Definizione no Profit: qualsiasi espressione e traduzione in questo sito non ha mai avuto influenza religiosa
Il Segreto della Vita
il segreto biblico del nome dell'unto di Dio è racchiuso nella 10 sefirot e nella nona l'ordine che arriva sin dai tempi Primordiali apportato al nome di Malkitzedecq:
Malkhut מלכות = Regno o Sovranità anche Re di Giustizia riportato anche da Geremia e con il significato dei nomi dati all'unzione del Figlio negli Ultimi tempi
Jesod יסוד (Fondamento) = Yesod = Fondamento di Giustizia Divina.
Malek = Re; sedecq = Giustizia Geremia 23:5; Geremia 33:15 Signore di Giustizia l'immagine dell'Iddio altissimo, Seth ed Eva andarono dalle parti del paradiso. Mentre erano in cammino, Eva vide una bestia che lottava con suo figlio. Eva disse piangendo: "Ahimè, ahimè, se arrivo al giorno della resurrezione, tutti i peccatori mi malediranno dicendo: "Eva non ha osservato il comandamento di Dio". Eva (allora) disse alla bestia gridando: "Tu, o bestia malvagia, non ti meriterai di lottare con l'immagine di Dio? Come hai potuto aprire la bocca e aguzzare i denti? Come hai potuto scordare che un tempo eri sottomessa all'immagine di Dio?" (determina la disperazione dell'errore commesso più il suo pentimento ma giudica la Bestia che prima era Angelo poi si Ribellò a Dio quindi un modo di pesate Il significato in ebraico sarebbe "avversario", "colui che si oppone", "accusatore", "contraddittore", "aggressore") è un termine che identifica uno o più angeli, o autorità minori che prima erano presso Dio adesso sono confinate sulla Terra e che fa capire che loro non volevano che il Regno Regnasse sull'universo quindi una Profonda Gelosia ed Invidia dell'esistenza dell'Uomo e del Regno che è il Progetto di Dio per dare l'Ordine del Nuovo Patto per L'universo intero nell'Alito della Sapienza di Vita sull'intero universo, a comando del Messia divenendo Signore degli Eserciti perché egli è stato creato anche perché il Regno rifletta sempre nella sua Dignità e nella Giustizia che Dio il nostro Creatore e la Parola dio ha Creato perché l'universo viva per l'Eternità nella sua Giustizia con il Re d'eternità Giaele negli Ultimi Giorni.
All'Unzione del suo 30° anno di vita nella sua settima Vita gli sono dati il nome di Elia אליהו:
nomi molto diversi ma che contengono lo stesso significato Signore di Giustizia con l'abbreviazione del nome di Giaele/il Tetragramma, יהוה il tetragramma donato dal Padre sin dai tempi Primordiali riportato in Esodo 23:21 etimologia del Nome donato da Dio all'unzione è Iddio Altissimo יָעֵל abbreviazioni del nome di Dio e del suo titolo donato al Figlio stesso per il ruolo che dovrà eseguire per l'eternità Apocalisse 14:1-3. numerico di uno dei più importanti Nomi di Dio, il Tetragramma, יהוה riportato nelle unzioni degli Dei per rivestire il ruolo di RE SACERDOTI nell'Impero Messianico Unto dal Padre e dal Figlio nel Nuovo Ordine 1 Poi guardai ed ecco il Figlio di Dio ritto sul monte Sion e insieme centoquarantaquattromila persone che recavano scritto sulla fronte il suo nome יהוה e il nome del Padre יהוה suo. 2 Udii una voce che veniva dal cielo, come un fragore di grandi acque e come un rimbombo di forte tuono. La voce che udii era come quella di suonatori di arpa che si accompagnano nel canto con le loro arpe. 3 Essi cantavano un cantico nuovo davanti al trono e davanti ai quattro esseri viventi e ai vegliardi. E nessuno poteva comprendere quel cantico se non i centoquarantaquattromila, i Re Sacerdoti del Firmamento. 4 Questi non si sono contaminati con donne, sono infatti vergini e seguono il Figlio dovunque va. Essi sono prescelti tra gli Dei come primizie per Dio e per il Figlio. 5 Non fu trovata menzogna sulla loro bocca; sono Dei senza macchia, ecco perchè diverranno RE Sacerdoti come prescelti di Dio sul Firmamento. Scritturalmente alla maniera di Malkitzedecq ciò che non è mai cambiato il Ruolo del Figlio negli Ultimi Giorni essendo incoronato Signore a Immagine di Dio non come un apostasia umana ma con il Volere di chi lo ha accompagnato nella profezia che ha scritto nel suo cuore, si come Primo della sua creazione ed l'Ultimo Mashiach sulla Terra per ridivenire ancora il Primo ricordando sempre che lui :2 Il SIGNORE stenderà da Sion lo scettro del tuo potere. Domina in mezzo ai tuoi nemici! 3 Il tuo popolo si offre volenteroso quando raduni il tuo esercito. Onore e gloria di santità, dal seno dell'alba la tua gioventù viene a te come rugiada. 4 Il SIGNORE ha giurato e non si pentirà: «Tu sei Sacerdote in eterno, secondo l'ordine di Malkitzedecq». 5 Il Signore, alla tua destra, schiaccia dei re nel giorno della sua ira, 6 giudica i popoli, ammucchia i cadaveri, stritola la testa ai nemici in un vasto territorio. 7 Si disseta al torrente lungo il cammino, e perciò terrà alta la testa. 6 «Sono io», dirà, «che ho stabilito il mio re sopra Sion, il mio monte santo». 7 Io annuncerò il decreto: Il SIGNORE mi ha detto: «Tu sei mio figlio, oggi io t'ho generato. 8 Chiedimi, io ti darò in eredità le nazioni e in possesso le estremità della terra. 9 Tu le spezzerai con una verga di ferro della Giustizia divina; tu le frantumerai come un vaso d'argilla». 10 Ora, o re, siate saggi; lasciatevi correggere, o giudici della terra. 11 Servite il SIGNORE con timore, e gioite con tremore. 12 Rendete omaggio al figlio, affinché il SIGNORE non si adiri e voi non periate nella vostra via, perché improvvisa l'ira sua potrebbe divampare. Beati tutti quelli che confidano in lui!
El'Yom - El'Yah - Yah'El significato dei Nomi è Signore di Giustizia l'immagine dell'Iddio altissimo che sta alla destra di Dio
Yom-Kippur (Giorno di Espiazione)
Yom-Ha Dim (Giorno del Giudizio Universale) queste tre nomi legati alla vita del Figlio ne dimostrano la Sacralità inviolabile Santo-Santo-Santo nell'alto dei Cieli.
Il Cervello Umano
I due emisferi cerebrali dell'essere umano non solo soltanto due parti di un medesimo organo, ma le sedi di due ben distinti modi di pensare, capaci di interpretare la realtà secondo modelli quasi opposti. Tale fatto, scoperto dalla neurologia soltanto qualche decina di anni fa', era ben noto ai Saggi dello Zohar e degli altri testi di mistica ebraica. Non a caso essi chiamano il cervello col nome "mochin", lett. "i cervelli", quindi più di uno. Nella terminologia della Cabalà si tratta di Chokhmà (Sapienza) e Binà (Intelligenza). La prima ha sede nell'emisfero destro, ed è la capacità di concepire idee complesse ed elevate, racchiuse in un singolo lampo di genio, in un piccolo punto di intuizione. Si tratta di una facoltà al di sopra della logica, una facoltà per la quale il simbolo, il mito, il paradosso, l'enigma, il lato artistico e romantico di una data situazione, sono pane quotidiano. La seconda facoltà, Binà, risiede a sinistra, e costituisce la capacità di afferrare il lampo di Chokhmà (che altrimenti lascerebbe rapidamente la consapevolezza) e di dargli forma e concretezza, spiegandolo ed analizzandolo secondo concetti logici. Grazie a Binà, le rivelazioni di Chokhmà vengono assimilate dall'intelletto, trasmesse e comunicate, trasformate in progetti pratici e concreti. Binà è raziocinio, linguaggio, rigorosità e senso pratico. Per quanto il Creatore ci abbia fatto in modo tale da poter usarle entrambe, ogni essere umano è più incline ad utilizzare una o l'altra delle due facoltà descritte. Inoltre, l'intera società moderna occidentale ha una spiccata preferenza per le funzioni tipiche dell'emisfero sinistro.
La stessa Torà possiede una struttura duplice, simile a quella descritta prima. Ed è questo uno dei motivi per cui viene data su due tavolette, una a destra e l'altra a sinistra. Nel campo della Torà le due funzioni precedenti operano come segue. Chi possiede più Binà è attratto soprattutto dalla parte rivelata della Torà, il niglè, gli insegnamenti dell'Halakhà, le discussioni della Ghemarà, le riflessioni sulla filosofia ebraica. Viceversa, chi è incline più verso Chokhmà si rivolge in particolare alle haggadot e ai midrashim, agli insegnamenti misteriosi della Cabalà (nistar), a volte così apparentemente contraddittori, alle vette superne del Chasidut. "Torat Ha-Shem temimà", dice il Salmo, "meshivat nafesh". "La Torà di Ha-Shem è completa, fa rivivere l'anima". Spiegano i Maestri del Chasidut che soltanto quanto la Torà è completa di entrambi gli aspetti citati è in grado di "far ritornare l'anima", di farci rivivere, di farci fare una teshuvà completa.
Abbiamo così parlato dei due cervelli noti nel corpo fisico come "emisfero destro ed emisfero sinistro", e della necessità di sviluppare ed utilizzare entrambe le funzioni che vi hanno sede. Si tratta però di un compito alquanto difficile, per effettuare il quale è indispensabile l'opera riconciliatrice di un terzo "cervello", posto a metà strada tra i due. La consapevolezza che vi risiede ha il compito di mostrare come i loro due modi di percepire il mondo non siano affatto contradditori e mutuamente esclusivi, ma complementari e reciprocamente necessari. La scienza non è ancora in grado di identificare un organo fisico, posto nella parte mediana del cervello, in grado di svolgere un ruolo del genere. La Cabalà invece già da lungo tempo ci parla di un terzo cervello, chiamatoDa'at, o Conoscenza unificante. Si tratta della sede di un'intensa attività spirituale, che rimane però misteriosa ed elusiva se espressa nei termini della consapevolezza quotidiana. È la percezione del sottile legame che unifica le varie situazioni ed eventi della vita, è la capacità di sentirsi un tutt'uno con quanto capiamo e conosciamo con la mente. A livello psicologico, Da'at è quella potenza dell'anima grazie alla quale è possibile unificare pensiero ed emozione, cuore e cervello.
Tra tutte le facoltà dell'intelletto, Da'at è quella che ha subito la menomazione più grave come risultato del peccato di Adam, dell'essersi cibato dell'albero della conoscenza (etz ha-da'at), un "peccato" che ripetiamo ogni qualvolta preferiamo l'intelligenza umana e naturale alla sapienza della Torà, che è chiamata etz ha-chaim, l'Albero della Vita. Un atteggiamento particolarmente utile per riportare Da'at alla sua integrità primaria è quello di dare la massima priorità al Shalom Bait,all'armonia famigliare, cioè al portare un maggior senso di unione tra marito e moglie, in tutti i campi e in tutti i momenti possibili. Ecco il senso del versetto;
"ve-Adam yad'a et Chava ishto",
"e Adamo conobbe Eva sua moglie",
intepretato dal Chasidut come il momento in cui Adamo fece teshuvà dal peccato dell'albero. A livello di società e di storia, la rettificazione finale di Da'at verrà operata dal Mashiach, come dice il verso:
"va-imale ha-aretz de'a et Ha-Shem", "e la terra si riempirà della conoscenza in Sapienza personificata dopo la correzione del Tiqqun, di Dio".