Ai bambini è stato mostrato questo dipinto di Rubens Gerchman (Rio de Janeiro, 1942 – São Paulo, 2008)
E' stato poi chiesto di disegnare una bicicletta ispirandosi alla tecnica del dipinto.
Sono stati utilizzati i colori a matita.
Fortunato Depero (Fondo, 30 marzo 1892 – Rovereto, 29 novembre 1960) fu affascinato dalla bicicletta, le dedicò infatti varie opere: da “Ciclista” (acquerello su carta del 1922) a “Ciclisti” (1922) con tre pedalatori affiancati, sino alla composizione della maturità “Chirottero metropolitano” o “Ciclista attraverso la città” del 1945.
L'immagine mostrata ai bambini è stata "Ciclista moltiplicato" (1922, olio su tela)
E' stato poi dato il disegno da colorare, utilizzando i colori caldi o freddi.
Fortunato Depero è uno dei grandi protagonisti del futurismo, uomo dai tanti interessi e di grande talento! Si è occupato di teatro, di pubblicità e di arte visiva.
Nasce nel 1892 in un piccolo paese della Val di Non, Fondo, ma si trasferisce presto a Rovereto con la famiglia. I suoi primi dipinti risalgono al 1907, quando aveva solo quindici anni.
A 21 anni si trasferisce a Roma dove conosce le avanguardie futuriste.
Durante la prima guerra mondiale si arruola volontario, ma dopo pochi mesi viene esonerato per motivi di salute e, rientrato a Roma, prepara una mostra con più di duecento opere (oli, tempere, collage, costruzioni plastiche ecc.)
A 24 anni si avvicina al mondo del balletto e dello spettacolo: si occupa di scenografie e di costumi teatrali.
A 36 anni si dedica alla grafica pubblicitaria realizzando molti manifesti.
Parte per l’America, dove rimane per quasi due anni.
A 39 anni è di nuovo in Italia, partecipa a numerose mostre nazionali ed internazionali e si dedica alla realizzazione di mobili, arredi, oggetti.
Nel 1948 si trasferisce di nuovo negli Stati Uniti.
A 64 anni ritorna a Rovereto dove realizza il Museo Depero.
Muore a Rovereto il 29 novembre 1960.
Affascinato dalla bicicletta, le dedicò varie opere: da “Ciclista” (acquerello su carta del 1922) a “Ciclisti” (1922) con tre pedalatori affiancati, sino a “Chirottero metropolitano” o “Ciclista attraverso la città” del 1945.