venerdì 18 aprile 2014, 19:37
Buona sera di venerdì santo.
Con questa canzone chiudo le mie proposte sanremesi fino alla settimana prossima e mi dedico ad altre cose, preparazione dell’orto compresa. O perlomeno ci provo, a chiudere, perché potrebbe anche prendermi un irrefrenabile desiderio di suonare “I giorni dell’arcobaleno”, l’altra di Nicola di Bari, quella che vinse nel 1972, che trovo stupenda; spero di riuscire a non farla prima di martedì prossimo!
Colgo l’occasione per augurare a tutti, indistintamente, una buona Pasqua per voi e le vostre famiglie.
Sono rimasto soddisfatto anche di come è riuscita questa canzone e trovo eccelsa la CX12 Jazz, con la quale l’ho suonata; è un po’ rumorosa di registro, ma si fa perdonare. È una canzone che mi piace, insieme ad altre di Nicola di Bari, che trovo piene di sentimento.
Sentirete anche una timida linea di fisarmonica che non mi sembra che ci stia male.
Ma veniamo al festival del 1971:
Vinse questa canzone, appunto, intitolata “Il cuore è uno zingaro”, cantata da Nicola di Bari insieme con Nada. Ma in realtà fu l’anno di Lucio Dalla con la sua censurata Gesù Bambino, ovvero “4 marzo 1943”, canzone di grande successo, e di Josè Feliciano che cantò con I Ricchi e Poveri la sua “Che sarà”, rispettivamente terza e seconda.
Tre stupende canzoni che sono entrate nella storia della canzone italiana e che rappresentarono l’elemento di maggior rilievo di quella edizione del festival, la ventunesima, anno 1971.
Per ora mi fermo qua.
Carlo