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MIF, 29 gennaio 2024
Domenica, 28 gennaio 2024, il MIF, MtIntervisionFree, dalle ore 10:00 alle ore 13:00, ha realizzato, in collegamento online, attivato dalla Collega Maria Grazia Bianchi, l’intervisione musicoterapica condotta dalla Collega Paola Brani
All’evento erano presenti:
Bonardi Giangiuseppe;
Crescenzi Valeria;
Brani Paola;
Olivari Paola;
Poclen Giuseppe;
Pantaleo Renato;
Siluri Elisabetta, esce a 12:13;
Bianchi Maria Grazia;
Da Rold Marzia;
Mancini Lorenzo, esce a 12:23;
Calderara Rita;
Parmeggiani Paolo;
De Venuto Angela;
Rizzardi Simone, esce 12:20;
Tortorelli Ilaria;
Farina Marco;
Cassano Giacomo;
Caldognetto Davide;
Pasinetti Sandra;
Grusovin Antonella;
Espina Lisanti Julieta;
Venturi Barbara;
Rossini Raffaella, esce a 12:22;
Giulia Luchetta;
Guzzoni Antonella;
Giudici Silvia;
Caroli Roberto.
Alle ore 10:00 ho aperto l’intervisione musicoterapica odierna presentando la Collega Paola Brani e il tema che ha affrontato:
TURBAMENTI E TEMPESTE CONTAGIOSE IN UNA PAZIENTE AFFETTA DA SINDROME DI KABUKI:
“la regolazione delle emozioni in musicoterapia attraverso il dialogo sonoro, la sintonizzazione affettiva e la condivisione emotiva”.
Sintesi
Una Paola Brani professionale, emozionata e felice, ha esordito presentando una situazione musicoterapica complessa e coinvolgente con Laura (nome di fantasia, in ottemperanza alla legge della privacy) e lei.
La complessità della situazione da affrontare era quella di accogliere e incanalare i “i turbamenti e le tempeste contagiose” di una bimba affetta dalla sindrome di Kabuki.
Con tranquillità e chiarezza, la Collega ha spiegato tutte le fasi metodiche (la presa in carico, il colloquio, l’ascolto-osservazione musicoterapica, il progetto terapeutico, il trattamento musicoterapico, i risultati ottenuti) che ha realizzato per riuscire a “gestire” “i turbamenti emotivi” di Laura.
I numerosi video, proposti da Paola durante l’intervisione musicoterapica, hanno permesso ai presenti di comprendere al meglio gli aspetti epistemologici, relazionali, musicali ed emotivi che hanno caratterizzato il suo lavoro.
L’adozione della videocamera e del registratore audio, unitamente alla compilazione di un diario di ciascuna seduta sono, per Paola Brani, gli strumenti operativi che le hanno consentivo di verificare e modulare, incontro dopo incontro, il progetto terapeutico da lei ideato e messo in opera.
"La musica fa la terapia" (Renato Pantaleo), "la musica nascosta" (Roberto Caroli), l'autenticità, la musica cantata, improvvisata durante ogni seduta, hanno permesso a Paola e a Laura di “rispecchiarsi” vicendevolmente, modulando le emozioni vissute al momento, creando una forma musicale di comunicazione e di ascolto emotivo profondo.
Ancora una volta Paola evidenzia la centralità del lavoro musicoterapico che, essenzialmente, è una terapia musicale che tende a favorire la modulazione della dimensione emotiva della persona in cura.
Così l’intervisione musicoterapica si è accesa e i partecipanti si sono scatenati con mille pertinenti domande fino al termine dell’incontro che, non nego, ho faticato a chiudere.
L’intervisione musicoterapica, ufficialmente conclusa alle ore 13:00, di fatto, è proseguita sulla nostra chat di WhatsApp.