PER SAPERE COSA è IL MIF
MIF, 12 ottobre 2026
Per comprendere lo spirito dell’iniziativa del 15 novembre 2026, riporto la risonanza che scrissi la sera del 22 marzo 2026 a seguito del dialogo intersoggettivo innescato dall’intervisione musicoterapica condotta dal Collega Ferruccio Demaestri.
Credo che queste parole colgano l’essenza del nostro MIF MT DAY.
Carissime e carissimi Colleghi[1], solo ora riesco a ringraziarvi per i doni che avete profuso oggi interloquendo con Ferruccio.
Sono io che Vi ringrazio tutte e tutti perché, non dovete dimenticarlo mai, che è proprio dal dialogo, dal confronto, dall’ascolto reciproco che nascono queste meravigliose risonanze.
Le risonanze testimoniano che noi ci siamo e cerchiamo, al meglio delle nostre professionalità e umanità, di tracciare e ri-tracciare i nostri percorsi musicoterapici non accontentandoci di ciò che raggiungiamo.
È questo continuo interrogarci, chiederci se la strada intrapresa sia proprio quella giusta o se ve ne sia una migliore inesplorata da percorrere che ci caratterizza meglio.
Siamo ben consapevoli che di certo in musicoterapia c’è l’incerto, il probabile…
Eppure, sebbene affaticati e provati, siamo ancora capaci di stupirci perché la metodica che abbiamo faticosamente elaborato e messo in campo ha sortito un buon esito terapeutico con quelle persone che abbiamo accolto e preso in cura.
Tutto ciò è semplicemente meraviglioso.
Per cui grazie a tutti Noi che insieme creiamo il MIF che ci nutriamo di queste risonanze vitali.
Per cui nel prossimo incontro non abbiate timore ad alzare la mano virtuale e condividete le vostre risonanze che sono un dono e un’energia che ci aiuta.
Grazie Ferruccio che con pacatezza e delicatezza, pian piano e decisone ci hai condotti nei meandri istituzionali dello spazio-tempo clinico per giungere ad ascoltare la persona in cura e Ferruccio che la cura.
La persona in cura e Ferruccio che la cura sono musica fatta di note e di affetti vitali e categoriali.
E lì abbiamo capito tutti benissimo cosa significa: “Non voglio uccidere i miei sogni” perché NOI nel nostro piccolo li stiamo realizzando, condividendo le nostre preziosissime risonanze.
Grazie a tutti
Giangiuseppe Bonardi
[1] [22/03/26, 21:26:53] G. Bonardi, tratto da, Le risonanze in merito all'intervisione musicoterapica condotta da Ferruccio Demaestri: “Non voglio uccidere i miei sogni”. Musicoterapia e adolescenti in difficoltà: quando i percorsi clinici e quelli musicoterapici si incontrano, MIF, 22 marzo 2026, https://sites.google.com/view/mtintervisionfree/le-risonanze/22-marzo-2026-le-risonanze-dei-colelghi
In treno: scendete alla stazione ferroviaria di Brescia e prendete la metropolitana attigua, in direzione Prealpino. Scendete alla fermata Vittoria e proseguite a piedi sino a via Veronica Gambara 6.
In auto: uscire a Brescia Centro e andare in direzione del parcheggio Arnaldo Park. Proseguite a piedi fino a via Veronica Gambara 6.