Usa una tabella per distinguere le varie fasi della tragedia. Poi visualizza il plot con un diagramma
Il grammatico Elio Donato individuò 3 momenti nello svolgimento di una tragedia, che chiamava: protasi, epitasi, catastrofe.
Nella protasi, vengono presentati gli eventi e i personaggi e l’antefatto della vicenda
Nell’epitasi, c’è la vera azione drammatica, con un crescendo di tensione fino ad un evento decisivo, che può essere un rovesciamento o un riconoscimento che cambia in modo irreversibile il corso degli eventi
La catastrofe è il rapido susseguirsi degli eventi verso lo scioglimento
Nell’Antigone, per esempio, è la scoperta del suicidio di Antigone mette in moto la catastrofe dei suicidi di Emone e di Euridice e conduce alla rovina Creonte. La tardiva ammissione di Creonte e il commento del coro sciolgono la tensione.
Il materiale paratestuale dei manoscritti medievali comprende un prospetto dei personaggi.
Elencali in una tabella, identificando il protagonista e riportando nella colonna accanto alcuni elementi del carattere: qualità, caratteristiche, eventuali cambiamenti nel corso della tragedia.
Secondo Aristotele, l’eroe tragico ha delle caratteristiche precise:
Ha commesso un ἁμάρτημα (errore)
Si è macchiato di ὕβρις (violenza, tracotanza)
subisce una περιπέτεια (rivolgimento della sorte)
Passa dall’ignoranza al riconoscimento
Non può evitare la νέμεσις (vendetta) per le sue colpe
Ispira φόβος (terrore) e ἔλεος (pietà)
Le relazioni fra i personaggi possono essere varie: di antagonismo, di consiglio, di sostegno e confidenza, di memoria e ricordo…