Si parte alla volta di Muratello di Nave per salire al M. Maddalena e dopo tre quarti della risalita, dopo la Cascina Pasotti (posta sulla SX a una curva), si procede ancora per circa duecento metri fino a parcheggiare proprio di fronte una freccia segnaletica del sentiero B/R n. 11, che è pure la partenza del sentiero con segnavia tricolore, posta sulla SX al limitare del bosco. Bel tratto di sentiero quasi pianeggiante che si snoda prima nel castagneto e poi rasentando una bella pineta fino a scendere leggermente per confluire su uno sterrato. S’ignora la direzione del segnavia B/R per seguire lo sterrato sulla DX. Vale la pena di girare sulla SX per arrivare in pochi minuti alla cascina Pasotti variamente composita(fino agli anni ’60 “licensì) in posizione amena. Si ritorna sui propri passi e si seguirà sempre lo sterrato tralasciando alcune diramazioni sia sulla DX sia sulla SX. Si arriva così a un piccolo slargo con alla SX grosso ciliegio con segnavia tricolore e di fronte allo stesso un sentiero che si inoltra nel bosco con segnavia ben visibile su un albero; lo trascuriamo al momento in quanto sarà il punto di innesto per il ritorno. Proseguendo sempre diritti con passo rilassato sul bel sterrato che si snoda quasi pianeggiante in meraviglioso bosco di secolari castagnai, pioppi, betulle, aceri,ciliegi ecc. fino a uno slargo con diramazione a DX con asse sospesa fra due alberi con incisa l’indicazione di “casa Braschina”(la tralasciamo in quanto si passerà dalla stessa nel ritorno). Si procede ancora per pochi minuti fino a un’altra diramazione sulla DX che vale sempre un paio di passi in più per ammirare un bel cascinale sotto le fronde di secolari castagni. Si ritorna sui propri passi, dove inizia una discesa che si percorrerà per breve tratto fino a una curva dove sulla DX si stacca un sentiero che s’inoltra nel bosco e che si seguirà in direzione EST (a SX lo sterrato termina a una vecchia cascina). Proprio all’inizio su un faggio con scritta gialla l’indicazione di SV che sta per San Vito: il sentiero, ben marcato dal passaggio di moto e bici in breve tratta porterà a un appostamento di caccia fisso ,con piccolo rudere, intersecando il 3 V (segnavia B/A) che scende dal M. Maddalena per il passo di San Vito. Scarto deciso sulla DX per risalire il tratto ripido di sentiero fino a uno slargo dove risale uno sterrato che termina a uno chalet. Proprio di fronte alla “Pozza del Saresì “ si trovano frecce segnaletiche fra le quali il tricolore che indica di girare sulla DX sullo sterrato. Dopo un paio di curve una freccia indicherà d'inoltrarsi nel bosco. Ancora breve tratto pianeggiante e si arriva alla bella e simpatica casina “Braschina” all’ombra di maestosi castagni e al limitare della fratta omonima. Piccola sosta per osservare bene la costruzione, sotto il bello e curato porticato vi sono due ingrassi, un privato e l’altro accessibile per gli escursionisti. Col dovuto rispetto si entra nel piccolo vano e sembra di entrare in un ambiente da favola, tutto in ordine con piccolo focolare che fa tanto pensare a salamelle arrostite. Si riprende il cammino seguendo ora le frequenti indicazioni, prima ripida salitella per cinque minuti e poi sentiero quasi pianeggiante e sempre in fitto bosco fino ad arrivare allo sterrato del mattino, proprio difronte al grosso ciliegio. Ancora circa dieci minuti e si arriva al punto di partenza dove si è parcheggiata l’autovettura,(tempo totale 2h 45’ – dislivelli minimi)