Per quanto riguarda Eschilo, disponiamo:
di una biografia trasmessa insieme alle tragedie: essa contiene elementi biografici e valutazioni critiche. Le fonti a cui attinge sono varie e ricollegabili all’ambiente peripatetico (la scuola di Aristotele): la rappresentazione comica di Eschilo fatta da Aristofane nelle Rane, materiale biografico dalle Visite di Ione di Chio (V sec.), dal libro di Eraclide Pontico sui poeti tragici e di Chamaeleon su Eschilo.
Notizie non molto diverse si trovano nella Suda, nel Marmor Parium, in Erodoto, Diodoro Siculo, Aristotele, negli scoli ad Aristofane.
Tutte queste notizie sono raccolte e numerate nella parte introduttiva dell’edizione critica del testo di Eschilo. Esse costituiscono i TESTIMONIA (abbreviato T + il nome del filologo); le citazioni antiche di versi di Eschilo si trovano anch’esse raccolte nelle edizioni critiche con il nome di FONTES (lo stesso vale per tutte le edizioni critiche)
Dalle fonti si ricavano alcune notizie attendibili sulla vita di Eschilo:
era ateniese, del demo di Eleusi;
il padre si chiamava Euforione;
aveva partecipato, come anche i suoi fratelli, alle guerre persiane;
si era recato in Sicilia alla corte del tiranno di Siracusa Ierone;
aveva lasciato una seconda volta Atene per stabilirsi definitivamente in Sicilia (secondo la Suda, a causa del crollo della scena durante una rappresentazione teatrale).
Era morto in Sicilia.
La sua morte era avvenuta - secondo la Vita - in un curioso incidente: un’aquila avrebbe fatto cadere sulla sua testa una tartaruga. L’aneddoto è probabilmente di origine autoschediastica (Aristofane ne avrebbe fatto menzione nelle Rane, dove si parla proprio della morte del poeta)
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