Dopo la guerra, mentre ancora c’erano in giro rovine fumanti e i dolori acuti delle perdite umane, i governanti di alcuni paesi (Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda), ebbero la saggezza di dire basta ai conflitti fratricidi, anziché metterci gli uni contro gli altri dobbiamo stare gli uni CON gli altri, e avviarono il percorso che, tappa dopo tappa, ci ha condotto fino all’Unione Europea di oggi.
Mai nella storia l’Europa ha vissuto un così lungo periodo di pace! Dopo furono i cittadini, il Movimento federalista a spingere perché quei primi passi, coraggiosi ma insufficienti, diventassero una andatura più sicura e determinata sulla strada della collaborazione. Nel 1951 nasceva la CECA; nel 1957 con i Trattati di Roma nascevano la Comunità europea dell’energia atomica e la Comunità economica europea (CEE); nel 1979 si insediava per la prima volta il Parlamento Europeo eletto a suffragio universale diretto; nel 1987 l’Atto unico europeo dava il via al completamento del processo di integrazione; nel 1993 il Trattato di Maastricht segnava la nascita dell’Unione Europea. Nel corso degli anni si passò da una pluralità di monete all’ECU (moneta unica virtuale) e poi all’euro (2002), dalle barriere interne all’area Schengen, dai passaporti alla libera circolazione delle persone e delle merci, e tanto altro.
Da troppo tempo nessun passo avanti è stato fatto sulla via della democratizzazione delle Istituzioni europee. Le decisioni vengono prese ancora dai capi di stato e di governo e quasi tutte all’unanimità, la Commissione è espressione dei governi nazionali anche se passa attraverso la fiducia del Parlamento Europeo.
Essa non è un vero governo e non prende decisioni in modo autonomo, non ci sono ministri e lo stesso ‘Alto Rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza’, come viene pomposamente chiamato, deve fare i conti con le posizioni dei singoli governi nei rapporti con le altre potenze.
Intanto la Comunità prima e l’Unione poi si è allargata fino a comprendere 28 paesi, il che rende piuttosto difficile prendere decisioni all’unanimità. Quando si imputa all’Europa la cagione di tutti i mali si dimentica che un governo europeo non esiste. Questo rimane l’obiettivo dei federalisti: una vera Unione con un vero governo come gli USA, in grado di competere a livello mondiale per tutte quelle materie che i singoli stati non possono più padroneggiare.