Dopo le diverse attività didattiche, sia sul libro che sullo sceneneggiato TV, relative al libro Cuore è stato presentato un altro classico libro per l'infanzia: "Il giornalino di Gian Burrasca".
Questo libro, anch'esso trasformato in uno sceneggiato televisivo, mostra un altro aspetto della vita italiana del primo novecento, quello di una tranquilla e benestante famiglia fiorentina.
La scuola da luogo di incontro delle diverse classi sociali diventa il collegio, in cui Giannino è mandato dopo una delle sue innumerevoli marachelle.
Dai racconti drammatici raccontati in Cuore si passa all'ironia, al divertimento, agli scherzi terribili inventati da Gian Burrasca, tutti narrati nel suo "Giornalino".
Il tema del libro è l'impossibilità, tra bambini e adulti, di capirsi.
"In generale accade questo: che i grandi insegnano ai piccini una quantità di cose belle e buone … ma guai se uno dei loro ottimi insegnamenti, nel momento di metterlo in pratica, urta i loro nervi, o i loro calcoli, o i loro interessi!".
Autore: Vamba (Luigi Bertelli)
Anno di pubblicazione: 1907
Genere del libro: romanzo avventuroso scritto sotto forma di diario
Luoghi in cui si svolge la storia: Toscana, Firenze, Roma, casa di Gian Burrasca, Collegio Pierpaoli
Il tempo della storia: il racconto si svolge in poco più di cinque mesi, da mercoledì 20 settembre 1905 a venerdì 2 marzo 1906.
Personaggi principali: Giannino Stoppani, detto Gian Burrasca; le sorelle Ada, Virginia, Luisa; il signore e la signora Stoppani, altri personaggi
Giovanni Stoppani è soprannominato da tutti “Gian Burrasca” per le sue continue marachelle. Per il suo nono compleanno la madre gli regala un diario in cui inizia a scrivere le proprie avventure, i suoi stati d’animo e tutte le sue birichinate.
Proprio per una di queste marachelle, suo padre decide di metterlo in collegio.
Qui Gian Burrasca non smette di scrivere sul proprio diario e di combinarne di tutti i colori finchè il padre non lo riporta a casa.
Nel suo diario Giannino, oltre a raccontare tutti i guai che combina, protesta contro il mondo dei grandi che insegnano che bisogna sempre dire la verità, ma poi si arrabbiano quando lui si comporta con sincerità. Il motto di Gian Burrasca, dopo ognuno dei suoi scherzi, è sempre lo stesso: «Io vorrei sapere che gran male ho fatto alla fin fine».
La parola burrasca significa:
E' stata poi proposta la lettura e della prima pagina del "Giornalino"
L'attività di comprensione e riassunto del testo è stata fatta oralmente.
Ecco fatto. Ho voluto ricopiare qui in questo mio giornalino il foglietto del calendario d’oggi, che segna l’entrata delle truppe italiane in Roma e che è anche il giorno che son nato io, come ci ho scritto sotto, perché gli amici che vengono in casa si ricordino di farmi il regalo. Ecco intanto la nota dei regali avuti finora:
1.° Una bella pistola da tirare al bersaglio che mi ha dato il babbo;
2.° Un vestito a quadrettini che mi ha dato mia sorella Ada, ma di questo non me ne importa nulla, perché non è un balocco;
3.° Una stupenda canna da pescare con la lenza e tutto l’occorrente e che si smonta e diventa un bastone, che mi ha dato mia sorella Virginia, e questo è il regalo che mi ci voleva, perché io vado matto per la pesca;
4.° Un astuccio con tutto l’occorrente per scrivere, e con un magnifico lapis rosso e blu, regalatomi da mia sorella Luisa;
5.° Questo giornalino che mi ha regalato la mamma e che è il migliore di tutti.
Ah sì! La mia buona mamma me ne ha fatto uno proprio bello, dandomi questo giornalino perché ci scriva i miei pensieri e quello che mi succede. Che bel libro, con la rilegatura di tela verde e tutte le pagine bianche che non so davvero come farò a riempire! Ed era tanto che mi struggevo di avere un giornalino mio, dove scriverci le mie memorie, come quello che hanno le mie sorelle Ada, Luisa e Virginia che tutte le sere prima d’andare a letto, coi capelli sulle spalle e mezze spogliate, stanno a scrivere delle ore intere… Io, invece, non so più che cosa dire; e allora come farò a riempire tutte le tue pagine bianche, mio caro giornalino?
Mi aiuterò con la mia facilità di disegnare, e farò qui il mio ritratto come sono ora all’età di nove anni finiti.
Un'altra pagina del Giornalino proposta ai bambini è stata quella che racconta e descrive il Collegio Pierpaolo Pierpaoli e i suoi direttori. Collegio dove Gian Burrasca viene mandato dopo le sue continue birbanterie.
29 gennaio.
È una settimana, giornalino mio, che non ho scritto più un rigo in queste tue pagine, nelle quali in questi giorni avrei avuto pur tante cose tristi e comiche da confidare e anche tante lacrime da versare!...
Ma qui, in questo stabilimento carcerario che chiamano collegio, non siamo mai soli, neppure quando si dorme, e la libertà non penetra mai per nessuno, neppure per un minuto secondo...
Il direttore si chiama il signor Stanislao ed è un uomo secco secco e lungo lungo, con due gran baffoni brizzolati che quando s’arrabbia gli treman tutti, e con una zazzera di capelli nerissimi che gli vengono in avanti appiccicati sulle tempie e che gli dànno l’aria di un grand’uomo, ma dei tempi passati.
È un tipo militare, che parla sempre a forza di comandi e facendo gli occhi terribili.
- Stoppani, - mi ha detto un paio di giorni fa - stasera starete a pane e acqua! Per fianco destro... March! -
E questo, perché? Perché mi aveva sorpreso nel corridoio che conduce alla sala di ginnastica mentre scrivevo col carbone sul muro: Abbasso i tiranni!
La direttrice si chiama la signora Geltrude ed è la moglie del signor Stanislao, ma è un tipo tutto diverso da lui. È bassa bassa e grassa grassa, con un naso rosso rosso, e declama sempre, e fa dei grandi discorsi per delle cose da nulla, e non si cheta mai un minuto, corre per tutto e discorre con tutti e su tutto e su tutti trova a ridire. Gli insegnanti che fanno lezione alle diverse classi sono tutti dipendenti dal direttore e dalla direttrice e paion loro servitori. Il professore di francese arriva perfino a baciare la mano alla signora Geltrude tutte le mattine quando le dà il buon giorno e tutte le sere quando le dà la buona sera; e il professore di matematiche dice sempre al Signor Stanislao quando va via: "Servo suo, signor direttore!"
1) In quale anno è stato pubblicato il giornalino di Gian Burrasca?
a) 1989
b) 1907
c) 2018
2) L’autore si chiama Luigi Bertelli, ma quale pseudonimo usa?
a) Rambo
b) Tango
c) Vamba
3) Qual è il vero nome di Gian Burrasca?
a) Luigi Stoppani
b) Giovanni Stoppani
c) Federico Stoppani
4) In che giorno è nato Gian Burrasca?
a) Mercoledì 20 settembre
b) Mercoledì 28 settembre
c) Mercoledì 20 agosto
5) La parola “burrasca” significa
a) Brigante
b) Tempesta
c) Guaio
6) Di che colore è la copertina del Giornalino di Gian Burrasca?
a) Rossa
b) Verde
c) Blu
7) Come si chiama il Direttore del collegio Pierpaoli?
a) Stanislas
b) Estanislao
c) Stanislao
8) Il Direttore ha:
a) Capelli neri e baffi neri
b) Capelli brizzolati e baffi neri
c) Capelli neri e baffi brizzolati
9) La Direttrice Geltrude è:
a) Alta alta e grassa grassa e parla sempre
b) Bassa bassa e grassa grassa e parla sempre
c) Bassa bassa e grassa grassa e non parla mai
10) Gian Burrasca paragona il Collegio a:
a) Uno stabilimento balneare
b) Uno stabilimento carcerario
c) Uno stabilimento termale
11) Cosa non penetra mai per nessuno nel Collegio Pierpaoli?
a) Le lettere dalle famiglie
b) La libertà
c) La schiavitù
12) Un tiranno è:
a) Chi non rispetta la libertà e il pensiero degli altri
b) Chi lascia agli altri la libertà di decidere che cosa vogliono fare
c) Chi decide dopo aver ascoltato il parere degli altri
Descrizione fisica: nome, occhi, capelli, altezza, corporatura, caratteristiche principali
Abbigliamento (Come si veste solitamente…)
Cosa insegna, come si comporta a scuola, è severo/a o no, è tranquillo/a o nervoso/a
Cosa ti piace fare con lui/lei, cosa fa quando si arrabbia...
Conosci qualcosa dei suo gusti…
Se fosse un colore quale sarebbe? Perché?
Se fosse un animale che animale sarebbe? Perché?
Qual è, a scuola, il suo più grande difetto…
E poi tutto quello che vuoi aggiungerci tu...
Paese: Italia
Anno: 1964
Formato: miniserie TV
Genere: commedia musicale
Puntate: 8
Durata: 60 min (episodio)
Lingua originale: italiano
Regia: Lina Wertmüller
Soggetto: tratto dall'omonimo romanzo di Vamba
Protagonista: Rita Pavone
Interprete nel ruolo maschile dello scatenatato Giannino Stoppani
era Rita Pavone, una cantante di musica leggera.
https://www.raiplay.it/programmi/ilgiornalinodigianburrasca/https://www.raiplay.it/programmi/ilgiornalinodigianburrasca/
Uno degli episodi più divertenti dello sceneggiato TV è quello in cui Giannino, confinato in collegio ad "espiare le sue colpe", si scontra con i dirigenti dell'istituto e non tarda a far conoscere il suo caratterino avallando bravate dei suoi giovani colleghi, che mettono a repentaglio il buon nome del collegio.
https://www.raiplay.it/video/2016/11/Giannino-in-collegio-ff33467e-21ce-496d-a4ahttps://www.raiplay.it/video/2016/11/Giannino-in-collegio-ff33467e-21ce-496d-a4ae-13be7b9ef2ef.htmle-13be7b9ef2ef.html
Sottolinea la risposta esatta
1) Come si chiama il Collegio dove viene manfato Giannino?
a) Depaolo-Pierpaoli b) Pierpaolo-Pierpaoli c) Pierpaoli-Sanpaoli
2) Cosa ha scritto Giannino sul muro?
a) Siete tutti tiranni b) Viva i tiranni c) Abbasso i tiranni
3) Cosa indossavano i ragazzi in collegio?
a) Una divisa da soldato b) Un grembiule nero c) Indossavano i loro abiti usuali
4) Cosa si mangia tutti i giorni in collegio?
a)Pasta al pomodoro b) Pollo e patatine c) Minestra di riso
5) Cosa fanno di nascosto i ragazzi?
a) Giocano a carte b) Fumano un sigaro c) Guardano la televisione
6) Cosa prova a fare Giannino in prigione, ricordandosi di Silvio Pellico?
a) Prova ad ammaestrare un topolino b) Prova ad ammaestrare un ragno c) Prova ad ammaestrare un passerrotto
7) Con cosa è fatta la minestra di magro del venerdì?
a) Con gli avanzi dei pranzi della settimana b) Con il pesce e le verdure c) Con l'acqua con cui hanno pulito i piatti della settimana
8) Cosa lancia Giannino nel brodo del venerdì?
a)Una pietra b) Il suo stivale c) Il suo cappello
9) Come si chiama la società segreta dei grandi?
a) Uno per tutti, tutti per uno b) Tutti insieme si vince c) Uno per uno, tanti per tanti
10) Cosa fanno i ragazzi per dimostrare che la minestra è fatta con gli avanzi?
a) Spiano a turno le cucine b) Colorano i resti del pasto c) Non mangiano per l'intera settimana
11) Cosa fanno i ragazzi per eliminare "l'odiato riso" che devono mangiare tutti i giorni?
a) Mettono del colorante nel riso b) Mettono del petrolio nel riso c) Mettono della farina di mais nel riso
12) Dove dà la parete dietro l'armadietto di Giannino?
a) Sul cortile b) Sulla cucina c) Sul salottino di Pierpaolo Pierpaoli
13) Come fa Giannino a guardare nel salotto dei direttori?
a) Si nasconde dietro alle tende b) Fa un buco nel ritratto di Pierpaolo Pierpaoli c) Si chiude dentro ad un armadio nel salottino
14) La minestra che viene portata di venerdì è colorata, come lo giustifica la Direttrice?
a) E' gialla perché a base di curry b) E' rossa perché a base di barbabietola c) E' verde perché a base di spinaci
15) La Direttrice con cosa picchia il marito Stanislao?
a) Con una scopa b) Con una bacchetta c) Con un battipanni
16) Cosa organizzano Geltrude, Stanislao e il cuoco?
a) Una seduta spiritica b) Una partita a scacchi c) Un piano segreto contro i ragazzi