Non siamo i primi a dovere usare le mascherine per proteggerci, quindi ecco una curiosa lezione proprio sulle mascherine, perché curiosità e scoperta devono sempre essere compagne di viaggio.
Questo è l'abito e la maschera del medico della peste.
Veniva utilizzato un tempo dai medici per proteggersi dalle epidemie e in particolare nel 1300 quando l'Europa fu devastata dalla "peste nera". Secondo studi moderni la peste nera uccise almeno un terzo della popolazione europea, provocando quasi 20 milioni di vittime.
L'abito era costituito da una sorta di tunica nera lunga fino alle caviglie, un paio di guanti, un paio di scarpe, un bastone, un cappello a tesa larga e una maschera a forma di becco dove erano contenute essenze aromatiche e paglia, che agivano da filtro e che avrebbero dovuto (secondo le credenze mediche dell'epoca) impedire il passaggio degli agenti infettanti.
Durante la prima e la seconda guerra mondiale arrivarono le maschere antigas perché si cominciarono ad usare gas tossici ed asfissianti durante i combattimenti.
Il primo modello di maschera antigas era una semplice maschera di garza, al cui interno c'era del cotone imbevuto di sali alcalini.
In seguito, a questa maschera, furono aggiunti degli occhiali protettivi per poi essere trasformata in una maschera che copriva tutta la faccia. Secondo la propaganda dell'epoca questa maschera avrebbe dovuto proteggere da tutti i tipi di gas.
Le maschere antigas erano distribuite sia fra le truppe sia fra la popolazione civile e furono create anche maschere antigas per gli animali.
Poi ci fu un’altra guerra, la guerra fredda, tra Stati Uniti e Unione Sovietica. La chiamarono guerra fredda perché non si lanciavano bombe, ma tutti pensavano che sarebbe scoppiata una guerra vera da un momento all’altro. Per questo le persone si sentivano in pericolo e avevano paura e così indossavano le maschere antigas, anche mentre andavano a scuola o a far spese o al lavoro.
Si facevano anche maschere antigas per i neonati e per i bambini, ne inventarono una con la faccia di Topolino.