Il fascismo è stato affrontato soprattutto dal punto di vista dei bambini: cosa e come si insegnava nelle scuole, come si organizzava il loro tempo libero...
L’educazione, l’indottrinamento dei bambini e la scuola divennero il mezzo privilegiato della propaganda fascista, nonché un serbatoio di reclutamento.
La legge numero 5 del 7 gennaio 1929 introduce, a partire dall'anno scolastico 1930-31, il libro unico; con l'adozione del testo unico ogni possibilità di scelta didattica sul libro di testo viene negata. Il libro unico, inoltre, è in gran parte dedicato alla propaganda fascista. Una propaganda che si esprime attraverso un'enfasi particolare su alcuni momenti storici (in particolare la storia del fascismo, e di quella che veniva chiamata la "rivoluzione fascista" e della prima guerra mondiale), di alcune figure eccezionali (e in particolare il Duce), di alcuni ideali guerrieri e nazionalisti.
//www2.comune.venezia.it/tuttoscuola/parole/testi/libro_unico/ga_librounico_001.htm
Il Fascismo
Il Fascismo è stato un movimento politico nato in Italia alla fine della Prima Guerra Mondiale per opera del politico, giornalista e poi dittatore Benito Mussolini, che raggiunse il potere nel 1922 con la Marcia su Roma.
Il fascismo si interessò moltissimo dell’infanzia perché attraverso l’educazione dei bambini, voleva che le nuove generazioni crescessero con i principi imposti dal Fascismo.
Bambini e ragazzi erano inquadrati in organizzazioni giovanili ed educati alla disciplina militare perché potessero poi diventare bravi ed obbedienti soldati.
Di questo si occupava l’Organizzazione Nazionale Balilla (ONB).
A sei anni un bambino italiano diventava figlio della lupa e indossa la sua prima camicia nera.
A otto diventava balilla
A 14 anni diventava avanguardista.
Tutti avevano una divisa che consisteva in una camicia nera, un fazzoletto azzurro, pantaloni grigioverde, una fascia nera e il fez.
Durante le esercitazioni i ragazzi erano dotati di un moschetto (in versione giocattolo per i figli della lupa)
moschetto: arma simile al fucile dotata di baionetta
moschetto Balilla: un fucile giocattolo utilizzato dai bambini italiani durante il ventennio fascista
fez: copricapo in feltro a forma di cappello cilindrico
Le bambine, dopo essere state figlie della lupa, diventavano piccole italiane e poi giovani italiane.
Le loro attività comprendevano corsi di taglio e cucito, di ricamo, corsi di igiene, pronto soccorso, economia domestica, esercizio fisico.
La divisa femminile:
Berretto in maglia di seta nera
Camicetta a maniche lunghe bianca
Gonna nera
Calze lunghe bianche
Scarpe nere
Guanti bianchi
Durante i periodi più freddi si aggiungeva una mantellina di lana nera.
Ogni settimana si organizzava il sabato fascista in cui bambini e ragazzi, vestiti tutti in divisa, praticavano sport e seguivano lezioni di dottrina fascista.
Il Fascismo diede molto importanza allo sport, ma lo fece anche per formare uomini resistenti e forti che, in tempo di guerra, avrebbero combattuto per la Patria.
Oggi sappiamo che praticare uno sport è importante per adulti e bambini perché fa crescere sani ed è anche un passatempo piacevole e divertente.
Tu pratichi uno sport?
Se non lo pratichi quale ti piacerebbe provare?
Scrivi un breve testo aiutandoti con le domande guida
Come si chiama questo sport?
E’ un sport individuale o di squadra?
Dove si gioca?
Se è un sport di squadra in quanti si gioca?
Qual è l’obiettivo del gioco?
Quali sono le regole principali?
In questo sport ci sono attrezzi? Quali?
Quanto dura il gioco?
Spiega perché ti piace lo sport che hai scelto e racconta un episodio che hai vissuto inerente all’argomento.
La scuola elementare in epoca fascista era molto severa; i primi due anni gli alunni avevano solo il libro di lettura, mentre negli anni successivi c'erano il libro di lettura e il sussidiario.
Nel 1930 fu introdotto nella scuola il testo unico, che aveva uguale contenuto in tutte le scuole d'Italia e dove, naturalmente, veniva esaltato il fascismo, la guerra, le imprese dei soldati, la religione e lo Stato.
In quegli anni furono anche inserite nuove materie d'insegnamento come la cultura militare e venne data sempre più importanza all'educazione fisica.
Il fascismo cercava di imporsi agli studenti con tutti i mezzi che aveva a disposizione ad esempio attraverso le copertine dei quaderni, i testi dei libri di lettura, le illustrazioni dei libri.
In classe sono stati proposte alcune immagini tratte dai libri di scuola elementare utilizzati durante il ventennio fascista, questo ha permesso ai bambini di comprendere meglio sia il concetto di fonte storica che di percepire gli ideali e l'atmosfera del tempo.
nelle letture, negli esercizi e nelle immagini ci sono continui riferimenti alla figura del duce e viene data molta importanza alla preparazione per diventare bravi soldati pronti a difendere la patria;
il duce viene presentato come la migliore persona al mondo, a cui si deve rispetto ed onore;
le letture invitano i bambini alla virtù dell' obbedienza, che in quel periodo era considerata uno dei valori fondamentali.
La produzione autonoma
Questa è la parte della striscia del tempo, realizzata in classe, sul ventennio fascista.