Colora la bicicletta e disegna i vari elementi
Troviamo tutti gli elementi che la compongono:
portapacchi
sella
parafango
fanali
catena
cerchione
pedali
ruota
raggi
dinamo
freno
manubrio
telaio
Collega con una freccia i vari elementi
Insieme
La bicicletta è composta da un manubrio fissato su un telaio.
Ha una sella, due pedali, due ruote, due fanali: uno anteriore bianco e uno posteriore rosso.
E' un mezzo di trasporto divertente che non inquina e che aiuta a mantenersi in forma.
Quel pomeriggio avevamo preso le biciclette. Di solito facevamo dei giri piccoli, intorno alle case del paese, oppure arrivavamo ai bordi dei campi o al torrente e tornavamo indietro, facendo le gare.
La mia bicicletta era un ferro vecchio, con il sellino rattoppato, la vernice scrostata qua e là, qualche raggio delle ruote storto; le gomme si erano bucate due volte ed erano state aggiustate.
Era così alta che dovevo piegarmi tutto da una parte per toccare per terra.
Tutti i miei amici la chiamavano “la Scassona”.
Salvatore diceva che era la bici dei clown del circo, ma a me piaceva.
(N. Ammaniti “Io non ho paura”, Einaudi)
Sottolinea la parte del testo in cui l'autore descrive la bicicletta.
Riscrivi trasformando la bicicletta vecchia in una nuova
Smorfiosetta, strega nervosetta, aveva davvero una bella scopa. Il manico era di legno massiccio, il sellino imbottito e lo schienale alto e comodo.
“Una scopa da far invidia a chiunque”, diceva la portinaia, quando Smorfiosetta usciva di casa.
“Davvero bella!”, diceva il vigile.
“Decolla in modo perfetto”, diceva il signore del botteghino dei giornali.
Smorfiosetta accettava i complimenti, metteva in moto la sua scopa e volava con aria da gran signora. Dove andasse nessuno lo sapeva, forse nemmeno lei. Andava e basta.
Un giorno le streghe della città decisero di fare una gara sulle loro scope.
“La mia scopa va piano. E’ troppo pesante per vincere”, borbottò Smorfosietta. E cominciò ad essere sgarbata con tutti.
“Non state lì immobili a guardarmi” diceva. Oppure:
“Fatevi gli affari vostri” e altre gentilezze del genere.
Così nessuno le disse più niente.
Smorfiosetta si offese, si chiuse in soffitta e non si fece più vedere.
Il giorno della gara si vestì a festa e uscì con una nuova scopa. Aveva legato ad un tubo d’alluminio il sellino e il manubrio di una vecchia bicicletta da corsa.
“Magnifico”, disse il vigile.
“Ingegnoso”, disse il signore del botteghino dei giornali.
“Mi raccomando, attenta al vestito”, disse la portinaia. Smorfiosetta nemmeno li guardò. Era impegnata a mettere in moto la sua nuova scopa che non voleva alzarsi da terra.
“Non funzionerà mai – piagnucolò Smorfiosetta – Perderò la gara”.
Il vigile e il giornalaio ebbero un’idea. Presero due ruote di una vecchia bicicletta e le fissarono al tubo d’alluminio.
“Il regolamento della gara – disse il vigile, che di regolamenti se ne intendeva – non dice che la scopa debba volare. Si può anche pedalare”.
Smorfiosetta lo guardò stupita, poi salì sulla scopa-bicicletta, si mise a pedalare e divenne subito bravissima.
Partecipò alla gara e la vinse.
Tutte le streghe allora vollero una scopa da corsa come quella di Smorfiosetta. I rigattieri furono felici perché si liberarono di tutti i rottami delle vecchie biciclette.
Chi fu un po’ meno contento fu il vigile. Nel traffico della città sfrecciavano cento e più biciclette impazzite e il regolamento non permette di multare le streghe!
https://www.filastrocche.it/contenuti/lunedi-la-strega-in-bicicletta/
Sottolinea la risposta corretta
Smorfiosetta era una strega:
antipatica
sempre arrabbiata
nervosa
gentile
La scopa di Smorfiosetta aveva:
lo schienale basso e scomodo
il manico di legno
il sellino rigido
il manico di metallo
Quando Smorfiosetta esce di casa incontra:
dei bambini che vanno a scuola
la fioraia
il vigile
il meccanico delle scope
Dove andava Smorfiosetta con la sua scopa:
andava e basta
a fare la spesa
a comprare il giornale
a scuola di stregoneria
Cosa decisero le streghe della città:
di fare una passeggiata
di andare al cinema
di fare una gara
di fare sciopero
La scopa di Smorfiosetta era troppo:
leggera
pesante
grande
veloce
Quando seppe della gara Smorfiosetta:
si chiuse in cantina
andò in palestra ad allenarsi
si chiuse in soffitta
si mise ad esercitarsi
Il giorno della gara Smorfiosetta:
si vestì a festa e uscì con una nuova scopa
si vestì a festa e uscì con una bicicletta
si vestì a festa e uscì con una nuova moto
si vestì a festa e uscì con un'amica
La nuova scopa aveva:
sellino, manubrio, ruote
tubo d'alluminio, sellino, manubrio
tubo d'alluminio, fanali, manubrio
sellino, fanali, ruote
Che idea ebbero il vigile e il giornalaio:
mettere un motore alla scopa
mettere una dinamo alla scopa
mettere le ruote alla scopa
darle una spinta
Chi conosce il regolamento della gara:
il vigile
la portinaia
le streghe
il signore che vende i giornali
Il regolamento dice che:
le scope devono volare
le scope devono essere veloci
le scope possono anche non volare
le scope possono andare lentamente
Le streghe possono anche:
correre
pedalare
camminare
saltare
Smorfiosetta:
vince la gara
arriva ultima
si ritira
non partecipa
Chi fu felice per la vincita di Smorfiosetta:
i passanti
i ciclisti
i rigattieri
i vigili
Chi fu un po' meno contento:
le streghe
il vigile
i vicini di casa
la portinaia
Le altre streghe vollero una scopa da corsa?
No
qualcuna sì
sì
nessuna
Il regolamento diceva che:
si potevano multare le biciclette
non si potevano multare le streghe
non si potevano multare le biciclette
si potevano multare le streghe
La protagonista: Smorfiosetta
Altri personaggi: la portinaia, il vigile, il giornalaio, le streghe
Il tempo del racconto: la storia è raccontata al passato
schizzinosa, antipatica
una persona che si arrabbia facilmente
piangere, lamentarsi sotto voce
alzarsi in volo
viziata, schifilosa
agitata, inquieta
gemere, lagnarsi
sollevarsi, partire
spontanea, semplice
calma, quieta, tranquilla, rilassata
sorridere, rallegrarsi, ridacchiare
atterrare
Leggi attentamente poi sostituisci le parole in grassetto con il loro contrario, trasformando il paesaggio visto dalla bambina
Chiara era andata in campagna a trovare il nonno. Nel primo pomeriggio andò con lui a fare un giro in bicicletta: pedalavano lentamente e Chiara si mise a guardare il paesaggio intorno a loro. Si vedevano i campi incolti, gli alberi da frutto spogli con i rami privi di foglie, i sentieri stretti e polverosi, la paglia di un color giallo bruciato e una casetta diroccata e disabitata in cima alla collina.
puliti, restaurata, frondosi, coltivati, larghi, abitata, oro, velocemente, pieni, abitata.
Era il compleanno di Gigetto e il papà e la mamma gli regalarono una bicicletta nuova che lui volle subito provare. La bicicletta era bellissima: tutta rossa, con le manopole e i pedali color argento, la sella azzurra e la luce per le passeggiate serali. Gigetto felice pedalò tutto il giorno nelle strade del quartiere. La sera era così stanco, dopo aver pedalato, che dimenticò di mettere la bicicletta al riparo nel garage. Di notte ci fu un temporale: la bicicletta si raffreddò e prese la tosse. L’indomani, quando Gigetto salì sulla bicicletta, quella cominciò a tossire e lui ruzzolò in una pozzanghera. Si rialzò tutto infangato e con le ginocchiagraffiate, ma neppure se ne accorse tanto era preoccupato per la salute della sua bellissima bici. Subito la mise ad asciugare al sole e dopo quattro giorni la bicicletta era guarita e pronta per una lunga corsa.
Il papà e la mamma di Gigetto gli regalarono una bicicletta perché:
era il suo onomastico
era stato promosso
era il suo compleanno
era il compleanno di suo fratello
Gigetto pedalò tutto il giorno:
in campagna
in città
nel quartiere
nel giardino della scuola
Il giorno seguente la bicicletta:
aveva la tosse
era arrugginita
aveva preso freddo
era scomparsa
Gigetto era preoccupato:
perché era tutto infangato
perché aveva le ginocchia graffiate
per la sgridata che avrebbe avuto dai genitori
per la salute della bicicletta
Dopo quattro giorni la bicicletta:
fu portata ad aggiustare
era guarita
fu dipinta di rosso con le manopole e i pedali color argento
era da buttare via
La bicicletta aveva la luce per poter girare anche la sera:
sì
no
aveva due fanali
aveva una luce rossa
La sera Gigetto non mise la bicicletta:
in casa
nel garage
in cantina
sotto la tettoia
Gigetto cadde:
sulla strada
in una pozzanghera
per terra
non cadde
Gigetto mise la bicicletta:
in un posto sicuro
al sole
al riparo nel garage
la nascose perché nessuno la trovasse
La draisina
È la nonna della bici
e ha avuto tanti amici
perché era singolare:
da seduti si poteva camminare!
Non aveva i pedali
ma due ruote proprio uguali
un manubrio e una forcella
ed era tutta di legno...come era bella!
https://www.museogalileo.it/images/novita/2013/Tutti%20in%20bicicletta_light_21_10_13.pdf
Dopo la draisina arrivò il velocipede che poteva avere due, tre, quattro e anche cinque ruote.
Questa bici è di metallo
e dietro ha una
ruota alta come un gallo,
ma la sorpresa è sul davanti
dove risplende una ruota
da giganti.
È un mezzo un po’ sciocchino
e per salire serve uno scalino
ma con una sola pedalata
tanta è la strada attraversata!
https://www.museogalileo.it/images/novita/2013/Tutti%20in%20bicicletta_light_21_10_13.pdf
I mestieri in bicicletta
Anni indietro, devi sapere,
che per far il proprio mestiere,
si viaggiava con la bicicletta
trasformata, in tutta fretta,
in una bottega artigianale
dove niente doveva mancare.
https://www.museogalileo.it/images/novita/2013/Tutti%20in%20bicicletta_light_21_10_13.pdf
Cerchiamo insieme le caratteristiche della bicicletta del pompiere
La bicicletta è rossa perchè:
si vede meglio
il rosso è il colore del fuoco
ha lo stesso colore del camion dei pompieri
ci fa capire che deve arrivare velocemente perchè c'è un pericolo
la manichetta, un tubo di stoffa che serve per trasportare acqua
la lancia antincendio, che si collega alla manichetta
il casco per il pompiere
l'ascia
la scopa di saggina o di ramaglie
la paletta
i bidoni per raccogliere i rifiuti
La bicicletta ha:
gli apparecchi fotografici
la scatola per le lastre
il cavalletto
una luce per illuminare la scena da fotografare
Per altre immagini e descrizioni delle "biciclette dei mestieri:
https://mostre.museogalileo.it/biciclette/sezione/BicicletteMestieri.html
C’è chi semina la terra,
c’è chi impara a far la guerra,
chi ripara le auto guaste
e chi sforna gnocchi e paste.
C’è chi vende l’acqua e il vino,
chi ripara il lavandino,
c’è chi pesca nel torrente
e magari prende niente.
C’è chi guida il treno diretto
e chi a casa rifà il letto,
chi nel circo fa capriole
e chi insegna nelle scuole.
C’è chi recita, chi balla
e chi scopa nella stalla.
Così varia è questa vita
che la storia è mai finita.
Mario Lodi
Per la collana Bambini si diventa di Edizioni LSWR ecco Quando sarò grande. Il mio piccolo libro dei mestieri di Juliette Einhorn con le illustrazioni di Sarah Andreacchio.
Bici bici bicicletta
Cavalcioni cavalletta
Piede piede nei pedali
Ruota ruota con le ali
Quando ero piccolino
Camminavo a quattro zampe
Ora invece io cammino
Con due gambe!
Quando andavo sul triciclo
Io correvo con tre ruote
Ora corro anche più in fretta
Su due ruote con la... bicicletta!
Bici bici bicicletta
Cavalcioni cavalletta
Piede piede nei pedali
Ruota ruota con le ali
Quattro zampe
Poi due gambe
Poi tre ruote
Poi due ruote
Poi una ruota
Un piede solo
E poi niente
Volo!
Bicicletta
due ruote
leggere
due pensieri
rotondi
pieni di luce
per capire la strada
e sapere
dove conduce.
Bicicletta
due ruote
sottili
due idee
rotonde
piene di vento
per pensare discese
e sapere
la gioia e lo spavento.
Bicicletta
due ruote
leggere
due parole
rotonde
piene di festa
per parlare col mondo
e sapere
quanto ne resta.
Roberto Piumini, da
Io mi ricordo quieto patato,
Nuove Edizioni Romane
Chiudere gli occhi
il vento tra i capelli
sogno la bici
Alfredo Bellini
Bambini e biciclette
Insieme
Corrono
Irraggiungibili
Cercano
Libertà
Esplorano
Tutto:
Tanta
Amicizia
(tutti noi)
alle discese fatte in tutta velocità
all'aria in faccia
che andare in bici è un po' come volare
che sono felice
alle biciclettate al parco insieme agli amici
a quando giro in tondo con la mia bicicletta e alla fine mi gira la testa
che andare in bicicletta è proprio bello
a come è divertente fare le gare di velocità
che in bicicletta arrivo velocemente nei posti
che la bicicletta non inquina e perciò tutti dovrebbero usarla
a come è interessante girare in bici in mezzo alla natura
che andare in bici è davvero divertente
a come mi sento libera e felice quando vado in bicicletta