Lo scorso marzo la classe 3LC, dopo mesi di organizzazione, ha completato anche la seconda parte dello scambio culturale con il liceo Eduard-Mörike di Neuenstadt am Kocher (BW).
Prima però torniamo un po’ indietro nel tempo, facciamo un po' di storia. A febbraio i ragazzi e le ragazze italiani hanno accolto i compagni tedeschi nelle loro case per vivere loro una vera settimana all’italiana. A scuola abbiamo svolto alcuni workshop al fine di esplorare meglio le hit più popolari in Italia o capire quali sono gli stereotipi e i pregiudizi non solo tra le due nazioni ma anche tra tutti gli altri Paesi. Abbiamo poi esplorato Venezia, città in cui, noi studenti italiani abbiamo fatto da ciceroni ai nostri compagni tedeschi mettendo alla prova il più possibile le nostre conoscenze di lingua tedesca, visitando Palazzo Ducale, per poi spostarci a Padova a visitare il Palazzo Bo e a Verona con la sua meravigliosa Arena e la casa di Giulietta. Il tutto si è poi concluso con un emozionante Abschiedsparty (festa di commiato). Nonostante le temperature non siano state affatto collaborative facendoci veramente congelare le ossa, le nuove amicizie e le esperienze comuni sono riuscite a riscaldarci i cuori e gli animi; eravamo più pronti che mai per rivedere i nostri amici e ripetere l’esperienza in Germania.
Erano le 7:30 di una fredda domenica di fine marzo quando siamo saliti su quel bus ancora assonnati ma pronti per affrontare le 11 ore di quello che abbiamo ribattezzato “viaggio della speranza”: alla fine momenti karaoke, chiacchierate, tante dormite e incontri più o meno cordiali con delle cameriere austriache hanno reso più sopportabile il lungo viaggio. Quando siamo giunti a destinazione abbiamo finalmente riabbracciato i nostri compagni e l’avventura è ricominciata.
Dopo una piacevole serata con le nostre famiglie ospitanti il lunedì abbiamo esplorato la realtà della scuola tedesca. A seguito di un tour degli ambienti scolastici ci siamo avviati verso il centro della città per l’incontro con il sindaco; sicuramente hanno conquistato i nostri cuori portandoci dei bretzel caldi caldi appena sfornati. I nostri partner ci hanno poi diviso in gruppi ed è partita una decisamente molto competitiva caccia al tesoro durante la quale abbiamo ballato, cantato, ricreato scene di film e tanto altro. La giornata a scuola si è conclusa con un delizioso buffet allestito dai compagni tedeschi e con il “gioco delle sedie” durante il quale ha pure iniziato a nevicare! Abbiamo trascorso il pomeriggio e la sera liberamente e la maggior parte di noi ha deciso di visitare la vicina città di Heilbronn.
Martedì ci siamo diretti a Stoccarda con il treno e abbiamo iniziato la giornata con una visita allo straordinario e moderno museo Mercedes-Benz che ci ha riportati indietro nel tempo ai primi modelli di veicoli del 1800 per poi ripercorrere tutta la storia della casa automobilistica. All’interno si trovano centinaia di modelli non solo di auto ma anche di mezzi pubblici di tutte le epoche e per tutti gli scopi. Il pomeriggio la nostra guida, esperta e amante di Stoccarda, ci ha condotto in una passeggiata nei luoghi storici come la Piazza del Castello e il Mercato al Coperto per poi lasciarci il resto del tempo liberi di girovagare ed esplorare con i nostri amici.
Il terzo giorno lo abbiamo passato a scuola assistendo allo svolgimento delle lezioni vere e proprie e a un workshop sui social media e sul loro utilizzo.Il pomeriggio siamo andati al Deutsches Zentrum für Luft- und Raumfahrt, la NASA tedesca per intenderci. All’interno abbiamo ripercorso i processi delle più importanti spedizioni spaziali in Germania e in Europa. Siamo stati poi divisi in gruppi e ogni gruppo ha effettuato alcuni esperimenti utilizzando strumenti come l’acqua, il sottovuoto o la realtà virtuale.
Il quarto giorno la nostra destinazione è stata Heidelberg, di cui abbiamo esplorato le antiche vie. Una delle mete è stata l’università all’interno della quale abbiamo potuto ammirare un codice medievale, il Codex Manesse, appartenente al più ricco e famoso canzoniere in lingua tedesca. La visita è poi proseguita al castello e nelle cantine del castello dove abbiamo potuto osservare a salire sopra la botte di vino più grande al mondo con una storia decisamente particolare. Nel pomeriggio è riapparso il sole tra le nuvole grigie e nel nostro tempo libero abbiamo acquistato gli ultimi souvenir, fatto nuove conoscenze ma soprattutto abbiamo sfidato la sorte assaggiando il famoso Currywurst e la cosa non è affatto finita bene anzi è andato quasi tutto a fuoco o, per meglio dire, tutti.
Venerdì abbiamo passato la mattina a scuola dove abbiamo partecipato ad un workshop su viaggi ed ecologia. Successivamente siamo rincasati, abbiamo fatto le valigie a malincuore e passato l’ultimo pomeriggio con i nostri partner e le loro famiglie. Ma non era ancora il momento di andare, mancava ancora una cosa: il secondo e vero Abschiedsparty.
Dopo una cena tutti assieme a base di Spätzle e Maultaschen, i nostri partner ci hanno sorpreso con un emozionante e strappalacrime video che ripercorreva tutti i momenti di queste due settimane.
Il giorno dopo è arrivato l’unico momento che non avremmo mai voluto vivere: l’ultimo saluto. Anche i cuori più duri si sono sciolti e tra promesse di rivedersi e tante lacrime ed abbracci, siamo dovuti ritornare a casa.
Con questo scambio abbiamo avuto la possibilità di confrontarci non solo con una nuova cultura e un nuovo paese ma anche con nostri coetanei provenienti da un contesto diverso dal nostro. È stato molto interessante scoprire non solo le differenze ma anche le cose comuni che appartengono alla vita di ogni adolescente.
Quando siamo arrivati in Germania ci siamo subito scontrati con la modernità. A scuola tutti gli studenti seguivano le lezioni sugli Ipad, anche se c’era qualcuno che cambiava pagina e si metteva a giocare ad hayday. Tutte le aule erano provviste di una LIM molto grande con una infinità di funzioni diverse. La modernità però non sta solo nella tecnologia ma anche nelle strutture molto ben curate e a disposizione degli studenti e nell’organizzazione della giornata. Le diverse aule, i laboratori scientifici e le aule relax provviste di divanetti e calcetto, dove gli studenti possono stare durante le ore buche. Alla fine di ogni lezione c’è una piccola pausa e una più grande a metà giornata. Infatti quanto i ragazzi tedeschi sono venuti qui ci chiedevano alla fine di ogni ora se c’era una pausa e finalmente abbiamo capito perché. Come in tutte le scuole, anche in questa vengono mostrati diversi progetti degli studenti e le varie attività organizzate dalla scuola. In particolare ci ha colpito il progetto chiamato “Vertrauensschüler” che consiste in un gruppo di studenti di varie classi e età che si mette a disposizione dei compagni per qualsiasi tipo di problema, ansia o paura.
Una cosa che ci ha sorpreso è stato il fatto che durante le ore buche gli studenti possono anche semplicemente… andarsene. Un giorno, abbiamo avuto un’ora libera e i nostri amici tedeschi ci hanno portati in gita al supermercato, dove abbiamo fatto rifornimento di alcune prelibatezze e del nostro amato Apfelschorle, una bevanda frizzante al succo di mela.
Questo tipo di uscita sarebbe impensabile in Italia. In generale in Germania c’è molta più indipendenza, non solo per i ragazzi ma anche per i bambini. La mattina presto a prendere l’autobus per andare a scuola non c’erano solo ragazzi della nostra età, ma anche bambini di sei/ sette anni che viaggiavano in completa autonomia.
In Italia i ragazzi tedeschi ci avevano detto che eravamo molto più rumorosi rispetto a loro e questo aspetto abbiamo avuto modo di verificarlo una volta arrivati in Germania: ci siamo resi conto di parlare a un volume di voce molto più alto e di fare molta più confusione, insomma ci siamo sempre fatti notare.
Alcune cose però non sono poi così diverse. Nei bagni invece delle nostre porte piene di scritte c’erano delle immagini appese e dei sondaggi con temi molto seri come “Jacob o Edward?” oppure delle foto particolari come il principe Harry in un costume dei Teletubbies. Inoltre abbiamo avuto molti momenti di dialogo tra ragazzi tedeschi e italiani e anche, se in lingue diverse, abbiamo potuto verificare che il senso dell’umorismo è lo stesso per ogni adolescente: per esempio dire parole a caso in italiano per loro è divertente tanto quanto lo è per noi dire parole a caso in tedesco.
Shock culturali a parte (i muu muu in Germania si chiamano Paula!), descrivere questa esperienza in breve è stato veramente arduo. In queste due settimane non siamo solo stati in compagnia di una trentina di nostri coetanei tedeschi ma abbiamo conosciuto e formato nuovi legami, abbiamo appreso nuove culture e tradizioni, abbiamo imparato a metterci in gioco e ad uscire dalla nostra comfort zone. Durante questo periodo siamo sicuramente cresciuti e conserveremo per sempre questi ricordi perchè quei luoghi, quelle risate, quelle lacrime, quegli strafalcioni linguistici, quei tramonti visti insieme, tutti quei buonanotte e buongiorno, quei momenti karaoke e quei compleanni festeggiati assieme possiedono veramente un pezzo di tutti i nostri cuori.
Aurora Pellizzon & Sofia Porcelli - 3LC