La Figure Principali del Processo Edilizio
1. Cliente (o Committente)
Funzione: Colui che commissiona l'opera (può essere un privato o un ente pubblico).
Compiti: Investe il denaro, sceglie il progettista e approva il progetto finale.
Profilo: Architetto, ingegnere o geometra.
Funzione: Cura l'aspetto funzionale ed estetico dell'edificio.
Compiti: Coordina i professionisti coinvolti e spesso assume il ruolo di Direttore dei
Lavori durante il cantiere.
Profilo: Ingegnere o architetto.
Funzione: Tecnico specializzato nella stabilità dell'edificio.
Compiti: Elabora i calcoli strutturali necessari per la sicurezza statica.
Funzione: Analizza il suolo su cui sorgerà la struttura.
Compiti: EƯettua prove sul campo e redige una relazione obbligatoria sulla
Funzione: Esecuzione materiale dell'opera.
Compiti: Si occupano di scavi, costruzione, installazione impianti e rifiniture.
6. Responsabile della Sicurezza
Funzione: Garantisce la tutela dei lavoratori.
Differenze: * Lavori pubblici: Coinvolto fin dall'inizio del processo.
o Lavori privati: Coinvolto solo durante la fase di costruzione.
Funzione: Verifica finale di conformità.
Compiti: Controlla che la struttura rispetti il progetto e rilascia il certificato di collaudo, indispensabile per ottenere l'agibilità.
1. I Vincoli del Progetto
Il progettista non agisce in totale libertà, ma deve rispettare cinque categorie di vincoli:
Urbanistici: Rispetto delle leggi locali e nazionali (altezza, numero di piani, distanze, materiali e colori consentiti).
Naturali: Analisi del contesto geografico (resistenza del terreno, clima, esposizione solare e orientamento).
Funzionali: Destinazione d'uso dell'edificio (casa, scuola, chiesa, ufficio pubblico).
Formali: Rispetto dei desideri estetici del committente.
Economici: Ottimizzazione dei costi di costruzione, manutenzione e riduzione dei consumi energetici.
2. Le Fasi della Progettazione
Il processo si sviluppa attraverso tre livelli di approfondimento, dove il progettista funge anche da coordinatore tra i vari specialisti:
Progetto di massima: Una prima bozza per ottenere il gradimento del cliente.
Progetto definitivo: Il documento formale inviato al Comune per ottenere le autorizzazioni legali.
Progetto esecutivo: La fase operativa dettagliata che include:
Calcoli strutturali e degli impianti.
Scelta definitiva dei materiali.
Capitolato: Descrizione tecnica dei lavori.
Computo metrico estimativo: Calcolo preciso di quantità e costi.
3. La Rappresentazione Tecnica
Per tradurre l'idea in realtà, si utilizzano le proiezioni ortogonali, rappresentate in scale diverse a seconda del dettaglio richiesto:
Piante: Vista dall'alto dei vari piani.
Prospetti: Vista esterna delle facciate.
Sezioni: Tagli verticali per vedere l'interno e le altezze.
Scale dimensionali comuni: 1:100 per il progetto di massima e 1:50 / 1:20 per l'esecutivo e i dettagli costruttivi.
Dopo che il progetto è stato approvato, viene rilasciata la concessione edilizia, un’autorizzazione senza la quale l’edificio sarebbe considerato abusivo. Ottenuta la concessione edilizia si procede con l’apertura di un cantiere , dove i lavori si svolgono grazie a macchine particolari progettate per rendere il lavoro più veloce e meno faticoso. Terminati i lavori è necessaria un’altra autorizzazione, il certificato di collaudo, per dichiarare l’edificio abitabile.
Le strutture portanti sorreggono l’edificio e scaricano al suolo i carichi e le sollecitazioni.
Si possono suddividere in:
- fondazioni: sono la parte di costruzione a diretto contatto con il suolo e sono le strutture portanti necessarie a distribuire il peso della costruzione sul terreno che deve essere compatto;
- strutture portanti verticali (pilastri, muri portanti): hanno il compito di
trasferire il peso della costruzione sulle fondazioni. Ogni muro sta in piedi perché è perfettamente verticale, abbastanza largo e perché è ben ammorsato ai muri contigui che lo rendono stabile. Fino al 1950 circa,
gli edifici venivano costruiti in muratura portante;
- strutture portanti orizzontali (travi, archi, solai): nelle case più antiche, solai e tetti sono costruiti in legno con una orditura formata da travi. Nelle case moderne sono costruiti in laterizio (mattoni) armato.
Le strutture non portanti sono formate da elementi strutturali complementari ai precedenti.
Si possono suddividere in:
- strutture di chiusura: separano e proteggono l’ambiente interno da quello esterno e possono essere sia orizzontali (tetti o coperture) che verticali (muri perimetrali o di tamponamento);
- strutture divisorie: sono i tramezzi e definiscono gli spazi interni della costruzione;
- strutture di collegamento verticale: collegano i vari piani di un edificio (scale, rampe, scale mobili, montacarichi).
Le Partizioni Interne
Hanno il compito di dividere lo spazio interno in diverse unità funzionali (stanze e piani).
Partizioni Verticali: Sono i muri divisori o tramezzi. Non hanno funzione portante (non reggono il peso dell'edificio), ma servono a distribuire gli spazi e a garantire l'isolamento acustico. Includono anche le porte e pareti mobili (scorrevoli o vetrate).
Partizioni Orizzontali: Sono i solai, che dividono l'edificio in diversi piani.
Le Strutture di Collegamento
Servono a permettere lo spostamento delle persone tra i vari ambienti della costruzione.
Collegamento Orizzontale: Permettono il passaggio tra stanze dello stesso piano: Corridoi: Spazi interni stretti e lunghi e Ballatoi: Percorsi di collegamento esterni all'edificio.
Collegamento Verticale: Permettono di spostarsi tra piani diversi (scale, ascensori, montacarichi).
La scala è la struttura principale ed è composta da:
Gradino: Formato dalla pedata (parte orizzontale dove si appoggia il piede) e dall'alzata (parte verticale tra due gradini).
Rampa: Insieme continuo di gradini tra due livelli.
Pianerottolo: Piano di sosta tra due rampe.
Elementi di sicurezza: La ringhiera (alta almeno 90 cm) e il corrimano per facilitare la presa.
IMPORTANZA DELL'ORIENTAMENTO nella progettazione architettonica:
L'Orientamento e il Risparmio Energetico
L'orientamento di un edificio è un pilastro della progettazione bioclimatica. Una scelta corretta permette di:
Ridurre i consumi: Ottimizzando riscaldamento e illuminazione naturale.
Aumentare il comfort: Migliorando il benessere termico e visivo degli abitanti.
1. Distribuzione degli Ambienti (Nord vs Sud)
La regola principale consiste nel disporre le stanze in base al percorso del sole:
Lato SUD (Esposizione solare massima): Si posizionano gli ambienti dove si soggiorna di più, come il salotto. Qui si usano vetrate più grandi per catturare calore e luce.
Lato NORD (Esposizione minima e venti freddi): Si collocano i locali di servizio che necessitano di meno calore, come bagni, cucine, scale e ripostigli. Le finestre sono generalmente più piccole per limitare la dispersione termica.
2. Differenze Climatiche Regionali
La strategia cambia drasticamente in base alla latitudine:
Regioni Settentrionali (Clima Freddo) Obiettivo: Proteggersi dai venti gelidi e catturare ogni raggio di sole. Soluzione: Grandi aperture a Sud e barriere contro il vento a Nord.
Regioni Meridionali (Clima Caldo) Obiettivo: Proteggersi dal surriscaldamento estivo.
Soluzione: Favorire l'ombreggiamento e la ventilazione naturale incrociata.
COSTRUZIONI ANTISISMICHE
1. La Normativa e le Fondazioni
Poiché l'Italia è un territorio a forte rischio sismico, la legge (dal 1984) impone analisi geologiche preventive. Una delle prime soluzioni per irrobustire un edificio è approfondire lo scavo delle fondazioni:
Aumentando la profondità, lo scantinato diventa una sorta di "scatola rigida" che stabilizza l'intera costruzione.
2. L'Isolamento Sismico
A differenza delle strutture tradizionali che subiscono l'intera energia del terremoto, le tecniche moderne puntano a separare il movimento del terreno da quello dell'edificio.
Isolatori Sismici: Sono dispositivi inseriti tra le fondazioni e la struttura superiore. Sono fatti di strati alternati di gomma e acciaio.
Utilità: Fondamentali per edifici che devono restare operativi dopo il sisma (ospedali, protezione civile) o che contengono beni di valore (musei).