sabato 10 maggio 2014, 20:02
Anche su questa edizione del 1985 ci sarebbe molto da dire e da ridire, ma è inutile fare polemica. Ne dico una per tutte: Claudio Baglioni presentò, e fu l’unico a cantare in diretta accompagnandosi al pianoforte, la sua canzone “Questo piccolo grande amore”, che fu poi dichiarata “canzone del secolo”; ospiti i Duran Duran, con le ragazzine in delirio come ai tempi dei Beatles. Un po’ come organizzare un concorso di Miss Italia con le racchie ed invitare quelle belle quali ospiti d’onore: ma che senso ha?
Zucchero comincia la sua serie infinita di grandissimi successi con una canzone stupenda, “Donne”, che, ovviamente, arriva penultima . .
Vincono i Ricchi e Poveri con “Se m’innamoro”, eh sì, secondo un quindicenne Luis Miguel con “Noi ragazzi di oggi” e terza, ritornata dopo anni, Gigliola Cinquetti con “Chiamalo amore”.
Il presentatore fu ancora Pippo Baudo, questa volta con una certa Patty Brard (?).
Enzo Biagi, nel suo “Linea diretta”, parla del festival, e lì, e solo lì, si riescono finalmente a vedere i big come De Gregori, Pino Daniele, Fabrizio de Andrè, Lucio Dalla.
Venendo alla canzone ed alla armonica, ho un po’ arrancato sul tempo; questi Ricchi e Poveri, pure in tre, vanno assai veloci …
Loro cantano, ma a soffiare dentro l’armonica è un po’ diverso e tocca affannarsi parecchio …
Ho usato la Suzuki SCX 56 perché la base che ho trovato è in Re e comincia con un La ed un Si sotto il rigo, note che nella 12 fori non esistono. C’è anche un po’ di fisarmonica.
Adesso di consolante ho il fatto che per finire gli anni ‘80 mi mancano solo 4 canzoni, di cui 3 sono molto belle e avrò modo di farmi tornare un po’ di voglia.
Buona serata a tutti.
Carlo