Goal 16 - Promote peaceful and inclusive societies for sustainable development, provide access to justice for all and build effective, accountable and inclusive institutions at all levels.
Il 2 novembre 2001, mentre il mondo è ancora sconvolto dall’attacco alle Torri Gemelle, la Conferenza Generale dell'UNESCO, a Parigi, adotta la Dichiarazione Universale sulla diversità culturale, per ribadire, con la forza delle idee, il valore del dialogo fra le culture nel garantire la pacifica convivenza fra i popoli.
L’anno successivo, con la risoluzione 57/249, l’ONU proclama il 21 maggio "Giornata Mondiale per la diversità culturale, il dialogo e lo sviluppo".
A noi che con ideevol@nti proponiamo riflessioni che hanno come fondamento il passato, con i piedi piantati nel presente e lo sguardo verso il futuro, piace l’esordio del primo articolo della Dichiarazione: “La cultura assume forme diverse nel tempo e nello spazio. La diversità si rivela attraverso gli aspetti originali e le diverse identità presenti nei gruppi e nelle società che compongono l'Umanità”.
Per diffondere questa cultura dell'accoglienza, del dialogo e del confronto invitiamo a leggere per intero la Dichiarazione, di cui pubblichiamo i primi tre fondamentali articoli.
IDENTITA', DIVERSITA' E PLURALISMO
Articolo 1 - La diversità culturale, patrimonio comune dell'Umanità
La cultura assume forme diverse nel tempo e nello spazio. La diversità si rivela attraverso gli aspetti originali e le diverse identità presenti nei gruppi e nelle società che compongono l'Umanità. Fonte di scambi, d'innovazione e di creatività, la diversità culturale è, per il genere umano, necessaria quanto la biodiversità per qualsiasi forma di vita. In tal senso, essa costituisce il patrimonio comune dell'Umanità e deve essere riconosciuta e affermata a beneficio delle generazioni presenti e future.
Articolo 2 - Dalla diversità al pluralismo culturale
Nelle nostre società sempre più diversificate, è indispensabile assicurare un'interazione armoniosa e una sollecitazione a vivere insieme di persone e gruppi dalle identità culturali insieme molteplici, varie e dinamiche. Politiche che favoriscano l'integrazione e la partecipazione di tutti i cittadini sono garanzia di coesione sociale, vitalità della società civile e di pace. Così definito, il pluralismo culturale costituisce la risposta politica alla realtà della diversità culturale. Inscindibile da un quadro democratico, il pluralismo culturale favorisce gli scambi culturali e lo sviluppo delle capacità creative che alimentano la vita pubblica.
Articolo 3 -La diversità culturale, fattore di sviluppo
La diversità culturale amplia le possibilità di scelta offerte a ciascuno; è una delle fonti di sviluppo, inteso non soltanto in termini di crescita economica, ma anche come possibilità di accesso ad un'esistenza intellettuale, affettiva, morale e spirituale soddisfacente.