Cratere a calice pestano, di Astéas. Circa 350-340 a.C. Da S. Agata dei Goti; ora a Berlino, Staatliche Museen.
Scena comica probabilmente ispirata alla Commedia di Mezzo raffigurante un vecchio avaro che si tiene stretto alla sua cassaforte.
Alla scena teatrale alludono il palco, che poggia su cinque colonne doriche, e forse la porta socchiusa che si intravede a sinistra. In alto sono appese due maschere, viste di profilo, che forniscono un’ulteriore e sintetica caratterizzazione teatrale.
Cratere a calice pestano, di Astéas. Circa 350-340 a.C. Provenienza sconosciuta; ora Musei Vaticani È questo un esempio di parodia mitologica propria anche della Commedia di Mezzo, che trae spunto da una delle numerose avventure amorose di Zeus. Ormai invaghito di Alcmena, che si mostra alla finestra del palazzo, egli ha tentato di raggiungerla con la scala. Ma nella manovra assai maldestra il vecchio Zeus ha infilato la testa tra due pioli e adesso si sforza di liberarsi dalla scomoda posizione. Alla visita clandestina che si svolge col favore della notte collabora il panciuto Ermes, che cerca di fare luce.