Si parte da San Vigilio di Concesio dove si parcheggia la macchina poco dopo la Chiesa parrocchiale. Qui si inizia la gita tornando indietro fino al Presepio permanente, e , girando a DX si prende Via Pino che la si percorre fino sotto il monte dove si prende il sentiero che si snoda sulla DX. Tratto pianeggiante nel bosco con a DX una muraglia fino ad una piccola salitella che porta alla pregevole chiesetta di San Vigilio ad un tempo anche monastero; breve visita e poi al paletto segnaletico si giri a SX in direzione Sud/Ovest con direzione Quarone. Sentiero ben marcato che piano piano si inoltra nel bosco seguendo sempre il segnavia B/R; tratto di sentiero con bella vista a SX della Val Sorda con il Santuario della Stella. Poco prima del Dosso Cornone , sulla SX, si gira a DX e seguendo per breve tratto il sentiero, si arriva ad un grosso traliccio che, dopo una cinquantina di metri termina nel prato proprio difronte ad una casetta. Si gira a SX su stradina sterrata, poi si gira a DX fiancheggiando il complesso monastico dei Camandoli, fino ad inserirsi sulla stradina che risale dalla forcella di Gussago con segnavia Bianco/Azzurra(TRE- V). Interessante sbirciare oltre la muraglia la grande costruzione, la chiesetta, la pinetina, frutteto ed il grande prato. Si segue la carrareccia alquanto disastrata per abbandonarla poco dopo per seguire un sentiero ripido e sconnesso che taglia i vari tornanti per sbucare ad una amena vallecola prativa del Quarone di Sotto con bella cascina recentemente ristrutturata. Ora si gira decisamente in direzione NORD su mulattiera che si snoda in grande castagneto fino a che si giunge al Quarone di Sopra. Prima si gira a DX proprio dove è stata eretta una piccola edicola e poi, dopo avere fiancheggiato la costruzione, si gira a SX e si seguirà sempre la stradina, ora cementata, fino alla Sella dell’Oca con tanto di paletto segnaletico. Si è a meta della gita ed ora il ritorno si svolgerà tutto in discesa in direzione SUD/EST/due orette e mezza).
Come predetto ora si è sulla via del ritorno e si prende il sentiero con segnavia B/R n. 301 che in mezzoretta, e, su bella traccia(frequentata dai biker) porterà alla selletta del Monte Zoadello dove il sentiero si innesta una carrareccia con paletto segnaletico: a SX si va in 15’ al Roccolo del Prete che vale la pena di visitare e dritti ( direzione)EST si scende a Villa Carcina. Si gira invece sulla DX (indicazione pianta del Cuco)inoltrandoci nel bosco su sentierino a mezza costa(attenzione al segnavia Bianco Giallo n. 9 in direzione SUD posto al limitare del bosco posto su un albero a dx). Si prosegue dritti per mezzoretta scarsa fino a congiungersi al sentiero con segnavia B/R n. 300 proprio alla pianta del Cuco.(attenzione a non prendere a metà percorso il sentiero n.9). Alla pianta del Cuco si gira sulla SX su buona traccia senza pericolo di sbagliare fino a quando dopo altra mezzoretta si arriva ad un canalone dove si abbandona il sentiero che prosegue via dritto, per girare a DX. Ripido sentiero che in breve ci porterà all’apice del Dos del l’Asen e della valle del Mandò dove inizia strada privata asfaltata. All’inizio, in uno spiazzo, ci sono due belle case e dopo la prima curva a SX, si gira subito ed a caso sulla DX per passare davanti ad un deposito di attrezzi agricoli e poi ad una casetta con bar ed una fontanina di acqua salutare. Ora si prende la stradina in direzione EST, con panoramica sul complesso di S. Rocco di Villa Carcina incuneato in stretta valletta, si fiancheggia il fabbricato con villa di pregevole fattura(ora ristorante)e poi si prende a DX una stradina fra i campi che ci porterà sulla strada Comunale(via Morandi Gilli) che collega Carcina a S. Vigilio(20’)Girando a DX si attraversa l’abitato di San Vigilio prestando attenzione alle bella dimore padronali con corte sulla DX a ridosso del monte, tempo 20-25 minuti e ci si trova al punto di partenza dove è parcheggiata la macchina terminando così il giromonte.