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Data pubblicazione: Aug 12, 2014 2:31:52 PM
"Ruah haQodesh"
Ma perché il contesto è stato diviso per capire che lo Spirito Santo ha una Santificazione dalla prima Nascita e dalla Prima Creazione Creazione che è stata nei cieli come Serafino, Anima-Spirito e Spiritualità nella sua Santificazione.
Spirito s'intende un «sinonimo di vita, forza vitale distinta dalla materia e che tuttavia interagisce con essa»; una «forma dell'essere radicalmente diversa dalla materia», o anche una totalità assoluta che comprende ogni tipo di manifestazione della realtà.
Nel significato più antico lo spirito (πνεῦμα - pneuma) si presentava come qualcosa che vitalizza il corpo, «il soffio vitale come sottile principio materiale di vita» analogamente al significato di anima.
I termini «anima» e «spirito» vengono spesso usati come sinonimi, anche se il primo è maggiormente legato al concetto di individualità di una persona, anche indipendentemente da un contesto spirituale o metafisico, essa nell'imprigionamento dell'anima cioè dello Spirito, che all'inizio dei tempi è stato imprigionato in un corpo materiale dall'inizio dei Tempi sino alla fine dei tempi con la Venuta del Messia oggi egli è già nato nel 1965 suggellato nel 5756 da dove parte tutto l'addestramento ed l'apertura della Rivelazione apocalittica di Giovanni sino ad arrivare ad oggi vicinissimi al suo 50° anno età importante che lo porta alla cinquantesimo anno e proclamerete la liberazione dell'Umanità, Per tikkun-tiqqun s'intende quindi
la rettificazione spirituale (Ritorno alla perfezione nella Sapienza di Vita,anche
intesa come apporto di abbondanza spirituale al mondo, accrescimento
della prosperità con la rettificazione del peccato
originale al modo di pensare che porta l'uomo ad una distruzione e non veramente
a Vivere a ma credere di vivere nel vero libero arbitrio e che di Dio ne possiamo fare
a meno anzi che Dio non esiste è un modo di vivere sbagliato imperfetto perché manca
di Sapienza Divina, Adamo ed Eva, la rettificazione spirituale quindi l'abbandono
dell'imperfezione e il ritrovo della perfezione senza più peccato quindi errore. Alla
Liberazione dell'Anima quindi a correggere da un'imperfezione alla perfezione da
un'autodistruzione umana alla Vita Eterna. Nell'anima è spesso implicita l'idea di una sostanziale unità e immutabilità di fondo che permane ai mutamenti del corpo e presiede alle sue funzioni.
Le religioni rivelate affermano che sia Dio a creare o generare le anime. In alcune culture si attribuisce l'anima ad esseri viventi non umani e, talvolta, anche ad oggetti (come i fiumi), una credenza nota come animismo.I termini «anima» e «spirito» vengono spesso usati come sinonimi, anche se il primo è maggiormente legato al concetto di individualità di una persona. In ebraico spirito viene tradotto con
La Parola רוח ("ruah"), un nome di genere femminile che viene predicata al maschile.
Ruah significa anche vento, respiro un qualcosa di Reale ma anche invisibile, ma visto che il seme è un Uomo, ha quindi la Sua Santità nello Spirito, essendo Egli La Parola e un dio minore alla destra di Dio.
Perché "Ruah significa Vento"?, perché quando l'anima è fuori dal corpo materiale dimostra la sua Eternità e quando si presenta di fronte ad un corpo umano il primo avviso è un brezza fredda per alcuni secondi, perché c'è un anima che sta arrivando non è Filosofia è anche questa realtà. Quando ero piccolo angeli mi hanno guidato per salvare una ragazza promessa in sacrificio su un altare di Torino loro non potevano avvicinarsi ma io quasi sino a lei il Sabba che è un sacerdote Satanico avvertì la mia presenza con il Vento freddo e scoppio un caus che non vi dico la persona fu salvata scappo via gli adepti che seguivano il Sabba scappavano perché gli angeli intervenuti fecero uscire tutti da quella montagna io ero invisibile ma per una persona così percepiva l'anima quasi come se mi vedesse, chiesi agli angeli di poter far vedere su un telegiornale televisivo cosa era successo e loro me lo promisero e mi ricondussero nel Proprio, corpo così potevo rendermi conto che non era un sogno ma una realtà che non conosciamo mai bene,con questa esperienza poi ne ho avute delle altre ma come prima e forte esperienza anche di paura liberai quella persona che era legata ad un'altare sacrificale, e dopo alcuni giorni il telegiornale trasmise la notizia la conferma di quello che era successo il caus di quella notte fece molto clamore che le autorità arrestarono i partecipanti di quella notte.
"Spirito Santo" è רוח הקודש, "ruah haQodesh". Per la Sapienza di Dio in ebraico con tale termine viene indicata la Potenza divina che può riempire gli uomini, ad esempio i profeti, Santi e Re Sacerdoti ma in prima assoluta è il Figlio dell'Uomo che riceve la Conoscenza di tutte le sue Vite Vissute, e il Pensiero di Dio sulla Terra la Parola come dio minore.
Questo concetto non ha avuto tuttavia uno sviluppo particolare nell'Ebraismo, come invece si è avuto nel Cristianesimo, Il Messia Yah'El (il Messia è "unto", "Suggellato e consacrato" da Dio Apocalisse 4:1-11, nel periodo Messianico degli Ultimi Giorni ma ha anche un Regale Sacerdozio che al Momento giusto lo incontreranno, ed è la Nuova Gerusalemme è il Vero Cristianesimo Apocalisse 2:17, Apocalisse 5:9-10 Apocalisse 7:1-8 Apocalisse 14:1 confronta sono Re Sacerdoti chi si crede questo e non ha avuto il Suggello non lo è). C'è un punto in astrale dove si incontrano altre anime ed i loro corpi vivono in altre parti della Terra, ma quando un loro corpo viene lasciato dall'anima è vuoto un involucro senza vita, anche se il cuore continua a battere tutti gli organi vitali ma materiali vivono per un breve periodo di tempo.
Ruah haQodesh, espressione della religiosità ebraica (רוח הקודש, ) che si traduce "Spirito Santo". Il termine viene usato nella Bibbia ebraica(Tanakh) e letteratura ebraica per riferirsi allo Spirito di YHWH. (L'espressione ebraica è: רוח יהוה) Si riscontra anche il termine ebraico ruakh kodeshka (רוּחַ קָדְשְׁךָ, "tuo spirito santo"), senza l'articolo determinativo. In realtà il termine "Spirito Santo" è fortemente presente nel testo del Nuovo Testamento come in altri testi del vecchio e in libri nascosti che spingono l'Unto a fare Progresso come l'insegnamento Salomonico ed Qoelet la parola da le giuste Massime per un insegnamento Sapienziale , i cui scritti ci sono pervenuti in greco koiné e pertanto non si ha un diretto confronto tra il termine greco (πνεῦμα ἅγιον) e l'equivalente ebraico.
Il nome Halakha deriva in ebraico: da halakh הָלַךְ, che significa "camminare" o
"andare o fare progresso spirituale; quindi una traduzione letterale non darebbe
"legge", bensì "la via da percorrere". La radice potrebbe essere il semitico aqqa, che
significa "essere vero, essere adatto".
Il termine Halakhah può riferirsi ad una legge singola, ad un corpus letterario di testi
legali rabbinici, o al sistema complessivo di leggi religiose.
Lo "Spirito Santo" nell'Ebraismo si riferisce generalmente all'aspetto divino della profezia (Profezia biblica o profezia ebraica usualmente indica la predizione di eventi futuri in base all'azione, funzione, o facoltà di un profeta (Nella Tanakh (Bibbia ebraica) il Profeta (in ebraico נְבִיא nevì, pl. נְבִיאִים nevi'ìm, in greco προφήτης - prophētēs) è una persona che parla in nome e per conto (pro-) di Dio. L'accezione prevalente del termine usato nelle lingue contemporanee per cui il profeta descrive eventi futuri è caratteristica, ma non esclusiva, nell'operato dei profeti ebraici, egli non è ebreo ma Italiano ed al Suggellamento come Profeta ed Eletto e Messia Egli diviene il Verbo di Dio La parola perché Dio nella sua Mente e nel Suo Cuore infonde il Suo Pensiero).
Nell'antica società ebraica, in particolare tra i secoli XI-V a.C., il profeta era una figura religiosa fondamentale, assieme al sacerdote e al levita, nei tempi passati ma l'Unto di Dio è RE dei Re Sacerdote dei Sacerdoti, e i 144000 sono Unti come RE Sacerdoti Apocalisse 2:17 Apocalisse 5:9-10. Tali predizioni sono ampiamente distribuite in tutta la Bibbia, ma quelle più citate sono tratte dal Libro di Ezechiele, Libro di Daniele, Matteo 24, Matteo 25 e Apocalisse di Giovanni. Coloro che credono nella profezia biblica si dedicano allo studio esegetico ed ermeneutico (Ermeneutica talmudica (in ebraico:
approssimativamente מידות שהתורה נדרשת בהן) è la scienza che definisce le regole ed i metodi di analisi e esatta determinazione del significato delle Scritture, ecc. Poiché la Halakhah (Il nome Halakha deriva in ebraico: da halakh הָלַךְ, che significa "camminare" o "andare"; quindi una traduzione letterale non darebbe "legge", bensì "la via da percorrere". La radice potrebbe essere il semitico aqqa, che significa "essere vero, essere adatto").
Il termine Halakhah può riferirsi ad una legge singola, ad un corpus letterario di testi legali rabbinici, o al sistema complessivo di leggi religiose.
Halakhah è spesso accostata per contrasto alla Haggadah, il corpus eterogeneo di letteratura rabbinica esegetica, narrativa, filosofica, mistica (Yeshivah (in ebraico: ישיבה?, lett. "sessione/seduta"; plur. ישיבות, yeshivot) è un'istituzione educativa ebraica che si centra sullo studio dei testi religiosi tradizionali, principalmente quello del Talmud e della Torah. Tale studio viene usualmente svolto mediante shiurim (lezioni in classi) ed in coppie chiamate chavruta (aramaico: "amicizia" o "compagnia"). Lo stile di studio chavruta è una delle caratteristiche speciali della yashivah., e di altre letterature "non giuridiche". Allo stesso tempo, poiché gli scrittori della Halakhah attingono dalla letteratura haggadica e persino mistica, vi è un interscambio dinamico tra i generi.
La Halakhah costituisce l'applicazione pratica delle 613 mitzvòt ("comandamenti", singolare: mitzvah) esposte nella Torah (i cinque libri di Mosè, la "legge scritta") e sviluppate attraverso la discussione e il dibattito nella letteratura rabbinica classica, specialmente nella Mishnah e nel Talmud (la "legge orale"), e come codificate nella Mishneh Torah o Shulchan Arukh (il "Codice di Diritto" ebraico).
La Halakhah è una guida completa di tutti gli aspetti della vita umana, sia "corporale"/"fisica"/materiale che spirituale. Le sue leggi, linee guida e opinioni, coprono una vasta gamma di situazioni e principi, nel tentativo di realizzare ciò che è implicito nel comandamento biblico centrale di essere "santi, perché Io, il Signore, Dio vostro, sono santo" (Levitico 19:2). Coprono quelle che si afferma siano per un ebreo i modi migliori di vivere, sulla base di ciò che non è specificato ma è derivato dalla Bibbia ebraica.
Poiché la Halakhah viene sviluppata e applicata da diverse autorità halakhiche, piuttosto che una sola "voce ufficiale", è anche possibile che diverse persone e comunità possano avere diverse risposte a questioni halakhiche. Le controversie provocano nella letteratura rabbinica molto del suo fascino creativo e intellettuale. Con poche eccezioni, tali controversie non vengono risolte mediante strutture di autorità perché durante l'età di esilio (Galut) agli ebrei è mancata una gerarchia giudiziaria centralizzata o un sistema di procedure d'appello per la Halakhah. Invece, gli ebrei interessati a osservare la Halakhah tipicamente scelgono di seguire rabbini specifici o affiliarsi ad una comunità più fortemente strutturata.
La Halakhah è stata sviluppata e studiata attentamente da tutte le generazioni fin prima del 500 p.e.v., in una raccolta di scritti religiosi in continua espansione e consolidati nel Talmud. Forma quindi un corpo preminente di complesse opinioni giuridiche, legislative, tradizionali e direttive, molte di esse tramandate nel corso dei secoli, e un assortimento di comportamenti basilari, trasmesso alle generazioni successive dal momento in cui si nasce fino ad mortis horam. È inoltre oggetto di intenso studio nelle yeshivah (Yeshivah (in ebraico: ישיב, lett. "sessione/seduta"; plur. ישיבות, yeshivot) è un'istituzione educativa ebraica che si centra sullo studio dei testi religiosi tradizionali, principalmente quello del Talmud e della Torah. Tale studio viene usualmente svolto mediante shiurim (lezioni in classi) ed in coppie chiamate chavruta (aramaico: "amicizia" o "compagnia"). Lo stile di studio chavruta è una delle caratteristiche speciali della yashivah). Viene considerata una sintesi e spiegazione della Torah, l'ermeneutica talmudica include anche le regole con le quali i requisiti della Legge orale sono interpretati e poi riportati come Legge scritta e da questa disciplinati anche secondo le altre opinioni rabbiniche e/o i Minhaghim.
Alcune regole si riferiscono a:
grammatica ed esegesi
interpretazione di certe parole e lettere e parole/lettere apparentemente superflue o mancanti, e prefissi e suffissi
interpretazione di quelle lettere che, in certe parole, sono provviste di punti
interpretazione delle lettere in una parola secondo il loro valore numerico (cfr. Ghimatriah)
interpretazione di una parola dividendola in due o più parole (cfr. Notarikon)
interpretazione di una parola secondo la sua forma consonantica o secondo la sua vocalizzazione
interpretazione di una parola trasponendo le sue lettere o cambiando le sue vocali
deduzione logica di una halakhah dal testo scritturale o da un'altra legge
delle Scritture con la convinzione che contengano descrizioni di politica globale, disastri naturali, il futuro di Israele come nazione, l'arrivo del Messia Il termine italiano "Messia" deriva dal latino ecclesiastico Messīas-Messīae a sua volta dal greco antico Messías (Μεσσίας), quindi dall'aramaico məšīaḥ (מְׁשִיחָא), quindi dall'ebraico māšīāḥ (משיח) col significato di "Re unto". e dell'era messianica, il destino finale dell'uomo). "Gesù non fu mai Unto perché all'epoca non c'era nessuna era Messianica l'era messianica si svolge negli Ultimi Giorni a Partire dal mezza notte della commemorazione ebraica del 5756 che è il 1996 qui ci sono testimoni che hanno visto il Figlio dell'Uomo in Italia alla sua Commemorazione ed al suo Suggellamento, come Profeta Elia e Re dei Re Yah'El. La radice della parola ebraica Mashiach presenta la stessa di lishmoa, "ascoltare'"' in italiano; anche il nome Mosheh contiene le lettere ebraiche Mem e Shin, caso, quest'ultimo, per cui vi sono spiegazioni esegetiche nella Qabbalah oltre a quelle sulla differenza tra le lettere aggiunte Chet e Yod nonché Hei.
Il significato di unto deriva dal significato di Shemen, olio in lingua italiana: שמן, radice di Shemen simile a quella di Mashiach: משיח.
Rispetto alla radice ebraica della parola Mashiach, così come sopra descritto, si ha inoltre affinità con la parola che in lingua italiana significa 8 (cfr Alfabeto ebraico), il numero in Ghimatriah corrispondente alla lettera ebraica Chet, ח, (o varie altre, secondo le somme ed i metodi di interpretazione ad essa propri: vedi anche Sefer Yetzirah)