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L’autoanalisi è una forma di psicologia individuale che tende a limitare le interazioni esterne per scavare nel fondo della psichè attraverso la meditazione cosciente. Ovviamente nulla di tutto questo può sostituire una corretta psicoterapia, ma il suo apporto, nella vita quotidiana, può essere di grande aiuto per coloro che, in alcuni frammenti della loro vita, si trovano a sperimentare o spiritualmente bloccati dalle dottrine religiose di ogni religione ciò può creare un disagio psicologico ma il progresso spirituale va oltre ciò che è la dottrina è il "primo principio della Sapienza Divina" il voler capire noi stessi co l'Iddio Altissimo ed il rapporto veritiero con il Figlio dell'Uomo nei giorni Nostri che è il vero Periodo o tempo Messianico, che da primariamente a l'unto cioè i 144000, il tempo della presenza regale primariamente come manna nascosta Apocalisse capitolo 2 versetti da 12 a 17.
Il mondo dell’autoanalisi è uno dei tanti argomenti legati alla psicologia del .
cercherò di farmi comprendere senza la guida del pensiero umano ma solo del pensiero Divino dettato dalla Sapienza Divina, progredire nell’argomento con nuove tematiche di discussione, nuovi esercizi quotidiani e nuove pratiche estemporanee da seguire e provare per raggiungere una consapevolezza più profonda della propria psicologia conscia della parte spirituale che è in ognuno di Noi.
Abbiamo bisogno di tempo e di spazio, abbiamo bisogno di equilibrio nella loro corretta gestione. Per coloro che vorranno seguirmi avrò il piacere di proporre uno studio accurato, per quanto un blog possa concedere, su come affrontare se stessi e la propria psicologia davanti allo specchio. Cercare sempre in noi l'Equilibrio del nostro essere ma attenzionone certi tipi e modi d'insegnamento portano a cosa
Il libro di Proverbi ed Ecclesiaste è come un portale che si apre alla vera scuola di pensiero che è la ricerca del Primo ed Unico Insegnamento Divino la Sapienza Proverbi 2:1-10 Proverbi 4:4-8 stimala ma ricercala come un tesoro nascosto la determinazione della ricerca è questa amarla e stimarla conoscenza, intendimento discernimento, capacità di pensare è il primo pensiero per il principio che dobbiamo cercare che è la Sapienza Divina è un tesoro nascosto ma è la promessa che Dio fa all' Uomo, l'auto analisi è che noi non siamo dei robot, ma abbiamo in questo sistema di cose un'imperfezione che ci da qualità e difetti diversi su ognuno di noi, la bibbia è una e va analizzata su ogni singolo individuo con l'auto analisi, per l'apprendimento e l'applicazione su noi stessi.
Andate per ordine per gradi e così facendo esplorerete una parte di voi che ancora non avete compreso ed il progresso spirituale è questo. le chiese guerrafondaie ed altre religioni dividono e creano il fanatismo religioso questo che da il vero insegnamento divino è dare la giusta interpretazione e l'unione delle fedi ma non nell'ignoranza ma nella verità di ciò che è riportato solo nei nostri giorni nel periodo Messianico della riportato in Rivelazione 7:9 una grande folla di fedi il primo evento apocalittico visibile all'uomo ma se non ha la conoscenza per capire come fa a capire che l'evento profetico e avvenuto alla luce del sole con la morte di un papa nel 2005 la venuta a livello mondiale della Grande Folla. Prima ancora il completamento del numero simbolico e letterale dei 144000 nel alla commemorazione pasquale Ebraica e 1996 dell'Ultimo che diviene il Primo.
ma se noi viaggiamo in un'ignoranza separatista come possiamo e discernere che percorso percorriamo. Matteo 24:37 come furono i giorni di Noè così sarà la Presenza Regale del Figlio dell'Uomo quindi la presenza Regale del Figlio dell'Uomo determina il Periodo Messianico
Con il termine ascensione si indica in generale un processo di elevazione, di cammino verso l'alto, in senso fisico o spirituale ed etico.
Nel15 Nissan 5756 Inizia l'apparire la Venuta del Figlio dell'uomo nei Nostri Giorni e la sua Unzione accompagnata col Suggellamento avviene in questo giorno Nel passato la profezia di Salmo 149: 1-9; Isaia 11:1-9; Isaia 58:6-8; Daniele 4:7-14 confrontala Visione Profetica di Daniele riflettendo il Passato di Nabucodosonor, con i giorni dell'Eletto cioè il Matrimonio dell'Agnello Apocalisse 21:9-14 Apocalisse 7:1;Apocalisse14:1-5 15 Mercoledì 1998 che è 21 Tammuz 5759,
e dei 144.000 la glorificazione della PAROUSIA-PRESENZA REGALE Giovanni 12:20-28 Matteo 24:3 Negli Ultimi Giorni di questo sistema di cose Apocalisse 14:1 Apocalisse 5:9-10
Chi ha orecchio, ascolti ciò che lo Spirito dice alle chiese o congregazioni. Al vincitore darò la manna nascosta e un sassolino bianco sul quale sta scritto un nome nuovo, che nessuno conosce all'infuori di chi lo riceve. Solo gli Eletti ricevono il sassolino che ha anche la nomina di Re Sacerdoti che formano il numero dei 144000 e l'Ultimo diviene il Primo ed il numero dei 144000 simbolico letterale 143999 Il tempio mistico dove il Figlio dell' Uomo è già entrato a camminato nel tempio e ha visto l'arca dove è messo il rotolo della vita, e la spada della giustizia ma la chiave universale è la base del tempio.
L'Unzione - Mashach significa: "Ungere" è l'atto che è riconosciuto anche nelle Bibbie Cattoliche che in passato veniva fatta su determinate persone o cose, ciò determina che anche la chiesa come altre religioni riconoscono la presenza del Regno sulla terra nei nostri giorni come all'epoca veniva riconosciuto su determinate persone anche adesso è riconosciuto su determinate persone in una fase Mistica che solo loro possono ricevere.
Era il caso di Re,Sacerdoti e profeti di un tempo, adesso è in maniera più vicina a Ciò che è Sapienziale Re Sacerdoti, Profeti che riguardano i Nostri giorni Apocalisse 5:8-10 Apocalisse 14:1 con i doni che vengono assegnati ad ognuno di noi l'unzione Primaria è in Apocalisse 2:17. All'epoca l'unzione veniva compiuta con un Olio particolare, chiamato shemen ha-mishchà ( Olio dell'Unzione), al quale venivano mescolate sostanze aromatiche. Si tratta di un atto che rappresenta ad un livello superiore rappresentata nelle bibbie Cattoliche ed altro come, "Cielo", cioè un qualcosa di Divino; della propria anima (neshamà, "anima", ha le stesse shmone "otto" una rappresentazione numerica anche di infinito, ma a sua volta di shemen "Olio"). Tale componente superna dell'anima, data la sua incommensurabile vastità, si pone come "magif" (Avvolgente) intorno alla persona Unta. Nei giorni nostri è posta l'Unzione - Mashach col Suggellamento un atto di fede davanti a l'Onnipotente che determina Morte e resurrezione in un batter d' occhio 1°corinzi 15: 42-51 confrontato anche con Rivelazione o Apocalisse 2:17 e la Manna Nascosta diviene Re Sacerdote il gesto di fede dopo diviene con un atto di sottomissione a Dio per poter gettare la corona che gli viene data hai piedi del Trono dell' Iddio Altissimo,divenendo così il popolo eletto da Dio e così divengono Figli di Dio, il prescelto viene dato un sassolino bianco con l'autorità di Re Sacerdote ma l'Ultimo degli Ultimi diviene il Primo nel 1996 commemorazione Pasquale la liberazione del popolo eletto che diviene unto e riconosciuto Eletto dall' Iddio Altissimo come Figli e Re Sacerdoti per la carica investita ma l'Ultimo diviene anche prima della carica Profeta Elia dell'Ultimo capitolo di Malachia che l'Ultimo Profeta che per il momento viene ritratto nei nostri giorni nell'Apocalisse di Giovanni e della Venuta come Soccorritore e Consolatore di fede per la Verità e il Regno, e l'inabissamento dottrinale di di questo sistema di cose e delle sue falsità .E profeticamente parlando adempie la Profezia in Cielo il 28 Tammuz 5758 che è il 15 Luglio 1998 e l'allontanamento profetico predetto in Ezechiele per un determinato tempo che il Figlio dell'Uomo fa da sentinella sul mondo una prigionia che ha inizio con l'allontanamento della sua sposa ma dopo la rincontrerà e la sposerà per avere la sua progenie come profetizzati primariamente 2 la prima unigenita una femmina ed il secondo un maschio che condurrà l' ampliamento del Regno con 24 Troni sull'intero Universo La siracide riporta il Matrimonio del Figlio dell'Uomo negli ultimi giorni perché si capisce in questi pochi versetti che è riferito nel Tempo Messianico perché nelle sue vite egli riceve la Vita Eterna negli Ultimi giorni e nelle altre vite ha una resurrezione con un inzio ed una fine ma è sempre un Uomo anche quando riceve la Vita Eterna riportato sotto nelle scritture, 1 Nissan 5756 il momento del Suggellamento riceve la Vita eterna 28 Tammuz 5758 ma sua moglie per il momento è solo Mortale., l'Ascensione è la salita al cielo di Giaele Re Eterno il germoglio Giusto, che sarebbe avvenuta quaranta giorni dopo la sua resurrezione e la festa che è derivata dall'avvenimento.
Il termine ascensione è anche utilizzato nell'ambito della New Age come sinonimo di evoluzione o crescita spirituale.
il nome "Mosè", come una derivazione dalla radice משה, collegata al seme di Dio per definizione dell'"estrarre dall'acqua", in Esodo 2,10. Si suggerisce in questo versetto che il nome sia collegato all'estrarre dall'acqua" in un senso passivo, Mosè sarebbe "colui che è stato estratto dall'acqua". Altri, prendendo le distanze da questa tradizione, fanno derivare il nome dalla stessa radice, ma con un senso attivo: "colui che estrae", nel senso di
"liberatore" (di fatto, nel testo masoretico la parola è vocalizzata come un participio attivo, non passivo). Nella lingua egiziana, Mosè potrebbe significare fanciullo o anche figlio o discendente di Dio, come nei nomi La parola ebraica mesorah (מסורה) si riferisce alla trasmissione di una tradizione. Infatti, in senso lato, si riferisce all'intera catena della tradizione ebraica. Ma nell'ambito del "testo masoretico" la parola assume un significato specifico, e cioè relativo a succinte note marginali nei manoscritti (e più tardi a stampa) della bibbia ebraica, nelle quali sono annotate particolarità del testo, solitamente relative alla pronuncia esatta della parola. Egli è Figlio perché cresce nella dimensione dell'Uomo e nella sua imperfezione poi nel crescere diviene Uomo che lo porta ad nel Passato un Liberatore solo di un popolo ma arrivando alla fine delle sue vite negli Ultimi Giorni si è Liberatore di un Mondo Intero Ma per arrivare ad un ascensione dell'anima bisogna avere anche una carica spirituale quindi una preparazione, ma egli diviene anche la Parola ma per avere la Parola di qualsiasi cosa bisogna conoscere avere intendimento, capacità di pensare per poi avere cosa la Sapienza per Utilizzare quello che si conosce non solo per credere ma anche per far credere sia con un pensiero umano che per le cose che sono Divine Mosè ha sempre Predicato con il pensiero di Dio e in poco tempo così negli Ultimi Giorni il Seme di Dio acquista il non solo la completa Sapienza ma il pensiero di Dio e Profeta di Essa prima di arrivare al Suggello la mente viene preparata secondo la strada che ha tracciato Dio ha il Vero Messia come un autoanalisi:
1° IL CERVELLO UMANO
Colossesi capitolo 2 versetti 1 a 5 inizio del progresso spirituale per l'unto e per la grande folla.
l'inizio e la base è uguale per tutti ma per i prescelti la strada è stretta perché ricevono nell'unzione ricevono un nomina Regale ed il Sacerdozio
Il Cervello Umano
I due emisferi cerebrali dell'essere umano non solo soltanto due parti di un medesimo organo, ma le sedi di due ben distinti modi di pensare, capaci di interpretare la realtà secondo modelli quasi opposti. Tale fatto, scoperto dalla neurologia soltanto qualche decina di anni fa', era ben noto ai Saggi dello Zohar e degli altri testi di mistica ebraica. Non a caso essi chiamano il cervello col nome "mochin", lett. "i cervelli", quindi più di uno. Nella terminologia della Cabalà si tratta di Chokhmà (Sapienza) e Binà (Intelligenza). La prima ha sede nell'emisfero destro, ed è la capacità di concepire idee complesse ed elevate, racchiuse in un singolo lampo di genio, in un piccolo punto di intuizione. Si tratta di una facoltà al di sopra della logica, una facoltà per la quale il simbolo, il mito, il paradosso, l'enigma, il lato artistico e romantico di una data situazione, sono pane quotidiano. La seconda facoltà, Binà, risiede a sinistra, e costituisce la capacità di afferrare il lampo di Chokhmà (che altrimenti lascerebbe rapidamente la consapevolezza) e di dargli forma e concretezza, spiegandolo ed analizzandolo secondo concetti logici. Grazie a Binà, le rivelazioni di Chokhmà vengono assimilate dall'intelletto, trasmesse e comunicate, trasformate in progetti pratici e concreti. Binà è raziocinio, linguaggio, rigorosità e senso pratico. Per quanto il Creatore ci abbia fatto in modo tale da poter usarle entrambe, ogni essere umano è più incline ad utilizzare una o l'altra delle due facoltà descritte. Inoltre, l'intera società moderna occidentale ha una spiccata preferenza per le funzioni tipiche dell'emisfero sinistro.
La stessa Torà possiede una struttura duplice, simile a quella descritta prima. Ed è questo uno dei motivi per cui viene data su due tavolette, una a destra e l'altra a sinistra. Nel campo della Torà le due funzioni precedenti operano come segue. Chi possiede più Binà è attratto soprattutto dalla parte rivelata della Torà, il niglè, gli insegnamenti dell'Halakhà, le discussioni della Ghemarà, le riflessioni sulla filosofia ebraica. Viceversa, chi è incline più verso Chokhmà si rivolge in particolare alle haggadot e ai midrashim, agli insegnamenti misteriosi della Cabalà (nistar), a volte così apparentemente contraddittori, alle vette superne del Chasidut. "Torat Ha-Shem temimà", dice il Salmo, "meshivat nafesh". "La Torà di Ha-Shem è completa, fa rivivere l'anima". Spiegano i Maestri del Chasidut che soltanto quanto la Torà è completa di entrambi gli aspetti citati è in grado di "far ritornare l'anima", di farci rivivere, di farci fare una teshuvà completa.
Abbiamo così parlato dei due cervelli noti nel corpo fisico come "emisfero destro ed emisfero sinistro", e della necessità di sviluppare ed utilizzare entrambe le funzioni che vi hanno sede. Si tratta però di un compito alquanto difficile, per effettuare il quale è indispensabile l'opera riconciliatrice di un terzo "cervello", posto a metà strada tra i due. La consapevolezza che vi risiede ha il compito di mostrare come i loro due modi di percepire il mondo non siano affatto contradditori e mutuamente esclusivi, ma complementari e reciprocamente necessari. La scienza non è ancora in grado di identificare un organo fisico, posto nella parte mediana del cervello, in grado di svolgere un ruolo del genere. La Cabalà invece già da lungo tempo ci parla di un terzo cervello, chiamatoDa'at, o Conoscenza unificante. Si tratta della sede di un'intensa attività spirituale, che rimane però misteriosa ed elusiva se espressa nei termini della consapevolezza quotidiana. È la percezione del sottile legame che unifica le varie situazioni ed eventi della vita, è la capacità di sentirsi un tutt'uno con quanto capiamo e conosciamo con la mente. A livello psicologico, Da'at è quella potenza dell'anima grazie alla quale è possibile unificare pensiero ed emozione, cuore e cervello.
Tra tutte le facoltà dell'intelletto, Da'at è quella che ha subito la menomazione più grave come risultato del peccato di Adam, dell'essersi cibato dell'albero della conoscenza (etz ha-da'at), un "peccato" che ripetiamo ogni qualvolta preferiamo l'intelligenza umana e naturale alla sapienza della Torà, che è chiamata etz ha-chaim, l'Albero della Vita. Un atteggiamento particolarmente utile per riportare Da'at alla sua integrità primaria è quello di dare la massima priorità al Shalom Bait,all'armonia famigliare, cioè al portare un maggior senso di unione tra marito e moglie, in tutti i campi e in tutti i momenti possibili. Ecco il senso del versetto;
"ve-Adam yad'a et Chava ishto",
"e Adamo conobbe Eva sua moglie",
intepretato dal Chasidut come il momento in cui Adamo fece teshuvà dal peccato dell'albero. A livello di società e di storia, la rettificazione finale di Da'at verrà operata dal Mashiach, come dice il verso:
"va-imale ha-aretz de'a et Ha-Shem",
"e la terra si riempirà
della conoscenza di Dio".
Anche se adesso si pensa che applicarlo è difficile per molti no, ma questo modo di essere questa è la dimostrazione pratica che la Bibbia non è per Tutti per il Momento ma c'è gente che non essendo prescelti ha ricevuto la sapienza di Dio. Questo richiama il fatto della condizione umana nell'imperfezione Una creatura che si muove deve muoversi sotto le leggi del suo creatore l'uomo è portato alla distruzione perché il vero peccato è voler vivere sotto il pensiero umano ma cosa ha portato tutto questo nei secoli dei secoli l'uomo è sempre andato vicino a distruggersi e adesso più che mai avendo armi chimiche il peccato è cercare di vivere nell'ignoranza il Regno Messianico è la via che porta l'umanità alla Vita Eterna nella Sapienza di Dio cosa volete fare? sposare la distruzione, o amare la sapienza di vita che porta a vivere nella lealtà e conoscere il Creatore della Vita
VIAGGIO IN ASTRALE O ESPERIENZA EXTRA CORPOREA-E
La pratica del viaggio astrale può verificarsi in due modalità, che è un Ascensione con l'Anima Viaggiare per il mondo o alcuni si trovano anche nello spazio: la prima (e più comune) consiste nella presa di coscienza durante il sonno; la seconda, nel volontario distacco dell'Eidolon (Questo, almeno, il senso greco di "εἴδωλον"(eidôlon) e la parola idolo in latino, e che è tradotto come "simulacro", in opposizione all'icona, "εἰκών"(eikôn), tradotta come "copia" l'anima è la copia di noi stessi in senso Spirituale l'attribuzione di spiritualità a una persona non implica necessariamente che quella persona pratichi una religione o creda, in generale, all'esistenza dello spirito; in questo caso la spiritualità è vista piuttosto un "modo d'essere ed un modo di ragionare per essere spirituali" che evidenzi scarso attaccamento alla materialità, ma una equilibra l'altra il punto non essere troppo estremista ne di uno ne dell'altro il tutto insegna un equilibrio. L'anima è la
copia del nostro corpo rinvia sempre per imitazione ( Imitazione (dalla parola latina imitatio -onis , che discende a sua volta dal verbo imitāri - imitare). Con questo termine s'intende un'attività di produzione o un comportamento non originale, basati su un modello preesistente che si ritiene valido e che si cerca di eguagliare intenzionalmente o casualmente.
La parola può avere sia valenza positiva, se il modello è preso solo come punto di partenza e stimolo, che negativa, quando la riproduzione è solo una sterile e pedissequa copia dell'esempio esistente. A
l non reale, ma a ciò che è materiale, senza dissimulare il reale stesso (come indaga il Sofista di Platone). L'eidôlon si oppone allora all'eidos o idea (ἰδέα), tradotto come "forma" (e presente nel Cratilo) ( Quando Dio ha imprigionato l'uomo sulla terra all'Inizio dei Tempi la imprigionato in un corpo Materiale perchè fosse liberata alla Fine dei Giorni descritti nell'apocalisse 13:9 Chi ha orecchi, ascolti:10 Colui che deve andare in prigionia,andrà in prigionia;colui che deve essere ucciso di spadadi spada sia ucciso.In questo sta la costanza e la fede dei santi. confronto profetico Apocalisse di Mosè [29] Dopo aver detto queste cose, il Signore ci fece cacciare dal paradiso. Vostro padre pianse
alla presenza degli angeli davanti al paradiso; e gli dicono gli angeli: "Che vuoi che facciamo per te, Adamo? Vostro padre rispose agli angeli dicendo: "Ecco, voi mi cacciate. Vi prego, lasciatemi prendere degli aromi del paradiso: così, una volta fuori, potrò sacrificare a Dio e farmi esaudire da lui. Gli angeli si avvicinarono e dissero a Dio: "Giaele, re eterno, lascia che Adamo prenda degli aromi profumati del paradiso". E Dio diede ordine che Adamo andasse a prendere degli aromi profumati del paradiso.
Come gli angeli lo lasciarono entrare, egli ne raccolse di entrambe le specie: croco, nardo, canna e cinnamomo e (raccolse anche gli) altri semi (utili) per il suo sostentamento. Li prese e uscì dal paradiso; e ci trovammo sulla terra.
[41] Mentre stavano pregando e levando molte suppliche, ecco che apparve l'arcangelo
Michele che disse loro: "Seth, di che vai in cerca? Io sono l'arcangelo Michele, cui il Signore ha affidato i corpi degli uomini. Lo dico a te, Seth, uomo di Dio, non stare a piangere e a supplicare per avere l'olio dell'albero della misericordia, con cui ungere il corpo di tuo padre Adamo sollevandolo (così) dai dolori fisici di cui soffre.
[42] Te lo ribadisco: non ne potrai assolutamente avere fino agli ultimi giorni, [finché non siano trascorsi 5228 anni. Allora verrà sulla terra il Cristo, il figlio di Dio amorevolissimo, che risorgerà e farà resuscitare insieme con lui il corpo di Adamo e i corpi di tutti i morti; e lo stesso Cristo, il figlio di Dio, Quando uscirà battezzato dall'acqua, ungerà con l' Unzione il suo Suggellamento della sua misericordia tuo padre e quanti credono in lui. E l'olio della
misericordia, l'avranno di generazione in generazione tutti quelli che debbono rinascere dall'acqua e dallo spirito a vita eterna. Ché allora il figlio di Dio amatissimo scenderà e condurrà tuo padre nel paradiso fin dove si trova l'albero della misericordia]. [12] Ingiunge Seth alla bestia: "Chiudi la bocca e taci, sta' lontano dall'immagine di Dio fino al giorno del giudizio". Allora la bestia replica a Seth: "Ecco, Seth, che mi allontano dall'immagine di Dio". Allora la bestia fuggì lasciandolo ferito; ed egli si ritirò nella sua tenda. [13] Seth andò con sua madre Eva nei pressi del paradiso; e là piansero, supplicando Dio di mandare il suo angelo e di dar loro l'olio della misericordia. E Dio inviò l'arcangelo Michele, che gli disse: "Seth, uomo di Dio, quanto all'albero da cui stilla l'olio che serve per ungere tuo padre Adamo, non darti la pena di pregare; ché non lo avrai ora, ma negli ultimi giorni. Allora
risorgerà ogni carne (tutti gli uomini vissuti a partire) da Adamo fino a quel gran giorno, quanti apparterranno al popolo santo; allora sarà data loro tutta la gioia del paradiso, e Dio starà in mezzo a loro. E non vi sarà più chi pecchi davanti a lui, perché saranno privati del cuore malvagio e riceveranno un cuore capace di comprendere il bene e di servire Dio solo. Ritorna da tuo padre, perché non ha che tre giorni di vita. Stai per assistere a una (scena) terribile: l'ascesa dell'anima che esce da lui".12 Ora, se si predica che Cristo è risuscitato dai morti con il nome di Giaele Re Eterno, come possono dire alcuni tra voi che non esiste risurrezione dei morti? 13 Se non esiste risurrezione dai morti, neanche Cristo è risuscitato! 14 Ma se Cristo non è risuscitato, allora è vana la nostra predicazione ed è vana anche la vostra fede. 15 Noi, poi, risultiamo falsi testimoni di Dio, perché contro Dio abbiamo testimoniato che egli ha risuscitato Cristo, mentre non lo ha risuscitato, se è vero che i morti non risorgono. 16 Se infatti i morti non risorgono, neanche Cristo è risorto;17 ma se Cristo non è risorto, è vana la vostra fede e voi siete ancora nei vostri peccati. 18 E anche quelli che sono morti in Cristo sono perduti. 19 Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
20 Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. 21 Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; 22 e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo con il nome di Giaele .
ESPERIENZA EXTRA CORPOREA-E
Nel volontario distacco dell'Eidolon a seguito di opportune pratiche di rilassamento e induzione allo sdoppiamento, è possibile ho visitato le tredici dimensioni che ci circondano con l'anima ho avuto l'esperienza come è scritto Lo splendore di Cristo richiama la sua trascendenza, la presenza di Mosè ed Elia simboleggia la legge e i profeti che hanno annunciato sia la venuta del Messia che la sua passione e glorificazione; la nube si riferisce a teofanie già documentate nell'Antico Testamento, il richiamo alle mie vite precedenti che si collegano con Mosè come liberatore e negli ultimi giorni con Giaele Re dei Re e L'Elia ed essere profeta che guida l'umanità fuori dalla sua prigionia.
Benché entrambe le modalità si fondano su una base comune, ovvero il risveglio della Coscienza, possono essere stimolate sfruttando principi differenti. Qui di seguito spiegherò tali principi.
Presa di coscienza durante il sonno
La presa di coscienza durante il sonno avviene, solitamente, dopo le prime quattro ore di sonno profondo per alcuni e per altri anche quando si è svegli il corpo viene lasciato e si viaggia avvolte anche accompagnato da creature angeliche per essere guidati nella direzione giusta. Ovvero quando il veicolo fisico si è già in parte ritemprato e il riordine mentale è stato in parte già svolto. In questa fase si comincia a sognare di più ed in maniera più lucida, quando non si è più nel corpo iniziamo a vedere ed a notare cosa facciamo nei dettagli con più attenzione, perché la mente quando sogna è rilassata nel sonno ma quando viaggia in astrale è più attenta anche hai dettagli e non siamo dormienti ma siamo svegli e coscienti di quello che ci sta capitando, ma in un corpo prettamente spirituale come è stato creato all'inizio della creazione. Quello che succede è che, osservando gli eventi, nel momento in cui ci si rende conto che ciò che accade non è normale in una normalità terrena ma è in una normalità spirituale, allora ci si accorge di non essere nel fisico ma in astrale. Infatti è proprio questa una delle ragioni per cui quando dormiamo sognando non siamo attenti ma rilassati e non viaggiando in astrale coscientemente: perché viviamo l'illusione del sogno come fosse la realtà, ma non essendo svegli ricordiamo il sogno non con i dettagli, perché non ci sono ma come ricordo, quando viviamo l'esperienza astrale la viviamo perché siamo scegli in una dimensione diversa, per questo prestiamo attenzione con più lucidità anche hai dettagli parole eventi e avvolte con persone che vivono il quella dimensione perchè avvolte parliamo con loro o avvolte come è capitato a me di liberare persone in determinate situazioni pericolose di Morte.
Ora, per stimolare questo tipo di presa di coscienza è importante essere realmente più coscienti anche nel fisico: l'illusione che viviamo da svegli è la stessa illusione che viviamo dormendo, per questo non ci accorgiamo della differenza. Quindi diventa urgente e necessario risvegliare la nostra Coscienza. Risvegliare la nostra Coscienza vuole dire soprattutto essere più presenti, pertanto è importante sforzarsi di porre come proprio centro di gravità coscientivo il proprio sé qui e ora. Laddove la nostra illusione e fantasticheria mentale ci proietta, là è la nostra coscienza; quindi se viviamo proiettando il nostro pensiero al passato o fantasticando sul futuro, immaginandoci alle Maldive o costruendoci mentalmente ipotetiche situazioni di vita quotidiana, lì è la nostra coscienza, imbrigliata in un turbinio di vani pensieri. Dobbiamo renderci conto che esistono altre dimensioni realtà e non è giusto che l'apostasia religiosa di chiunque ne soffochi il dono che la nostra anima ci da e l'anima è creata da Dio e quindi è Dio stesso che l''ha donato ha noi perchè l'ignoranza altrui deve soffocare che abbiamo un anima insegnando che non esiste, ma esiste è una realtà perchè non capirla di più poi alla liberazione con il Regno Messianico avremo più possibilità di applicarla con Sapienza Divina e con più padronanza di applicazione nel potere di averla.
Quando si è più presenti, si è ciò che si è, e la nostra Coscienza è dove noi siamo. Per essere più presenti occorre praticare frequentemente la chiave SOL(La chiave di violino, o chiave di sol, è un segno convenzionale che fissa la posizione della nota sol sulla seconda linea del pentagramma. Tale Sol è precisamente quello posto una quinta giusta sopra al Do centrale. Viene chiamata così perché il violino normalmente legge in tale chiave. Il simbolo è una evoluzione grafica della lettera G, che nel sistema di notazione letterale precedente (le sillabeguidoniane) corrisponde appunto alla nota Sol. Se accompagnata da un piccolo "8" in alto, il tutto va eseguito un'ottava sopra; se accompagnata da un piccolo "8" in basso, un'ottava sotto. Quest'ultima particolarità si trova frequente nelle annotazioni di pezzi per voci maschili. Insieme alla chiave di basso è la chiave normalmente più utilizzata nella notazione musicale. Le note della chiave di sol sono: mi-sol-si-re-fa nei righi e: fa-la-do-mi negli spazi si è l'esempio materiale che si collega al MisicoIl pentagramma può essere:
semplice: per la voce umana e per tutti gli strumenti musicali di limitata estensione fonica, come gli archi e i fiati ecc., la cui gamma (o estensione) abbraccia o il registro acuto, o centrale, o basso;
doppio: formato da due pentagrammi semplici, uniti da una graffa, usato da altri strumenti come il pianoforte, l'arpa, l'harmonium, la fisarmonica e la celesta cui aspetto è simile a quello di un pianoforte verticale di piccole dimensioni., la cui gamma abbraccia tutti i suoni degli strumenti citati in precedenza; i due pentagrammi, inoltre, permettono di distinguere i suoni da prodursi con la mano destra (rigo superiore) da quelli da prodursi con la mano sinistra (rigo inferiore), ciò tuttavia con frequentissime eccezioni soprattutto nella musica pianistica;
triplo: usato prevalentemente per la notazione delle musiche d'organo; due pentagrammi per la/le tastiera/e e un pentagramma per le note affidate alla pedaliera;
multiplo: serve per le partiture dei complessi strumentali, vocali strumentali e dell'orchestra.
Nella prima misura di ogni pentagramma viene specificata la chiave, seguita dall'armatura di chiave. L'indicazione del metro avviene soltanto ad inizio brano (salvo cambiamenti).
Celestiale come quando gli Unti ricevono il Suggello della Nuova Gerusalemme 1 raro, lett. Celeste, del cielo, come sede divina: un dono c.2 fig. Degno del cielo ‖ Soprannaturale, ineffabile: una bellezza c.; una musica c.
‖ SIN. paradisiaco B s.m. spec. al pl. ant. I beati abitatori del paradiso
E' la dimostrazione che un Unto viene Suggellato così come il Figlio dell'Uomo da uomo per dimostrare che i che è celestiale degno di Dio L'unione tra Cielo e Terra 13 E poi, secondo la sua promessa, noi aspettiamo nuovi cieli e una terra nuova, nei quali avrà stabile dimora la giustizia. IL MATRIMONIO DI
YAH'EL
NAOMI
Naomi nome in spirito della sposa: Deriva dall'ebraico נָעֳמִי (Na'omiy, Nō'omî), passato come Νωεμίν (Noemìn) nella Septuaginta greca e come Noemi nella Vulgata latina; viene ricondotto da svariate fonti al sostantivo ebraico no'am ("dolcezza", "gentilezza", "gioia", "delizia") o a n'm ("essere piacevole", "essere gradito"), e il significato viene talvolta interpretato come "mia delizia", "mia gioia" (simile quindi per semantica a Gioia,Letizia, Eufrasia ed Hephzibah: Nel Tanakh (תנ"ך, abbreviazione di Torah, Nevyim e Khetubbim, "Legge, Profeti e Scritti") viene ricordato il nome Eber (עבר), attribuito a un antenato del patriarca Abramo (Genesi 10, 21). Sulla stessa radice, nella Bibbia ricorre più volte la parola עברי (ivri, "ebreo"), sebbene la lingua degli Ebrei nelle Scritture non venga mai detta ivrit a significare "ebraico"). Ascensione del Matrimonio prettamente Divino nel 28 Tammuz 5758 Apocalisse 21:2 Vidi anche la città santa, la Nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono:
Apocalisse 15:2 E vidi come un mare di vetro mescolato con fuoco e sul mare di vetro quelli che avevano ottenuto vittoria sulla bestia e sulla sua immagine e sul numero del suo nome. Essi stavano in piedi, avevano delle arpe di Dio,
) (domandarsi "Chi sono? Che faccio? Dove sono?" cercando di rendersi conto veramente di tutto questo), vivere in continua auto-osservazione, e sfruttare le chiavi di risveglio della Coscienza mediante la sua alimentazione energetica. Quest'ultima può essere effettuata attraverso la trasmutazione dell'Energia Creatrice, praticando, ad esempio, molto spesso, durante la giornata, il Pranayama Egizio. Quello che qualunque individuo può verificare su se stesso è che proprio mediante l'alimentazione della Coscienza attraverso il Pranayama Egizio, risulta essere più naturale e spontaneo praticare la chiave SOL e l'auto-osservazione stesse, generando così un processo di mutua stimolazione tra la Coscienza e i metodi di risveglio della stessa (e non è poco!).
Naturalmente tutto questo deve essere coaudiuvato da un diligente lavoro di distruzione dell'ego che, anche in questo caso, è facilitato da quanto detto prima. Se una persona si trova prigioniera in una stanza, come si può fare per sentire cosa dice? Le cose sono due: o la persona urla più forte e si fa in modo di rafforzare la sua voce per essere più efficace, o si assottigliano le pareti della stanza e le si pratica dei buchi; la condizione ottimale è abbattere totalmente le pareti della stanza e rafforzare la voce della persona. Alimentando la Coscienza se ne rafforza la voce, distruggendo l'ego la si libera dalla prigione.
Un esercizio utile è proprio quello di domandarsi continuamente: "sono nel fisico o in astrale?"; vedrete quanto spesso questa cosa sembri dubbia anche nel fisico. Questa abitudine a cercare di essere presenti si ripropone durante il sonno, stimolando la presa di coscienza in astrale. Più coscienza nel fisico per avere più coscienza in astrale.
Sdoppiamento volontario
Anche in questo caso l'essere più coscienti è condizione necessaria allo sdoppiamento, ma durante la pratica vera e propria devono essere soddisfatte anche altre importanti condizioni.
Sicuramente un adeguato rilassamento del corpo è una condizione indispensabile alla pratica; è importante avere un minimo di sonno e non avere stimoli esterni che possano inficiare la pratica di sdoppiamento astrale. Questi stimoli esterni possono essere rumori vari, temperatura inadeguata (troppo freddo o troppo caldo) e posizioni scomode.
Soddisfatta questa condizione allora si possono fruttare alcuni elementi induttivi tipo dei mantra quali il FA-RA-ON, LA-RA-S, EGIPTO, TAI-RE-RE-RE, ed altri ancora. Questi mantra hanno la funzione doppia di rilassare il corpo e tenere concentrata e viva la Coscienza per restare padroni di sé durante il distacco dell'Eidolon. Naturalmente si possono invocare Maestri o parti del proprio Essere affinché favoriscano la riuscita della pratica. Come Maestri si possono invocare Samael, Granadi, Baghavan Aclaiva, Maravita, Morfeo, Oguara, Babaji, ed altri ancora; come parti dell'Essere si possono invocare l'Intercessore Elementale o la Donzelletta dei Ricordi.
Un elemento importantissimo è, come sempre, l'immaginazione. Vorrei approfondire un po' questo tema in quanto risulta rilevante per comprendere la radice comune di alcune tecniche di sdoppiamento. L'immaginazione ha il potere di plasmare coscientemente e obiettivamente il potere operativo. Quando la nostra immaginazione è dominata da moti turbolenti dell'io, diventa fantasia, fantasticheria. Ma tale fantasticare trascina dietro di sé la coscienza, così come è stato spiegato in precedenza: laddove ci immaginiamo d'essere, là è la nostra coscienza. Da qui si spiega perché spesso la pratica di sdoppiamento implica un esercizio di immaginazione da parte del praticante. Ad esempio, durante la vocalizzazione dei mantra egizi FA-RA-ON e l' EGITTO ci si può immaginare tra le piramidi egizie; altre tecniche spiegano che ci si deve immaginare fluttuanti a qualche decina di centimetri dal letto, altre in piedi nella stanza, altre ancora in un qualche luogo. Questo perché nel momento in cui noi poniamo la nostra coscienza in un punto preciso, allora il passo successivo di migrazione dell'Eidolon in quel punto risulta facilitato.
E' importante sottolineare come l'immaginarsi in un qualche luogo non debba essere qualcosa di blando, ma spinto fino al reale convincimento di esservi. Questa attitudine al completo convincimento immaginativo volontario è qualcosa di indistinguibile dalla fede. Non è un caso se Lobsang Rampa si domandava: "In fondo, che differenza c'è tra la fede e l'immaginazione?". Da qui si capiscono le parole di molti maestri quando affermano che bisogna avere una fede d'acciaio, cosa che in effetti deve essere applicata ad ogni pratica esoterica. Questa è la chiave di comprensione del potere della fede che è immaginazione creativa e plasmante sotto la spinta volitiva.
Da qui nasce un altro importante punto, ovvero quello della motivazione all'ottenimento dello sdoppiamento astrale indotto. Bisogna comprendere bene quale sia il motivo che ci spinge a volerci sdoppiare in astrale. Vale la pena spendere qualche ora di meditazione su questo punto, in quanto è solo se si ha una motivazione forte all'ottenimento dello sdoppiamento che tale pratica ha successo; questo per i motivi sopra esposti: una forte motivazione, stimola l'entusiasmo che diventa fede incrollabile. Tale fede è l'immaginazione attiva necessaria alla riuscita della pratica. Spesso il fallimento in tale pratica dipende proprio dalla mancanza di una motivazione forte, e quindi di un requisito fondamentale per dar forza al potere dell'immaginazione. Qualcuno diceva che l'immaginazione è la cosa che più ci rende simili a Dio... ci sarà un perché!