Il manoscritto più antico è il Palinsesto di Gerusalemme del X sec.
Abbiamo poi due classi di manoscritti:
I drammi ‘della scelta’ (cioè una selezione), con scoli risale forse a una selezione commentata a uso scolastico del II secolo d.C. e comprende: Ecuba, Oreste, Fenicie, Ippolito, Medea, Andromaca, Alcesti, Reso, Troiane e Baccanti. Quest'ultima, sembra per un accidente. Il manoscritto più importante è il Marcianus 471 del XII sec.
I manoscritti che comprendono anche le tragedie dell’edizione ‘alfabetica’ (un’edizione completa, di cui si è salvato un segmento), i cui rappresentanti migliori sono il Laur. Plut. XXXII, 2 (= L) e il Laur. Conv. Soppr. 172 (+ Vat. Palat. gr. 287; = P). Entrambi risalgono al XIV secolo. Sono gli unici ad aver assicurato la sopravvivenza delle tragedie cosiddette alfabetiche di Euripide.
A partire dalla presa di Bisanzio (1453), la tradizione manoscritta euripidea si divide in due rami.