L'Istituto Comprensivo Miramare ha aderito al Progetto Triennale delle Arti con un progetto dal titolo:
" Ariminum, un viaggio nel tempo con gli occhi di Federico Fellini"
Il Progetto vuole creare una relazione tra scuola e luoghi storici del territorio offrendo occasioni di apprendimento sia attraverso la ricerca storica che sviluppando percorsi creativi e artistici.
Il progetto si pone l’obiettivo di favorire la conoscenza e il piacere dell’Arte nelle giovani generazioni per incrementare la nascita di un pubblico appassionato e consapevole, promuovere l’attività artistica scolastica ed extrascolastica approfondendo la storia della città di Rimini nei secoli, comparando siti di interesse culturale e storico alla “dimensione della memoria” di Federico Fellini, in una visione trasversale tra arte, storia e atmosfere felliniane.
Federico Fellini nato a Rimini, la sua vita fu lontana da qui, ma non la sua memoria, che trovò una straordinaria trasposizione nel suo film più noto, Amarcord. Di Rimini, nel film, si ritrovano le strade, il calore, la gente e il dialetto romagnolo. Luoghi che oggi sono un percorso culturale di grande fascino. L’Arco d’Augusto, la Rocca Malatestiana, il cinema Fulgor, Piazza Cavour e al mare il Grand Hotel, il porto e la spiaggia da cui guardò, con l’immaginazione, il passaggio del transatlantico Rex. In una delle scene iniziali di “Amarcord” l’avvocato ci ricorda che “La nascita di questo paese si perde nella notte dei tempi, nel Museo Comunale, nella Piazza Grande, ci sono degli utensili di pietra che appartengono alla preistoria… comunque la prima data certa è il 268 a.C. quando divenne colonia romana e punto di partenza della Via Emilia…”
Attraverso strumenti didattico-educativi per gli studenti il progetto propone un excursus storico artistico che renderà i ragazzi consapevoli del cambiamento di stili e iconografie artistiche in accordo col passare del tempo, e dei popoli. Rimini ha attraversato numerose epoche storiche, da quella romana a quella medievale, dalla rinascimentale ad oggi. Il punto di partenza riguarda l’insediamento romano (268 a.C.) che sancisce la nascita della città, del quale si osserveranno resti e importanti monumenti, da qui la necessità di recuperare le radici identitarie della città e comprenderne gli sviluppi, architettonici, umani e artistici. Un percorso di ricostruzione storica e culturale in chiave poetica, con esercizi estetici che non richiedono di padroneggiare le tecniche artistiche, ma ne danno un’inconsueta dimostrazione in chiave di libertà espressiva. Immagini e storia, riportate alla memoria riattualizzandole nel lavoro di Fellini, nei ricordi di quella Rimini “confusa, paurosa, tenera, con questo grande respiro aperto sul mare”. Monumenti, palazzi, tracce architettoniche ed urbanistiche, memorie fotografiche, ma anche storie di personaggi illustri e significativi, che hanno lasciato la propria impronta a Rimini e cambiato il tessuto sociale e artistico, tutto mirerà a fornire dei tasselli che serviranno in fase laboratoriale alla realizzazione di una personale mappa, di piccole wunderkammer della memoria e di strutture sceniche, che vogliono essere un omaggio alla città e al teatro di posa di F. Fellini, di cui nel 2020 si festeggia il centenario della nascita. Infine libri d’artista che catturano le atmosfere felliniane fatte di aria e nebbia in cui i monumenti e le piazze faranno da sfondo. Gli strati di cui è composta la città comprendono un ricco patrimonio medievale e rinascimentale (P.zza Cavour e Castel Sismondo) che ritroviamo in alcune scene dei suoi film, nei disegni e nei suoi scritti. Il cambiamento della città, mediante l’utilizzo degli spazi urbani, del racconto storico, del laboratorio e delle visioni felliniane offrono un approccio non convenzionale per il recupero storico dell’arte e delle sue dinamiche di formazione. Tramite il linguaggio artistico-narrativo e attività di laboratorio diversificate, si potrà scoprire una ricchezza culturale così lontana e al contempo così vicina alla realtà quotidiana.