L'ADHD è un disturbo che si manifesta con deficit neuropsicologici noti, in particolare nelle funzioni esecutive come l'inibizione della risposta, la flessibilità cognitiva, la pianificazione, la vigilanza e la memoria di lavoro[4][8]. Questi deficit possono influenzare significativamente la vita quotidiana degli adulti affetti da ADHD, causando comportamenti impulsivi, scarsa tolleranza alla frustrazione, difficoltà nella gestione del tempo, limitazioni nella capacità di autogestirsi e automotivarsi e carenze nella pianificazione e organizzazione[3].
Un recente studio[3] ha esplorato il legame tra ADHD e memoria prospettica, una funzione cognitiva che riguarda la capacità di ricordarsi di compiere azioni pianificate in futuro. La memoria prospettica include diversi processi, dalla formazione di un'intenzione e la pianificazione del momento per realizzarla, alla conservazione dell'intenzione nella memoria retrospettiva e la sua attivazione al momento giusto, richiedendo la capacità di inibire azioni in corso e cambiare attività in maniera flessibile[3].
La ricerca condotta da Altgassen e colleghi[3] ha mirato a indagare i deficit di memoria prospettica nell'ADHD nella vita reale e il loro potenziale legame con la procrastinazione. La ricerca ha incluso due gruppi di adulti: 29 individui con ADHD e 29 individui a sviluppo tipico. Sono stati somministrati test di memoria episodica immediata e differita, compiti di memoria prospettica sia in laboratorio che nella vita quotidiana, un questionario sulla tendenza alla procrastinazione e un altro per valutare l'orientamento al futuro.
I risultati della ricerca hanno rivelato diversi aspetti chiave:
Dissociazione tra memoria prospettica di laboratorio e vita reale: Nei soggetti con ADHD, nonostante non emergessero deficit nei test di memoria prospettica di laboratorio, erano evidenti notevoli difficoltà di memoria prospettica nella vita quotidiana rispetto agli adulti a sviluppo tipico.
Correlazione con la memoria episodica: La capacità di ricordare intenzioni nella vita quotidiana era fortemente correlata con i test di memoria episodica differita, sottolineando l'importanza della memoria episodica per una memoria prospettica efficiente.
Relazione con i sintomi dell'ADHD: I sintomi dell’ADHD erano associati a una ridotta capacità di ricordare intenzioni precedentemente stabilite.
Tendenza alla procrastinazione: Il gruppo con ADHD mostrava una tendenza alla procrastinazione significativamente maggiore rispetto al gruppo di persone a sviluppo tipico.
Minore orientamento al futuro nel gruppo ADHD: Questo aspetto era correlato alla propensione alla procrastinazione.
Mediazione della memoria prospettica: I deficit di memoria prospettica sembravano mediare la relazione tra i sintomi dell’ADHD e la tendenza alla procrastinazione.
Questi risultati indicano che, nonostante l'assenza di deficit evidenti nei test di laboratorio, le persone con ADHD possono sperimentare difficoltà sostanziali di memoria prospettica nella loro vita quotidiana, le quali possono contribuire al comportamento di procrastinazione. Ciò suggerisce che nel trattamento dell'ADHD sia fondamentale tenere in considerazione e indirizzare questi deficit, potenzialmente attraverso interventi che migliorino l'orientamento al futuro e la pianificazione.
In conclusione, la ricerca mette in luce l'importanza di valutare in modo più approfondito e contestualizzato i deficit neuropsicologici nell'ADHD, specialmente per quanto riguarda la memoria prospettica e il suo impatto sulla vita quotidiana, e suggerisce che il miglioramento di queste funzioni potrebbe avere effetti positivi sulla riduzione della procrastinazione nei soggetti con ADHD.
BIBLIOGRAFIA