Si parte alla volta di Nave e, appena passato il paese alla prima a SX si gira prendendo Via Dernago-via Moia fino alle scuole dove all’incrocio si gira a DX per via Monteclana; strada stretta che porterà alla località Piezze e, dopo un ponticello si parcheggia. Paletto segnaletico con varie indicazioni; si procede dritti su stradina cementata con segnavia B/R n. 440 abbastanza ripida e in mezzoretta si arriva a un bel prato al limitare del quale sorge la chiesetta di S. Antonio (1484-ben ristrutturata negli anni 80). Dietro la stessa paletto segnaletico; dritti per Conche (segn.381) a SX dove si gira per Via Piana (438) e M. Porno seg.B/R n. 441.Si risale passando da un “maruner” e appostamento di cacia, alle cascine Broli (quella di SX ben ristrutturata) a seguire su caratteristico sentiero acciottolato fino a altra cascina (fatiscente) e, sempre dritti, fino a paletto segnaletico dove si girerà a DX prendendo il sentiero n. 441 per M. Porno e sentiero Nunzio Tocchini. Tratto abbastanza impegnativo fino a quando il sentiero tenderà a ovest e con lieve pendenza, porterà al dosso del M. Rinato. Sosta obbligata per ampio panorama da est/ovest con scorci sul Lago di Garda-Valle del Garza-abitato di Nave e in fondo gli Appennini.Si procede ora in direzione Ovest su traccia erbosa in lieve ascesa fino al Prà Rais dove si trova cippo in memoria di Nunzio Tocchini e dietro piccolo altare sovrastato da una croce (1,25’).
Si procede dritti entrando nel bosco fino a quando il sentiero con scarto deciso a DX entra in un lariceto e in ripida ascesa si arriverà al M. Porno (Mt. 965 -1,45’-paletto segnaletico.) Seguendo la bella traccia si gira a SX e in leggere discesa e/o quasi pianeggiante in bosco di carpini in meno di quindici minuti si arriverà alla sella del Pater con roccolo e varie piante e arbusti sempre verdi a fare da corona all’appostamento di caccia. Paletto segnaletico: SX n. 436 per Piezze e dritti per Conche su segnavia B/R n. 381 e B/A 3 V(risalente da S.Antonio.Val Merolta) oppure(preferibile) seguendo a SX il 436 che si snoderà per breve tratto in un noccioleto fino a radura erbosa con capanno dove girerà a DX per confluire poco dopo sul 381/3 V. Breve tratto abbastanza impegnativo fino a quando tenderà a SX e quasi pianeggiante andrà a confluire sul sentiero n. 374 proveniente dalla Cocca.( paletto segnaletico) Si girà a DX e in pochi minuti si arriverà al Santuario e/o Eremo di Conche (mt.1.093 h.2,30).
Complesso veramente notevole sotto il profilo storico/colturale già a suo tempo sede monastica degli Umiliati, poi delle monache di S. Caterina e in seguito delle Domenicane. Eretto e benedetto dal Vescovo Arimanno nel 1.110/1120 da S. Costanzo.La parte più interessante sono comunque la chiesa con relativa torre campanaria medioevale .Spettacolare la navata centrale che termina con altare rialzato con magnifica “soaza” barocca che racchiude grande tela raffigurante la “Madonna della Misericordia” e il san Costanzo e S. Giorgio in adorazione. Terminata la visita al complesso monastico, non bisogna mancare di risalire al monumento degli alpini dove si potrà godere di una appagante visuale panoramica a 360°;non meno interessante la figura bronzea dell’alpino che si erge avvolta da un mantello a riparo dalle intemperie alle quali è stato avvezzo nelle varie guerre. Si ridiscende per breve tratto sul sentiero dell’ascesa fino ala paletto segnaletico dove si girerà a DX con segnavia B/R n. 374 verso la Cocca. Si giunge a uno slargo con carrareccia risalente da DX e si girerà a SX su sentiero pianeggiante fino a un paletto segnaletico con segnavia B/R n. 436 (dritti si andrà al Pater) e a DX per Piezze. Ripida discesa in direzione Sud fino alla confluenza della valle delle Monache dove prenderà direzione Ovest fino a confluire (dopo l’attraversamento di una carrareccia) sul sentiero della Via Piana (sempre 436).Ora il sentiero è del tutto pianeggiante e dopo la bella cascina dei Pasotti sotto il declivio erboso del Dosso Lungo tenderà verso sud a mezza costa dalla val Listrea. In tutta scioltezza si arriverà un paletto segnaletico, dove si abbandonerà la Via Piana per proseguire sul 436 che con ripidi tornantini ci porterà alla sommità della Fratte delle Erbe (h. 1,30’.)
Alla bella casa si prenderà la stradina cementata che, dopo aver costeggiato il prato, s’immetterà nel bosco (a metà tragitto sorgente)per terminare nel fondo valle con paletto segnaletico;DX sentiero n. 435(Val Listrea/Cocca/Conche) S/O stradina del Caretì(che porta alla Sacca di Nave(437) e a SX, dove si gira per riprendere il 436. Tratto veramente appagante con sentiero che si snoda nel fondo valle con frequenti passaggi sul torrentello dalle limpide acque fino, dopo una casetta, a uno slargo con villetta con tre laghetti e area circostante ben curata. Ancora pochi passi, altro paletto segnaletico e si passa sotto la Corna (palestra di roccia), poi si passa a fianco di uno spuntone roccioso (a DX si scende per vedere la spumeggiante cascata), indi si fiancheggia un muro a secco e finalmente la stradina cementata che terminerà al parcheggio del mattino.(h. 2,15’)