Si conservano 18 drammi di Euripide (su 92, o 75), il Reso è ritenuto spurio.
Le tragedie di Euripide, di cui si diedero numerose repliche (a partire dal 386) subirono in un prima fase della trasmissione numerose interpolazioni, verosimilmente anche da parte degli attori.
I filologi alessandrini stabilirono una redazione corretta, con commenti in volumi a parte, a cura di Aristofane di Bisanzio.
Nell’età degli Antonini fu operata una scelta (selezione scolastica) che portò ad un’edizione che comprendeva 10 drammi; dovette circolare tuttavia un’altra edizione dei drammi in ordine alfabetico, completa, in cui ogni dramma era scritto su un rotolo di papiro. Gruppi di 5 rotoli erano custoditi insieme in una scatola o recipiente.
I testi conservatisi per tradizione diretta risalgono:
Alla selezione scolastica (Alcesti, Andromaca, Ecuba, Ippolito, Medea, Oreste, Reso, Troiane, Fenicie)
a 2 recipienti della edizione alfabetica (E-I): Ecuba, Elena, Elettra, Eracle, Eraclidi; Ciclope, Ione, Supplici, Ifigenia in Tauride, Ifigenia in Aulide + Baccanti
Possediamo inoltre molti papiri frammentari, alcuni scoperti recentissimamente
Esemplare di foglio con scolii, nel margine in alto e a destra
Non sono riscontrabili e definibili con chiarezza fasi distinte all'interno della produzione teatrale euripidea. Sebbene sia possibile individuare tendenze evolutive nel suo lavoro, queste appaiono più come un percorso dinamico e di continua sperimentazione piuttosto che una serie di fasi statiche e nettamente separate. La produzione teatral edi Euripide appare caratterizzata da:
Evoluzione continua e costante tendenza alla sperimentazione sia nei contenuti che nelle forme drammatiche. Egli riconsidera continuamente le strutture dei suoi drammi, le motivazioni dei personaggi e le occasioni di conflitto, rendendo difficile una suddivisione rigida
Variazioni stilistiche e tematiche: sebbene si possano osservare differenze nell'approccio ai miti, alla religione, all'uso della retorica, alla caratterizzazione degli eroi e all'impiego di espedienti drammatici nel corso della sua carriera , queste variazioni sembrano sfumare l'una nell'altra piuttosto che delineare periodi distinti.
Influenza del contesto storico: il contesto storico e culturale, come il passaggio dalla cultura periclea alla guerra del Peloponneso, ha certamente influenzato i temi del suo teatro . Tuttavia, questa influenza sembra modulare la sua opera in modo progressivo piuttosto che determinare un netto cambio di fase.
Evoluzione metrica: la tendenza di Euripide ad aumentare progressivamente le soluzioni e le sostituzioni all'interno del trimetro giambico indica un'evoluzione tecnica, ma non necessariamente una suddivisione in fasi distinte della sua produzione teatrale.