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Data pubblicazione: Jan 09, 2015 9:36:32 PM
Breve spiegazione delle ventidue lettere dell'alfabeto ebraico
L'alfabeto ebraico è composto da ventidue lettere (ventidue è la circonferenza, approssimata per leggero difetto, di un cerchio il cui diametro è sette, uno dei numeri-chiave della creazione). Esse sono tutte consonanti. Accanto ad esse vi sono nove vocali, rappresentate da punti, ma che di solito non figurano nel testo scritto. La tradizione ebraica afferma che le ventidue lettere non sono segni arbitrari, scelti allo scopo di rappresentare oggetti e concetti, secondo una qualunque convenzione. La Cabalà afferma che le ventidue lettere dell'alfabeto ebraico erano preesistenti alla stessa creazione del mondo. Ognuna di esse è uno strumento attraverso il quale un intero settore della creazione fu formato e fatto, un recipiente destinato a contenere parte della luce infinita, a rivelare solo alcune delle sue infinite proprietà. Tramite opportune combinazioni di lettere Dio emanò, creò, formò e fece ogni cosa che esiste nei mondi spirituali e materiali.
Lo studio delle ventidue lettere occupa un vasto settore nella Cabalà. Ogni lettera possiede una forma (la sua figura visibile, e le associazioni che ne derivano); un nome (ad esempio, Beit significa 'casa') e un valore numerico (dall'uno al quattrocento). Ognuno di questi tre elementi può venir studiato su piani diversi, dato che le lettere si estendono dal livello Divino fino a quello materiale. Ogni lettera diventa quindi uno strumento di meditazione, contenente, secondo la terminologia orientale: Mantra (il suono di valore meditativo) Yantra (la figura archetipa) e Tantra (l'insegnamento esoterico, morale o pratico che ne deriva).
" unione degli opposti"
Forma: Acque superiori e acque inferiori, con il firmamento ` nel mezzo. Il firmamento separa ma anche unisce i diversi campi di energia nel cosmo. Le acque superiori sono l'amore divino (Chesed), quelle inferiori sono le emozioni umane. Il firmamento è il canale che le unifica, costituito dal 'servizio divino'. Acque superiori: 'Luce che circonda i mondi'; acque inferiori: 'Luce che riempie i mondi'; firmamento: segreto della "Restrizione" e dell' "impressione" (reshimo)
Nome: "Alefkhà Hokmà" (Giobbe 33,33) "Ti insegnerò la sapienza". La potenza di Dio di insegnarci la sua sapienza infinita. "Alufò shel olam" = "Il capo dell'universo": l'assoluta sovranità di Dio, controllore e re supremo del cosmo.
Numero: Uno = l'unità, base e chiave di ogni numero, di ogni conto. L'unità del popolo di Dio. L'unità, del popolo di Dio. L'unità di Dio ("Shemà Israel YHVH nostro Dio YHVH è UNO").
"La casa dalla scelta"
Forma: Un recipiente chiuso da tre lati (Est, Sud,Ovest) e aperto da un lato (Nord), per dare la possibilità al male di a esistere, onde vi sia 'libera scelta '. Due stati di conoscenza di Dio: essoterica (aperta) ed esoterica (chiusa).
Nome: 'Casa', la casa dell'universo. Beit è la prima lettera della Torà, la lettera della creazione. Il lato femminile dell'anima, il concetto di 'ricezione', di disponibilità. Rettificazione finale di tutta la realtà, che deve divenire la
"casa di Dio" (Beit è l'iniziale di 'berakhà' = benedizione).
Numero: Due. Inizio della pluralità, della creazione. Segreto dell'anima che ama Dio (neshamà= 'mishne'); l'anima è seconda solo a Dio. Dio è: 'il paradosso di ogni paradosso, in quanto appare duplice, ma la sua essenza ultima è al di là di ogni dualità.
"Ratzo va-shov" ("correvano e ritornavano" Ezechiele 1,14)
Forma: una persona nell'atto di correre. Potenza del movimento. Ogni anima è in costante movimento; corre al di fuori di se stessa fino a Dio, e ritorna in sé per servirlo meglio.Potenza di progredire, di lasciare l'insoddisfacente per cercare il divino.
Nome: 'gmilut hasadim' = elargire carità e beneficenza. Oppure: 'cammello', simbolo di un lungo viaggio al sud, in cerca di sapienza.
Numero: Tre. Numero di stabilità e di equilibrio. Tre elementi, Fuoco, Aria, Acqua, che riposano su di un quarto, la Terra. Il popolo di Israele è tripartito: Cohanim, Leviim, Israelim; vi sono tre patriarchi: Abramo, Isacco, Giacobbe. La Torà ha tre parti. Le tre 'estremità di Keter': la triripartizione all' interno della Luce Infinita. Numero di forza e di durata: "ha chut ha-meshulas lo bi-maherà inatek" (Qohelet 4,12) = 'la corda triplice non verrà spezzata con facilità'.
"Nullificazione di se stessi"
Forma: una persona umilmente inchinata, la potenza di annullare se stessi e il proprio ego.
Nome: 'delet' = porta. Il farsi piccoli e il piegarsi di fronte alla
c volontà di Dio sono la porta della crescita dell' anima. 'Dalut '= povertà (Dalet è il povero al quale il ricco, Ghimel, dona con abbondanza). Capacità dell'anima di riconoscere la propria povertà.
Numero: quattro. I quattro elementi della Creazione. I quattro
stati della materia (solido, liquido, gassoso, in combustione). Le quattro madri di Israele: Sarà, Rebecca, Lea, Rachele. Quattro lettere del Nome di Dio: Yud - Hey - Vav - Hey. Quattro è il numero minimo di fasi di discesa della creazione.
"Rivestimenti dell'anima"
Forma: le tre dimensioni dello spazio, simbolo della rivelazione di ogni idea nascosta. I tre rivestimenti della potenza dell'anima: Pensiero, Parola, Azione. Immanenza di Dio nella creazione.
Nome: 'Nihieti'= espressione di dolore. Hey è la lettera della manifestazione della realtà separata, della nascita. Il pianto del neonato. Hey è anche il grido di sorpresa alla rivelazione della Divinità insita nella creazione.
Numero: Cinque. I cinque pianeti visibili. I cinque livelli dell'anima (Nefesh, Ruach, Neshamà, Chayà Yechidà). I cinque libri della Torà (Pentateuco). Numero dell'auto-espressione.
"Estensione ed unificazione"
Forma: un pilastro. Una persona eretta. Il 'pilastro centrale' (amuda de emtzaita ), la linea della verità che attraversa l'intera realtà. La colonna vertebrale, lungo la quale il seme discende dal cervello all'organo sessuale.
Nome: 'uncino'= ogni parte della realtà possiede degli 'uncini', dei 'ganci', che sono la sua connessione potenziale con ogni altra parte o dettaglio. Capacità dell'anima di connettersi con altre anime.
Numero: Sei. I sei giorni della creazione. Le sei direzioni dello spazio. Numero dell'attività lavorativa. Le sei emozioni del cuore (Amore, Timore, Misericordia, Sicurezza, Semplicità, Verità).
"Lo scettro dorato"
Forma: uno scettro, che il re estende verso coloro che egli vuole accettare. Simbolo dell'accettazione del prossimo. La parte superiore della lettera Zain si estende in due direzioni. Segreto della: "eshet chail ateret ba'ala" (Prov. 12,4) = "una moglie di valore è la corona del marito". Vav è il marito, Zain la moglie. Oppure: simmetria tra destra e sinistra, pienamente raggiunta solo al livello di Keter (Corona), simmetria tra Amore e Timore.
Nome: Spada. Potenza della discriminazione della mente. Oppure: 'Zon' = iniziali di 'Zakar' e di 'Neqevà' (maschio e femmina). Unione di maschio e femmina. Oppure 'Zon' = cibo, sostentamento.
Numero: Sette. "col ha shvi'in havivin" ('tutti i settimi sono beneamati). Numero più amato. Sette Cieli e sette Terre. Il Settimo giorno, Shabat, giorno dell'amore e dell'unione. Perfezione della dimensione 'tempo' nella natura. Sette 'pastori' d'Israele: Abramo, Isacco, Giacobbe, Mosè, Aronne, Giuseppe, Davide.
"Unione tra uomo e donna"
Forma: Porta, portale: potenza di entrare e di uscire. Vav e Zain unite in alto: consumazione dell'unione tra uomo e donna. Estensione del loro amore nell'infinito. Luce diretta e luce riflessa. Terzo fattore, proveniente dall'alto, che permette l'unione tra i poli opposti.
Nome: Vita, energia vitale. Può esprimersi ad ogni livello, da quello fisico fino a quello divino (Vita di ogni vita).
Numero: Otto. Otto vertici nel cubo, i punti in cui l'infinito entra nel finito, i punti di origine. Otto giorni dalla nascita alla circoncisione: potenza da contattare la dimensione al di là del tempo, al di là della pienezza temporale del Shabat. Segreto dell'ascendere da ogni rivelazione finita fino all'esperienza dell'infinito.
"La luce nascosta".
Forma: Proprietà dell'introversione, il bene è nascosto in se stesso. Dio è nascosto in ogni dettaglio della creazione. Un bastone diritto unito ad un bastone piegato:capacità di erigersi forti e decisi contro il male e di piegarsi umilmente in
fronte alla rivelazione di Dio. Segreto rivelato da Mosè; controllo della propria potenza vitale (kundalini, nella tradizione dell'India).
Nome: bastone o serpente; oppure 'letto'. Segreto del 'potere del serpente', della 'libido' presente alla radice del desiderio di unione. Potenza dell'anima di dare il giusto giudizio circa la realtà. Processo di conquista della capacità dell'immaginazione; superazione della divinazione e della magia sino a ricevere lo 'Spirito Santo'. "Choshen ha mishpat"= lo strumento tramite il quale il Gran Sacerdote poteva trovare risposte a domande e problemi.
Numero: Nove. Periodo di gravidanza. Numero di Yesod, sorgente della potenza sessuale e della capacità di connessione sincera. Numero della verità.
"punto della rettificazione"
Forma: un semplice punto. Segreto del "Tzimtzum" (Restrizione). "Shkorà ani ve naavà"( Cantico dei Cantici 1,5) ("sono scura ma bella").
Nome: mano, spazio. Capacità di afferrare concetti, intelligenza, sapienza " kulam be chokhmà assita" (Salmo 104,24) "tutto hai fatto con sapienza". Capacità di dare : "apre la sua mano e dà ad ogni vivente" (Salmo 145,16). Oppure: amico, capacità di dare la mano.
Numero: Dieci. I Dieci detti della creazione . Dieci Comandamenti. Dieci è il numero del compimento massimo. Le dieci Sefirot. Dieci diversi gruppi di anime: i capi, i sapienti, i saggi, coloro pieni di grazia, i forti, coloro che mostrano come vivere secondo la Torà, i profeti, coloro che hanno visioni, i giusti, i re.
"Corona della salvezza"
Forma: una corona. Totalità dello spazio intorno al cosmo.Campo di forza al di là di stelle e galassie. "Or makif"(Luce che circonda). Supercosciente dell'anima, trascendente.
Nome: il datore di luce, il sole nella creazione. Oppure:
palmo della mano, capacità di ricevere piacere e gioia dall'alto della creazione. Oppure: copricapo, cupola, corona. Capacità di essere sempre consapevoli del trascendente.
Numero: Venti. Giuseppe fu venduto per venti pezzi d'argento. Pericolo di tradire l'aspirazione al divino in cambio della luce contenuta nella creazione. Unità dei due stati delle Sefirot (luce diretta e luce riflessa, 10+10). Oppure: numero del desiderio di qualcosa di più: ci si sente come una sola metà.
"La torre che vola nell'aria"
Forma: la lettera più alta dell'alfabeto, una nave spaziale.
l Potenza dell'anima di ascendere. Aspirazione ed inspirazione. Scala di Giacobbe (Sullam), la potenza di ascendere e di discendere, quadratura del cerchio).
Nome: insegnare e imparare. L'atto più importante nella vita dell'ebreo religioso. Iniziale della parola 'lev' (cuore), la vera sapienza è quella del cuore.
Numero: Trenta. Numero della forza. Entrata nel futuro. Numero di Yehudà, il rè d'Israele.
"Acque di vita"
Forma: Può essere aperta (sorgente d'acqua in superficie), oppure chiusa ( acque nascoste nel profondo della terra). Simboleggia la parte dell'anima che si incarna e quella che rimane sempre connessa coi mondi superni. Con la venuta
del Messia anche questa parte dell'anima sarà rivelata, insieme col suo potenziale di vino. Mem quadrata: potenza creativa dell'anima: creare altre anime tramite la vera unione.
Nome: Acqua, simbolo d'amore. Lettera della semplicità, capacità di essere se stessi sino in fondo.
Numero: Quaranta. Numero della purificazione (il Diluvio durò quaranta giorni). Numero della comprensione (Binà).
"Yinnon sarà il suo nome"
Forma: L'atto di piegarsi, oppure anche il cadere. Capacità di trovare significato nella vita anche nei momenti più difficili, durante crisi e depressioni. Capacità di trovare Dio perfino nella 'valle delle ombra della morte'.
Nome: "pesce". Storia del profeta Giona, ingoiato dalla balena per non aver voluto profetare. Tre giorni nel ventre delle tenebre e poi la rinascita! Nun è la lettera della passività
creativa, non della rinuncia disfattistica o della pigrizia. Uno dei nomi del Messia è 'Yinnon' (Salmo 72,17), poiché saprà vincere senza guerra, saprà imporsi solo in virtù della sua docilità e mitezza e non della forza bruta.
Numero: Cinquanta. Numero delle Porte della conoscenza, ogni porta è un livello di comprensione che l'anima ha del mistero divino. Cinquanta, è l'età in cuisi raggiunge la capacità di dare il giusto consiglio. È il numero di anni del "Yovel" (giubileo), il più lungo ciclo festivo ebraico.
"La fine è innestata nel principio"
Forma: un cerchio perfetto. Il vuoto circolare che rimane dopo il "Tzimtzum" (Restrizione). Il "resto" o "impressione" di luce che il Tzimtzum non è riuscito a cancellare. La potenza dell'anima di scoprire tracce e prove dell'esistenza da Dio nel mondo delle leggi naturali e del pensiero umano. Luce che circonda tutti i mondi. Stato di circolarità, senza inizio e senza
fine. Il "campo del punto zero", un'espressione della fisica moderna, indicante un letto di grande attività di micro-particelle, anche in uno stato di zero temperatura, di assenza di materia ed energia.
Nome: Supporto, sostegno (Smikà). Dopo la lettera della 'caduta' viene la lettera del 'sostegno': "Il Signore sostiene tutti coloro che cadono" (Salmo 144,14). Il cerchio non può cadere. Esperienza del sostegno che proviene dall'essere circondati dalla benevolenza divina. L'iniziazione o l'ordinazione che il maestro dà al discepolo.
Numero: Sessanta. Numero della totalità. La misura unitaria di una sostanza, massa a contatto con una quantità sessanta volte superiore di un'altra sostanza, perde la sua individualità. Numero dell'influenza collettiva sul singola. Età della maturità.
"La luce degli occhi"
Forma: Radici che entrano in profondità. La radice comune di tutte le anime e di tutti i popoli.
Nome: Occhio. Simbolo della sapienza. Vedere è una funzione di Chokhmà, sentire è una funzione di Binà. L'occhio dell'anima che cerca la visione pristina di Dio. L'occhio di Dio, sempre aperto a proteggere la creazione. 'Ain' significa anche 'sorgente'. Simbolo della capacità di entrare nel profondo della realtà, alla ricerca delle acque di vita.
Numero: Settanta. Numero della collettività. Settanta nazioni, settanta lingue. Settanta discendenti di Giacobbe scesero in Egitto. Settanta membri del Sinedrio, suprema autorità giudiziaria. Settanta volti della Torà. Età della vera sapienza.
"Le parole della bocca del saggio sono armonia" (Qoelet 10,12)
Forma: Una bocca aperta, con un dente in alto. Pericolo del pettegolezzo o della menzogna (Pharo , faraone, = PE RA =t bocca cattiva). Al positivo : la capacità di dire cose buone sul conto di tutti. I denti sono simbolo di sapienza (32 sono i cammini della sapienza), capacità di rettificare la realtà.
Nome: bocca. La bocca di Mosè, che parlava con Dio " bocca a bocca". Organo di rivelazione del pensiero, dello spirito (ruach). Nel bacio d'amore vero e realizzato tra amante e amata c'è l'unione di 2+2 = 4 spiriti (Zohar sul Cantico dei Cantici), e l'esperienza diretta del livello del messia, su cui aliteranno quattro spiriti (Isaia 11).
Numero: Ottanta. Età di Mosè quando ricevette la Torà. Età in qui il processo di rettificazione e di purificazione della Sefirà di Yesod (80) è completato.
"Il giusto (tzadik) è il fondamento del mondo"
(Proverbi 10,25)
Forma: La biforcazione dei rami di una pianta. (ETZ, albero, è la radice, Ain, più i rami, Tzadek). Capacità di irradiare intorno a sé la luce e la conoscenza raggiunte. Capacità di fruttificare. Una Nun su cui è innestata una Yud: unione di Chokhmà e di Binà.
Nome: Tzadik il giusto, il santo, colui che non ha mai
abbandonato il giusto cammino. Il maestro spirituale, che deve sapere concentrare la sua sapienza in piccoli semi, e spargerli intorno a sé, affinché diano frutto.
Numero: Novanta. Età della vera meditazione. Numero dell'essere completamente e continuamente assorbiti nella visione di Dio.
" Santità"
Forma: l'unica lettera che si estende al di sotto della linea inferiore. Capacità di scendere nel mondo degli inferi e di restare illesi. Al di là del bene e del male. Scoperta che anche il male ha un posto nella creazione, e che esso è alimentato da una piccola scintilla di santità. Quf è formata da una Resh (200) e una Zain (7) =207, che è là ghematria di RAZ (segreto) e di OR (luce).
Nome: scimmia. Le forze del male agiscono tramite il 'scimmiottare' l'operare del bene. Quf è l'iniziale di 'Qadosh', santo. La Santità è assolutamente inattaccabile dal male, rimane per sempre pura ed immacolata.
Numero: 100. Segreto della bellezza. Yofi = 100 = 10x10. Ogni parte deve ontenere tutte le altre (Interinclusione), segreto del quadrato, o di ogni potenza del due.
"La testa del 'Benedetto in verità " .
Forma: Una testa piegata. Il cervello, La potenza del pensiero. Una curva, simbolo del cambiamento di direzione. Teshuvà (conversione del cuore), ritorno a Dio dopo un lungo periodo di lontananza.
Nome: Un uomo povero. La povertà del pensiero umano se non è connesso con la sua radice trascendente. Oppure: Resh significa 'rosh' = testa. Le tre 'estremità di Keter.
Numero: Duecento. 200 'zuzim' era l'ammontare di denaro che differenziava un povero da un ricco. 200 è la ghematria di 'etzem' (essenza). La testa contiene l'essenza della personalità, il segreto della sua unicità.
"Simmetria e cambiamento"
Forma: Shin è la lettera più armoniosa e simmetrica, simbolo y di equilibrio e di grazia. È la grazia che l'anima suscita in Dio tramite il farsi armoniosa ed equilibrata. L'unità dei Tre nell'Uno. I tre Patriarchi, i tre cammini dell'Albero della Vita. L'unione di Chokhmà, Binà e Da'at. Nel futuro alla Shin verrà aggiunta una quarta testa, il segreto della femminilità redenta che sale al di sopra della mascolinità.
Nome: Dente, anno, cambiamento. Il cambiamento è l'essenza della realtà. Tuttavia il progresso deve essere nella direzione della 'rettificazione' (tikkun) o altrimenti l'entropia sarà il suo risultato ultimo. Il dente è simbolo di sapienza. Shin significa anche insegnare. Al livello più alto: "Io sono il Signore, e non sono cambiato" (Malachia 3,6); Dio è l'immutabile presenza all'interno di ogni cambiamento: "il motore immobile".
Numero: Trecento. Numero della sapienza. 'Ruach Elohim (lo spirito di Dio) vale 300.
"Sigillo del santo, Benedetto Egli Sia"
Forma: un marchio o sigillo. Segreto dei fossili: impressione del mondo del Tohu rimasta in questo mondo. Ciò che è rimasto della caduta di quel mondo pur spirituale e sviluppato. Una Dalet e una Nun: svuotamento di sé e umiltà. Il marchio rimasto nell'anima da precedenti reincarnazioni.
Nome: lettera, sigillo, impressione. Caino ricevette un segno sulla fronte, simbolo della sua caduta ma anche origine di protezione. Marchio posto sulle anime destinate alla vita eterna. In aramaico significa 'più, ancora'. Apertura verso l'infinito. Ultima lettera della parola 'emet' (verità), ultima lettera dell'alfabeto, sigillo dell'opera di Dio.
Numero: 400. Anni dell'esilio in Egitto, fase ultima della discesa e della creazione dei mondi inferiori. 400 miglia persiane: la lunghezza e la larghezza ideale della Terra d'Israele. 400 mondi di gioia e di beatitudine nel mondo a venire, il compimento di ogni desiderio dell'anima. 400 è il numero del compimento.
Gli esseri umani hanno una triplice parentela con gli Angeli:
"Hanno la conoscenza, come gli Angeli del divino ministero;
hanno stazione eretta come gli Angeli del divino ministero;
parlano la lingua sacra (cioè l'ebraico)
come gli Angeli del divino ministero".
(dal Talmud)
La Bibbia come ripetizione dei Nomi della Divinità
Le dottrine ricavate dalla Cabala sui sacri testi hanno per scopo di conciliare l’esistenza del finito con l’infinito. Esse suppongono:
1. che Iddio, l’essere supremo, inconoscibile ed illimitato (En soph) si è, per così dire, come ritirato in se stesso (zimzum) per un atto di libera volontà e di amore nei confronti della creazione increata, onde far posto all’essere limitato;
2. che ha formato prima il Mondo dell’emanazione (Aziluth), costituito da dieci sfere o Sephiroth Sephirot, Sephiroth, Sefiroth o Sefirot (סְפִירוֹת), singolare: Sephirah, o anche Sefirah (סְפִירָה, "enumerare").
La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura),sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR. Il significato basilare viene reso come emanazioni: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Sof, "Luce Senza Limiti") attraverso cui l'Ein Sof (l'Infinito) si rivela e continuativamente crea sia il reame fisico che la Catena dei Reami metafisici superiori (Seder hishtalshelus).
Nel Pentateuco il termine è anche correlato appunto al "conteggio" per gli ebrei compiuto da Aronne e Mosè, con il supporto del popolo ebraico tutto.Anche un testo Midrashico (Sefer haBahir 125) afferma che le Sefirot risultano avere questo nome secondo quanto rivelato:
« ...i c/Cieli dichiarano (meSaprim) la Gloria di Dio... » (Salmi 19.1-2)
, in cui risiedono tutti i suoi poteri;
3. che al di sotto dell’Aziluth sono proceduti successivamente l’uno dall’altro il Mondo della Creazione, dellaFormazione e dell’Azione;
4. che tutti questi mondi hanno una struttura parallela, così che alle dieci sfere dell’Aziluth corrispondono i dieci elementi materiali o Invogli del mondo inferiore;
5. che per ciò l’anima umana, in cui si realizza la fusione di tutti questi mondi, trova nella virtù e nella preghiera una forza magica che le permette di agire sugli avvenimenti e sulla stessa divinità;
6. che questa dottrina segreta è contenuta nei testi della Bibbia e che vi si riconosce da chi li sappia leggere attribuendo non soltanto alle parole, ma anche ai singoli segni dell’alfabeto, il loro significato reale e divino, giacché ogni lettera è insieme una lettera e un numero e tutta la Sacra Scrittura non è se non il risultato di unacostante ripetizione dei diversi nomi della divinità.
LENAIN, "LA SCIENZA CABALISTICA"
Il Tetragrammaton e il numero 72
Il tetragrammaton (dal greco, "quattro lettere") YHVH è considerato il Nome più grande di Dio, dal quale derivano tutti gli altri. Per questo motivo non viene mai pronunciato: al suo posto viene letto "Adonai" (Signore). Gli ebrei scrivevano le vocali di Adonai sotto la parola YHVH. L'ibrido Jehovah (YeHoVaH) o Geova nacque dal fatto che i teologi cristiani medievali combinarono erroneamente le vocali di Adonai con le consonanti YHVH.
Ciascuna lettera del tetragramma YHVH ha un valore numerico: questi numeri sommati danno 72. Ne derivano i 72 attributi di Dio e i 72 Angeli che circondano il suo trono.
Secondo lo Zohar, questa è la scala vista in sogno da Giacobbe, scala formata da 72 gradini, di cui la sommità, collocata sui raggi del sole e della luna, si disperdeva nella immensità del soggiorno della Divinità. Attraverso questa scala le influenze di Dio si propagano attraverso tutti gli ordini delle gerarchie celesti e tutte le creature dell’universo.
I 72 Angeli presiedono ai 72 quinari del cielo, alle 72 nazioni (la tradizione cabalistica riporta che la confusione della torre di Babele fece nascere 72 lingue secondo il numero delle famiglie presenti) e alle 72 parti del corpo umano.
La Sacra Scrittura (San Luca 10, 1-17) ci insegna che Gesù Cristo aveva scelto, oltre i dodici apostoli, 72 discepoli, che furono inviati in tutte le parti del mondo per comunicare ai popoli la parola di Dio.
Nella sinagoga erano 72 anziani e il Vecchio Testamento aveva altrettanti interpreti.
Shemhamphorash
Il Nome velato, Il Nome che deve essere cercato ed interpretato
EZECHIELE 2
Ezechiele dice che il Figlio dell'Uomo è anche Profeta egli ha il Nome in ebraico El'Yah, ed il Nome come Figlio dell'Uomo Re Eterno Yah'El. Nomi che vengono solo da un Interpretazione della Torah e Cariche che vengono solo date da Dio stesso riconosciute dal Padre Eterno verso il Figlio dell'Uomo così:
https://sites.google.com/site/www144000it/hot-news-1/72gradinisacri72nomiangelici72attributidivini
5 Sia che ti ascoltino o non ti ascoltino, poiché sono una casa ribelle, essi sapranno che c'è un profeta in mezzo a loro. 6 Tu, figlio d'uomo, non aver paura di loro, né delle loro parole, poiché tu stai in mezzo a ortiche e spine, abiti fra gli scorpioni; non aver paura delle loro parole, non ti sgomentare davanti a loro, poiché sono una famiglia di ribelli. 7 Ma tu riferirai loro le mie parole, sia che ti ascoltino o non ti ascoltino, poiché sono ribelli.
In Esodo XIV vi sono 3 versi (19, 20, 21) che consistono ognuno di 72 lettere (ricordo che la lingua ebraica si scrive da destra a sinistra). Se questi 3 versi vengono scritti per esteso l’uno sopra l’altro, il primo da destra a sinistra, il secondo da sinistra a destra e il terzo da destra a sinistra si avranno 72 colonne di 3 lettere ciascuna. Allora ogni colonna darà una parola di 3 lettere e, poiché le colonne sono 72, avremo 72 parole di 3 lettere ognuna delle quali sarà uno dei 72 Nomi della Deità. E questi sono chiamati la Shemhamphorash o il Nome Diviso. Questi sono i Nomi dei 72 Angeli che presiedono le zone celesti e affiancano Dio nelle Sue azioni.
Secondo l’uso, ogni Nome d’Angelo termina con un suffisso ebraico indicante i Nomi divini EL (Dio) e IAH(Signore), intesi quali principi di Forza, di Potenza, d’Energia (vedi prima riga dell’immagine sottostante).
Il vero e proprio Nome dell’Angelo indica la temporanea funzione esplicata dall’Angelo stesso. Gli Angeli portano sul cuore una tessera, un documento d’identità, con l’incisione del Nome del proprio sigillo angelico. Quando Dio muta il Nome dell’Angelo, questi rimane incapace di compiere la funzione per cui era stato preposto. Secondo la tradizione tutti gli Angeli, governanti le zone celesti, terminano col suffisso divino EL,IEL, IAEL (vedi seconda riga dell’immagine sottostante) quelli delle zone Orientali ed Occidentali; IAH, EL(vedi terza riga dell’immagine sottostante) gli Angeli dominatori delle zone Settentrionali e Meridionali.
Ciascun Nome contiene in sé il Nome di Dio, secondo quanto dice la Scrittura: “L’Angelo mio vi precederà e voi obbeditegli, perché porta in sé il mio Nome”.
Di seguito è riportato l’elenco completo dei 72 Nomi angelici in ebraico e, accanto, la traduzione più esatta e precisa possibile, secondo il percorso tracciato dai cabalisti, ad opera di Iniah Ram.
Esodo XIV - versetti 19, 20, 21
Testo in ebraico dell'Esodo XIV dal versetto 19;
di seguito la traduzione in italiano.
Esodo XIV:
19. Allora l’Angelo di Dio, che precedeva il campo d’Israele, si mosse e si pose alle loro spalle; contemporaneamente la colonna di nuvola si mosse dal loro fronte per poi fermarsi alle loro spalle
20. e si mise tra il campo egiziano e quello israelita; e la nube era tenebrosa per gli uni, mentre rischiarava gli altri nella notte. E i campi non si accostarono l’un l’altro per tutta la notte.
21. Ora Mosè stese la sua mano sul mare; e l’Eterno fece sì che il mare si ritirasse a causa di un furioso vento d’oriente che durò tutta la notte, e ridusse il mare in terra asciutta; e le acque si divisero.
Pagina sottostante web elenca 72 NOMI DEGLI ANGELI che compongono il Nome del Vero Messia
https://sites.google.com/site/www144000it/hot-news-1/72gradinisacri72nomiangelici72attributidivini
Nel Pentateuco il termine è anche correlato appunto al "conteggio" per gli ebrei compiuto da Aronne e Mosè, con il supporto del popolo ebraico tutto.
Da un punto di vista teologico tali Sefirot o 'Luci Increate' sono dunque considerate increate ma, in qualità di emanazioni divine, non sono vere e proprie ipostasi e dunque non possiedono la natura di esseri divini o di manifestazioni rivelate. Inoltre esse sono anche associate alle situazioni pratiche ed emotive attraversate da ogni individuo, nella vita quotidiana; le Sefirot sono dieci principi basilari, riconoscibili nella molteplicità disordinata e complessa della vita umana, capaci di unificarla e darle senso e pienezza:
« Tua, Signore, è la grandezza (Ghedullah), la potenza (Ghevurah), la bellezza (Tiferet), la vittoria (Nezakh) e la maestà (Hod), perché tutto (Kol - appellativo di Yessod), nei cieli e sulla terra, è tuo. Signore, tuo è il regno (Mamlachah - altro nome di Malkhut); tu sei colui che ti innalzi come testa (Ro'sh - le tre Sefirot superiori) su ogni cosa. (1Cron, 29,11) »
Attraverso esse, Egli può proiettarsi sul mondo e gli uomini. Le Sefirot non sono da intendersi letteralmente come i gradi di una scala che va dalla Divinità al mondo che ne è influenzato, sono da intendersi più come i gradi della vita divina, all'interno di Dio stesso, però Uno, Immutabile e Perfetto; bisogna poi ricordare che secondo lo Zohar sono correlate alla parola creatrice, ovvero la sapienza dei Nomi di Dio, soprattutto con riferimento ai cinque Mondi.
Chaim Luzzatto riconosce che Dio potrebbe influire, stabilire, creare quindi flussi ed influssi, legarsi e realizzare direttamente immediatamente secondo quanto voluto ma Egli desidera farlo poco a poco tramite le opere e gli strumenti secondo la catena delle cause e degli effetti: le Sefirot sono quindi le modalità primarie archetipiche, concernono la "Mente Suprema" divina, ne costituiscono cioè la "struttura".
Configurazioni alternative delle Sefirot sono date da scuole diverse nello sviluppo storico della Cabala, con ognuna che articola differenti aspetti spirituali. La tradizione del numero 10 è indicata nello Sefer Yetzirah: "Dieci Sefirot del nulla, dieci e non nove, dieci e non undici". Poiché nell'insieme sono elencate undici Sefirot nei vari schemi cabalistici, due (Keter e Daat) sono visti come manifestazioni inconsce e consce dello stesso principio, conservando quindi le dieci categorie. Nella Cabala viene descritta la struttura funzionale delle Sefirot nel canalizzare la divina forza vitale creativa, rivelando l'inconoscibile essenza divina alla Creazione.
Il Numero “QUARANTA” nella Bibbia
Perché Radicale e non solo purificatore La distruzione del Sistema all'epoca di Noè fu un cambiamento radicale per l'Umanità ma da ad intendere il cambiamento radicale di questo sistema di cose a quello avvenire poi nell'uomo radicale riceve l'intelligenza Sapienziale nel Cuore e Nella Mente per la Venuta dei 144000 cioè La Nuova Gerusalemme cioè il Regno Messianico. Mosè 40 giorni nel deserto è come prescrivere l'anticamera profetica della venuta del Figlio dell'uomo e l'adempimento della venuta del RE dei Re con l'entrata nel nuovo ordine con alla guide il soccorritore non ché lampada hai piedi di Dio ma come sempre la vendetta è compiuta solo da Dio.
Cambiamento Radicale e più Veritiero in senso Profetico è questo Come furono i giorni di Noè così sarà la Presenza Regale nel Tempo Messianico della Venuta oggi del Figlio dell' Uomo che è 4° Cavaliere dell'Apocalisse che è il Primo e l'Ultimo anche di questo sistema di cose e Primo RE dei RE Sacerdote dei Sacerdoti Tutto nella Bibbia riporta anche al Cammino nelle Tenebre che è legato a Lui in 4 livelli# di Rafforzamento e progresso spirituale nella sua ripetuti due volte per poter rivestire la carica dovuta con la sua forza volontà d'animo un addestramento psicologico e mentale ma soprattutto spirituale 4 livelli per due compreso il Carcere che gli Angeli anno definito la prova del Nove quando parlavano con lui dopo il suo suggellamento ed essere divenuto l'Elia della Fine di questo sistema di cose, ormai i livelli sono passati e si aspetta la fine della Profezia perchè il Mondo abbia la sua Fine, per entrare nella Vera Terra con Latte e Miele quindi Quaranta determina sempre un Cambiamento Radicale anche della Morte che cessa di esistere nella Geenna ed il Mondo viene chiamato a Giudizio davanti a l' Iddio Onnipotente e alla Triade con il RE di Giustizia Melchisedech per determinare che la Bibbia ha un solo ed Unico Intendimento Profetico e Sapienziale che Riporta la Fine dei Tempi nella Sapienza Divina con il Progresso spirituale; dall'ingnoranza Planetaria a L'intelligenza Divina per l'eternità
#In numerologia, il numero I'8è il frutto di una combinazione ottimale: il raddoppio del numero 4 che già da sè ha il significato di coppia. Esso rappresenta l'equilibrio, ma anche il conflitto tra spirito e materia. La somma 4+4 indica anche l'insieme di 2 quadrati, ma anche di 2 cerchi a baciare che rappresentano l'infinito. ma da anche in esso una Certezza
L’inizio della Quaresima mi fa riflettere sul numero 40, un numero che ovviamente rappresenta la purificazione per un Cambiamento Radicale così come ricorda il libro della Genesi quando racconta che il diluvio è durato quaranta giorni e quaranta notti. (7,12), oppure, come dice Matteo al capitolo 4,2, quando racconta del digiuno di Gesù nel deserto per altrettanti giorni ed altrettante notti.
Che dire poi dei ricordi di san Paolo, quando, scrivendo ai cristiani di Corinto, racconta loro di avere ricevuto 40 frustate dai giudei. (2Cor. 11,26)
Nella Bibbia il numero 40, ovviamente col suo preciso significato religioso, ricorre molte volte: Abramo implora Dio di salvare Sodoma se vi avesse trovato almeno 40 giusti (ma dovette scendere a meno di dieci che non furono trovati); e per salvarsi da Esaù dovette offrirgli 40 vacche. In Egitto, Giuseppe impiegò 40 giorni per imbalsamare il corpo del padre; e usciti dall’Egitto, Mosè rimase sul Sinai per 40 giorni e 40 notti; e quando fu costruito il tabernacolo occorsero 40 basi d’argento. Peggio se la videro gli esploratori della terra di Canaan all’arrivo verso la terra promessa: impiegarono 40 giorni, durante i quali se la spassarono, ma ebbero in cambio 40 anni di punizioni. Il giudice Abdon ebbe 40 figli, e il filisteo perseverò nell’insistenza per 40 giorni, come ricorda Samuele (1 Sam. 17,14).
Anche il grande profeta Elia rimase sul monte Oreb per 40 giorni e 40 notti e Giona predicò la penitenza agli abitanti di Ninive per 40 giorni e fu ascoltato.
Quaresima dunque davvero 40 giorni (e 40 notti) di vera interiore penitenza, un digiuno non semplicemente corporale ma soprattutto spirituale.
Il significato spirituale dei numeri nella Bibbia
I numeri vengono usati nelle Scritture non solo come in natura, mostrando un progetto
soprannaturale, ma con un significato spirituale che potremo riassumere come segue:
UNO: denota unità e inizio. La prima volta che una parola o frase compare, denota il suo senso essenziale nell'interpretazione. Quelle parole che nel testo originale compaiono solo una volta sono enfatiche ed importanti, come il Primo giorno, la Luce, ma ciò rispecchia non solo il tempo passato ma il Primo è l'vento profetico che tra breve sarà noto all'umanità per la venuta del Regno gli Ultimi che divengono Primi e l'Ultimo degli Ultimi che acquista la divinità vera per la prima Volta per Regnare nella sola e vera Giustizia Divina.
DUE: denota la differenza. Se due diverse persone si accordano nella testimonianza, allora da in esso anche una Certezza perché le cose a livello Biblico o scritturale quando vengono ripetute 2 volte denota una certezza
TRE: denota la completezza divina, siccome tre linee racchiudono una figura su un piano. Quindi, il TRE lo porta il Congregatore dio di Giustizia richiama i Membri della Triade ma uno in Particolare , ecco perché tre significa perfezione e completezza Divina. Il Terzo giorno completa l’opera fondamentale della creazione.
QUATTRO: denota le opere creative (3+1), e fa riferimento sempre alla creazione materiale, la Simmetria di Giustizia che si viene a Creare tra Cielo e Terra ma il fondamento primario viene dato al dio di giustizia
In Essa la TRIADE e rappresenta l'unione simmetrica e primaria della Giustizia Divina e Cosmica si Universale nella sua completezza Divina sotto il volere dell' IDDIO ALTISSIMO:
dio della Luce
dio di giustizia divinadio della Luce
Riguardo all'unione tra Cielo e Terra profetizzato e scritto sostenuto dai 144000 che compongono il Regno.
CINQUE: denota la grazia Divina. E’ 4+1, cioè Dio che aggiunge i Suoi doni e benedizioni all'opera delle Sue mani, che possono essere sul singolo individuo come sull'intero Regno. In ebraico Ha’aretz (la terra) è per gematria (la somma del valore numerico delle varie lettere) un multiplo di 4, mentre Hashamayim (i cieli) è un multiplo di 5.La geometria di Charis (grazia in greco) è anche un multiplo di 5. Il 5 è fattore principale in tutte le misure del Tabernacolo.
SEI: denota il numero dell’uomo. L’uomo venne creato il sesto giorno, e questa prima presenza del numero rende il 6 e i suoi multipli un segno di tutto ciò connesso all’uomo. Egli lavora sei giorni, e le ore del suo giorno sono multipli di sei. Atalia usurpò il regno di Giuda per sei anni; tutti i grandi che hanno sfidato Dio (Golia, Nebucadnetzar, l’Anticristo) sono tutti segnati in modo enfatico da questo numero.
SETTE: denota la perfezione spirituale. E’ il numero che segna ‘opera dello Spirito Santo. Egli è l’autore della Parola di Dio.anche nel Giudizio.QUATTRO: denota le opere creative, e fa riferimento sempre alla creazione materiale, la Simmetria di Giustizia che si viene a Creare tra Cielo e Terra ma il fondamento primario viene dato al dio di giustizia TRE: denota la completezza divina, siccome tre linee racchiudono una figura su un piano. Quindi, il TRE lo porta il Il Terzo giorno completa l’opera fondamentale della creazione.Il Soccorritore nel Periodo Messianico che è La lampada al Piede di Dio nella dio di Giustizia richiama i Membri della Triade ma uno in Particolare , ecco perché tre significa perfezione e completezza Divina. Il Terzo giorno completa l’opera fondamentale della creazione, egli è Custode delle Parole così soprannominato la Parola alla Fine del Regno Davidico e all'Inizio del Regno Messianico Il seme Re d'Eternità perché è considerato il 3 nella Completezza Divina il 4 denota al momento del che viene accettata la divinità come dio minore di giustizia e potere di vita e morte 2 posizioni ognuna legislativa su ciò che è giusto tra le altre 2 per scegliere ed avere più potere su di esse e questo determina sulla Trade che la giustizia va sempre dove è Giusto e sceglie ciò che è giusto per regnare sul Cosmo ecco per il terzo ha più potere decisionale su tutto rappresentando Dio nella sua Giustizia.
OTTO: denota la resurrezione, rigenerazione; un nuovo inizio o principio. E’ il numero che Racchiude un Tempo di cambiamento Radicale ma anche la resurrezione nell'infinito Per Mashiach = 358 = Nachash . Il numero 8 o i suoi multipli è scolpito su tutti i nomi del Signore, sul Suo popolo e sulle Sue opere.In numerologia, il numero I' 8 è il frutto di una combinazione ottimale profetica: il raddoppio del numero 4 la Simmetria di Giustizia che già da s'è ha il significato di coppia. Esso rappresenta l'equilibrio, ma anche il conflitto tra spirito e materia, ma per Dio non è un conflitto perché il dono che viene dato è che la materia diviene spirito e viceversa delineando un tutt'uno. La somma 4+4 indica anche l'insieme di 2 quadrati, ma anche di 2 cerchi a baciare che rappresentano l'infinito. ma da anche in esso una Certezza per l'infinito è anche l'Unione Profetica tra Cielo e Terra Divino e Umano e Materia nel Divino e Divino nella materia non imperfetta ma perfetta, noi in senso reale ma abbiamo un anima spirituale che si potrà materializzare non in un ordine imperfetto ma verrà data in un nuovo ordine Rappresentato dalle più grandi autorità Figlio dell'Uomo e sua moglie con il Matrimonio Profetico
https://sites.google.com/site/httpwwwlanuovagerusalemmeorg/hot-news-1/senzatitolo-1
NOVE: denota la finalità del giudizio. E’ 3+3+3=9, il prodotto del Potere Divino nella completezza dell'infinito. Il 9, i suoi fattori o multipli si trovano in tutti i casi dove si tratta di giudizio.
DIECI: denota la perfezione ordinale ma terrena nella sua Completezza è un po l'unione Tra Cielo e Terra nella sua Completezza Profetica ma nella Numerazione simbolica dei numeri con i 12 rappresenta le tribù mistiche dei veri suggellati che sono i 144000 il dieci una . E’ anch'esso un nuovo primo: dopo il 9, quando la numerazione riprende a dare Nove Potere con cui è nascosto il Regno nella sua completezza però quando l'ultimo dei 144000 diviene il Primo il numero decade a 143999 al che il 9 enfatizzato tre volte a comando del 1+4+3=8 ordine numerico divinità - 4°Cavaliere dell' apocalisse come re dei re ma il tutto nel Figlio dell'Uomo.Sephirot, Sephiroth, Sefiroth o Sefirot (סְפִירוֹת), singolare: Sephirah, o anche Sefirah (סְפִירָה, "enumerare" in lingua ebraica). La parola Sefirot è connessa, secondo il Sefer Yetzirah, con sefer (scrittura), sefar (computo) e sippur (discorso), che derivano dalla stessa radice SFR. Il significato basilare viene reso come emanazioni: le Sefirot nella Cabala ebraica sono le dieci modalità o gli "strumenti" di Dio (a cui ci si riferisce con אור אין סוף Or Ein Sof, "Luce Senza Limiti") attraverso cui l'Ein Sof (l'Infinito) si rivela e continuativamente crea sia il reame fisico che la Catena dei Reami metafisici superiori (Seder hishtalshelus).
UNDICI: rappresenta il disordine, la disorganizzazione, dato che è uno meno di 12.
DODICI: denota la perfezione nel governo. E’ il numero o fattore di ogni cifra collegata col governo divino non terreno hai 144000 12 per 12000=144.000, sia che si pensi alle tribù, agli apostoli, al governo del tempo, in ogni cosa che abbia a che fare col governo nei cieli e sulla terra nei nostri giorni.
TREDICI: denota la ribellione e l’apostasia, disintegrazione, rivoluzione ecc. Il primo caso quando compare ci dà questa indicazione (Gen. 14:4) ed il secondo lo conferma (Gen.17:25). Esso, i suoi multipli connessi è visibile in ogni nome o brano associato con la ribellione o con la Venuta di Harmaghedoon non sarà preso in giudizio il Figlio dell' Uomo ma i Capi Religiosi e di Governo pian piano tutti saranno convocati Davanti a DIO e al Figlio dell'Uomo che per l'umanità sarà come un lampo che scende dal cielo.
DICIASSETTE: denota una combinazione di ordine e spirito (10+7). E’ il settimo numero primo, come un numero primo. Quindi la perfezione di ordine spirituale,con esempi quali il Salmo 119. Altri numeri seguono queste leggi spirituali che governano i numeri minori, in quanto fattori, somme o prodotti di essi: ad esempio, 24 è 12+12 il 24 che è la somma è il Rinnovamento del Regno ed il suo ampiamento, Applicando la profezia delle 7 stelle sulla mano destra verranno distrutte certezza sulla venuta del Regno se i alcuni Membri dei 144000 non usciranno dalla religione in cui sono verranno giudicati senza più resurrezione. Altri esempi sono il 25 = 5x5, la grazia intensificata; 27 = 3x3x3, la divinità manifestata; 28 = 7x4, la perfezione spirituale connessa alla terra; 30 = 3x10, la perfezione spirituale applicata all’ordine, 40 = 4x10, l’ordine divino applicato alla terra, quindi diventa il numero della prova. I quattro numeri perfetti, 3, 7, 10 e 12, hanno come loro prodotto il numero 2520. Questo è il denominatore minimo comune dei dieci numeri che governano la numerazione, e può quindi essere diviso per ciascuno dei nove numeri, senza resto. E’ il numero della perfezione cronologica (12 mesi 30 giorni 360), i giorni dell’anno ebraico.
20
22
24 24 Troni Certezza divina nel nuovo ordine che governano sull'uomo la promessa che Dio fa all'uomo con la venuta del Nuovo Ordine ed il Regno nella sua espansione