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Data pubblicazione: Jun 23, 2014 8:45:38 PM
Libro dei Vigilanti
VI. *
[1] Ed accadde, da che aumentarono i figli degli uomini, (che) in quei tempi nacquero, ad essi,ragazze belle di aspetto. [2] E gli angeli, figli del cielo, le videro, se ne innamorarono, e dissero fra loro: "Venite, scegliamoci delle donne fra i figli degli uomini e generiamoci dei figli". [3] E disse loro Semeyaza, che era il loro capo: "Io temo che può darsi che voi non vogliate che ciò sia fatto e che io solo pagherò il fio di questo grande peccato". [4] E tutti gli risposero e gli dissero: "Giuriamo, tutti noi, e ci impegniamo che non recederemo da questo proposito e che lo porremo in essere ". [5] Allora tutti insieme giurarono e tutti quanti si impegnarono vicendevolmente ed erano, in tutto, duecento. [6] E scesero in Ardis 4, cioÉ sulla vetta del monte Armon e lo chiamarono Monte Armon poiché su esso avevano giurato e si erano scambiati promessa impegnativa. [7] E questi sono i nomi dei loro capi: Semeyaza, che era il loro capo, Urakibaramel, Akibeel, Tamiel, Ramuel, Danel, Ezeqeel, Suraquyal, Asael, Armers, Batraal, Anani, Zaqebe, Samsaweel, Sartael, Turel, Yomyael, Arazeyal. [8] Questi sono i più importanti dei duecento angeli e, con loro, vi erano tutti gli altri.
VII.
[1] E si presero, per loro, le mogli ed ognuno se ne scelse una e cominciarono a recarsi da loro . E si unirono con loro ed insegnarono ad esse incantesimi e magie e mostraron loro il taglio di piante e radici. [2] Ed esse rimasero incinte e generarono giganti la cui statura, per ognuno, era di tremila cubiti.[3] Costoro mangiarono tutto (il frutto del)la fatica degli uomini fino a non poterli, gli uomini, più sostentare. [4] E i giganti si voltarono contro di loro per mangiare gli uomini. [5] E cominciarono a peccare contro gli uccelli, gli animali, i rettili, i pesci e a mangiarsene, fra loro, la loro carne e a berne il sangue. [6] La terra, allora, accusò gli iniqui.
VIII.
[1] E Azazel insegnò agli uomini a far spade, coltello, scudo, corazza da petto e mostrò loro quel che, dopo di loro e in seguito al loro modo di agire (sarebbe avvenuto): braccialetti, ornamenti, tingere ed abbellir le ciglia, pietre, più di tutte le pietre, preziose e scelte, tutte le tinture e (gli mostrò anche) il cambiamento del mondo. [2] E vi fu grande scelleratezza e molto fornicare. E caddero nell'errore e tutti i loro modi di vivere si corruppero. [3] Amezarak istruì tutti gli incantatori ed i tagliatori di radici. Armaros (insegnò) la soluzione degli incantesimi. Baraqal (istruì) gli astrologi. Kobabel (insegnò) i segni degli astri; Temel insegnò l'astrologia e Asradel insegnò il corso della luna. [4] E, per la perdita degli uomini, (gli uomini) gridarono e la loro voce giunse in cielo.
IX.
[1] Allora Michele, Gabriele, Suriele e Uriele guardarono dal cielo e videro il molto sangue che scorreva sulla terra e tutta l'iniquità che si faceva sulla terra.
[2] E si dissero fra loro: "la terra, nuda, ha gridato la voce dei loro clamori fino alla porta del cielo" . [3] Ed ora, dunque, o Santi del cielo, le anime degli uomini vi implorano dicendo. "Portate il nostro caso innanzi all'Altissimo". [4] E dissero al loro Signore, al Re: "Poiché (sei) Signore dei signori, Re dei re, Dio degli Dei; poiché il trono della Tua gloria É eterno ed il Tuo nome É santo e glorioso in eterno; poiché Tu
sei benedetto e glorioso; [5] poiché hai fatto tutto ed il potere di ogni cosa É con Te e tutto, innanzi a Te, É chiaro e manifesto; poiché vedi tutto e non vi É alcuna cosa che Ti si possa nascondere, [6] vedi, allora, quel che ha fatto Azazel, come egli ha insegnato tutte le pravità sulla terra ed ha reso manifesti i segreti del mondo che si compiono nei cieli [7] e (vedi come) Semeyaza, cui Tu desti il potere di dominare su quelli che erano insieme con lui, ha insegnato gli incantesimi [8] e (vedi come) andarono dalle figlie degli uomini, insieme, giacquero con loro, con quelle donne, si resero impuri e resero manifesti, ad esse, questi peccati, [9] e (vedi come) le donne generarono i giganti e, perciò, tutta la terra si riempì di sangue e di pravità. [10] Ed ora, ecco, le anime dei morti gridano ed implorano fino alla porta del cielo, il loro lamento É salito e non possono uscire da davanti alla cattiveria (= non possono scampare, non possono salvarsi dal male...) che si compie sulla terra. [11] Tu sai tutto, prima che sia. Tu conosci ciò e quel che loro accade e non ci dici nulla. E che cosa conviene che noi, a riguardo di ciò, facciamo per loro"?
X.
[1] Allora l'Altissimo, Grande e Santo parlò ed inviò Arseyaleyor dal figlio di Lamek e gli disse: [2] "Digli, a nome mio, di nascondersi e manifestagli la fine che verrà poiché la terra, tutta, perirà; un diluvio verrà su tutta la terra e quel che É in essa perirà. [3] Avvisalo che fugga e resti, il suo seme, per tutta la terra!". [4] E il Signore, poi, disse a Raffaele: "Lega Azazel mani e piedi e ponilo nella tenebra, spalanca il deserto che É in Dudael e ponilo colà. [5] E ponigli sopra pietre tonde ed aguzze e coprilo di tenebra! E stia colà in eterno e coprigli il viso a che non veda la luce! [6] E, nel grande giorno del giudizio, sia mandato al fuoco! [7] E fa' vivere la terra che gli angeli hanno corrotto e (quanto al)la vita della terra, annunzia che io farò vivere la terra e che non tutti i
figli dell'uomo periranno a causa del segreto di tutto quel che gli angeli vigilanti hanno distrutto ed insegnato ai loro figli . [8] E tutta la terra si É corrotta per aver appreso le opere di Azazel ed ascrivi a lui tutto il peccato!". [9] E il Signore disse a Gabriele: "Va contro i bastardi e i reprobi e contro i figli di meretrice! Distruggi, di fra gli uomini, i figli di meretrice e i figli degli angeli vigilanti! Falli uscire e mandali l'uno con l'altro! Essi stessi, poiché non hanno lunghezza di tempo, periranno per scambievole uccisione. [10] E tutti loro ti pregheranno e non riuscirà ai loro padri - poiché, per loro, (i padri) sperano la vita eterna che ognuno di loro viva cinquecento stagioni di pioggia". [11] E il Signore disse a Michele: "Annunzia a Semeyaza ed agli altri che, insieme con lui, si unirono con le donne per corrompersi, con esse, in tutta la loro impurità: [12] quando tutti i loro figli si trafiggeranno a vicenda, e quando vedranno la morte dei loro cari, legali per settanta generazioni sotto le colline della terra fino al giorno del loro giudizio e della loro fine, fin quando si compirà l'eterna condanna (opp. l'eterno giudizio). [13] E, allora, li porteranno nell'inferno di fuoco e saranno chiusi, per l'eternità, in tormenti e in carcere. [14] E quando (Semeyaza?) brucerà e si estinguerà, da allora, insieme con loro, essi saranno legati fino alla fine delle generazioni. [15] E distruggi tutte le anime del piacere e i figli degli angeli vigilanti
perché hanno fatto violenza agli uomini! [16] Disperdi, dalla faccia della terra, tutta la violenza e finisca ogni cattiva azione ed appaia la pianta della giustizia e della rettitudine, e le azioni saranno (rivolte) al bene. Giustizia e rettitudine saranno, per l'eternità, piantate in letizia. [17] Ed allora tutti i giusti lauderanno (il Signore) e saranno vivi fino a che genereranno mille (= per mille generazioni) e compiranno in pace tutto il tempo della loro giovinezza ed i loro sabati. [18] E in quei tempi tutta la terra sarà lavorata nella giustizia e sarà tutta quanta piantata di alberi e si riempirà di benedizione. [19] E pianteranno su di essa tutti gli alberi di letizia e vi pianteranno sopra le viti e la vite piantatavi sopra darà frutti in abbondanza. E (di) tutto il seme che vi sarà seminato, una misura ne darà mille ed una misura di olive farà dieci
torchi di olio. [20] E tu monda la terra da ogni violenza, da ogni iniquità, da ogni peccato, da ogni turpitudine che si fa su di essa! Falle finire da sopra la terra! [21] E tutti i figli degli uomini siano giusti e tutte le genti mi adorino e mi venerino, e tutti mi si prostreranno. [22] E la terra sarà monda da ogni impurità, peccato, flagello, tormento e non si ripeterà che io debba mandare su di essa un diluvio, nei secoli.
XI.
[1] Ed allora io aprirò gli scrigni di benedizioni che sono nei cieli per farle scendere sulla terra, sulle opere e sulle fatiche dei figli dell'uomo. [2] Pace e rettitudine saranno, riunite in tutti i giorni del mondo e per tutte le generazioni del mondo.
PARTE III
XII.
[1] E, fin da prima di tutto ciò, Enoc sparì e non vi era, di tra i figli degli uomini, chi sapesse dove si era nascosto, dove fosse e che gli fosse successo. [2] Ed ogni sua azione ai suoi tempi (era) coi santi e con gli angeli vigilanti. [3] Ed io, Enoc, laudavo il Signore grande, il Re del mondo, ed ecco che gli angeli vigilanti chiamarono me, scriba, e mi dissero: [4] "Enoc, scrittore di giustizia, va', annunzia agli angeli vigilanti del cielo che hanno abbandonato il cielo eccelso e la sede santa in eterno e si sono corrotti con le donne ed hanno agito come i figli degli uomini ed hanno tolto, per loro, le donne
ed hanno commesso grande corruzione sulla terra [5] e per i quali non vi sarà pace sulla terra nè‚ remissione del peccato [6] (annunzia loro) che essi non si rallegreranno dei loro figli, che vedranno la uccisione dei loro cari, che piangeranno sulla morte dei loro figli e che imploreranno in eterno e non vi sarà, per loro, nè‚ perdono nè‚ pace ".
XIII.
[1] Ed Enoc passò e disse ad Azazel: "Non avrai pace: É stata emessa, contro te, una grande condanna. Che (essa) ti leghi! [2] Per te, poiché hai insegnato la violenza e per tutti gli atti di bestemmia, (per) la violenza ed il peccato che hai mostrati ai figli dell'uomo, non vi sarà requie, intercessione o misericordia".
[3] Allora andai e lo dissi a tutti loro riuniti. E tutti loro temettero e li prese timore e spavento. [4] Ed essi mi chiesero che scrivessi, per loro, un appunto di preghiera affinché ottenessero il perdono e che io innalzassi al Signore del cielo tale appunto [5] dato che essi, da quel momento, in conseguenza del loro peccato (per) cui erano stati condannati, non potevano parlare ed innalzare gli occhi al cielo. [6] Ed allora scrissi l'appunto della loro preghiera e la loro richiesta di grazia per la loro anima e per ognuna delle loro azioni e per quel che pregavano di ottenere: perdono e allontanamento [della pena 11].
[7] Io me ne andai e me ne stetti sulle acque di Dan, in Dan che É a destra della regione
occidentale di Armon e mi misi a leggere l'appunto della loro preghiera fino a che mi
addormentai. [8] E allora mi venne un sogno, caddero su di me delle visioni ed ebbi la visione del castigo divino da dire ai figli del cielo (che) dovevo rimproverare.
[9] Svegliatomi, venni presso di loro, e tutti erano radunati a piangere in Ubleseyael, che trovasi fra Libanos e Seneser, e i loro volti eran velati. [10] E raccontai loro tutte le visioni che avevo avute nel sonno e cominciai a dire queste parole di giustizia ed a rimproverare gli angeli vigilanti del cielo: XIV.
[1] Questo scritto É la parola di giustizia e di rimprovero degli angeli vigilanti, eterni, così come il Santo e Sommo mi ordinò (di dire) in quella visione. [2] Io vidi, in sonno, quel che ora dico con lingua di carne e col mio spirito: (con) la bocca che il Sommo diede agli uomini perché parlino con essa; (e con lo spirito, che Dio diede agli uomini) perché pensino con la mente.
[3] Come Egli creò e concesse agli uomini di pensare parole di sapienza, così creò anche me e mi concesse di rimproverare gli angeli vigilanti, figli del cielo. [4] Io ho scritto la vostra preghiera e nella mia visione mi É apparso così: che la vostra preghiera non vi gioverà in tutto il tempo dell'eternità e che la condanna (É) definitiva contro voi e che (la vostra preghiera) non vi sarà esaudita; [5] da ora voi non salirete in cielo, per l'eternità, ed É stato detto che (la condanna) vi leghi, in terra, per l'eternità. [6] Prima di ciò, avrete visto la distruzione dei vostri amati figli, non li avrete più, cadranno di spada al vostro cospetto, [7] e la vostra preghiera in pro' loro, ed anche quella in pro' vostro, mentre voi piangerete, implorerete o direte alcuna di quelle parole che io ho scritto, non avrà successo. [8] E a me così É apparsa la visione: ecco, le nuvole, nella visione, mi chiamavano, ed anche la nebbia. Il corso delle stelle e dei fulmini mi incitava a correre e mi premeva ed i venti, nella visione, mi facevano volare e mi incitavano ad aver fretta. [9] E mi portarono su, nel cielo, ed io vi entrai fino ad avvicinarmi a un muro costruito in cristallo, e lingue di fuoco lo circondavano. E (ciò) cominciò ad incutermi spavento. [10] Io entrai nelle lingue di fuoco e mi avvicinai alla grande casa che era costruita in cristallo. E le pareti di quella casa erano come il mosaico di una tavola pittorica in pezzetti di cristallo ed il pavimento (era) cristallo. [11] Il soffitto (era) come il corso delle stelle e dei fulmini: e in mezzo a loro (vi erano) cherubini di fuoco e il loro cielo (era) acqua. [12] E (vi era) fuoco che bruciava intorno alle pareti e le porte ardevano per il fuoco.
[13] Ed io entrai in quella casa, calda come il fuoco e fredda come neve, e all'interno non vi era nulla, nè‚ voluttà nè‚ vita. Lo spavento e il timore mi colsero [14] e, agitandomi e temendo, caddi faccia a terra e vidi, nella visione, [15] un'altra casa, maggiore di quella, con tutte le porte aperte innanzi a me, e costruita con lingue di fuoco. [16] E, dappertutto, vi era molta magnificenza, preziosità e grandezza fino al punto da non poter parlarvi della sua magnificenza e grandezza. [17] Il pavimento era fuoco e, su di esso, fulmine; e il corso delle stelle, ed anche il tetto era fuoco ardente.
[18] Io guardai e, all'interno, vidi un alto trono. E il suo aspetto (era) come cristallo e la sua rotondità come il sole splendente e (si udiva) la voce dei Cherubini. [19] Da sotto al gran trono 0uscivano fiumi di fuoco ardente, e non era possibile guardarlo. [20] Su di esso sedeva la Grande Gloria e la sua tunica era più splendente del sole e più bianca di tutte le nevi. [21] E non era possibile, per alcuno degli angeli, entrare; nè‚ l'aspetto del viso dell'Onorato e Glorioso era possibile, a qualunque creatura di carne, guardarlo. [22] Fuoco di fuoco ardente (era) intorno a Lui e un gran fuoco Gli era innanzi e, delle decine di decine di migliaia che Gli erano intorno e davanti, non vi era alcuno che si avvicinasse ed Egli, però, non abbisognava di santo consiglio.
[23] E i Santi che Gli erano vicini non si allontanavano nè‚ di notte nè‚ di giorno e non si
separavano da Lui. [24] Io, fino ad allora, me ne ero stato con un velo sul viso, tremando. E il Signore, con la Sua bocca, mi chiamò e mi disse: "Enoc, avvicinati qui e alla mia santa voce!". [25] E mi fece alzare ed avvicinare fino alla porta. Ed io, faccia all'ingiù, guardavo.
XV.
[1] Egli mi parlò e, di sua voce, mi disse "Ascolta non aver paura, Enoc, uomo giusto e scriba di giustizia, avvicinati qui ed ascolta la mia voce. [2] Va' dagli angeli vigilanti del cielo che ti hanno mandato a pregare in pro' loro e di' loro: "Conviene che voi preghiate per gli uomini e non gli uomini per voi. [3] Perché avete lasciato il cielo eccelso e santo in eterno e vi siete coricati con le figlie degli uomini ed avete commesso impurità, vi siete prese mogli, avete agito come i figli della terra ed avete generato giganti? [4] E voi, per davvero (esseri) spirituali, santi e viventi la vita eterna, avete commesso impurità sulle donne, (le) avete fatte generare col sangue della carne e (le) avete amate col sangue degli uomini; ed avete fatto come fanno loro, (che sono) sangue e carne, che sono mortali e distruttibili. [5] E perciò io detti loro le donne: affinché seminino su di esse e da esse, così come si fa sulla terra, nascano figli. [6] Ma voi, prima, eravate spirituali, viventi la vita eterna che non muore mai, [7] e perciò io non avevo fatto, (anche) per voi, le donne: perché gli (esseri) spirituali, in verità, (hanno) la
loro sede nel cielo [8] Ed ora i giganti che sono nati dal corpo e dalla carne sono chiamati, sulla terra, spiriti malvagi e la loro sede É in terra [9] e dalla loro carne sono usciti spiriti malvagi, perché erano stati creati dall'alto, il loro principio ed il loro primo fondamento era dai Santi angeli vigilanti, [e] sono (invece) diventati, sulla terra, spirito (sic!) cattivo e son chiamati "spirito dei malvagi".
[10] Gli spiriti celesti hanno in cielo la loro sede; quelli terreni, nati sulla terra, la hanno in terra. [11] E gli spiriti dei giganti, dei Nafil oppressori sono corrotti, cadono, sono violenti, fracassano sulla terra, causano dolore, non mangiano alcun cibo, non soffrono sete e non si fanno conoscere, [12] non si elevano, queste anime, contro i figli degli uomini e contro le donne [perché sono usciti in tempo di uccisioni e di corruzione].
XVI.
[1] Al tempo della uccisione, della corruzione, della morte dei giganti, quando gli spiriti saranno usciti dai (loro) corpi, la loro carne porterà distruzione senza essere giudicata. In egual modo essi porteranno distruzione finché si compia il giorno della grande condanna, per sempre, sugli angeli vigilanti e sugli empi. [2] Ed ora di' agli angeli vigilanti che prima stavano in cielo e ti hanno mandato a pregare in pro' loro: [3] "Voi stavate in cielo e le cose misteriose non vi erano state rese manifeste. Avete appreso un segreto abominevole e, nella durezza del vostro cuore, lo avete raccontato alle donne e, per questo segreto, donne e uomini fanno aumentare la cattiveria sulla terra. Per voi, dunque, non vi sarà pace!".
PARTE IV
XVII *.
[1] E mi portarono in un luogo dove (quelli che c'erano) erano come fiamma ardente e, quando volevano, apparivano sotto sembianze umane. [2] E mi portò 1 in un luogo ventoso, su un monte la cui cima arrivava al cielo. [3] E vidi luoghi splendenti e tuoni all'interno. In fondo (vi erano) archi di fuoco, frecce, le loro faretre, spade di fuoco e tutti i fulmini. [4] E mi portarono fino alla così detta "Acqua della vita" e fino al fuoco di occidente che É quello che raccoglie tutti i tramonti del sole. [5] E giunsi fino al fiume di fuoco il cui fuoco scorreva come acqua e si versava nel gran mare che si trova verso occidente. [6] E vidi tutti i grandi fiumi ed arrivai fino alla grande tenebra ed andai dove si muovevano tutti (gli esseri) di
carne. [7] E vidi montagne di caligine della stagione delle piogge e il luogo da cui scaturiscono
le acque di tutti gli abissi. [8] E vidi la bocca di tutti i fiumi della terra e quella dell'abisso.
XVIII.
[1] E vidi il serbatoio di tutti i venti e vidi come, con essi, (Dio) aveva abbellito tutto il creato e (vidi anche) le fondamenta della terra; [2] e vidi i termini lapidei dei confini della terra e vidi i quattro venti che sostengono la terra ed il firmamento; [3] e vidi come i venti distendevano le parti alte del cielo e stavano fra cielo e terra e facevano da colonne al cielo. [4] E vidi i venti che fanno girare il cielo (e) che fanno tramontare il disco del sole e tutte le stelle; [5] e vidi venti che, sulla terra, sostengono le nuvole. E vidi le vie degli angeli e, ai confini della terra, in alto, il firmamento.
[6] E passai verso l'austro ed ardeva notte e giorno dalle parti di sette montagne di pietre preziose: tre verso oriente e tre verso la regione australe. [7] E, verso oriente, (vi erano)quelle di pietra colorata e una era di perle e una era di stibium e quelle verso sud (erano) di pietra rossa. [8] E quella centrale, come trono del Signore, arrivava fino al cielo, era di pietra di alabastro (peka) e la sua cima era di zaffiro. [9] E vidi un fuoco ardente che era in tutte le montagne. [10] E vidi, colà, un luogo al di là della grande terra, ove si radunano le acque. [11] E vidi una spaccatura della terra, profonda, in colonne di fuoco del cielo e vidi, nel loro interno, colonne di cielo di fuoco, che discendevano e non si potevano contare, n‚ verso l'alto n‚ verso il basso.
[12] E, sopra quella spaccatura, vidi un luogo senza firmamento sopra n‚ fondamenta terrestri sotto e, al di sopra, non vi era nè‚ acqua nè‚ uccelli: era un luogo deserto. [13] E vidi una cosa terribile: colà (vidi) sette stelle come grandi montagne ardenti e come spirito che mi interrogava. [14] E l'Angelo mi disse: "questo É il luogo della fine del cielo e della terra. E' la prigione delle stelle del cielo e dell'esercito celeste. [15] Le stelle che si rotolano sul fuoco, e queste, sono quelle che hanno trasgredito l'ordine del Signore fin da prima del loro sorgere perché non sono arrivate al tempo (stabilito per) loro. [16] E (Il Signore) si É adirato contro di esse e le ha imprigionate fino alla fine (assoluzione?) del loro peccato (la quale cadrà?) nell'anno del mistero".
XIX.
[1] E Uriele mi disse: "Qui stanno gli spiriti degli angeli che si sono uniti con le donne e che,assumendo molti aspetti, hanno reso impuri gli uomini e li inducono in errore sì che essi offrano sacrifici ai demoni come agli dei; (staranno qui) fino al giorno del grande giudizio 2 nel quale saranno, fino al loro compimento (= definitivamente?), condannati. [2] Ed anche le loro donne, avendo fatto errare gli angeli del cielo, sono (trattate) come i loro amici.
[3] Ed io, Enoc, io solo, ho visto la scena, i confini di tutto e non vi É, tra gli uomini, chi abbia visto come ho visto io.
XX *.
[1] E questi sono i nomi dei santi angeli che vigilavano: [2] Uriele, uno degli angeli santi,(quello) dei tuoni e del tremore; [3] Raffaele, uno degli angeli santi, quello degli spiriti degli uomini; [4] Raguele, uno degli angeli santi, vendicatore del mondo e delle luci; [5] Michele, uno degli angeli santi, che era comandato sulla bontà degli uomini, sul popolo; [6] Sarcaele,
uno degli angeli santi che (era preposto) sugli spiriti degli uomini che fanno errare gli spiriti; [7] Gabriele, uno degli angeli santi, che era (preposto) sui serpenti, sul Paradiso e sui cherubini.
XXI *.
[1] Ed andai in giro fino al luogo in cui non si faceva alcunché. [2] E vidi colà una cosa
tremenda , nè‚ cielo sopra nè‚ terra alle fondamenta, ma località deserta, che era preparata e tremenda.
[3] E colà vidi sette stelle del cielo legatevi sopra, insieme, come grandi montagne e come di fuoco ardente. [4] Allora io dissi: "Per quale peccato sono state legate? E perché sono state gettate qui?".
[5] Ed Uriele, uno degli angeli santi, quello che era con me e mi guidava, mi disse: "O Enoc,
perché domandi, ti informi, chiedi e ti preoccupi? [6] Quelle sono, di fra le stelle, quelle che trasgredirono l'ordine di Dio altissimo e sono state legate qui fino a che si compiano diecimila secoli, il numero (cioè) dei giorni (della pena) del loro peccato".
[7] E di colà io andai in un altro luogo più tremendo di questo e vidi una cosa tremenda: un grosso fuoco colà ardente e fiammeggiante e, in esso, una spaccatura la (cui) fine era fino al fondo, pieno [di] grandi colonne di fuoco che vi si facevano discendere ed io non potetti osservarne nè‚ le misure nè‚ la grandezza e fui incapace di vederne l'origine. [8] Allora dissi: "Come É spaventoso questo luogo e pauroso a vedersi".
[9] Allora Uriele, uno degli angeli santi che stava con me, mi parlò e mi disse: "Enoc, che cos'è questo tuo temere in tal modo e (questo) tuo stupore per questo luogo tremendo e innanzi a questa afflizione?". [10] E mi disse: "questo luogo É la prigione degli angeli e qui, essi, saranno tenuti in eterno".
PARTE V
XXII *.
[1] E di colà andai in un altro luogo e mi mostrò ad occidente un monte grande ed alto e (vi erano) pietre dure e quattro belle località [2] e, nell'interno, era profondo, vasto, liscio assai al punto da essere sdrucciolevole e, a guardar(lo), (era) profondo e tenebra. [3] Allora Raffaele, uno degli angeli che era con me, mi parlò e mi disse: "Queste belle località (ci sono) affinché, in esse, si radunino gli spiriti, le anime dei morti. Sono state costruite qui, per loro, per raccogliere tutte le anime dei figli degli uomini. [4] E questi luoghi dove le si faranno stare, (li) si son fatti per loro fino al giorno del loro giudizio e fin quando (durerà) il loro tempo. E il tempo sarà grande, fin quando vi sarà, contro di esse, il grande giudizio".
[5] Ed io vidi gli spiriti dei figli degli uomini morti e la loro voce giungeva fino al cielo e
piangeva. [6] Allora interrogai Raffaele, l'angelo che stava con me e gli dissi: "Di chi É questo spirito la cui voce così giunge e piange?". [7] E mi rispose e mi disse: "Questo spirito É quello uscito da Abele che fu ucciso dal proprio fratello Caino e piangerà fin quando la sua stirpe sarà dispersa dalla faccia della terra e la sua discendenza É più corrotta di tutte le stirpi degli
uomini"". [8] E perciò, allora, lo interrogai su di lui e sulla condanna di tutti e dissi: "Perché sono stati separati, l'uno dall'altro?". [9] E mi rispose e mi disse: "Questi tre (monti) sono stati fatti per dividere gli spiriti dei morti. E in egual modo sono state separate le anime dei giusti.
Questa É una sorgente d'acqua di luce. Nella stessa maniera [10] É stato creato (un luogo) per i peccatori allorché muoiono e vengono sepolti nella terra e, durante la loro vita, non c'è stato il giudizio contro di loro. [11] E qui si tengono separate le loro anime, in questo grande tormento, fino al gran giorno del giudizio, della punizione e del tormento (fissato) per quelli che maledicono nell'eternità; (vi staranno fino al giorno) della punizione delle loro anime e, qui, Egli li legherà in eterno.
[12] E se questo (monte) fin da prima del mondo, - ed in tal modo - É stato separato dagli altri per le anime di coloro che, allorché muoiono in epoca di peccatori, accusano (opp.: cercano scampo) e dimostrano a causa della perdita (della loro anima), [13] É stato così creato per le anime di coloro che non sono stati giusti, ma peccatori, che sono pieni di peccato e, con i peccatori, sono come loro; ma la loro anima non sarà uccisa nel giorno del giudizio ed essi non risorgeranno da qui". [14] Allora io benedissi il Signore di gloria e dissi: "benedetto É il mio Signore, Signore di gloria e di giustizia, che tutto domina in eterno".
XXIII.
[1] E di là andai in un altro luogo, verso occidente, fino ai confini della terra. [2] E vidi un fuoco ardente che correva senza nè‚ fermarsi nè‚ rallentare, notte e giorno, proprio così. [3] E chiesi: "che É questo, che non ha riposo?". [4] Allora Raguel, uno degli angeli santi che stava con me, mi rispose: "Questo fuoco ardente, di cui tu vedi la corsa verso occidente, É tutte le luci del cielo".
XXIV.
[1] Di là andai in un altro luogo della terra e mi mostrò un monte di fuoco fiammeggiante notte e giorno. [2] Andai verso di esso e vidi sette montagne preziose, tutte ognuna diversa dall'altra, e pietre preziose e belle. Tutto (era) prezioso. Il loro aspetto era magnifico e bello.
Tre verso oriente, salde, l'una sull'altra e tre verso nord, salde, l'una sull'altra. (Vidi) burroni profondi e tortuosi e l'uno non si avvicinava all'altro. [3] E la settima montagna era al centro - e tutte erano simili in altezza - (ed era) come la base di un trono e la circondavano alberi profumati. [4] E in mezzo a loro vi era un albero. Sicuramente, quando olezzava, non vi era alcuno, nè‚ fra essi nè‚ fra gli altri, che, come lui, olezzasse di ogni profumo. Le sue foglie, i suoi fiori e il suo legno non si seccavano mai e i suoi frutti erano belli come datteri.
[5] E allora dissi: "Ecco, (che É) questo bell'albero, bello a vedersi, belle le sue foglie e anche i suoi frutti assai graziosi a vedersi?". [6] Ed allora Michele, uno degli angeli santi e onorati, che era con me e che era al di sopra di loro,
XXV.
[1] mi disse: "Enoc, che cosa mi chiedi a proposito del profumo di quest'albero, e che cosa desideri sapere?". [2] Allora io, Enoc, gli risposi: "Voglio sapere di tutto, e principalmente, di quest'albero".
[3] Ed egli mi rispose: "Questo monte che tu vedi, alto, la cui cima É come trono del Signore, É il trono su cui siederà il Grande, Santo, Signore di gloria, Re eterno, quando scenderà a visitare con bontà la terra. [4] E quest'albero dal bel profumo, nessun (essere) di carne ha il potere di toccarlo fino al grande giudizio. Quando Egli vendicherà tutti e (tutto) sarà finito per sempre, quest'albero sarà dato ai giusti ed agli umili. [5] Dai suoi frutti, sarà data agli eletti la vita. Sarà piantato verso settentrione, in un luogo santo, verso la casa del Signore, re eterno.
[6] Allora gioiranno e saranno lieti nel Santuario, e ognuno farà penetrare, [per esso] il
profumo nelle proprie ossa e vivranno molta vita sulla terra come vissero i tuoi padri e, al
tempo loro, non li toccherà malanno, afflizione o flagello. [7] Allora benedissi il Signore di gloria, Re eterno, poiché così aveva preparato (queste) cose per i giusti e così aveva creato e detto che avrebbe dato a loro.
XXVI 1.
[1] E di là andai al centro della terra e vidi un luogo benedetto e fertile con rami all'interno, che continuava(no) a germogliare dall'albero che era stato tagliato.
[2] E colà vidi un monte santo e, sotto di esso, verso il suo oriente, acqua il cui scorrere (era) verso nord. [3] E vidi, verso oriente, un altro monte, alto come l'altro, e fra essi un profondo burrone, non largo. E anche verso esso, verso il monte, andava acqua. [4] E, verso occidente di questo, un altro monte, inferiore a lui, non alto, con un burrone in basso, fra i due, ed altri burroni, profondi e asciutti, verso l'estremità di tutti e tre. [5] E tutti i burroni erano profondi, di pietre dure, non avevano larghezza e, sopra, vi erano piantati alberi. [6] Ed io mi meravigliai per le pietre e per i burroni. Mi meravigliai assai.
XXVII.
[1] Allora io dissi: "Perché questa terra benedetta, tutta piena di alberi e questo maledetto burrone al centro di essi?". [2] Allora Uriele, uno degli angeli santi che stava con me, mi rispose e mi disse: "Questo burrone maledetto è per i maledetti in eterno. Qui si raduneranno tutti coloro che dicono, con la loro bocca, contro il Signore, parole sconvenienti e dicono, a proposito della Sua gloria, cose gravi. Qui li raduneranno e sarà il loro tribunale. [3] E, nei giorni seguenti, sarà contro di loro lo spettacolo della condanna, giusta, al cospetto dei giusti, eterna. Qui, per tutto il tempo, i misericordiosi benediranno il Signore di gloria, Re eterno. [4] E, nel tempo della loro condanna, (essi) lo benediranno per la (parte di) misericordia che Egli ha loro attribuito. [5] Allora anche io benedissi il Signore di gloria e Gli parlai e (Lo) commemorai come si conviene alla sua grandezza.
XXVIII.
[1] E di là andai verso oriente, in mezzo al monte del deserto e vidi una sola (=solitaria?) selva [2] ma piena di alberi di questo seme e, dall'alto, l'acqua le scaturiva sopra. Sembrava (opp.: si vedeva) un torrente, come se emettesse molta acqua, sia verso occidente che verso settentrione (= verso nord-ovest) e da dovunque, anche di là, saliva acqua e rugiada.
XXIX.
[1] E andai in un altro luogo del deserto (e) mi avvicinai ad oriente di questo monte. [2] E colà vidi gli alberi del giudizio, particolarmente 1 vasi di profumo per incenso e mirra, e gli alberi, tra di loro, non si rassomigliavano.
XXX.
[1] E al di là di esso, al di là di quelli, sul monte di oriente, non lontano, vidi un altro luogo, burroni d'acqua, come se (questa acqua) fosse infinita. [2] E vidi un bell'albero, ed il suo profumo (era) come di incenso. [3] E verso le estremità di quei burroni vidi (alberi) olezzanti cinnamomo e mi avvicinai, attraverso costoro, verso oriente.
XXXI.
[1] E vidi un alto monte con alberi. E usciva acqua da cui veniva fuori una specie di nettare il cui nome (era) gomma odorosa e galbano. [2] E al di là di quel monte vidi un altro monte, e su di esso, alberi di aloe e quegli alberi (erano) pieni di qualcosa simile a mandorle, ma dure. [3] E, quando si prendeva, quel frutto era migliore di ogni odore.
XXXII.
[1] E dopo questi profumi, mentre guardavo a settentrione, sui monti, vidi sette monti pieni di spighe bellissime ed alberi odoriferi, cinnamomo e pepe. [2] E di colà andai sulla cima di quei monti, lontano; a oriente, attraversai il mare di Eritrea; mi allontanai da esso e passai sulle spalle dell'angelo Zutiele.
[3] E giunsi nel giardino di giustizia e vidi la varietà di quegli alberi, molti e grandi. Fiorivano colà, dal bel profumo, grandi, dalla molta bellezza, magnifici e l'albero della conoscenza da cui,
mangiando, si aveva grande saggezza. [4] E sembrava un carrubo e il suo frutto era come uva bellissima e il profumo di quell'albero andava ed arrivava lontano.
[5] E dissi: "E' bello quest'albero. E come è bello ed allegro il suo aspetto". [6] E mi rispose
l'angelo santo, Raffaele che stava meco: "Questo è l'albero della conoscenza da cui
mangiarono tuo padre antico e tua madre antica che ti hanno preceduto ed hanno appreso la sapienza, si aprirono i loro occhi, seppero che erano nudi e furono scacciati dal giardino.
XXXIII.
[1] E di là andai ai confini della terra e colà vidi grandi fiere, l'una diversa dall'altra. E anche (de)gli uccelli si differenziava, l'uno dall'altro, l'aspetto, la bellezza, la voce. [2] E ad oriente di quelle fiere vidi i confini della terra, dove il cielo si ferma, e le porte del cielo aperte. [3] E vidi come uscivano le stelle dal cielo e contai le porte da cui uscivano e scrissi tutte le loro sortite,
ognuna col suo numero e il suo nome, nella sua congiunzione e nella sua posizione, il loro tempo, i loro mesi, così come me li fece vedere l'Angelo Uriele che era meco.
[4] E tutto egli mi mostrò e scrisse. E scrisse per me anche i loro nomi, le loro leggi e i loro compiti.
XXXIV.
[1] E di là andai verso settentrione, ai confini della terra e, colà, vidi una cosa stupenda 1, grande e magnifica ai confini di tutta la terra. [2] Colà vidi le porte del cielo, aperte nel cielo, tre. Da ognuna di esse uscivano i venti. Quando soffiava verso settentrione (era) freddo,
grandine, neve, brina, rugiada e pioggia. [3] E da una sola porta soffiava bene; ma quando soffiavano da due delle porte, era con forza e tormento sulla terra e soffiavano con forza.
XXXV.
E di là andai verso occidente, ai confini della terra e vidi, colà, tre porte aperte come, per quanto riguardava le porte e l'uscita, avevo visto ad oriente.
XXXVI.
[1] E di là andai verso sud, ai confini della terra, e lì vidi tre porte del cielo, aperte, e di là usciva l'austro, rugiada, pioggia e vento. [2] E di là andai verso est, ai confini della terra, e lì vidi tre porte del cielo, aperte verso oriente e, su di esse, porte più piccole. [3] Da ognuna di quelle piccole porte passavano le stelle del cielo e andavano a occidente, per la via che ad esse appariva (innanzi). [4] E, quando vidi, benedissi e sempre benedirò il Signore di gloria che ha fatto grandi e magnifici prodigi per mostrare la grandezza della Sua opera ai Suoi angeli ed agli spiriti degli uomini 5 affinché lodino la Sua opera; e tutta la sua opera (É) affinché si veda l'opera della sua forza e si lodi l'opera delle sue mani, grande, e Lo si benedica in eterno. .
In lettura
IL LIBRO DEI SEGRETI DI ENOCH
Eventi profetici passati per riflettere gli Ultimi Giorni con gli Eventi della Venuta del Figlio dell'Uomo.
[1] In quel tempo, disse Enoc, quando ebbi compiuto 365 anni , [2] nel primo mese, nel giorno solenne del primo mese, ero solo nella mia casa: [3] piangevo e mi affliggevo con i miei occhi. Mentre riposavo nel mio letto dormendo, [4] mi apparvero due uomini grandissimi come mai ne avevo visti sulla terra. [5] Il loro viso (era) come sole che luce, i loro occhi come lampade ardenti, dalle loro bocche usciva un fuoco, i loro vestiti una diffusione di piume, e le loro braccia come ali d'oro, al capezzale del mio letto.Mi chiamarono col mio nome. [6] Io mi levai dal mio sonno e gli uomini stavano presso di me realmente. [7] Io mi affrettai, mi alzai e mi inchinai loro ; il mio viso si coprì di brina per il terrore. [8] Gli uomini mi dissero: "Coraggio, Enoc, non avere paura. Il Signore eterno ci ha mandati da te ed ecco, tu oggi sali con noi al cielo. [9] Dì ai tuoi figli e alle genti della tua casa tutto quello che faranno sulla terra e che nella tua casa nessuno ti cerchi, finché il Signore ti abbia fatto ritornare da loro" .[10] Obbedii loro e andai. Chiamai i miei figli Matusalemme e Rigim e raccontai loro tutto ciò che i due uomini mi avevano detto.(il Figlio dell'Uomo è la lampada hai piedi di Dio che li guiderà nel Nuovo Ordine è la Parola che non dice ma pensa con il pensiero di Dio nella Mente e nel Cuore il dio minore con il nome citato da Mosè nella sua Apocalisse Giaele Re Eterno è un autorità che nel momento del Suggellamento viene data anche l'Eternità non solo della Vita Eterna ma egli è Eterno perché senza di lui non c'è sostituto e non c'è Regno Messianico)
[1] "Ecco, o figli, non so dove vado né che cosa mi succederà. [2] E ora, figli miei, non allontanatevi da Dio, camminate davanti al volto del Signore e conservate i suoi giudizi. Non diminuite il sacrificio, vostra salvezza e il Signore non ridurrà il lavoro delle vostre mani. Non private il Signore di doni e il Signore non priverà (voi) delle sue acquisizioni nei vostri granai. Benedite il Signore coi primogeniti delle greggi e dei vostri buoi e sarete benedetti dal Signore nei secoli. Non allontanatevi dal Signore né adorate déi vani che non hanno creato né il cielo né la terra . [3] Il Signore raffermi i vostri cuori nel timore di lui. [4] E ora, figli miei, nessuno mi cerchi finché il Signore mi farà ritornare da voi".
[1] Accadde che, mentre parlavo ai miei figli, i due uomini mi chiamarono e mi presero sulle loro ali. Mi portarono nel primo cielo e mi posero là. (Dopo la Maggiore età l'incontro e vidi il Tartaro così lo chiamavano e dissero che erano imprigionati l'ha e che Dio non voleva più parlargli io percepivo un'altra dimensione divina ma l'energia che circondava quella dimensione era mortale per un uomo anche se in una vita precedente io ero stato l'ha con il nome di Giovanni ma ci sarei ritornato se Dio lo avrebbe voluto. Alla Commemorazione Pasquale del 5756-1996 la visione profetica di Dio mi apparve appena ho ricevuto l'unzione di Profeta Re Sacerdote e Re dei Re per essere divenuto il Primo l'Ultimo che diviene il Primo e che Dio Mi parlava e diceva che io sono la Parola, ma avendo avuto un insegnamento falso dalla Falsa Religione pensavo che era un altro, ma la voce di Dio era una garanzia che mi stava dicendo il Vero e come mai ho un insegnamento falso non c'è religione che tiene quando parla Lui poi quando lo Vedi ancor meglio sul suo trono Apocalisse 4:1-11)
[1] Condussero davanti al mio volto i capi, signori degli ordini delle stelle, e (questi) mi mostrarono i loro movimenti e i loro spostamenti da un tempo a un altro. Mi mostrarono angeli 200.000.000 che dominano sulle stelle e sulle combinazioni celesti . [2] Là mi mostrarono un mare grandissimo, più (grande) del mare terrestre e gli angeli volavano con le loro ali. (Apocalisse 5:11 E vidi, e udii voci di molti angeli intorno al trono, alle creature viventi e agli anziani; e il loro numero era di miriadi di miriadi, e migliaia di migliaia. 200.000.000 angeli al Servizio del Figlio dell'Uomo in aumento per servirlo contro le forze del Male, un potere angelico senza eguali,Giuda 14 Anche per costoro profetizzò Enoc, settimo dopo Adamo, dicendo: «Ecco, il Signore è venuto con le sue sante miriadi)
[1] Mi mostrarono i depositi delle nevi e dei ghiacci e gli angeli terribili che custodiscono i depositi. [2] Mi mostrarono là i depositi delle nubi, di dove esse salgono ed escono .
[1] Mi mostrarono i depositi della rugiada, come olio d'oliva, e gli angeli che custodivano i loro depositi e il loro aspetto (era) come ogni fiore della terra.
[1] Quegli uomini mi presero e mi posarono nel secondo cielo. Mi mostrarono degli incatenati, sorvegliati, (colpiti) da un giudizio senza misura. [2] Là vidi degli angeli condannati che piangevano e dissi agli uomini che erano con me: "Perché questi sono tormentati?". [3] Gli uomini mi risposero: "Costoro sono apostati (Falso Profeta chi ha inventato babilonia la Grande negli Ultimi Giorni) dal Signore, che non ascoltano la voce del Signore, ma che si sono fatti consigliare dalla propria volontà" . [4] Mi afflissi molto su loro. Gli angeli mi si inchinarono e mi dissero: "O uomo di Dio, potessi tu pregare per noi il Signore". [5] Risposi loro e dissi: "Chi sono io, uomo mortale, per pregare per degli angeli e chi sa dove andrò o che cosa mi succederà o chi pregherà per me?". (Il Figlio dell'Uomo riceve la Vita Eterna nell'ultima vita ma con nelle sue vite precedenti ha visto la morte e su terreno sacro è ritornato in Vita per volere di Dio ogni Volta Egli non è parte del gran disegno e non fa parte del concetto di dualismo anzi è la lampada hai piedi di Dio che li guiderà nel Nuovo Ordine)
[1] Gli uomini mi presero di là e mi innalzarono al terzo cielo e mi posero in mezzo al paradiso. Questo luogo (é) d'una beltà d'aspetto che non si può sapere: [2] ogni albero (é) ben fiorito, ogni frutto maturo, ogni cibo é sempre in abbondanza, ogni soffio olezzante. Quattro fiumi scorrono con corso tranquillo accanto a ogni giardino che produce ogni specie buona per il nutrimento. [3] (C'é) l'albero della vita in questo luogo nel quale il Signore si riposa quando entra nel paradiso e quest'albero é indicibile per la bontà del profumo.[5] (C'é) un altro albero accanto, un ulivo che fa colare continuamente olio. [7] Ogni albero (é) di buon frutto, là non c'é albero senza frutti e tutto il luogo é benedetto. [8] Degli angeli custodiscono il paradiso, luminosissimi, con voce incessante, con un dolce canto servono Dio ogni giorno. Io dissi: "Com'é assai piacevole questo luogo!". E gli uomini mi risposero:
[1] "Questo luogo, Enoc, é preparato per i giusti che soffrono avversità nella loro vita, affliggono le loro anime, distolgono i loro occhi dall'ingiustizia, fanno un giudizio giusto, (cioé) danno pane agli affamati, coprono gli ignudi con una veste, rialzano il caduto, aiutano gli offesi, (per coloro) che camminano davanti al volto del Signore e servono lui solo. Per loro é preparato questo luogo in eredità eterna".( Entrano nel Nuovo Ordine dove la Vita Eterna verrà Ridata e la Sapienza di Vita verrà data nella perfezione Ebrei 12:22 Voi vi siete invece avvicinati al monte Sion, alla città del Dio vivente, la Gerusalemme celeste, alla festante riunione delle miriadi angeliche, così che la Giustizia verrà rispettata ed il suo regno pure con la sua gerarchia ed i suoi angeli)
[1] Quegli uomini mi alzarono di là e mi sollevarono nel settentrione del cielo e là mi mostrarono un luogo assai terribile. [2] In quel luogo (c'é) ogni tormento e supplizio, tenebre e caligine e là non c'é luce, ma un fuoco oscuro che si riaccende continuamente e un fiume di fuoco che avanza contro tutto questo luogo, (c'é) freddo e gelo, [3] prigioni e angeli cattivi e crudeli che portano un'arma e tormentano senza pietà. [4] Dissi: "Com'é assai terribile questo luogo!". Gli uomini mi risposero: "Questo luogo, Enoc, é preparato per gli empii che compiono cose sacrileghe sulla terra, che praticano sortilegi e incantesimi e si gloriano delle loro opere, [5] che rubano segretamente le anime degli uomini , che legati al giogo lo sciolgono, che con l'ingiustizia si arricchiscono delle proprietà altrui, che hanno fatto morire di fame l'affamato pur potendo saziarlo, e, pur potendo vestirli, hanno spogliato quelli che erano nudi; [6] che non hanno riconosciuto il loro creatore, ma hanno adorato dei vani , costruendone le immagini e adorando l'opera delle (loro) mani. A tutti questi è preparato questo luogo in possesso eterno". (O che distruggono il Pianeta e la propria vita con esso la seconda morte)
[1] Gli uomini mi sollevarono di là e mi alzarono nel quarto cielo e là mi mostrarono tutti i movimenti e gli spostamenti e tutti i raggi della luce del sole e della luna. [2] Misurai il loro moto e confrontai la loro luce. E vidi: il sole ha una luce sette volte maggiore della luna. La loro orbita e il carro sul quale viaggia ciascuno di essi (sono) come vento che va . Non hanno riposo, giorno e notte vanno e ritornano. [3] Quattro grandi stelle pendono a destra del carro del sole, quattro a sinistra (e) vanno col sole eternamente. [4] Angeli vanno davanti al carro del sole,
[1] spiriti volanti . [2] Dodici ali ha ciascun angelo che tira il carro del sole, portando la rugiada e il calore quando il Signore comanda di scendere sulla terra [3] coi raggi del sole.
[1] Gli uomini mi portarono verso l'oriente del cielo e mi mostrarono le porte attraverso le quali il sole sorge secondo i tempi fissati e secondo i circuiti della luna di tutto l'anno e secondo la diminuzione e l'allungamento dei giorni e delle notti: [2] sei porte grandi, una (delle quali é) aperta, (a una distanza) di trenta stadii. Misurai con cura la loro grandezza e non potei comprendere la loro grandezza. [3] Attraverso (le porte) per le quali sorge, il sole va verso occidente. Attraverso la prima porta esce per 42 giorni, per la seconda per 35 giorni, per la terza per 35 giorni, per la quarta per 35 giorni, per la quinta per 35 giorni, per la sesta per 42 giorni. [4] E di nuovo, ritornando per la sesta porta secondo il giro del tempo, sorge per la quinta porta per 35 giorni, per la quarta porta per 35 giorni, per la terza porta per 35 giorni, per la seconda per 35 giorni [5] e i giorni dell'anno terminano secondo il ritorno delle stagioni.
[1] Gli uomini mi sollevarono all'occidente del cielo e là mi mostrarono sei porte grandi, aperte, in corrispondenza del cerchio di quelle orientali opposte, per le quali tramonta il sole in corrispondenza del suo sorgere per le porte orientali e secondo il numero dei giorni. [2] Così tramonta attraverso le porte occidentali e quando esce dalle porte occidentali quattro angeli prendono la sua corona e la portano al Signore [3] e il sole volge il suo carro e va senza luce. E di nuovo là gli mettono la corona.(Il carro è animato e la sua Anima risponde al Comando Mentale che è compatibile con il Figlio dell'Uomo e nessun altro)
[3] Questo é il calcolo che mi mostrarono del sole e delle porte per le quali entra ed esce. Il Signore, infatti, che ha fatto queste porte, fa del sole l'orologio dell'anno.
[1] Della luna mi mostrarono un altro calcolo. Gli uomini mi mostrarono tutti i suoi movimenti e tutte le sue orbite e mi indicarono le sue porte: mi mostrarono dodici porte verso oriente in circolo e dodici porte simili verso occidente in circolo per le quali la luna sorge ed esce secondo i tempi abituali: [2] attraverso la prima porta verso oriente per 31 giorni sicuramente e per la seconda per 35 giorni sicuramente e per la terza per 31 giorni eccezionalmente 2-3 e per la quarta per 30 giorni sicuramente e per la quinta per 31 giorni straordinariamente e per la sesta per 31 giorni sicuramente, per la settima 30 giorni sicuramente, per l'ottava per 31 giorni straordinariamente e per la nona per 31 giorni esattamente e per la decima per 30 giorni sicuramente, per l'undicesima per 31 giorni eccezionalmente , per la dodicesima porta (sorge) per 22 giorni sicuramente.[3] E così anche per le porte occidentali secondo il circuito e secondo il numero delle porte orientali. [4] Così entra anche per le porte occidentali e compie l'anno in 364 giorni. [6] Va nell'anno con quattro giorni eccezionali. Per questo sono tolti fuori dal cielo e dall'anno e non vengono contati nel numero dei giorni perché eccedono i tempi dell'anno, due nuove lune (nella direzione) della (luna) piena (e) due altre (nuove lune nella direzione) della sua diminuzione. [7] Quando ha terminato le porte d'occidente e ritorna, va in quelle d'oriente con la sua luce. Così va giorno e notte in cerchio, la sua orbita é simile al cielo e il carro sul quale sale (é) un vento che va e trascinano il suo carro spiriti volanti; ciascun angelo (ha) sei ali. [8] Questo é il calcolo della luna.
[1] In mezzo al cielo vidi una milizia armata che serviva Dio con timpani e con strumenti con una voce incessante e mi dilettai ascoltando.
[1] Gli uomini mi presero di là e mi innalzarono al quinto cielo. Là vidi una numerosa milizia, gli Egrigori, il loro aspetto (era) come un aspetto umano, la loro grandezza maggiore (di quella) di giganti grandi [2] e i loro visi tristi e le loro bocche silenziose. Non c'era servizio che avesse luogo al quinto cielo. Dissi agli uomini che erano con me: "Perché questi sono tristissimi e i loro visi sono afflitti e le loro bocche silenziose e non c'é servizio in questo cielo?". [3] Gli uomini mi risposero: "Questi sono gli Egrigori che da sè si sono separati, due prìncipi e duecento hanno camminato al loro sèguito [4] e sono discesi sulla terra e hanno infranto la promessa sul dorso del monte Hermon [5] per insozzarsi con le donne degli uomini [6] e dopo essersi insozzati il Signore li ha condannati. Questi piangono sui loro fratelli e sull'oltraggio (fatto) loro". [7] Io dissi agli Egrigori: "Io ho visto i vostri fratelli e ho conosciuto le loro azioni e so le loro preghiere e ho pregato per loro. Ecco, il Signore li ha condannati (a stare) sotto la terra finché finiranno i cieli e la terra; [8] perché aspettate i vostri fratelli e non siete a servire (davanti) al volto del Signore? Riprendete i servizi di prima, servite (davanti) al volto del Signore per timore di irritare il Signore Dio vostro (così da) precipitarvi da questo luogo". [9] Ascoltarono il conforto del mio ammonimento e si disposero in quattro ordini nel cielo. Ed ecco, mentre io stavo (là) quattro trombe risuonarono insieme e gli Egrigori si misero a servire come con una sola voce e la loro voce salì al volto del Signore.
[1] Gli uomini mi sollevarono di là e mi fecero salire al sesto cielo. Là vidi sette angeli radunati , brillanti e gloriosi molto e i loro visi risplendevano come un raggio di sole; non c'é differenza di viso o di dimensione o di variazione dei vestiti. [2] Questi regolano, insegnano il buon ordine del mondo, il corso delle stelle, del sole e della luna [3] agli angeli che li guidano e agli angeli dei cieli e mettono armonia in tutta la vita celeste. Regolano anche i comandamenti e le istruzioni e la dolce voce dei canti e ogni lode di gloria. [4] (Ci sono) angeli che sono sopra le stagioni e gli anni, angeli che (sono) sui fiumi e sui mari, angeli che (sono) sui frutti e l'erba e tutto ciò che ferve (di vita) [5] e angeli di tutti i popoli. Essi regolano tutta la vita e (la) scrivono davanti al volto del Signore. [6] In mezzo a loro (ci sono) sette Fenici, sette Cherubini e sette (angeli) con sei ali che risuonano l'un l'altro con una sola voce e cantano l'un l'altro. Non é possibile raccontare il loro canto e il Signore gioisce di quelli che sono sotto i suoi piedi .
[1] Gli uomini mi alzarono di là e mi sollevarono al settimo cielo. Là vidi una grande luce e tutte le milizie di fuoco degli angeli incorporei e gli Ofanim che stavano brillanti ed ebbi paura e tremai. [2] Gli uomini mi misero in mezzo a loro ed essi mi dissero: "Coraggio, Enoc, non temere". [3] Mi mostrarono da lontano il Signore seduto sul suo trono . Tutte le milizie celesti, radunate per gradi, avanzando, s'inchinavano al Signore [4] e di nuovo si allontanavano e andavano al loro posto in gioia e in letizia in una luce senza misura . (C'erano) i Gloriosi che lo servivano, (Elia ed Enoch 1 Di persona che possiede una notevole quantità di nozioni SIN dotto 2 Che denota un grande lavoro di documentazione: ricerca e. • s.m. (f. -ta) Persona colta, dotata di erudizione; con valore spreg., chi possiede molte nozioni non criticamente approfondite: più che un uomo di cultura è un e. sono la stessa persona solo che Enoch è Erudito e Sapiente nell'interpretazione profetica ed è il Figlio dell'Uomo che eredita questi nomi dal Suggellamento Ricevuto negli Ultimi Giorni, e riceve la sua divinità con il pensiero di Dio nella Sua Mente e nel suo cuore per divenire la Parola Enoch riporta anche nelle Parabole il Figlio dell'Uomo negli Ultimi Giorni
[1] non scostandosi di notte, né allontanandosi di giorno, (ma) stando davanti al volto del Signore, facendo la sua volontà. Tutte le milizie dei Cherubini (stavano) intorno al suo trono, senza scostarsi e (gli angeli) con sei ali coprivano il suo trono, cantando davanti al volto del Signore. [2] Mentre vedevo tutto questo, i due uomini si allontanarono da me e non li vidi più. Mi lasciarono solo all'estremità del cielo ed ebbi paura e caddi sul mio volto . [3] Il Signore mi mandò uno dei suoi Gloriosi, Gabriele ed egli mi disse: "Coraggio, Enoc, non temere. Alzati e vieni con me e sta davanti al volto del Signore nei secoli". [4] Gli risposi e gli dissi: "Ahimé, signore, la mia anima si é ritirata da me per il timore . Chiamami gli uomini che mi hanno portato fino a questo luogo perché in loro avevo confidenza e con loro andrò davanti al volto del Signore". [5] Gabriele mi sollevò come una foglia sollevata dal vento e mi trascinò e mi pose davanti al volto del Signore)
[1] Vidi il Signore, il suo volto potente e gloriosissimo e terribile . [2] Chi sono io per raccontare l'estensione dell'essenza del Signore e il suo volto potente e assai terribile e il suo coro dai molti occhi e dalle molte voci e il trono grandissimo, fatto senza mani, del Signore o coloro che stanno intorno a lui, la milizia dei Cherubini e dei Serafini o l'immutabile e indicibile [3] suo glorioso servizio che non tace? [4] Caddi prono e adorai il Signore. [5] Il Signore mi chiamò con la sua bocca: "Coraggio, Enoc, non temere, alzati e sta davanti al mio volto nei secoli". [6] Michele, il grande arcangelo del Signore mi rialzò e mi condusse davanti al volto del Signore. Il Signore mise alla prova i suoi servi e disse loro: "Enoc salga per stare davanti al mio volto nei secoli". [7] I Gloriosi s'inchinarono e dissero: "Salga!". [8] Il Signore disse a Michele: "Prendi Enoc e spoglialo delle vesti terrene e ungilo di olio benedetto e rivestilo di vesti di gloria". [9] Michele mi spogliò delle mie vesti e mi unse di olio benedetto [11] Il Signore disse a Vereve il: "Prendi dei libri dai depositi e consegna un calamo a Enoc e dettagli i libri". Vereve il si affrettò e mi portò dei libri screziati di smirnio e mi consegnò un calamo dalla sua mano. (15 Nissan 5756Inizia l'apparire la Venuta del Figlio dell'uomo nei Nostri Giorni e la sua Unzione accompagnata col Suggellamento avviene in questo giorno. Nel passato la profezia di Salmo 149: 1-9; Isaia 11:1-9; Isaia 58:6-8; Daniele 4:7-14 confrontala Visione Profetica di Daniele riflettendo il Passato di Nabucodosonor, con i giorni dell'Eletto cioè il Matrimonio dell'Agnello Apocalisse 21:9-14 Apocalisse 7:1;Apocalisse14:1-5 15 Mercoledì 1998 che è 21 Tammuz 5759, e dei 144.000 la glorificazione della PAROUSIA-PRESENZA REGALE Giovanni 12:20-28 Matteo 24:3 Negli Ultimi Giorni di questo sistema di cose Apocalisse 14:1 Apocalisse 5:9-10 Chi ha orecchio, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese o congregazioni. Al vincitore darò la manna nascosta e un sassolino bianco sul quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi lo riceve. Solo gli Eletti ricevono il sassolino che ha anche la nomina di Re Sacerdoti che formano il numero dei 144000 e l'Ultimo diviene il Primo ed il numero dei 144000 simbolico letterale 143999 Il tempio mistico dove il Figlio dell' Uomo è già entrato a camminato nel tempio e ha visto l'arca dove è messo il rotolo della vita, e la spada della giustizia ma la chiave universale è la base del tempio. L'Unzione - Mashach significa: "Ungere" è l'atto che è riconosciuto anche nelle Bibbie Cattoliche che in passato veniva fatta su determinate persone o cose, ciò determina che anche la chiesa come altre religioni riconoscono la presenza del Regno sulla terra nei nostri giorni come all'epoca veniva riconosciuto su determinate persone anche adesso è riconosciuto su determinate persone in una fase Mistica che solo loro possono ricevere.
Era il caso di Re,Sacerdoti e profeti di un tempo, adesso è in maniera più vicina a Ciò che è Sapienziale Re Sacerdoti, Profeti che riguardano i Nostri giorni Apocalisse 5:8-10 Apocalisse 14:1 con i doni che vengono assegnati ad ognuno di noi l'unzione Primaria è in Apocalisse 2:17. All'epoca l'unzione veniva compiuta con un Olio particolare, chiamato shemen ha-mishchà ( Olio dell'Unzione), al quale venivano mescolate sostanze aromatiche. Si tratta di un atto che rappresenta ad un livello superiore rappresentata nelle bibbie Cattoliche ed altro come, "Cielo", cioè un qualcosa di Divino; della propria anima (neshamà, "anima", ha le stesse shmone "otto" una rappresentazione numerica anche di infinito, ma a sua volta di shemen "Olio"). Tale componente superna dell'anima, data la sua incommensurabile vastità, si pone come "magif" (Avvolgente) intorno alla persona Unta. Nei giorni nostri è posta l'Unzione - Mashach col Suggellamento un atto di fede davanti a l'Onnipotente che determina Morte e resurrezione in un batter d' occhio 1°corinzi 15: 42-51 confrontato anche con Rivelazione o Apocalisse 2:17 e la Manna Nascosta diviene Re Sacerdote il gesto di fede dopo diviene con un atto di sottomissione a Dio per poter gettare la corona che gli viene data hai piedi del Trono dell' Iddio Altissimo,divenendo così il popolo eletto da Dio e così divengono Figli di Dio, il prescelto viene dato un sassolino bianco con l'autorità di Re Sacerdote ma l'Ultimo degli Ultimi diviene il Primo nel 1996 commemorazione Pasquale la liberazione del popolo eletto che diviene unto e riconosciuto Eletto dall' Iddio Altissimo come Figli e Re Sacerdoti per la carica investita ma l'Ultimo diviene anche prima della carica Profeta Elia dell'Ultimo capitolo di Malachia che l'Ultimo Profeta che per il momento viene ritratto nei nostri giorni nell'Apocalisse di Giovanni e della Venuta come Soccorritore e Consolatore di fede per la Verità e il Regno, e l'inabissamento dottrinale di di questo sistema di cose e delle sue falsità .E profeticamente parlando adempie la Profezia in Cielo il 28 Tammuz 5758 che è il 15 Luglio 1998 e l'allontanamento profetico predetto in Ezechiele per un determinato tempo che il Figlio dell'Uomo fa da sentinella sul mondo una prigionia che ha inizio con l'allontanamento della sua sposa ma dopo la rincontrerà e la sposerà per avere la sua progenie come profetizzati primariamente 2 la prima unigenita una femmina ed il secondo un maschio che condurrà l' ampliamento del Regno con 24 Troni sull'intero Universo La siracide riporta il Matrimonio del Figlio dell'Uomo negli ultimi giorni perché si capisce in questi pochi versetti che è riferito nel Tempo Messianico perché nelle sue vite egli riceve la Vita Eterna negli Ultimi giorni e nelle altre vite ha una resurrezione con un inzio ed una fine ma è sempre un Uomo anche quando riceve la Vita Eterna riportato sotto nelle scritture, 1 Nissan 5756 il momento del Suggellamento riceve la Vita eterna 28 Tammuz 5758 ma sua moglie per il momento è solo Mortale.
21 Una donna accetterà qualsiasi marito, ma una giovane è migliore di un'altra.
22 La bellezza di una donna allieta il volto; e sorpassa ogni desiderio dell'uomo;
23 se vi è poi sulla sua lingua bontà e dolcezza, suo marito non è più uno dei comuni mortali
Egli Riceve la vita Eterna nel suo suggellamento, condannando la Morte a non esistere perché la vita eterna non avendo una fine condanna all'Oblio la morte non solo chi è legato a quel ruolo viene gettato nella Geenna di fuoco la seconda morte dove non c'è più resurrezione di vita ma è una condanna alla distruzione Eterna.. L'aspetto dell'olio era più (splendido) di una grande luce, il suo unguento (era) come una rugiada benefica, il suo profumo come di mirra e i suoi raggi come quelli del sole . [10] Guardai me stesso e fui come uno dei Gloriosi e non c'era differenza d'aspetto. Il Signore chiamò Vereveil uno dei suoi arcangeli che era abile a scrivere tutte le opere del Signore).
[1] Mi diceva tutte le opere del cielo e della terra e del mare e i movimenti e le vite di tutti gli elementi e il cambiamento degli anni e i movimenti e le modificazioni dei giorni e i comandamenti e le istruzioni e la dolce voce dei canti e le salite delle nubi e le uscite dei venti [2] e ogni lingua dei canti delle milizie armate. Tutto ciò che conviene imparare [3] Vereveil me l'espose in trenta giorni e in trenta notti e la sua bocca non tacque di parlare. Io non mi riposai trenta giorni e trenta notti, scrivendo tutti i segni [4] e quando ebbi finito, Vereveil mi disse: "Siediti, scrivi tutto ciò che ti ho esposto". [6] Mi sedetti il doppio di trenta giorni e trenta notti e scrissi (tutto) esattamente e composi 360 libri.
[1] Il Signore mi chiamò e mi mise alla sua sinistra più vicino di Gabriele e io adorai il Signore. [2] Il Signore mi disse: "Tutto ciò che hai visto, o Enoc, (ciò) che sta (fermo) e che si muove e che é stato compiuto da me, io te lo spiegherò prima che tutto (ciò) fosse all'inizio, tutto ciò che ho creato dal non essere all'essere e dall'invisibile al visibile. [3] Neppure ai miei angeli ho spiegato il mio segreto, né ho raccontato loro la loro composizione né hanno conosciuto la mia creazione infinita e inconoscibile e io a te la spiego oggi. [4] Prima che fossero tutte le cose visibili, si aprì la luce e io in mezzo alla luce passavo come uno degli invisibili , come il sole (che) va dall'oriente all'occidente e dall'occidente all'oriente. [5] Il sole troverà riposo, ma io non trovai riposo, perché tutte le cose erano senza formazione. Avendo meditato di porre un fondamento per fare una creazione visibile,
[1] diedi ordine nelle profondità che una delle cose invisibili salisse visibile. Uscì Adoil, grandissimo assai e lo guardai ed eccolo che aveva nel ventre il grande secolo. [2] Io gli dissi: "Liberati, Adoil, e sia visibile ciò che nasce da te". Egli si liberò [3] e da lui uscì il gran secolo, così portando tutta la creazione che io volevo fare. Vidi che (era) bene [4] e posi per me un trono e mi sedetti su di esso. Alla luce dissi: "Tu sali più in alto e solidificati, sii il fondamento delle cose dell'alto" [5] e al di sopra della luce non c'é nient'altro. Alzatomi dal mio trono guardai
[1] e chiamai una seconda volta nelle profondità e dissi: "Esca fuori, visibile , una cosa dura dalle cose invisibili". Uscì Aruchaz, duro, pesante e molto nero. [2] Vidi che era adatto [3] e gli dissi: "Tu scendi in basso e solidificati e diventa la fondazione delle cose del basso". Scese e si solidificò e divenne il fondamento delle cose del basso. Non c'é sotto la tenebra nient'altro.
[1] Avvolto l'etere di luce, [2] l'addensai [3] e l'estesi al di sopra della tenebra.
[2] Dalle acque consolidai grandi pietre, alle onde dell'abisso ordinai di seccare sulla terra ferma [3] e chiamai abisso ciò che ricadde. [4] Raccolto il mare in un solo luogo, lo legai con un giogo. Diedi tra la terra e il mare un confine eterno: non sarà spezzato dalle acque. Fissai il firmamento e lo fondai al di sopra delle acque.
[1] Per tutte le milizie celesti formai dalla grande luce il sole e lo posi nel cielo affinché risplenda sulla terra. [3] Dalle pietre feci scaturire un gran fuoco e dal fuoco creai tutte le milizie incorporee e tutte le milizie delle stelle e i Cherubini e i Serafini e gli Ofanim e tutto questo lo feci scaturire dal fuoco.
[1] Il mio occhio: acqua e fuoco convivono nella folgore che si produsse dallo sguardo di Dio rivolto verso ciò che é duro. [4] Uno... degli arcangeli: é Satanaele. Cfr. XVIII, . Il suo primo peccato consistette nel volersi fare grande come Dio. [5] lo cacciai... nell'aria: cfr. XXXI, . Vedi inoltre Test. Ben., III, e Ef., II,, VI,. Il cap. XXIX in R suona: "[1] Per tutte le milizie celesti formai una natura di fuoco. Il mio occhio guardò verso la pietra dura e molto rude e dal lampo del mio occhio la folgore ricevette una natura acquosa e fuoco nell'acqua e acqua nel fuoco [2] né questa spegne quello né quello secca questa. Per questo la folgore é più penetrante e più brillante dello splendore del sole, e acqua molle é più dura della pietra rude. [3] Dalla pietra feci scaturire un gran fuoco e dal fuoco creai gli ordini delle milizie incorporee, una miriade di miriadi di angeli e le loro armi di fuoco e le loro vesti (come) una fiamma che brucia e ordinai che ciascuno stesse nel suo ordine. [4] Uno, dell'ordine degli arcangeli, defezionando con l'ordine che era sotto di lui, concepì il pensiero impossibile di porre il suo trono più in alto delle nubi (che sono) sopra alla terra, per essere uguale alla mia potenza. [5] Io lo ricacciai dall'alto con i suoi angeli ed egli volava [lett. "era volante"] eternamente nell'aria sopra l'abisso. [6] Creai così tutti i cieli e (questo) fu il terzo giorno".
[1] Alla terra ordinai di far crescere ogni albero e ogni monte e ogni erba che fa seme e ogni seme seminato . Prima di creare le anime viventi, avevo preparato loro il cibo. [7] Al mare comandai di far nascere i suoi pesci e ogni rettile che striscia sulla terra e ogni uccello che vola. [8] Quando ebbi finito tutto, comandai alla mia Sapienza di creare l'uomo.
[3] Ora, Enoc, tutto ciò che ti ho spiegato e tutto ciò che hai visto nei cieli e tutto ciò che hai visto sulla terra e tutto ciò che hai scritto nei libri, tutto questo ho escogitato di crearlo con la mia sapienza. L'ho creato dal fondamento in basso fino a quello in alto e fino alla loro fine. [4] Non c'é consigliere né continuatore, (sono) io solo eterno, non creato con le mani; il mio pensiero immutabile é il mio consigliere, la mia parola é atto e i miei occhi contemplano tutto. Se guardo il tutto, allora é stabile , ma se volgo via il mio volto, allora tutto si distrugge. [5] Presta attenzione, Enoc, e conosci chi ti parla. Prendi i libri che hai scritto, [6] io ti do Semeil e Rasuil che ti hanno fatto salire da me e scendi sulla terra e spiega ai tuoi figli tutto ciò che ti ho detto e tutto ciò che hai visto dal cielo più basso fino al mio trono. [7] Tutte le milizie sono io che le ho create , non c'é chi si opponga a me o che non si sottometta e tutti si sottomettono alla mia autocrazia e servono il mio unico potere. [8] Consegna loro i libri scritti dalla tua mano ed essi li leggeranno e conosceranno il creatore di tutte le cose e comprenderanno essi pure che non c'é un altro all'infuori di me [9] e distribuiranno i libri scritti dalla tua mano ai figli e i figli ai figli e da parente a parente e da generazione a generazione. [10] Poiché io ti darò un intercessore, Enoc, il mio arcistratega Michele; perché lo scritto della tua mano e lo scritto della mano dei tuoi padri, Adamo e Seth [11] non saranno distrutti fino al secolo ultimo, perché io ho comandato ai miei angeli Arioch e Marioch, [12] che ho posto sulla terra per custodirla e comandare alle cose temporali, di conservare lo scritto della mano dei tuoi padri affinché non perisca nel diluvio futuro che io farò nella tua stirpe.
[1] Io conosco la malvagità degli uomini (so) che non sopporteranno di prendere il giogo e che non seminano i semi che ho dato loro, ma che hanno rifiutato il mio giogo e che prenderanno un altro giogo e semineranno semi vuoti e adoreranno déi vani e rifiuteranno la mia autocrazia e che tutta la terra sarà gravata di iniquità e di ingiustizie e [2] di adulterii e di idolatrie. [3] Allora porterò il diluvio sulla terra e la terra stessa sarà distrutta in un grande pantano.
[1] Lascerò un uomo giusto della tua tribù con tutta la sua casa, che agirà secondo la mia volontà e dal loro seme nascerà un'altra generazione in seguito, numerosa e molto insaziabile . [2] Allora nel corso di questa generazione appariranno i libri scritti dalla mano tua e (da quella) dei tuoi padri, perché i guardiani della terra li mostreranno agli uomini di fede [3] ed essi li spiegheranno a questa generazione ed essi saranno glorificati in sèguito più che prima.
[1] Ora, Enoc, ti do un termine di attesa, trenta giorni da passare nella tua casa per parlare ai tuoi figli da parte mia e ai tuoi familiari; e tutti quelli che conservano il loro cuore, leggano e comprendano che non c'é un altro all'infuori di me. [2] Tra trenta giorni manderò gli angeli da te ed essi ti prenderanno dalla terra e dai tuoi figli (per portarti) da me e tutto ciò che é secondo la volontà del Signore .
"[1] Il Signore chiamò uno dei suoi angeli capi, terribile e minaccioso e lo pose accanto a me. L'aspetto di quest'angelo (era) bianco come la neve, le sue mani (erano) ghiaccio, con l'aspetto di chi ha un gran freddo. Raffreddò il mio volto perché non sopportavo il terrore del Signore, come non é possibile sopportare il fuoco della fornace e il calore del sole e il gelo dell'aria. [2] Il Signore mi disse "Enoc, se il tuo volto non si raffredda qui, nessun uomo può guardare il tuo volto"".
"[1] Il Signore disse a quegli uomini che mi avevano fatto salire prima: "Enoc scenda sulla terra con voi e attendetelo fino al giorno fissato [2] Mi posero di notte sul mio letto. [3] Matusalemme aspettava la mia venuta, montando la guardia giorno e notte presso il mio letto e fu terrorizzato quando udì il mio arrivo. Gli dissi che si radunasse tutta la gente della mia casa. Io dissi loro"
[1] E tutto ciò che é secondo la volontà del Signore . [2] Io infatti sono stato mandato dalla bocca del Signore da voi, per dirvi tutto ciò che é e tutto ciò che sarà fino al giorno del giudizio. [3] Ed, ora, miei figli, non dalla mia bocca vi parlo oggi, ma dalla bocca del Signore che mi ha mandato da voi. Voi infatti udite le mie parole dalla mia bocca di uomo creato uguale a voi, ma io le ho udite dalla bocca di fuoco del Signore, poiché la bocca del Signore (é) una fornace di fuoco e le sue parole una fiamma che esce. Voi, miei figli, vedete il mio volto di uomo creato simile a voi, io ho visto il volto del Signore come ferro arroventato dal fuoco che getta scintille. [4] Voi, infatti, guardate gli occhi di un uomo creato uguale a voi, io ho guardato gli occhi del Signore come raggi del sole che brilla, che atterriscono gli occhi dell'uomo. [5] Voi, figli, vedete la mia destra che vi fa segno, di uomo creato uguale a voi, io ho visto che mi faceva segno la destra del Signore, che riempie il cielo. [6] Voi vedete l'estensione del mio corpo simile al vostro, io ho visto l'estensione del Signore incommensurabile e incomparabile, che non ha fine. [7] Voi udite le parole della mia bocca, io ho udito le parole del Signore come un grande tuono in un'incessante agitazione di nubi. [8] Ora, miei figli, ascoltate il discorso su un re della terra. E' terribile e pericoloso stare davanti al volto di un re della terra, spaventoso e molto pericoloso, perché la volontà di un re é morte e la volontà di un re é vita. Stare davanti al volto del re dei re, chi ne sosterrà lo spavento infinito o (quello della) grande bruciatura?
[1] Ma il Signore chiamò dai suoi angeli capi uno terribile (e) lo pose accanto a me e l'aspetto di quest'angelo (era) neve e le sue mani ghiaccio ed egli raffreddò il mio volto, poiché non sopportavo il terrore della bruciatura del fuoco [2] ed é così che il Signore mi parlò tutte le sue parole.
[1] Ora dunque, o miei figli, io conosco tutte le cose, alcune dalla bocca del Signore, le altre le hanno viste i miei occhi, dal principio alla fine e dalla fine al ritorno. [2] Io conosco tutto e ho scritto nei libri le estremità dei cieli e ciò che li riempie, io ho misurato i loro movimenti e io conosco le loro milizie, io ho compiuto (il conto) delle stelle, grande moltitudine senza numero . [3] Quale uomo concepirà i circuiti dei loro cambiamenti o i loro movimenti o i loro ritorni o le loro guide o coloro che sono guidati? Neppure gli angeli conoscono il loro numero, io ho scritto i loro nomi. [4] Ho misurato il cerchio del sole e ho contato i suoi raggi e le sue entrate e le sue uscite e tutti i suoi movimenti (e) ho scritto i loro nomi. [5] Ho misurato il cerchio della luna e i suoi movimenti per ogni giorno e la decrescenza della sua luce per ogni giorno e ora [...] e ho scritto i loro nomi . [8] Le abitazioni delle nubi e le loro bocche e le loro ali e le loro piogge e le loro gocce io le ho investigate [9] e ho scritto il rombo del tuono e la meraviglia del lampo. Mi hanno mostrato i loro guardiani, le loro salite attraverso le quali salgono con misura: con una briglia si alzano e con una briglia si abbassano, affinché con greve violenza non lacerino le nubi e facciano perire ciò che (c'é) sulla terra. [10] Io ho scritto i depositi delle nevi e i magazzini dei ghiacci e ogni spirito del freddo. Io ho osservato come a (certe) epoche i loro custodi riempiano le nubi e i depositi non si vuotino. [11] Io ho scritto le camere dei venti, io ho guardato e visto come i loro guardiani portano bilance e misure. Prima li mettono sulla bilancia, poi nella misura e con misura li lasciano andare su tutta la terra, affinché non scuotano la terra con un soffio violento. [12] Di là fui fatto scendere e giunsi nel luogo del giudizio e vidi l'inferno aperto [13] e vidi là un campo come una prigione, un giudizio senza misura. Scesi e scrissi tutti i giudizi dei giudicati e conobbi tutti i loro interrogatorii.
[1] Sospirai e piansi sulla rovina degli empii [2] e dissi nel mio cuore: "Beato colui che non é nato o che nato non ha peccato davanti al volto del Signore, perché non venga in questo luogo, né porti il giogo di questo luogo".
[1] Vidi i custodi delle chiavi dell'inferno, che stavano presso porte grandissime, i loro volti (erano) come (quelli) di grandi vipere, i loro occhi come lampade spente e i loro denti denudati fino al loro petto. [2] Dissi loro in viso: "Volesse il cielo che non vi avessi visto, né avessi contemplato le vostre azioni e che nessuno della mia stirpe venisse da voi!". [3] Di là salii nel paradiso dei giusti e là vidi un luogo benedetto e ogni creatura (é) benedetta, tutti vivono in gioia e in [5] letizia e in una luce senza misura e nella vita eterna. [6] Allora dissi, miei figli, e ora lo dico a voi: "Beato colui che teme il nome del Signore e che servirà per sempre davanti al suo volto e disporrà i doni, offerte di vita e vivrà la vita e morirà. [8] Beato colui che farà un giudizio giusto, (che) vestirà l'ignudo con la (sua) veste e all'affamato darà pane. [9] Beato chi giudicherà con un giudizio giusto l'orfano e la vedova e aiuterà ogni vittima dell'ingiustizia. [10] Beato colui che si trarrà indietro dalla via del cambiamento e che cammina per le vie diritte . [11] Beato chi semina i semi della giustizia, perché li mieterà al settuplo. [12] Beato colui nel quale é la verità e (che) dice la verità al prossimo. [13] Beato colui che ha sulle labbra la pietà e la dolcezza . [14] Beato colui che comprenderà le opere del Signore e lo glorificherà e a causa delle sue opere riconoscerà l'artefice" .
[1] Ecco, miei figli, io, sperimentando le cose dirette sulla terra, le ho scritte. Io ho messo insieme tutto l'anno e dall'anno ho calcolato i mesi e dal mese ho contato i giorni e dal giorno ho contato le ore. Io ho misurato e notato le ore e distinto ogni seme sulla terra; e ogni misura e ogni bilancia giusta le ho misurate ed esaminate come mi ha ordinato il Signore e in queste cose ho trovato differenza. [2] Un anno é più stimabile di un (altro) anno e un giorno di un (altro) giorno e un'ora di un'(altra) ora. Così un uomo e più stimabile di un (altro) uomo, uno a causa di un grande patrimonio, l'altro a causa della saggezza del cuore , l'altro a causa dell'intelligenza e dell'abilità e del silenzio delle labbra. [3] Ma non c'é nessuno più grande di chi teme il Signore: coloro infatti che temono il Signore saranno gloriosi nei secoli.
[1] Il Signore ha creato l'uomo con le sue mani e a somiglianza del suo volto, piccolo e grande il Signore l'ha fatto. [2] Chi oltraggia il volto dell'uomo, oltraggia il volto del Signore , chi ha ripugnanza del volto dell'uomo, ha ripugnanza del volto del Signore, chi disprezza il volto dell'uomo, disprezza il volto del Signore. [3] Collera e giudizio grande (per) chi sputa sul volto dell'uomo. [4] Beato chi dirigerà il suo cuore verso ogni uomo, così da aiutare chi é giudicato e così da sostenere chi é spezzato e così da donare a chi ha bisogno, [5] perché nel giorno del grande giudizio ogni opera dell'uomo sarà rinnovata dallo scritto. Beato colui la cui misura sarà giusta e il peso giusto e le bilance giuste, perché nel giorno del grande giudizio ogni misura e ogni peso e ogni bilancia saranno esposti come sul mercato e ciascuno riconoscerà la sua misura e secondo questa riceverà la mercede.
[1] Colui che affretterà l'offerta davanti al volto del Signore, il Signore affretterà le sue acquisizioni. [2] (A) colui che moltiplicherà le lampade davanti al volto del Signore, il Signore moltiplicherà i suoi granai . [3] Forse che il Signore ha bisogno di pane o di candela o di montone o di bue? Ma con questo il Signore mette alla prova il cuore dell'uomo .
[3] Perché allora il Signore manderà la sua grande luce e in essa avverrà il giudizio, e chi, là, sarà nascosto?
[1] E ora, miei figli, ponete la riflessione nei vostri cuori e prestate orecchio alle parole di vostro padre, a tutto ciò che vi annuncio da (parte della) bocca del Signore. [2] Prendete questi libri, libri scritti dalla mano di vostro padre e leggeteli: e in essi conoscete le opere del Signore: [3] che non c'é (un altro) all'infuori del Signore solo, [4] il quale ha posto i fondamenti sull'incerto, ha teso i cieli sull'invisibile [5] ha posto la terra sulle acque, fondandola sull'instabile, che ha fatto da solo la creazione innumerevole. Chi ha contato la polvere della terra o la sabbia del mare o le gocce delle nubi? [6] Che ha congiunto la terra e il mare con legami indissolubili, che ha fatto scaturire dal fuoco la bellezza inconcepibile delle stelle e ne ha ornato il cielo ,
[5] che dall'invisibile ha creato tutte le cose visibili, essendo egli stesso invisibile. [6] Distribuite questi libri ai vostri figli e i figli ai figli e a tutti i vostri parenti [7] e in tutte le vostre generazioni che hanno la saggezza di temere il Signore ed essi li accoglieranno e (ciò) sarà loro gradito più di ogni buon cibo e li leggeranno e si attaccheranno ad essi, [8] mentre gli insipienti che non conoscono il Signore non li accoglieranno, ma li respingeranno, perché il loro giogo sarà loro pesante. [9] Beato chi porterà il loro giogo e lo stringerà, perché lo troverà nel giorno del grande giudizio.
[1] Poiché io vi giuro, o miei figli, [2] che prima ancora che l'uomo fosse, é stato preparato per lui un luogo di giudizio e che la bilancia e il peso secondo il quale l'uomo [3] sarà esaminato, sono stati là preparati in anticipo.
[1] Io metterò per iscritto l'opera di ogni uomo e nessuno può sottrarvisi . [2] Ora, dunque, figli miei, trascorrete nella pazienza e nella dolcezza il numero dei vostri giorni, affinché ereditiate il secolo futuro bis senza fine. [3] Ogni colpo e ogni ferita e bruciatura e ogni parola cattiva [4] se vi vengono addosso a causa del Signore, sopportateli, e pur potendo darli in restituzione, non restituiteli al prossimo , perché é il Signore che restituisce ed egli vi sarà di vendicatore nel giorno del grande giudizio . [5] Perdete l'oro e l'argento per il vostro fratello, per ricevere un tesoro pieno nel giorno del giudizio . [6] All'orfano e alla vedova tendete le vostre mani e secondo le vostre forze aiutate il misero ed essi si troveranno come riparo al tempo della prova.
[3] Ogni giogo triste e pesante, se viene su di voi a causa del Signore, sopportatelo e così troverete la vostra mercede nel giorno del giudizio. [4] Al mattino e a mezzogiorno e alla sera del giorno é buona cosa andare nella casa del Signore a glorificare il creatore di tutte le cose.
[1] Beato chi apre il suo cuore alle lodi e loda il Signore . [2] Maledetto chi apre il suo cuore all'insulto e alle calunnie contro il prossimo. [3] Beato chi apre la sua bocca, benedicendo e glorificando il Signore. [4] Maledetto chi apre la sua bocca per la maledizione e la bestemmia al volto del Signore. [5] Beato chi glorifica tutte le opere del Signore. [6] Maledetto chi insulta la creazione del Signore. [7] Beato chi considera le fatiche delle sue mani per innalzarle. [8] Maledetto chi mira a cancellare le fatiche degli altri. [9] Beato chi conserva i fondamenti degli antichi padri, [10] maledetto chi distrugge le regole e i limiti dei suoi padri. [11] Benedetto chi pianta la pace , [12] maledetto chi abbatte coloro che sono in pace . [13] Benedetto chi dice: pace e che ha la pace . [14] Maledetto chi dice: pace e non c'é pace nel suo cuore. [15] Tutto questo si svelerà sulla bilancia e nei libri nel giorno del giudizio terribile.
[1] Ora dunque, o miei figli, preservate i vostri cuori da ogni ingiustizia; sulla bilancia ereditate la luce nei secoli . Non direte, miei figli: "(Nostro) padre é con il Signore e intercederà per noi per il (nostro) peccato". [2] Vedete che tutte le opere di ogni uomo io le scrivo [3] e nessuno può distruggere lo scritto della mia mano, perché il Signore vede tutto . [4] Ora dunque, miei figli, prestate orecchio a tutte le parole di vostro padre, a tutto quello che io vi dico
[1] affinché vi siano in eredità di riposo. E i libri che vi ho dato, non nascondeteli, (ma) spiegateli a tutti quelli che lo vogliono, per vedere se riconosceranno le opere del Signore.
[1] Poiché, ecco, figli miei, si avvicina il giorno del termine e il tempo fissato (mi) costringe e gli angeli che vanno con me stanno davanti al mio volto [2] e io domani salirò al cielo più alto, mia eredità eterna. [3] Per questo vi comando, miei figli, di fare ogni buona volontà (davanti) al volto del Signore.
[1] Matusalemme rispose a suo padre Enoc: "Che cosa gradito ai tuoi occhi, padre, che prepariamo cibi davanti al tuo volto, affinché tu benedica le nostre case e i tuoi figli e tutta la gente della tua casa? Tu glorificherai il tuo popolo e così poi partirai". [2] Enoc rispose a suo figlio e disse: "Ascolta, figlio, da quando il Signore mi ha unto dell'olio della sua gloria, non c'é stato cibo in me, né il cibo m'é gradito, né ho voglia di cibo terrestre.
[1] Ma chiama i tuoi fratelli e tutta la gente della nostra casa e gli anziani del popolo, affinché io parli con loro e parta" . [2] Matusalemme si affrettò e chiamò i suoi fratelli Regim e Ariim e Achazuchan e Charimion e tutti gli anziani del popolo e li condusse davanti al volto di suo padre Enoc e si inchinarono a lui. Enoc li accolse e li benedisse e rispose loro dicendo:
[1] "Ascoltate, o figli. Ai giorni di vostro padre Adamo, il Signore scese sulla terra a visitare essa e tutta la sua creazione che egli stesso aveva creato. [2] Il Signore chiamò tutti gli animali della terra e ogni rettile della terra e tutti gli uccelli alati e li condusse davanti al volto di vostro padre Adamo, affinché desse nomi a tutti sulla terra . [3] Il Signore li lasciò accanto a lui e sottomise a lui tutto come inferiore, al secondo posto, avendolo reso sordo per tutta sottomissione e obbedienza all'uomo . Poiché egli ha fatto l'uomo signore di tutti i suoi possedimenti: [4] su di loro non vi sarà giudizio per ogni anima vivente, ma per l'uomo solo. [5] Per tutte le anime degli animali nel grande secolo c'é un solo posto e un solo recinto e un solo pascolo. [6] Poiché l'anima degli animali che il Signore ha creato, non sarà richiusa fino al giudizio e tutte le anime accusano l'uomo. Chi pascola male l'anima degli animali commette iniquità verso la propria anima.
[2] Ma chi conduce un sacrificio di animali puri, é guarigione, egli guarisce la sua anima e chi porta un sacrificio di uccelli puri, é guarigione, guarisce la sua anima. [3] Tutto ciò che voi avete per cibo, legatelo per le quattro zampe, é guarigione, egli guarisce la sua anima. [4] Chi mette a morte ogni animale senza legarlo, é cattivo costume, commette iniquità verso la sua anima. [5] Chi fa del male a un animale in segreto, é cattivo costume, egli commette iniquità verso la sua anima.
[1] Chi fa del male a un'anima umana fa male alla sua anima e non c'é per lui guarigione nei secoli. [2] Chi commette un'uccisione mette a morte la sua anima e non c'é per lui guarigione nei secoli. [3] Chi spinge un uomo nella rete ci resta impigliato lui stesso: non c'é per lui guarigione nei secoli [4] e chi spinge un uomo in giudizio, il suo giudizio non verrà meno nei secoli .
[1] Ora dunque, o figli miei, astenete il vostro cuore da ogni ingiustizia che il Signore ha in orrore e più ancora da ogni anima vivente, quante ne ha create il Signore . [2] Ciò che un uomo domanda al Signore per la sua anima, così lo faccia per ogni anima viva. Perché nel grande secolo (1 bis) molti rifugi sono preparati per l'uomo, dimore molto buone, dimore cattive senza numero. [3] Beato chi va nelle case benedette, (poiché) nelle cattive non c'é soggiorno. [4] Un uomo, quando mette una parola nel (suo) cuore di portare un dono davanti al volto del Signore e le sue mani non lo fanno, allora il Signore respinge il lavoro delle sue mani ed egli non ottiene nulla . [5] Se le sue mani lo fanno e il suo cuore mormora e non cessa la sofferenza del suo cuore, la sua mormorazione é senza frutto.
[1] Beato l'uomo che nella sua pazienza porta un dono davanti al volto del Signore, perché troverà ricompensa. [2] Un uomo quando con la sua bocca fissa un termine per portare un dono davanti al volto del Signore e lo fa, allora troverà ricompensa. Ma se adempie la sua parola dopo aver passato il tempo fissato, il suo pentimento non é gradito [3] perché ogni ritardo fa scandalo.
[1] Un uomo quando copre chi é nudo e dà pane all'affamato troverà ricompensa, [2] ma se il suo cuore mormora, allora egli fa una perdita e non ci sarà rimunerazione. [3] Quando il povero é sazio e il suo cuore é sprezzante, allora perde tutta la sua opera buona e non otterrà (nulla), [4] perché il Signore detesta ogni uomo sprezzante".
[1] Accadde che quando Enoc ebbe parlato ai suoi figli e ai principi del popolo, tutto il suo popolo e tutti i suoi vicini udirono che il Signore chiamava Enoc. Si consultarono tutti dicendo: "Andiamo e salutiamo Enoc". [2] Si radunarono fino a duemila uomini e vennero fino al luogo Azuchan dove c'erano Enoc e i suoi figli [3] e gli anziani del popolo . Salutarono Enoc, [4] dicendo: "Tu, benedetto (davanti) al Signore re eterno, benedici ora il tuo popolo e glorificaci (davanti) al volto del Signore , [5] perché il Signore ti ha scelto per porti (come) colui che toglie i nostri peccati" . [6] Enoc rispose al suo popolo, dicendo:
[1] "Ascoltate, miei figli: prima che tutte le cose fossero, prima che avesse luogo tutta la creazione, il Signore stabilì il secolo della creazione e dopo questo fece tutta la sua creazione visibile e invisibile [2] e dopo tutto ciò creò l'uomo secondo la sua immagine e mise in lui gli occhi per vedere e le orecchie per udire e il cuore per pensare e la ragione per consigliare . [3] Allora il Signore liberò il secolo a causa dell'uomo e lo divise in tempi [4] e in ore, perché l'uomo mediti i cambiamenti dei tempi e la (loro) fine, l'inizio e la fine degli anni e dei mesi e dei giorni e delle ore e perché calcoli la morte della sua vita. [6] Quando avrà fine tutta la creazione che il Signore ha creato e ogni uomo andrà al grande giudizio del Signore, [7] allora i tempi periranno e non ci saranno più anni, né mesi né giorni e le ore non saranno più contate, [8] ma sorgerà un solo secolo. Tutti i giusti che sfuggiranno al grande giudizio del Signore si uniranno al grande secolo e il secolo insieme si unirà ai giusti e saranno eterni. [9] In essi non ci sarà più fatica né dolore né afflizione né attesa di violenza né pena né notte né tenebra, [10] ma avranno una grande luce per l'eternità e un muro indistruttibile e avranno un grande paradiso , riparo di un soggiorno eterno. [11] Beati i giusti che sfuggiranno al grande giudizio del Signore, perché i (loro) volti risplenderanno come il sole .
[1] Or dunque, miei figli, preservate le vostre anime da ogni ingiustizia, da tutto ciò che il Signore ha odiato . [2] Camminate davanti al volto del Signore e servite lui solo e portate ogni offerta davanti al volto del Signore. [4] Poiché se levate lo sguardo al cielo, là c'é il Signore, poiché il Signore ha creato i cieli. Se posate lo sguardo sulla terra e sul mare e pensate alle cose sotterranee, anche là c'é il Signore, perché il Signore ha creato tutte le cose. [5] Nessuna azione sarà nascosta al volto del Signore. [6] Nella pazienza, nella dolcezza e nell'afflizione delle vostre tribolazioni, uscite da questo secolo di sofferenza". Dopo il riassunto della metafisica enochica quello della morale.
[1] Mentre Enoc conversava col suo popolo, il Signore mandò tenebre sulla terra e ci fu oscurità e l'oscurità coprì gli uomini che stavano con Enoc. [2] Gli angeli si affrettarono e gli angeli presero Enoc e lo innalzarono nel cielo più alto e il Signore l'accolse e lo pose davanti al suo volto nei secoli. L'oscurità si allontanò dalla terra e ci fu luce [3] e il popolo vide e comprese in che modo Enoc era stato preso e glorificarono Dio e andarono nelle loro case.
[5] Matusalemme e i suoi fratelli, i figli di Enoc, si affrettarono e costruirono un altare nel luogo Azuchan di dove Enoc era stato preso [6] e presero montoni e buoi e li sacrificarono (davanti) al volto del Signore. [7] Chiamarono tutto il popolo che era venuto con loro alla letizia e il popolo portò doni ai figli di Enoc e fecero letizia e gioia per tre giorni.
[1] Nel terzo giorno, al tempo della sera, gli anziani del popolo parlarono a Matusalemme, dicendo: "Vieni e sta' (davanti) al volto del Signore e (davanti) al volto del tuo popolo e di fronte all'altare del Signore e sarai glorificato nel tuo popolo". [2] Matusalemme rispose al suo popolo: "Oh, il Signore, Dio di mio padre Enoc, é lui stesso che si innalzerà un sacerdote sul suo popolo". [3] Il popolo attese tutta quella notte nel luogo Azuchan [4] e Matusalemme restò presso l'altare e pregò il Signore e disse: "Signore di tutto il secolo, che sei l'unico, che hai scelto nostro padre Enoc, tu, Signore rivela un sacerdote per il tuo popolo e fa intendere ai cuori di temere la tua gloria e di fare tutto secondo la tua volontà". [5] Matusalemme si addormentò e il Signore gli apparve in una visione notturna e gli disse: "Ascolta, Matusalemme, io sono il Signore, Dio di tuo padre Enoc; ascolta la voce del tuo popolo e sta di fronte a loro e di fronte al mio altare e ti glorificherò di fronte a questo mio popolo per tutti i giorni della tua vita". [6] Matusalemme, levatosi dal suo sonno, benedisse colui che gli era apparso. [7] Gli anziani del popolo si rivolsero il mattino a Matusalemme e il Signore Dio diresse il cuore di Matusalemme ad ascoltare la voce del popolo ed egli disse loro: "Il Signore nostro Dio, ciò che é bene ai suoi occhi, lo faccia su questo suo popolo". [8] Sarsan , Charmis e Zazas e gli anziani del popolo si affrettarono e avvolsero Matusalemme in una veste splendida e misero una corona brillante sul suo capo. [9] Il popolo si affrettò e il popolo condusse montoni e buoi e degli uccelli tutto ciò che é accuratamente scelto, a Matusalemme da sacrificare (davanti) al volto del Signore e di fronte al popolo. [10] Matusalemme salì al luogo di sacrificio del Signore, come la stella del mattino che si alza e tutto il popolo andò al suo sèguito. [11] Matusalemme stette presso l'altare e tutto il popolo intorno all'altare. [12] Gli anziani del popolo, presi i montoni e i buoi, li legarono per le quattro zampe e li posero a capo dell'altare [13] e il popolo disse a Matusalemme: "Prendi il tuo coltello e sgozza questi (animali) accuratamente scelti (davanti) al volto del Signore". [14] Matusalemme tese le sue mani al cielo, invocò il Signore, dicendo: "Ahimé, o Signore! Chi sono io per stare a capo del tuo altare e alla testa di tutto il tuo popolo? [15] Ora, o Signore, Signore, getta lo sguardo sul tuo servo e sulla testa di tutto il tuo popolo e su tutto ciò che é stato accuratamente scelto e dà la grazia al tuo servo di fronte a questo popolo perché comprenda che sei tu che hai stabilito un sacerdote per il tuo popolo". [16] Accadde che, mentre Matusalemme pregava, l'altare fu scosso e il coltello si sollevò dall'altare e il coltello balzò nelle mani di Matusalemme di fronte a tutto il popolo. Tutto il popolo si mise a tremare e glorificò il Signore. [17] Matusalemme fu onorato (davanti) al volto del Signore e di fronte a tutto il popolo da quel giorno. [18] Matusalemme prese e sgozzò tutto ciò che era venuto dal popolo. Il popolo gioì e fu in letizia davanti al volto del Signore e al volto di Matusalemme in quel giorno [19] e poi se ne andarono nelle loro case.
[1] Matusalemme da quel giorno stette a capo dell'altare e a capo di tutto il popolo. Nel 1480 visitò tutta la terra e ricercò tutti coloro che avevano creduto nel Signore e coloro che avevano cambiato li corresse e li convertì e non si trovò un uomo che si allontanasse dal volto del Signore per tutti i giorni che visse Matusalemme. [2] Il Signore benedisse Matusalemme ed ebbe benevolenza per i suoi sacrifici e per i suoi doni e per tutto il servizio che egli servì (davanti) al volto del Signore. [3] Dopo il termine dei giorni di Matusalemme, il Signore gli apparve in una visione notturna e gli disse: "Ascolta, Matusalemme, io sono il Signore , Dio di tuo padre Enoc. Voglio che tu sappia che sono finiti i giorni della tua vita e si é avvicinato il giorno del tuo riposo. [4] Chiama Nir il secondo figlio di tuo figlio Lamech e rivestilo delle tue vesti sacre e lo porrai presso il mio altare e gli dirai tutto ciò che gli avverrà nei suoi giorni. Perché si avvicinano i tempi della distruzione di tutta la terra e di ogni uomo e di tutto ciò che si muove sulla terra. [5] Poiché nei suoi giorni ci sarà un grande disordine sulla terra, perché l'uomo é diventato invidioso del suo prossimo e popolo si scaglierà contro popolo e nazione solleverà guerra contro nazione, tutta la terra si riempirà di sangue e di malvagio disordine. [6] Per di più abbandoneranno il loro creatore e adoreranno ciò che é fisso nel cielo e ciò che cammina sulla terra e le onde del mare e l'Avversario esulterà e gioirà delle loro (11 bis) opere per la mia afflizione. [7] Tutta la terra cambierà il suo ordine e ogni frutto e ogni erba cambieranno i loro tempi perché aspetteranno il tempo della distruzione. E tutte le nazioni cambieranno sulla terra per la mia afflizione. [8] Allora io comanderò all'abisso: esso uscirà e si precipiterà sulla terra e i depositi delle acque celesti usciranno e si precipiteranno sulla terra in una grande materia secondo la prima materia [9] e tutta la costituzione della terra perirà e tutta la terra sarà scossa e sarà privata della sua saldezza da quel giorno. [10] Allora io preserverò Noé, figlio primogenito di tuo figlio Lamech e farò sorgere dal suo seme un altro mondo e il suo seme durerà nei secoli. [11] Matusalemme, levatosi dal suo sonno, si afflisse grandemente del sogno. Chiamò tutti gli anziani del popolo e raccontò tutto quanto gli aveva detto il Signore e la visione di ciò che gli era apparso dal Signore. [12] Il popolo s'afflisse della sua visione e gli rispose: "Il Signore ha il potere di fare secondo la sua volontà e ora fa tutto come il Signore ti ha detto". [13] Matusalemme chiamò Nir, il secondo figlio di Lamech e lo rivestì con le vesti del sacerdozio di fronte a tutto il popolo e lo pose a capo dell'altare e gli insegnò tutto quanto (doveva) fare tra il popolo. [14] Matusalemme disse al popolo: "Ecco Nir, egli sarà di fronte a voi, da questo giorno, la guida dei principi". [15] Il popolo rispose a Matusalemme: "Lo sia per noi e sia la parola del Signore, come l'ha detta a te". [16] Mentre Matusalemme parlava al popolo, il suo animo si turbava e piegò le ginocchia e stese le sue mani al cielo e pregò il Signore e mentre egli pregava, il suo spirito uscì. [17] Nir e tutto il popolo si affrettarono e costruirono un sepolcro per Matusalemme e posero per lui l'incenso e la canna e molte cose sacre. [18] Nir e il popolo andarono, sollevarono il corpo di Matusalemme e lo posero nel sepolcro che gli avevano costruito e lo ricoprirono. [19] Il popolo disse: "Benedetto é stato Matusalemme (davanti) al volto del Signore e di fronte a tutto il popolo". Di là si riunirono e Nir disse al popolo: "Affrettatevi oggi, portate il montone e il toro e la tortora e la colomba, affinché sacrifichiamo (davanti) al volto del Signore e rallegratevi oggi e poi andate nelle vostre case". [20] Il popolo ascoltò Nir il sacerdote, si affrettarono e condussero (gli animali) e li legarono a capo dell'altare. [21] Nir prese il coltello del sacrificio e sacrificò (davanti) al volto del Signore. [22] Il popolo si affrettò e fece (ciò che doveva) e gioì; (davanti) al volto del Signore tutto il giorno glorificarono il Signore Dio salvatore di Nir e di fronte al popolo. Da quel giorno ci fu pace e ordine su tutta la terra nei giorni di Nir, per02 anni. [23] Dopo questo il popolo si allontanò dal Signore e cominciarono a essere invidiosi l'uno dell'altro e popolo si sollevava contro popolo e nazione si levò in guerra contro nazione [26] e ci fu grande turbolenza. Nir, il sacerdote, l'udì e si afflisse grandemente e disse nel suo cuore: "Il tempo é giunto, piaccia a Dio e la parola che il Signore ha detto a Matusalemme, padre di mio padre".
[1] Ecco, la moglie di Nir, Sofonim , essendo sterile non aveva generato (figli) a Nir. [2] Sofonim era al tempo della vecchiaia e nel giorno della morte e concepì nel suo grembo e Nir il sacerdote non aveva dormito con lei dal giorno nel quale il Signore lo aveva posto di fronte al popolo. [3] Sofonim ebbe vergogna e si nascose tutti i giorni e nessuno del popolo lo venne a sapere. [4] Era al giorno del parto e Nir si ricordò di sua moglie e la chiamò da lui nella (sua) casa per conversare con lei. [5] Sofonim andò da suo marito ed ecco, era gravida al tempo del parto. [6] Vedendola, Nir si vergognò grandemente di lei e le disse: "Perché hai fatto questo, o donna, e mi hai svergognato di fronte a tutto il popolo? Ora vattene da me, va dove hai concepito la vergogna del tuo ventre, perché io non insudici le mie mani su di te e pecchi (davanti) al volto del Signore". [7] Sofonim rispose a suo marito, dicendo: "Ecco, o mio signore, il tempo della mia vecchiaia e non c'é stato in me l'ardore della giovinezza e non so come é stata concepita l'indecenza del mio grembo". [8] Nir non la credette e Nir le disse una seconda volta: "Vattene da me, perché non ti colpisca e pecchi (davanti) al volto del Signore". [9] Accadde che mentre Nir parlava a sua moglie, Sofonim cadde ai piedi di Nir e morì. [10] Nir si afflisse grandemente e disse nel suo cuore: "Le é forse successo per la mia parola?" . [11] E ora, misericordioso (é) il Signore eterno, perché la mia mano non é stata su di lei" . [12] Nir si affrettò e chiuse la porta della sua casa e andò da suo fratello Noé e gli raccontò tutto ciò che era successo a sua moglie. [13] Noé si affrettò verso la camera di suo fratello e l'aspetto della moglie di suo fratello (era) nella morte e il suo ventre (era) nel tempo del parto . [14] Noé disse a Nir: "Non essere afflitto, Nir, fratello mio, perché il Signore oggi ha coperto la nostra vergogna, perché nessuno del popolo lo sa e [15] ora affrettiamoci, seppelliamola e il Signore coprirà la nostra onta". [16] Posero Sofonim su un letto, la rivestirono di vesti nere, chiusero la porta e scavarono tombe in segreto. [17] Quando furono usciti verso la sua tomba, il fanciullo uscì dal cadavere di Sofonim ed era seduto sul letto. Noé e Nir entrarono per seppellire Sofonim e videro il fanciullo seduto presso il cadavere, che stava asciugando il suo vestito. [18] Noé e Nir si spaventarono molto: il fanciullo era infatti compiuto nel corpo, parlava con la sua bocca e benediceva il Signore. [19] Noé e Nir lo guardarono molto, dicendo: "Questo (viene) dal Signore, fratello mio". Ed ecco il sigillo del sacerdozio (era) sul suo petto ed (era) glorioso d'aspetto. [20] Noé disse a Nir: "Fratello, ecco che il Signore rinnova la dimora della santificazione dopo di noi". [21] Nir e Noé si affrettarono e lavarono il fanciullo e lo rivestirono delle vesti del sacerdozio. Nir gli diede i pani benedetti ed egli mangiò. E lo chiamarono col nome di Melchisedec. [22] Noé e Nir presero il corpo di Sofonim, la svestirono delle vesti nere, lavarono il suo corpo e la vestirono di vesti luminose e scelte e le costruirono un'altra tomba. [23] Noé, Nir e Melchisedec andarono e la seppellirono pubblicamente (e) onorevolmente. Noé disse a suo fratello: "Custodisci il fanciullo in segreto fino al tempo (favorevole), perché il popolo é diventato malvagio su tutta la terra e, vedendolo, in qualche modo lo faranno morire". Noé andò al suo luogo. [24] Ed ecco tutte le iniquità su tutta la terra nei giorni di Nir. [25] Nir si affliggeva assai più per il fanciullo, dicendo: "Che cosa farò di lui?". Tendendo le sue mani verso il cielo, Nir invocò il Signore, dicendo: "Ahimé, o Signore eterno, tutte le iniquità si sono moltiplicate sulla terra nei miei giorni e io comprendo che la nostra fine é vicina. [26] Ora, Signore, che cos'é l'apparizione di questo fanciullo e qual é il suo destino e che cosa farò di lui, perché non sia coinvolto con noi in questa distruzione?". [27] Il Signore udì Nir, gli apparve in una visione notturna e gli disse: "Ecco, Nir, una grande perdizione ha già avuto luogo sulla terra: non la soffrirò, né la sopporterò più. Ecco, io penso di far cadere in breve giù sulla terra una grande distruzione; [28] ma per il fanciullo non preoccuparti, Nir, poiché io tra poco manderò il mio arcangelo Michele e prenderà il fanciullo e lo deporrà nel paradiso dell'Eden. [29] Non perirà con quelli che devono perire e io l'ho mostrato e sarà il mio sacerdote dei sacerdoti nei secoli Melchisedec; io lo santificherò e lo trasformerò in un grande popolo che mi santificherà". [30] Nir, levatosi dal suo sonno, benedisse il Signore che gli era apparso, dicendo: "Benedetto il Signore Dio dei nostri padri, che non ha dato biasimo al mio sacerdozio nel sacerdozio dei miei padri, perché la tua parola ha creato un grande sacerdote nell'utero di Sofonim mia moglie. [31] Poiché io non avevo discendenza e questo fanciullo sia al posto della mia discendenza ed egli diventerà mio figlio e tu lo conterai con i tuoi servi, [32] con Sonfi e Onoch e Rusi e Milam e Seruch e Arusan, Nail ed Enoc e Matusalemme e il tuo servo Nir [33] e Melchisedec sarà il capo dei sacerdoti in un'altra stirpe. [37] So infatti che questa stirpe finirà nella confusione e che tutti periranno e Noé mio fratello sarà conservato in un'altra stirpe per la procreazione e dalla sua stirpe sorgerà un popolo numeroso e Melchisedec diventerà il capo dei sacerdoti in un popolo di un regno che ti serve, o Signore.
[1] Accadde che quando il fanciullo ebbe terminato quaranta giorni nella dimora di Nir, il Signore disse all'arcangelo Michele : "Scendi sulla terra da Nir il sacerdote e prendi il fanciullo Melchisedec che é con lui e ponilo nel paradiso dell'Eden in custodia. Infatti già si é avvicinato il tempo e io lascerò andare tutte le acque sulla terra e perirà tutto ciò che c'é sulla terra [2] e io lo rialzerò in un'altra stirpe e Melchisedec sarà il capo dei sacerdoti in quella stirpe. [3] Michele si affrettò e volò giù di notte. Nir dormiva di notte sul suo letto e Michele, apparsogli gli disse: "Così parla il Signore a Nir: Consegnami il fanciullo che ti ho affidato". [4] Nir non riconobbe colui che gli parlava e il suo cuore era turbato: "Il popolo, venuto a sapere del fanciullo, disse, lo prenderà e l'ucciderà? Poiché il cuore del popolo é diventato malvagio davanti al volto del Signore". Rispose a Michele e disse: "Io non ho (nessun) fanciullo e non riconosco chi parla con me". [5] Michele gli rispose: "Non temere, Nir, io sono l'arcangelo Michele. Il Signore mi ha mandato ed ecco, io prenderò oggi il tuo fanciullo e andrò con lui e lo deporrò nel paradiso dell'Eden". [8] Nir si ricordò del suo primo sogno e credette e rispose a Michele: "Benedetto il Signore che ti ha mandato oggi da me e ora benedici il tuo servo Nir e prendi il fanciullo e fa di lui tutto ciò che ti é stato detto". [9] Gabriele prese il fanciullo Melchisedec quella notte sulle sue ali e lo depose nel paradiso dell'Eden. [10] Nir si levò il mattino e andò in casa e non trovò il fanciullo . Nir ne ebbe gioia e afflizione grandemente, perché aveva il fanciullo al posto di un figlio.
Al nostro Dio gloria sempre e adesso e ognora e nei secoli dei secoli. Amen.