mercoledì 14 maggio 2014, 23:25
Dell’ottava bassa delle 16 fori parleremo con calma in altra occasione; per ora buonasera amici del Music Lab, compreso il trentino, che questa mattina mi ha chiesto se avevo intenzione di chiudere con gli anni ‘80. Gli ho risposto che avrei deciso nel pomeriggio, e nel pomeriggio, infatti, ho deciso di chiudere, prendermi una breve pausa di studio e pianificazione degli anni ‘90, per poi ripartire con tante canzoni che non conosco e che diventano sempre più difficili con il cambiamento dei generi e degli stili che non mi sono congeniali. Questa comunque la conoscevo e l’ho sempre trovata molto bella, ma per suonarla sono arrivato persino ad odiarla un po’, tanto è difficile … Comunque eccola e spero che qualcuno possa apprezzarla. Ne ho fatto una versione che trovo un po’ “Naif”, ma non chiedetemi com’è una canzone suonata “Naif”, perché non lo so …
Del festival di Sanremo del 1989 non voglio dire molto, perché sono anche stanco e preferisco aver speso tutte le energie nella canzone piuttosto che a parlare del festival. Le solite cose, anche se inizia l’era Ragozzini, quale organizzatore. Troppe categorie, i cantanti sono cantanti e le voci sono voci, e le canzoni sono canzoni, a prescindere da chi le canta, e se è un festival della canzone ogni cantante vale uno e ogni canzone vale una e vinca la migliore. Categoria campioni, categoria nuovi, categoria emergenti: demenziale. L’unica cosa che conterebbe sarebbe quella di poter attirare i big con belle canzoni e farle presentare da un presentatore bravo e brillante; invece niente big, come al solito, e come presentatori quattro figli d’arte che non riescono a cavare un ragno dal buco e inciampano solo in una serie sterminata di papere. Insomma fu quell’anno dove i presentatori portavano i nomi di Quinn, Tognazzi, Celentano, Dominguin, tutti bravi, ma chiamati all’ultimo momento e non all’altezza della situazione. Delle canzoni cito solo, oltre alla vincitrice cantata dalla coppia Fausto Leali ed Anna Oxa, quella di Mia Martini, che vinse il premio della critica, intitolata “Almeno tu nell’universo”, che è anch’essa molto bella.
Ci risentiamo tra qualche giorno con gli anni ‘90. Grazie per l’attenzione.
Carlo
P.S. L’armonica è sempre la Super 64 X e mi sembra che si comporti molto bene.