della scienza e della cultura.
In primis abbiamo Ettore Majorana, un noto fisico che ha dato fondamentali contributi alla scienza; accanto vi è il nome di Elena Corner, che ha il primato di essere stata la prima donna al mondo ad ottenere una laurea. Tra l’altro ella, veneziana d’origine, frequentò l’università a Padova e proprio lì riuscì a terminare il proprio percorso di studi di filosofia.
Ancora oggi viene collegata la prima parte del nome del nostro liceo al solo scientifico, mentre la seconda al liceo classico e linguistico; questa consuetudine però è tutt’altro che infondata.
Non tutti sanno infatti che il nostro istituto, come lo conosciamo oggi, è nato dall’unione del liceo scientifico “Ettore Majorana” e il liceo classico “Elena Corner”, a loro volta nati da sede staccate di alcuni licei di Mestre, la loro storia, contrariamente a quello che si possa pensare, è interessante e ricca di curiosità.
Il primo, in origine, era una sede distaccata del liceo “Ugo Morin” (a sua volta liceo scientifico) e la sua sede chiaramente non si trovava nella struttura in cui ci troviamo oggi; quest’ultima infatti è stata completata solamente verso la metà degli anni ‘80, ma di questo parleremo tra poco.
La sede principale di quello che poi diventerà il liceo Majorana era villa Belvedere, all’interno del parco comunale di Mirano, e rimarrà quella fino a quando non verrà completata la cittadella scolastica; una sede senza ombra di dubbio particolarmente suggestiva.
Contemporaneamente, a Mirano era presente un altro liceo. Inizialmente esso era una sede distaccata del “Raimondo Franchetti” di Mestre, e la sua sede ufficiale era situata in un edificio adiacente le odierne scuole elementari “Dante Alighieri”, in via della Vittoria; lì era situato l’edificio principale, ma in realtà questo istituto ebbe per molti anni varie altre sedi sparse in varie zone di Mirano (addirittura, per un periodo, in Villa Belvedere, la stessa sede del Majorana). La situazione trovò un ordine nel 1991, quando venne organizzato un convegno di studi, della durata di tre giorni, in occasione dell’intitolazione della scuola a Elena Corner; una cerimonia a cui vennero invitate alcune note personalità, tra cui Rita Levi Montalcini (la quale però non riuscì ad essere presente).
Nel frattempo venne completata la costruzione della cittadella scolastica, in cui confluiranno anche altri di istituti di Mirano come il “Levi Ponti” o l’s “8 Marzo”: una struttura che dal punto di vista architettonico si concentra molto sulla funzionalità e sulla praticità (ne è esempio la creazione dei due moduli principali paralleli tra loro e dei moduli minori inseriti come collegamento in cui sono situate le aule), andando a trascurare l’aspetto esteriore, che risulta molto essenziale. Interessante ricordare che la realizzazione della cittadella fu fortemente voluta da Angelo Simion, membro del PSI, già sindaco di Spinea e presidente dell'allora Provincia di Venezia dal 1970 al 1975, anni della creazione del progetto.
Sempre in questo periodo inoltre all’interno dell’istituto “Corner” nacque anche un indirizzo linguistico.
Fu proprio negli anni ‘90, infine, che entrambi questi istituti si spostarono nella nuova cittadella scolastica di Mirano, andando ad unirsi in un unico istituto, il Liceo Majorana-Corner.
Come testimonianza di questi avvenimenti si rimanda all’intervista a Luigi Brugnaro , ex studente dell’istituto Majorana, ai tempi in cui era una sede distaccata del liceo Morin situata presso Villa Belvedere.
Lorenzo Stevanato - I A