MASHIACH L'UNTO DI DIO E DI ELIA ENOCH CHE E' IL FIGLIO
Sassolino Bianco Spirituale è il Nome e Come viene dato e questo viene da è solo un intendimento della Torà quindi Sapienziale Sassolino Bianco
Definizione no Profit: qualsiasi espressione e traduzione in questo sito non ha mai avuto influenza religiosa
Sassolino Bianco Spirituale è il Nome e Come viene dato e questo viene da è solo un intendimento della Torà quindi Sapienziale Sassolino Bianco
4 Una generazione va, una generazione viene ma la terra resta sempre la stessa.5 Il sole sorge e il sole tramonta,si affretta verso il luogo da dove risorgerà.
6 Il vento soffia a mezzogiorno, poi gira a tramontana;gira e rigira e sopra i suoi giri il vento ritorna.7 Tutti i fiumi vanno al mare,eppure il mare non è mai pieno:
raggiunta la loro mèta,i fiumi riprendono la loro marcia.8 Tutte le cose sono in travaglio e nessuno potrebbe spiegarne il motivo.Non si sazia l'occhio di guardare
né mai l'orecchio è sazio di udire. Il Vento di Mezzogiorno batte sulle coste Italiane poi si Gira e si trasforma in tramontana verso il Nord e attraversa la regione dove egli abita ed ha ricevuto l'addestramento ventennale dai vari Arcangeli da suo suggellamento in poi ma c'è un Fiume che al Suo suggellamento circoscrive un punto. La sua sorgente si trova in Piemonte in provincia di Cuneo sulle Alpi Cozie e precisamente in Località Pian del Re (comune di Crissolo) ai piedi del Monviso(3.841 m), sotto un grosso masso riportante la targa che ne indica l'origine. Arricchendosi notevolmente dell'apporto di altre innumerevoli sorgenti (non è errato affermare che "il Monviso stesso è la sorgente del Po"), prende a scorrere impetuoso nell'omonima valle. Ecco circoscritta la Pianura che girano i Venti Egli abita in Italia dietro le Alpi entrando con il Vento di Mezzogiorno girandosi con Venti di Tramontana per venire di nuovo in giù.
חוכמה אלוהית
SAPIENZA DIVINA
OMANUT ARTE
MAN MANNA
EMUNA' FEDE
Sassolino Bianco Spirituale è il Nome e
Come viene dato e questo viene da
YHWH è
solo un intendimento della Torà quindi
Sapienziale
Sassolino Bianco
OMANUT ARTE
חוכמה אלוהית
SAPIENZA DIVINA
EMUNA' FEDE
MAN MANNA
3 per mettere, per dare agli afflitti di Sion un diadema invece di cenere, olio di gioia invece di dolore, il mantello di lode invece di uno spirito abbattuto, affinché siano chiamati querce di giustizia, la piantagione del SIGNORE per mostrare la sua gloria. 4 Essi ricostruiranno sulle antiche rovine, rialzeranno i luoghi desolati nel passato, rinnoveranno le città devastate, i luoghi desolati delle trascorse generazioni. 5 Là gli stranieri pascoleranno le vostre greggi, i figli dello straniero saranno i vostri agricoltori e i vostri viti cultori. 6 Ma voi sarete chiamati sacerdoti del SIGNORE, la gente vi chiamerà ministri del nostro Dio; voi mangerete le ricchezze delle nazioni, a voi toccherà la loro gloria.
7 Invece della vostra vergogna, avrete una parte doppia; invece di infamia, esulterete della vostra sorte. Sì, nel loro paese possederanno il doppio e avranno felicità eterna. 8 Poiché io, il SIGNORE, amo la giustizia, odio la rapina, frutto d'iniquità; io darò loro fedelmente la ricompensa e stabilirò con loro un patto eterno. 9 La loro razza sarà conosciuta fra le nazioni, la loro discendenza, fra i popoli; tutti quelli che li vedranno riconosceranno che sono una razza benedetta dal SIGNORE. 10 Io mi rallegrerò grandemente nel SIGNORE, l'anima mia esulterà nel mio Dio; poiché egli mi ha rivestito delle vesti della salvezza, mi ha avvolto nel mantello della giustizia, come uno sposo che si adorna di un diadema, come una sposa che si adorna dei suoi gioielli. 11 Sì, come la terra produce la sua vegetazione e come un giardino fa germogliare le sue semenze, così il Signore, DIO, farà germogliare la giustizia e la lode davanti a tutte le nazioni.
Isaia
62:1-5
Splendore di Gerusalemme
[1]Per amore di Sion non tacerò,per amore di Gerusalemme non mi darò pace,finché non sorga come stella la sua giustizia e la sua salvezza non risplenda come lampada. [2]Allora i popoli vedranno la tua giustizia, tutti i re la tua gloria;ti si chiamerà con un nome nuovo che la bocca del Signore indicherà. [3]Sarai una magnifica corona nella mano del Signore,un diadema regale nella palma del tuo Dio. [4]Nessuno ti chiamerà più Abbandonata,né la tua terra sarà più detta Devastata, ma tu sarai chiamata Mio compiacimento e la tua terra, Sposata, perché il Signore si compiacerà di te e la tua terra avrà uno sposo. [5]Sì, come un giovane sposa una vergine,così ti sposerà il tuo architetto;come gioisce lo sposo per la sposa,così il tuo Dio gioirà per te.
Lascerete il vostro nome come una imprecazione fra i miei eletti:
"Il Signore, DIO, ti faccia morire!"
Ma egli darà ai suoi servi un altro nome,
18 Gioite, sì, esultate in eterno
per quanto io sto per creare;
poiché, ecco, io creo Gerusalemme per il gaudio,
e il suo popolo per la gioia.
19 Io esulterò a motivo di Gerusalemme
e gioirò del mio popolo;
là non si udranno più
voci di pianto né grida d'angoscia;
Una notte, durante il viaggio, Giacobbe fece un sogno: una scala da terra si protendeva sino in cielo, con angeli che salivano e scendevano. Nel sogno Dio gli parlava, promettendogli la terra sulla quale stava dormendo ed un'immensa discendenza e tutte le famiglie della terra saranno benedette in lui e nella sua discendenza.
La notte prima dell'incontro ebbe una misteriosa lotta con un uomo fino all'alba (Genesi 32, 24-34). Vedendo che non riusciva a vincerlo, l'uomo lo colpì al nervo sciatico rendendolo claudicante, ma Giacobbe continuò a lottare, finché l'uomo gli chiese di lasciarlo andare. A quel punto Giacobbe gli chiese la benedizione, e l'uomo gli diede il nome Israele (che in ebraico significa uomo che vide Dio o uomo che lotta con Dio).Da questo episodio nasce il divieto, previsto dalle norme di casherut, di cibarsi di carne (ovviamente di animali permessi) attraversata da tagli al nervo sciatico.
Vocazione di Ezechiele; la gloria del Signore
1 Il trentesimo anno, il quinto giorno del quarto mese, mentre mi trovavo presso il fiume Chebar, fra i deportati, i cieli si aprirono, e io ebbi delle visioni divine. 2 Il quinto giorno del mese (era il quinto anno della deportazione del re Ioiachin), 3 la parola del SIGNORE fu rivolta al sacerdote Ezechiele, figlio di Buzi, nel paese dei Caldei, presso il fiume Chebar; in quel luogo la mano del SIGNORE fu sopra di lui.
26 Al di sopra della volta che era sopra le loro teste, c'era come una pietra di zaffiro, che pareva un trono; e su questa specie di trono appariva come la figura di un uomo, che vi stava seduto sopra, su in alto. 27 Vidi pure come un bagliore di metallo, come del fuoco, che lo circondava tutto intorno dalla sembianza dei suoi fianchi in su; e dalla sembianza dei suoi fianchi in giù vidi come del fuoco, come uno splendore tutto attorno a lui. 28 Qual è l'aspetto dell'arco che è nella nuvola in un giorno di pioggia, tal era l'aspetto di quello splendore che lo circondava. Era un'apparizione dell'immagine della gloria del SIGNORE. A quella vista caddi sulla mia faccia, e udii la voce di uno che parlava.
Missione di Ezechiele
1 Mi disse: «Figlio d'uomo, àlzati in piedi, io ti parlerò». 2 Mentre egli mi parlava, lo Spirito entrò in me e mi fece alzare in piedi; io udii colui che mi parlava.
3 Egli mi disse: «Figlio d'uomo, io ti mando ai figli d'Israele, a nazioni ribelli, che si sono ribellate a me; essi e i loro padri si sono rivoltati contro di me fino a questo giorno. 4 A questi figli dalla faccia dura e dal cuore ostinato io ti mando. Tu dirai loro: "Così parla il Signore, DIO".5 Sia che ti ascoltino o non ti ascoltino, poiché sono una casa ribelle, essi sapranno che c'è un profeta in mezzo a loro. 6 Tu, figlio d'uomo, non aver paura di loro, né delle loro parole, poiché tu stai in mezzo a ortiche e spine, abiti fra gli scorpioni; non aver paura delle loro parole, non ti sgomentare davanti a loro, poiché sono una famiglia di ribelli. 7 Ma tu riferirai loro le mie parole, sia che ti ascoltino o non ti ascoltino, poiché sono ribelli. 8 Tu, figlio d'uomo, ascolta ciò che ti dico; non essere ribelle come questa famiglia di ribelli; apri la bocca e mangia ciò che ti do».
9 Io guardai, ed ecco una mano stava stesa verso di me, la quale teneva il rotolo di un libro; 10 lo srotolò davanti a me; era scritto di dentro e di fuori, e conteneva lamentazioni, gemiti e guai.
La gloria di DIO abbandona il tempio
1 Io guardai, ed ecco, sulla distesa sopra il capo dei cherubini, c'era come una pietra di zaffiro; si vedeva come una specie di trono che stava sopra di loro. 2 Il SIGNORE parlò all'uomo vestito di lino, e disse: «Va' fra le ruote sotto i cherubini, rièmpiti le mani di carboni ardenti tolti in mezzo ai cherubini, e spargili sulla città». Ed egli vi andò in mia presenza.
3 I cherubini stavano al lato destro della casa, quando l'uomo entrò là; la nuvola riempì il cortile interno. 4 La gloria del SIGNORE si alzò sopra i cherubini, movendosi verso la soglia della casa; la casa fu riempita della nuvola; il cortile fu ricolmo dello splendore della gloria del SIGNORE. 5 Il rumore delle ali dei cherubini si udì fino al cortile esterno, simile alla voce del Dio onnipotente quand'egli parla.
6 Quando il SIGNORE ebbe dato all'uomo vestito di lino l'ordine di prendere del fuoco in mezzo alle ruote che sono tra i cherubini, quegli venne a fermarsi presso una delle ruote. 7 Uno dei cherubini stese la mano fra gli altri cherubini verso il fuoco che era in mezzo ai cherubini, ne prese e lo mise nelle mani dell'uomo vestito di lino, che lo ricevette, e uscì. 8 Vidi che i cherubini avevano una forma di mano d'uomo sotto le ali.9 Io guardai, ed ecco quattro ruote presso i cherubini, una ruota presso ogni cherubino; e le ruote avevano il bagliore di una pietra di crisolito. 10 A vederle, tutte e quattro avevano una medesima forma, come se una ruota fosse in mezzo all'altra. 11 Quando si movevano, si movevano dai loro quattro lati; e movendosi, non si voltavano, ma seguivano la direzione dal luogo verso il quale guardava il capo, e, andando, non si voltavano. 12 Tutto il corpo dei cherubini, i loro dorsi, le loro mani, le loro ali, come pure le ruote, le ruote di tutti e quattro, erano pieni d'occhi tutto attorno. 13 Udii che le ruote erano chiamate «Turbine». 14 Ogni cherubino aveva quattro facce: la prima faccia era una faccia di cherubino; la seconda faccia, una faccia d'uomo; la terza, una faccia di leone; la quarta, una faccia d'aquila. 15 I cherubini si alzarono. Erano gli stessi esseri viventi che avevo visti presso il fiume Chebar. 16 Quando i cherubini si movevano, anche le ruote si movevano accanto a loro; e quando i cherubini spiegavano le ali per alzarsi da terra, anche le ruote non deviavano dal loro lato. 17 Quando quelli si fermavano, anche queste si fermavano; quando quelli s'innalzavano, anche queste s'innalzavano con loro, perché lo spirito degli esseri viventi era in esse.18 La gloria del SIGNORE partì dalla soglia della casa e si fermò sui cherubini. 19 I cherubini spiegarono le loro ali e s'innalzarono su dalla terra; io li vidi partire, con le ruote accanto a loro. Si fermarono all'ingresso della porta orientale della casa del SIGNORE; e la gloria del Dio d'Israele stava sopra di loro, su in alto.20 Erano gli stessi esseri viventi che avevo visti sotto il Dio d'Israele presso il fiume Chebar; riconobbi che erano cherubini. 21 Ognuno di essi aveva quattro facce, ognuno quattro ali; sotto le loro ali appariva la forma di mani d'uomo.22 Quanto all'aspetto delle loro facce, erano le facce che avevo viste presso il fiume Chebar; erano le stesse sembianze, i medesimi cherubini. Ognuno andava diritto davanti a sé.
Il trono di Dio
1 Dopo queste cose vidi una porta aperta nel cielo, e la prima voce, che mi aveva già parlato come uno squillo di tromba, mi disse: «Sali quassù e ti mostrerò le cose che devono avvenire in seguito».
2 Subito fui rapito dallo Spirito. Ed ecco, un trono era posto nel cielo e sul trono c'era uno seduto.3 Colui che stava seduto era simile nell'aspetto alla pietra di diaspro e di sardonico; e intorno al trono c'era un arcobaleno che, a vederlo, era simile allo smeraldo.
4 Attorno al trono c'erano ventiquattro troni su cui stavano seduti ventiquattro anziani vestiti di vesti bianche e con corone d'oro sul capo.
5 Dal trono uscivano lampi, voci e tuoni.
Davanti al trono c'erano sette lampade accese, che sono i sette spiriti di Dio. 6 Davanti al trono inoltre c'era come un mare di vetro, simile al cristallo; in mezzo al trono e intorno al trono, quattro creature viventi, piene di occhi davanti e di dietro. 7 La prima creatura vivente era simile a un leone, la seconda simile a un vitello, la terza aveva la faccia come d'un uomo e la quarta era simile a un'aquila mentre vola. 8 E le quattro creature viventi avevano ognuna sei ali, ed erano coperte di occhi tutt'intorno e di dentro, e non cessavano mai di ripetere giorno e notte: «Santo, santo, santo è il Signore, il Dio onnipotente, che era, che è, e che viene».
9 Ogni volta che queste creature viventi rendono gloria, onore e grazie a colui che siede sul trono, e che vive nei secoli dei secoli, 10 i ventiquattro anziani si prostrano davanti a colui che siede sul trono e adorano colui che vive nei secoli dei secoli e gettano le loro corone davanti al trono, dicendo: 11 «Tu sei degno, o Signore e Dio nostro, di ricevere la gloria, l'onore e la potenza: perché tu hai creato tutte le cose, e per tua volontà furono create ed esistono».
E'un testo contenuto nella Bibbia ebraica (Tanakh) e cristiana. In effetti Qohèlet che vuol dire anche La Parola che raduna il popolo eletto nella Sapienza di Dio e la grande Folla negli Ultimi Giorni, si trova un trafiletto profetico nella tomba di Davide che dice che l'Ultimo della discendenza del Seme o Germoglio Giusto non è Ebreo il Figlio dell'Uomo Yah'El Re dei Re ha l'unzione ma di nazionalità non Ebraica
Esodo 23,21, che menziona un angelo di cui Dio dice: "il mio nome è in lui".Inizio Primordiale come angelo Principe
METATRON
Prima vita con il nome Set 3° figlio di Adamo chiude gli Ultimi Giorni con la Correzione del Tikkun ed i suoi nomi sono
EL'YAH
ENOC
YAH'EL
MICHELE
sono la stessa persona. Il nome del Messia è legato al tetragramma di Dio per determinare che egli non ha Destino ma il suo cammino è Profetico a partire dalla vita nei Cieli come Figlio uno dei primi angeli della Creazione dell'Universo prima vita sulla terra con il Nome di Set e terzo Figlio di Adamo, poi diviene negli Ultimi Giorni Yah'El Re Eterno e sacerdote dei Sacerdoti il Germoglio giusto che arriva dalla Famiglia di Davide ma egli non è Ebreo ma è il Messia egli vive nei secoli nelle sue vite per arrivare nell'era Messianica che determina il tempo della Fine di questo sistema di cose
Esodo 23,21, che menziona un angelo di cui Dio dice: "il mio nome è in lui".
Deuteronomio32:3 Quando Invocherò il tuo nome che è legato al tetragramma di Dio YHWH. La roccia del Signore è l’appellativo dato al Messia come liberazione dell’Egitto e quindi da un periodo di Schiavitù, è la liberazione degli Ultimi Giorni anche questo un forte periodo mondiale di Prigionia, nell’imperfezione con Governanti schiavisti, ma il Tiqqun è la Correzione che Dio darà all’Umanità da imperfezione a Perfezione eliminando il male del Mondo con la sua Iniquità.
D'altro canto, i testi extra-talmudici mistici parlano di "piccolo YHWH", espressione apparentemente derivata e coprono il vero Nome del Messia il vero dio Minore che ricopre il Firmamento di Dio nella sua Fronte
Ci sembrerebbero essere due Metatron, uno chiamato con sei lettere (מטטרון), e l'altro con sette (מיטטרון). Il primo potrebbe essere la trasformazione di Enoch, Principe dell'Aspetto dentro il palazzo divino; l'altro, il Primordiale Metatron, un'emanazione di "Causa di Causa", specificamente la decima ed ultima emanazione, identificato con la presenza terrestre divina.
Secondo Johann Andreas Eisenmenger, Metatron trasmette gli ordini quotidiani di Dio agli angeli Gabriele e Samael. Metatron è spesso identificato esser il gemello di Sandalphon, che è anche detto esser il profeta Elia è Yah'El, il Nome in Spirito El'Yah e Yah'El come Profeta e Figlio dell'Uomo
Mashach significa: "ungere", e l'atto si riferisce all'unzione che in passato veniva fatta su determinate persone o cose, onde santificarle, onde iniziarle ad un compito particolare. Era il caso del sacerdote, del re, del profeta, oppure di un pilastro, o dell'altare.