mercoledì 9 aprile 2014, 13:13
Buongiorno.
A questo punto la mia 270 va sulle note da sola: mi immagino di suonare senza l’uso delle mani e sentire l’armonica che si sposta automaticamente a destra e sinistra.
La canzone vincitrice di Sanremo nel 1962 mi metteva pensiero, perché la conoscevo poco e non mi era mai piaciuta, al punto tale che pensavo di non riuscire a suonarla. Ma l’incredibile capacità dell’armonica di rendere tutta la musica attraente e originale hanno fatto sì che, suonandola, non solo sentivo che cominciava a piacermi, ma mi ci sono quasi appassionato.
Ai detrattori ricordo che sono canzoni vecchie di oltre cinquant’anni, ma tutte vincitrici di una edizione del festival di Sanremo, e che non possono essere valutate alla stregua di canzoni moderne, e non le scelgo per cercare di proporre canzoni bellissime, suonate benissimo, come dei capolavori, ma che il mio gioco consiste semplicemente nel tenere la mia mente piacevolmente impegnata e nel cercare di dimostrare la grande versatilità del nostro strumento, andando a cercare non canzoni da poter suonare con l’armonica, ma mettendo l’armonica a disposizione di canzoni di tale e tanta varietà di genere, che nemmeno io so dove andremo a finire, perché tra breve mi risulteranno quasi tutte sconosciute.
Nel 1962, appunto, la coppia Modugno-Villa, per non rischiare di divenire un vincitore ed un perdente, decisero di cantare la stessa canzone e vinsero entrambi. Non so quanto sia stato merito della canzone e quanto degli interpreti, fatto sta che la canzone vincitrice di quell’anno fu questa “Addio …addio” che ottenne quasi 1.500.000 voti.
La vera rivelazione fu “Quando, quando, quando”, cantata da Tony Renis.
Le canzoni ammesse furono 32 ed i cantanti ben 45! Nulla era più come le prime edizioni.
Iniziò l’era dell’organizzatore Gianni Ravera. Le prime due serate furono trasmesse dalla radio, la finale anche dalla televisione.
In Inghilterra era l’anno dei Beatles …
Hohner Superchromonica 270, base midi con piccolo assolo di fisarmonica.
Carlo