Neemia 9 è la preghiera del Padre Nostro
«Alzatevi e benedite il SIGNORE vostro Dio, di eternità in eternità! Si benedica il tuo nome glorioso dal Padre al Figlio è יהוה, che è esaltato al di sopra di ogni benedizione e di ogni lode!
6 Tu, tu solo sei il SIGNORE! Tu hai fatto i cieli, i cieli dei cieli e tutto il loro esercito, la terra e tutto ciò che è sopra di essa, i mari e tutto ciò che è in essi, e tu fai vivere tutte queste cose, e l'esercito dei cieli ti adora. 7 Sei tu il SIGNORE Dio che hai scelto Abramo, lo hai fatto uscire da Ur dei Caldei, e gli hai dato il nome di Abraamo; 8 tu hai trovato il suo cuore fedele davanti a te, e hai concluso un patto con lui, promettendogli di dare alla sua discendenza il paese dei Cananei, degli Ittiti, degli Amorei, dei Ferezei, dei Gebusei e dei Ghirgasei; tu hai mantenuto la tua parola, perché sei giusto.
9 Tu hai visto l'afflizione dei nostri padri in Egitto e hai udito il loro grido presso il mar Rosso. 10 Hai operato miracoli e prodigi contro il faraone, contro tutti i suoi servi, contro tutto il popolo del suo paese, perché sapevi che essi avevano trattato i nostri padri con prepotenza. Così ti sei fatto un nome come quello che hai in questo giorno. 11 Hai aperto il mare davanti a loro, ed essi sono passati in mezzo al mare all'asciutto; tu hai gettato nell'abisso quelli che li inseguivano, come una pietra in fondo ad acque vorticose. 12 Di giorno li guidavi con una colonna di nuvola, e di notte con una colonna di fuoco per illuminare loro il cammino da percorrere. 13 Sei sceso sul monte Sinai e hai parlato con loro dal cielo dando loro prescrizioni giuste e leggi di verità, buoni precetti e buoni comandamenti. 14 Hai fatto loro conoscere il tuo santo sabato, e hai dato loro comandamenti, precetti e una legge per mezzo di Mosè, tuo servo. 15 Davi loro pane dal cielo quand'erano affamati, e facevi scaturire acqua dalla roccia quand'erano assetati, e hai detto loro che andassero a prendere possesso del paese che avevi giurato di dar loro.
16 Ma i nostri padri si sono comportati con superbia, irrigidendo i loro colli, e non ubbidendo ai tuoi comandamenti. 17 Hanno rifiutato di ubbidire, e non si sono ricordati delle meraviglie da te fatte in loro favore; e hanno irrigidito i loro colli e, nella loro ribellione, si sono voluti dare un capo per tornare alla loro schiavitù. Ma tu sei un Dio pronto a perdonare, misericordioso, pieno di compassione, lento all'ira e di gran bontà, e non li hai abbandonati. 18 Anche quando si erano fatti un vitello di metallo fuso, dicendo: "Ecco il tuo Dio che ti ha fatto uscire dall'Egitto!", e ti avevano oltraggiato gravemente, 19 tu, nella tua immensa misericordia, non li hai abbandonati nel deserto: la colonna di nuvola che stava su di loro non cessava di guidarli durante il giorno, lungo il loro viaggio, e la colonna di fuoco non cessava di illuminare loro il cammino da percorrere di notte. 20 Hai dato loro il tuo buono Spirito per istruirli, e non hai rifiutato la tua manna alle loro bocche, e hai dato loro acqua quando erano assetati. 21 Per quarant'anni li hai sostentati nel deserto, e non è mancato loro nulla; i loro vestiti non si sono logorati e i loro piedi non si sono gonfiati. 22 Hai dato loro regni e popoli, li hai divisi fra loro definendone i confini; essi hanno posseduto il paese di Sicon, cioè il paese del re di Chesbon, e il paese di Og, re di Basan. 23 Hai moltiplicato i loro figli come le stelle del cielo, e li hai introdotti nel paese in cui avevi promesso ai loro padri di farli entrare per possederlo. 24 I loro figli vi sono entrati e hanno preso possesso del paese; tu hai umiliato davanti a loro i Cananei che abitavano il paese, e li hai consegnati nelle loro mani con i loro re e con i popoli del paese, perché li trattassero come volevano. 25 Essi sono diventati padroni di città fortificate e di una terra fertile, hanno posseduto case piene d'ogni bene, cisterne già scavate, vigne, oliveti, alberi fruttiferi in abbondanza; hanno mangiato, si sono saziati, sono ingrassati e sono vissuti in delizie, per la tua gran bontà.
26 Ma essi hanno disubbidito, si sono ribellati contro di te, si sono gettati la tua legge dietro le spalle, hanno ucciso i tuoi profeti che li scongiuravano di tornare a te, e ti hanno oltraggiato gravemente. 27 Perciò tu li hai messi in mano ai loro nemici, che li hanno oppressi; ma al tempo della loro afflizione essi hanno gridato a te, e tu li hai esauditi dal cielo; e, nella tua immensa misericordia, hai dato loro dei liberatori, che li hanno salvati dalle mani dei loro nemici. 28 Ma, quando erano in pace, ricominciavano a fare il male davanti a te; perciò tu li abbandonavi nelle mani dei loro nemici, che diventavano loro dominatori; poi, quando ricominciavano a gridare a te, tu li esaudivi dal cielo; e così, nella tua misericordia, più volte li hai salvati. 29 Tu li scongiuravi per farli tornare alla tua legge; ma essi si inorgoglivano e non ubbidivano ai tuoi comandamenti, peccavano contro le tue prescrizioni che fanno vivere chi le mette in pratica. La loro spalla rifiutava il giogo, essi irrigidivano i loro colli e non volevano ubbidire. 30 Hai avuto pazienza con loro molti anni, mentre li avvertivi per mezzo del tuo Spirito e per bocca dei tuoi profeti; ma essi non vollero dare ascolto, e tu li hai messi in mano ai popoli dei paesi stranieri. 31 Però, nella tua immensa compassione, tu non li hai sterminati del tutto, e non li hai abbandonati, perché sei un Dio clemente e misericordioso. 32 Ora dunque, o Dio nostro, Dio grande, potente e tremendo, che mantieni il patto e agisci con misericordia, non ti sembrino poca cosa tutte queste afflizioni che sono piombate addosso a noi, ai nostri re, ai nostri capi, ai nostri sacerdoti, ai nostri profeti, ai nostri padri, a tutto il tuo popolo, dal tempo dei re d'Assiria fino a oggi. 33 Tu sei stato giusto in tutto quello che ci è accaduto, poiché tu hai agito fedelmente, mentre noi abbiamo agito da malvagi. 34 I nostri re, i nostri capi, i nostri sacerdoti, i nostri padri non hanno messo in pratica la tua legge e non hanno ubbidito né ai comandamenti né alle esortazioni con cui tu li scongiuravi. 35 Ma proprio mentre godevano del loro regno, dei grandi benefici che tu largivi loro e del vasto e fertile paese che tu avevi messo a loro disposizione, essi non ti hanno servito e non hanno abbandonato le loro opere malvagie. 36 E oggi eccoci schiavi! Eccoci schiavi nel paese che tu hai dato ai nostri padri, perché ne mangiassero i frutti e ne godessero i beni. 37 Esso moltiplica i suoi prodotti per i re ai quali tu ci hai sottoposti a causa dei nostri peccati, e che dispongono dei nostri corpi e del nostro bestiame a loro piacere; e noi siamo in grande angoscia. Il popolo rinnova solennemente il patto con Dio
38 «A motivo di tutto questo, noi abbiamo fatto un patto stabile, lo abbiamo messo per iscritto; e i nostri capi, i nostri Leviti e i nostri sacerdoti vi hanno applicato il loro sigillo. Il sacerdozio dell'Apostasia non è accettato da Dio neanche dal Figlio ecco perchè le religioni sette terrene comunque le chiamate, sono promiscue con tutti i governanti terreni il Sistema e da chi è governato non sarà mai accette nel Nuovo Ordine Celeste quindi Divino e sacro che Viene da Dio ed dal Figlio, è l'insegnamento che verrà dato a motivo di tutto questo, facendo una stabilità del Patto con Dio per nuovi cieli e per nuove terre su tutto l'universo è stato messo per scritto anche per i Nuovi Re Sacerdoti a cui sarà dato il Sigillo Imperiale con l' Unzione e l'insegnamento Sapienziale dell'unzione per così creare Nuove Fazioni di Re Sacerdoti in cui dimorerà la Giustizia - La Sapienza di Dio con la sua Personificazione ma da un insegnamento che ha Unico e Solo nel Divino senza + sofferenze e malvagità il Punto di Forza per Dio è il Firmamento e la ramificazione del Suo insegnamento preso ad esempio come l'Albero della Vita nella vera Creazione, così nell'Unzione con il suo Isegnamento per far si che coesistere l'insegnamento della Vita Eterna per chi abiterà anche sui pianeti dell'Universo e tutti saranno considerati Figli di Dio. Dio non ha dato la Vita per viverla nella sofferenza o in una continua prova nella prova ma perchè deve essere Vissuta in salute non più in malattia ma per il Gusto di essere Vissuta nella vera Vita con Ricchezze e Dignità donate da Dio, perchè tutti possano Vivere secondo il Volere ed il Credo di Vivere in un universo Paradisiaco. per il resto la Malvagità non avrà più ragione di esistere la dimostrazione pratica lo avremo tra breve.
10 i vostri bambini, le vostre mogli, lo straniero che è nel tuo accampamento - da colui che ti spacca la legna a colui che attinge l'acqua per te - 11 voi comparite per entrare nel patto del SIGNORE tuo Dio: patto stabilito con giuramento, e che il SIGNORE, il tuo Dio, fa oggi con te, 12 per costituirti oggi come suo popolo e per essere tuo Dio, come ti disse e come giurò ai tuoi padri, ad Abraamo, a Isacco e a Giacobbe simbolismi dei nomi per nascondere il Nuovo Patto con Chi? Abraamo Padre di tutti i Padre che è Prescelto da Dio dai cieli sulla Terra come Figlio Diletto Colui che è stato approvato da Dio sulla Terra
Nome di tradizione biblica, portato nell'Antico Testamento da Giacobbe, chiamato anche Israele, figlio di Isacco e di Rebecca e padre dei fondatori delle dodici tribù d'Israele col patto dell’Israele terrena, ma un Nuovo Patto con Isra’el Celeste la nuova Gerusalemme che Discende dai Cieli non è la stessa cosa è l’impero di Dio perché è anche sacerdotale che Governa su tutto l’universo a Capo l’Iddio Altissimo il suo Firmamento che è la Famiglia Imperiale, poi gli Elohim che governano sotto il Firmamento con le fazioni celesti sull'universo.
Etimologicamente, deriva dall'antico nome ebraico יַעֲקֹב (Ya'aqov), dall'origine discussa Secondo le spiegazioni tradizionali significa "colui che tiene il calcagno", "colui che prende per il calcagno" (da 'aqebh, "calcagno", "tallone") o "colui che soppianta", "soppiantatore" poiché secondo la narrazione biblica, Giacobbe nacque tenendo il tallone di suo fratello gemello Esaù, e da adulto gli rubò la primogenitura ma non è così per il Figlio dell’Uomo. Secondo la Profezia, deriverebbe invece da un nome ipotetico come יַעֲקֹבְאֵל (Ya'aqov'el), basato sulla radice ("proteggere") e avente il significato di "possa Dio proteggere”, "Dio protegge" o "Dio ha protetto", o potrebbe anche avere origini babilonesi, per l’anti cristo è possibile significato di "Dio ricompensa", ma non sarà così per lui perché Egli è già stato Giudicato pena di morte eterna senza più resurrezione.
E come lo Zoar Profetizza dall'ebraico יַעֲקֹב (Ya'aqov è il Figlio che firma col Nome del Padre Celeste il nome che gli è Stato dato il tetragramma Biblico al Mashiach per essere il Protettore del Nuovo Patto su nei Cieli per il Nuovo mondo avvenire della Creazione Divina ecco perché il Figlio ha l’autorità anche profetica di Condannare il Fratello Gemello dio del male:
"ma solo un dio che è a capo del Firmamento, può uccidere nella vera Giustizia Divina un altro dio e la condanna dell’anti dio è stata già emessa".
. 13 E non con voi soltanto io faccio questo patto e questo giuramento, 14 ma anche con chiunque è qui oggi con noi davanti al SIGNORE nostro Dio, e con quelli che non sono oggi qui con noi.
Conseguenza della disubbidienza
(1R 9:6-9; Da 9:11-14) Gal 6:7-8
15 «Poiché voi sapete come abbiamo abitato nel paese d'Egitto, e come siamo passati in mezzo alle nazioni che avete attraversate;