Ad Atene, durante le festività dionisiache – Grandi Dionisie, Dionisie rurali, Lenee - oltre alle tragedie e al dramma satiresco, venivano rappresentati, a partire dal 486 a.C., drammi appartenenti ad un terzo genere: la Commedia.
A differenza degli agoni tragici, quelli comici si svolgevano in un unico giorno in cui erano messe in scena cinque commedie di autori diversi.
Nella Poetica di Aristotele, troviamo varie riflessioni del filosofo sulla Commedia, che probabilmente trattava l’argomento in modo più approfondito in un secondo libro, perduto.
Secondo Aristotele, all’origine del genere comico vi sono:
Il corteo, tipico delle feste con cui i contadini propiziavano la fertilità dei campi.
Alcuni aspetti della poesia giambica, quali gli attacchi personali, il lessico scurrile, etc.;
Il Mimo, cioè l’uso popolare di inscenare semplici situazioni con personaggi tipici.
La Commedia viene tradizionalmente divisa in tre fasi:
Antica.
di Mezzo.
Nuova.
Gli autori che conosciamo meglio sono Aristofane (antica) e Menandro (nuova)