giovedì 24 aprile 2014, 7:30
Io ho poco estro, ma questa canzone vincitrice di Sanremo 1974 mi è venuta proprio “estrosa”, con la Hohner CX12 Jazz, contornata dal suono della mia fisarmonica; che sia stato contagiato da Eughen, dal suo estro musicale, per il semplice fatto di aver scambiato qualche opinione con lui?
Quell’anno fu la prima volta di Corrado quale presentatore del Festival, affiancato da Gabriella Farinon.
Le riprese furono fatte a colori, per i paesi dell’Eurovisione che godevano già del servizio, e la RAI trasmise solo la serata finale.
Nulla so dirvi delle canzoni, perché non ne conosco nemmeno una!
Pare che sia il festival che segnò il minor numero di dischi venduti
La canzone vincitrice fu cantata da Iva Zanicchi e l’ho imparata in questi giorni in quanto non l’avevo mai sentita, nemmeno per sbaglio.
Trovo, comunque, che sia una bella canzone, del tipo sanremese all’italiana, e che, fattoci un po’ l’orecchio, sia una canzone da canticchiare e fischiettare abbastanza piacevolmente.
È bello, però, anche contestualizzare un po’ la canzone, sia con note di eventi sociali e politici, sia anche, perché no, con note autobiografiche.
Fu l’anno in cui Richard Nixon era alle prese con lo scandalo del Watergate; votammo per il referendum per l’eliminazione della legge sul divorzio, ma i NO vinsero e la legge restò in vigore. Le Brigate Rosse rapiscono il magistrato Mario Sossi; Ordine Nuovo fa esplodere una bomba a Brescia, in piazza della Loggia; 4 agosto strage dell’Italicus; 73.000 operai della Fiat vengono messi in cassa integrazione; vengono catturati prima Renato Curcio, e successivamente Prospero Gallinari; anni di piombo, insomma. In mezzo a tanta baraonda io entravo in possesso di una Laverda 750 SFC con la quale cominciai a frequentare le piste, in particolare quelle di Magione, Mugello e Misano Adriatico, che erano le più a portata di … moto.
E questo è quanto ho potuto far ritornare alla mente grazie ad una semplice e banale canzonetta.
Chi leggerà questo post si consideri salutato, con l’augurio di una buona giornata.
Carlo