Questo lavoro è dedicato ad alcuni amici che, sentendo parlare il sottoscritto - talvolta in modo ridondante - della Cappella di Rosslyn, si sono recati in vacanza ad Edimburgo e sono andati a visitare la citata cappella, realizzando un'esauriente filmato. Una volta rientrati in Italia mi hanno fatto partecipe delle loro impressioni e delle loro riprese e questo ha costituito per me uno stimolo ad approfondire l'argomento per comprendere meglio l'architettura i bassorilievi, ma soprattutto la storia della chiesa in questione.
Circa 16 km a sud della città di Edimburgo sorge il villaggio di Rosslyn, inserito nella vallata del North Esk e vicino al luogo dove si trovava l'antica comunità templare di Balantrodoch oggi denominata semplicemente Temple.
Poco distante dal villaggio, eretta sul sito dell'oracolo druidico dedicato a Saturno - il custode dei segreti -, si trova la Cappella di Rosslyn, famosa nel mondo per le sue sculture e visitata annualmente da migliaia di pellegrini. Anche il suo nome evoca il tema della segretezza tanto è vero che il significato in gaelico (lingua gallese) di Rosslin sembra essere riferito a Ross = sapere e Linn=generazione; "un sapere tramandato da generazione a generazione". Come si nota il nome della cappella (Rosslyn) differisce da quello del paese circostante (Roslin); sembra però che ciò sia da ricondursi ad una "invenzione" degli anni '50 rivolta a dare alla cappella una più diretta origine celtica.
Molti autori hanno fatto proprie ricerche per tentare di identificare questo "sapere", alcuni cercando di provare il legame della Famiglia St. Clair con l'Ordine dei Cavalieri Templari e con la nascita delle prime Logge Massoniche della Scozia, altri per identificare il luogo dove sarebbe stato nascosto il famoso Tesoro del Tempio (riconducibile addirittura a quello di Salomone), altri ancora per avvalorare l'ipotesi che nel sottosuolo della Cappella siano stati nascosti alcuni rotoli provenienti da Qumran custoditi dai Templari e dai Catari, che potrebbero contenere la "verità" sulle origini della religione cattolica e più in generale sulla nascita delle religioni monoteistiche.
Pur convinto che la spiegazione "autentica" di ogni singola scultura potrebbe essere fornita solo dal suo costruttore, ma altrettanto certo che un'opera umana di tale bellezza e complessità, possa parlare al cuore di ognuno di noi, ho cercato di raccogliere il maggior numero possibile di notizie sulla cappella e sui suoi costruttori, facendo mio il detto di S. Antimo secondo il quale "SE GLI UOMINI NON PARLERANNO, URLERANNO LE PIETRE".
BREVE GENEALOGIA SULLA FAMIGLIA ST. CLAIR
Il primo St. Clair ad andare nei territori di Roslin fu William il Dignitoso le cui tracce storiche risalgono al 1057. Arrivò dalla Normandia con il cavaliere Bartholemew Ladislaus Leslyn scortando la principessa Margaret, promessa sposa al re di Scozia. Come segno della stima del Re William ricevette delle terre a Roslin e divenne coppiere della Regina.
Il primo St Clair a nascere in Scozia fu il figlio di William, Henry St Clair, che seguì Goffredo di Buglione in Terra Santa nel 1096 e fu presente alla caduta di Gerusalemme. Tornato dalla Prima Crociata fu il primo a ricevere il titolo di Barone di Rosslyn; Ugo de Payns (fondatore dell'Ordine dei Templari ed "amico" della Terra Santa) sposò sua nipote, ricevendo in dote alcuni terreni in Scozia. La famiglia St Clair divenne una delle più importanti famiglie scozzesi; alcuni dei suoi membri intrapresero la carriera diplomatica o militare (anche nel continente) altri furono eccellenti marinai. Intorno al 1395 (100 anni prima di Colombo) Sir Henry St Clair, principe di Orkney, tentò di attraversare l'Atlantico, raggiunse sicuramente la Groenlandia, ma studi recenti indicano che poteva addirittura aver toccato quello che poi si sarebbe chiamato "Il Nuovo Mondo". Anche il nipote del Principe Henry, Sir William St Clair fu uomo di mare; venne nominato Grande Ammiraglio di Scozia nel 1436 e poi Gran Cancelliere.
La costruzione della cappella di Rosslyn avvenne per volontà di Sir William St Clair (1415-1482), terzo ed ultimo Principe di Orkney che oltre ad essere 11° Barone di Rosslyn, si fregiava anche del titolo di "Cavaliere della Conchiglia e del Toson d'Oro". I testi storici sulla monarchia scozzese lo descrivono come "uno degli Illuminati, un uomo di eccezionale talento, molto dotato per la politica e per l'architettura". I lavori della Cappella furono avviati nel 1440 e vennero completatati intorno al 1490 dal figlio Oliver St. Cair. Il nipote di Sir William, Henry St Clair, era vescovo di Ross e nel 1541 venne nominato abate di Kilwinning. Il riferimento a tale località è importante perché intorno al 1734 le quattro logge massoniche scozzesi di Kilwinning, Scoon, Perth ed Edimburgo decisero di eleggere autonomamente (rispetto alle logge inglesi) la propria Gran Loggia e nominarono Primo Gran Maestro della Gran Loggia di Scozia, Lord William St Clair di Rosslyn, discendente diretto di quel Lord William che aveva costruito la Cappella di Rosslyn.
L'INFLUENZA DEI CAVALIERI TEMPLARI IN SCOZIA
All'alba del venerdì 13 ottobre 1307 il re di Francia Filippo il Bello dette ordine che tutti i Templari presenti in Francia fossero arrestati, le loro Case poste sotto il regio sequestro ed i loro beni confiscati. Il Re riuscì ad avere ragione del Gran Maestro Jacques Bourg de Molay (J∴B∴M∴) e di alcuni cavalieri, ma non riuscì ad impossessarsi del famoso "tesoro" custodito dai cavalieri nel Tempio di Parigi, né dei documenti dell'ordine, né di quella che era considerata la più importante flotta del mediterraneo che, con grande probabilità, si trovava all'ancora nel porto di La Rochelle. Molte ipotesi sono state fatte sui possibili percorsi seguiti dalle navi templari che partirono in gran segreto da La Rochelle, ma molti storici concordano sul fatto che uno di questi percorsi è senza dubbio quello che portò le imbarcazioni presso le coste scozzesi in prossimità di Kilmory (paesino a nord ovest di Glasgow), dove i cavalieri francesi poterono unirsi ai loro fratelli irlandesi e scozzesi.
Il re d'Inghilterra Edoardo II era restio ad agire contro i Templari presenti in Scozia ed Irlanda, ma dopo forti pressioni provocate dal Re di Francia, dall'Inquisizione e dal Papa, il 6 ottobre del 1309 ordinò l'arresto dei cavalieri presenti sul suo territorio. All'epoca del decreto Robert Bruce era impegnato in combattimenti contro l'esercito inglese nell'Argyll e, con il consenso del popolo, era stato nominato reggente del Regno di Scozia che tentava di proclamare la sua indipendenza dall'Inghilterra.
La Scozia era un regno che lottava disperatamente per la propria indipendenza, per la sopravvivenza della propria identità nazionale e culturale; era sotto interdizione papale ed il suo reggente era stato scomunicato. Tale situazione, se da una parte offrì rifugio ed asilo ai cavalieri templari in fuga dal "mondo" cattolico, consentì agli stessi di "pagare" l'ospitalità affiancando militarmente l'esercito di Bruce nella guerra contro l'Inghilterra. Sembra che la cavalleria "non identificata" che consentì a Robert Bruce di vincere l'importante battaglia di Bannockburn - combattuta il 24 giugno 1314 (Festa di San Giovanni) - fosse quantomeno "comandata" dai cavalieri del Tempio. Alcuni documenti che riportano testimonianze dell'epoca ci dicono che i cavalieri - che si gettarono nella battaglia quando ormai la stessa sembrava vinta dalle forze inglesi (nettamente superiori per numero ed armamenti) - portavano un mantello bianco con una croce rossa e per tale abbigliamento e per la foga con la quale affrontarono il campo si disse che sembravano "Angeli Vendicatori".
Sembra che il comandante della cavalleria fosse Henry St. Clair 7° Barone di Rosslyn, ma al suo fianco combatterono altri membri della famiglia.
Questa battaglia fu considerata come una delle maggiori battaglie del medio evo e la più grande mai combattuta sul suolo britannico, mettendo drasticamente fine alle mire inglesi in Scozia, che per i successivi 289 anni sarebbe rimasta un regno indipendente.
Robert Bruce, per ringraziare i cavalieri che si erano distinti nella citata battaglia, consentì loro di formare una "società segreta" al riparo dalle usurpazioni dello Stato Pontificio e dei governi che lo appoggiavano; costituì il Reale Ordine di Scozia e nominò William St. Clair (figlio di Henry ) Gran Maestro ereditario della frammassoneria scozzese (intorno al 1320).
Alla morte di Robert Bruce, avvenuta nel 1329, Sir William St Clair, insieme a Sir James Douglas, si imbarcò con il cuore dell'amico defunto per la Terra Santa, dove lo stesso Bruce aveva richiesto fosse seppellito il suo cuore.
Un antico manoscritto ritrovato nell'archivio di stato di Firenze e pubblicato tramite l'ausilio della R∴L∴ Concordia , descrive in modo approfondito alcuni rituali massonici ed indica le interconnessioni tra questi e l'Ordine del Tempio. In un escursus cronologico il manoscritto riferisce che il 18 marzo 1314 Aumont il valoroso e sette cavalieri, raccolsero le ceneri del gran Maestro J.B. de Molay e si nascosero in Bretagna presso la di lui amica Beatrice di Bequart, conosciuta poi sotto il nome della Vedova. Nel 1315 gli otto cavalieri si ritirarono in Scozia in compagnia della "Vedova" e per riconoscenza la misero al corrente dei loro misteri, formando il numero di 9. Nel dicembre 1326 arrivò in Scozia Norberto di Newkmon - facente parte dell'Ordine dei Cavalieri di Cristo (ordine fondato dal Re del Portogallo nel 1317) - con altri due compagni. Nel frattempo la "Vedova" era morta. Nel 1327 giunsero in Scozia settanta cavalieri e nel giugno dello stesso anno si tenne la grande assemblea degli 81 cavalieri nella Fortezza di Kilwinning, a seguito della quale venne fondata la prima Loggia Scozzese sotto il titolo distintivo della Volta d'Acciaio e vennero creati i primi tre Gradi Simbolici (Apprendista, Compagno e Maestro). Nel novembre del 1327 venne nominato Gran Maestro Norberto di Newkmon dopo che questa dignità era rimasta vacante dal 1314 (epoca della morte di J.B. de Molay).
Riguardo alle logge scozzesi abbiamo una testimonianza anche nel famoso discorso pronunciato il 20 marzo 1737 dal Cavaliere Ramsay - Cavaliere di San Lazzaro ed Oratore della R∴L∴"Il Luigi d'Argento" all'Or∴ di Parigi - al Cardinale de Fleury, ministro di Luigi XV. Nella sua orazione l'autore afferma le qualità massoniche degli appartenenti all'Ordine del Tempio, dichiarando che dopo l'unione dei predetti cavalieri con quelli di San Giovanni di Gerusalemme, le Logge Massoniche portarono il nome di Logge di San Giovanni in ogni Paese. In particolare cita Giacomo Lord Steward di Scozia quale primo Gran Maestro di una Loggia stabilita a Kilwinning nell'anno 1286, ben prima dunque della soppressione dell'Ordine Templare.
Alcuni documenti scozzesi affermano che la Loggia di Kilwinning, presumibilmente fondata dal re Davide I°, fu successivamente presieduta da membri della famiglia St. Clair.
Si dice che nell'anno 1441 il Re Giacomo II° di Scozia nominò William St. Clair (costruttore della Cappella di Rosslyn) in modo ereditario Patrono e Protettore dei "muratori" scozzesi. Quando venne iniziata la costruzione della cappella venne ratificata la costituzione, da parte di William, della confraternita della Cappella di Maria, successivamente conosciuta come la Loggia N. 1 di Edimburgo.
PERCHE' VENNE COSTRUITA LA CAPPELLA DI ROSSLYN
Uno storico seicentesco, padre R.A. Hay, nel suo libro "Genealogie of Saint Claires of Rosslyn" afferma che nel 1447 "ci fu un incendio nel maschio quadrato del castello a causa del quale gli occupanti furono costretti a fuggire dall'edificio. Vedendo ciò, e ricordando tutti gli scritti dei suoi signori, il cappellano del principe si recò in cima alla torre, dove si trovavano i documenti e gettò fuori quattro grandi casse che li contenevano. Quando il principe si accorse dell'incendio, a causa delle dolorose grida delle dame, egli non si dispiacque che per i suoi documenti e gli altri scritti. Ma quando il cappellano, che si era salvato calandosi dalla corda della campana, gli disse che i documenti erano al sicuro, il principe si rallegrò ed andò a confortare la sua principessa e le dame." Significativo il fatto che in presenza di un incendio al castello il principe, almeno in prima battuta, non si preoccupasse delle dame del suo seguito, ma piuttosto di documenti a lui particolarmente cari. Alcuni autori sostengono che in conseguenza di quell'incendio il principe decise di custodire i suoi manoscritti in un luogo sicuro ed a tale scopo fece costruire la Cappella di Rosslyn. La sua sovrintendenza riguardò ogni singolo dettaglio, ogni bassorilievo venne realizzato prima in legno e venne ordinata la definitiva messa in opera solo dopo la personale approvazione del principe. Niente fu lasciato al caso. La ricchezza di particolari esoterici e templari, nonché alcuni simboli adottati poi dalla massoneria "moderna" (quella nata dalla Gran Loggia d'Inghilterra), lasciano supporre che questo luogo sacro, edificato con grande cura sin nei minimi particolari, fosse in realtà destinato a custodire qualcosa di "prezioso" (i manoscritti del famoso incendio ?) il cui significato può essere forse ravvisato seguendo il cammino iniziatico presente nella Cappella.
I MURATORI ED I TEMPLARI
Nella Conferenza dell'1/4/2000 sul tema "I Templari tra realtà e leggenda" il Gran Priore d'Italia dell'Ordine dei Cavalieri di Cristo e del Tempio di Gerusalemme, Maurizio Chiavari, sintetizza così l'influenza dei Templari scozzesi nelle prime corporazioni muratorie:
"Una cosa importantissima è il fatto che i templari erano, oltre che dei grandi combattenti, anche degli ottimi costruttori, ed iniziarono a costruire, nei dintorni di Kilmartin alcune cappelle, oltre ad alcune piccole precettorie. A costruire questi manufatti venivano chiamati valenti artigiani, soprattutto muratori. Fu così che questi muratori si riunirono in corporazioni, ossia in organizzazioni vere e proprie, nelle quali i templari profusero le loro conoscenze e delle quali fecero parte direttamente. Ora, in inglese la parola "muratore" si traduce in "mason", e la corporazione dei muratori fu chiamata "masonry", e da qui ad arrivare alla parola massoneria il passo è presto fatto. Essere uniti nella fratellanza ed aiutarsi l'un l'altro era un imperativo per questa corporazione, oltre allo sviluppo della conoscenza e della verità, discendente direttamente dai templari. A questi "masons", o massoni, i templari insegnarono l'arte muratoria appresa in Palestina, con tutti i segreti della stessa (vedi ad esempio le cattedrali gotiche), ed anche i rituali, visto che questa "masonry" era ormai divenuta una vera e propria casta, non soltanto un'organizzazione. Assimilate le tecniche costruttive ed i rituali templari, oltre a tutte le idee di fratellanza, la massoneria si divise in varie logge, nelle varie città, in varie corporazioni.
Un esempio eclatante, ed oserei dire decisivo, lo troviamo in una costruzione che ha dello straordinario, si trova qualche chilometro a sud di Edimburgo. Parliamo della Cappella di Rosslyn."
DESCRIZIONE DELLA CAPPELLA DI ROSSLYN
La struttura architettonica e le decorazioni interne sono quelle originali in quanto sono stati documentati vari lavori di restauro nelle diverse epoche, ma mai, in tali occasioni, si citano interventi rivolti a modificare in modo sostanziale la cappella.
Nel dicembre del 1688, a seguito delle lotte religiose la popolazione di Edimburgo entrò nella cappella distruggendo la mobilia ed i vestiti sacerdotali lì riposti. La costruzione rimase da allora abbandonata fino al 1736 quando ST Jones St Clair pose le vetrate alle finestre, riparò il tetto e rinnovò le pietre del pavimento.
Nel XIX secolo vennero effettuate altre riparazioni: nel 1861 venne riparata la cripta e posto un altare ed un anno dopo la chiesa venne nuovamente consacrata e furono riprese le funzioni religiose. Nel 1880 furono aggiunti il battistero e l'organo.
Le rappresentazioni che si ritrovano nella cappella sono inusuali per la maggior parte delle chiese cristiane; gli unici elementi indubbiamente riferibili a tale religione sono infatti quelli "aggiunti" con il restauro avvenuto in epoca Vittoriana: le vetrate colorate, il disarmonico battistero, la statua della Madonna con il bambino. Il santuario - realizzato con uno stile "di base" riconducibile al romanico, ma che presenta numerose sculture gotiche - tracima infatti di un simbolismo riconducibile a quello egizio, celtico, ebraico, templare e massonico; il soffitto tempestato di stelle, le piante che stillano dalle bocche degli uomini verdi celtici, le torri della Gerusalemme celeste, le croci dentellate, le squadre ed i compassi etc.
A prima vista la cappella sembra piccola, in un certo senso grottesca, con il suo tetto stranamente curvo, fiancheggiato dalle linee dei contrafforti, ognuno coronato da torri quadrate e coniche. Il soffitto in pietra, a volta a botte, è decorato con disegni romboidali rappresentanti stelle, gigli e rose. Le stelle a cinque punte e le rose tradizionalmente facevano parte della decorazione dei templi babilonesi (2500 a.C.) dedicati alla dea Ishtar, mentre i gigli si ritiene possano essere stati riprodotti per ricordare quelli scolpiti sopra le due colonne a guardia del portale del Tempio di Salomone a Gerusalemme e si crede simboleggiassero la discendenza dei Re di Israele.
I vani della Cappella sono soltanto due: l'atrio principale ed una cripta, a cui si accede scendendo una scalinata posta sul lato orientale. Nell'atrio vi sono quattordici colonne libere, di cui dodici perfettamente uguali tra loro. I tredici pilastri del coro formano un portico di dodici archi a punta che, secondo alcuni, rappresentano le dodici costellazioni dello Zodiaco. Il quattordicesimo pilastro crea una divisione a tre pilastri tra la navata centrale e la cappella assiale, che si estende per l'intera larghezza dell'edificio.
La disposizione delle 8 colonne più interne alla cappella forma una perfetta tripla Tau (tre figure a T combacianti). Tra i vari significati della tripla Tau (significati ripresi nel Rito dell'Arco Reale) troviamo i seguenti: Il Tempio di Gerusalemme, La chiave che porta ad un tesoro, Il luogo in cui è posta una cosa preziosa, la cosa preziosa in sé. Il simbolo di compagno dell'Arco Reale consiste in un doppio triangolo, detto altresì sigillo di Salomone, concluso in un cerchio d'oro alla base del quale vi è un rotolo recante la scritta "Nil Nisi Clavis Deest" (nulla manca eccetto la chiave), mentre sul cerchio compare la scritta "Si tatlia jungere possis sit tibi scrire posse" (se sei giunto sin qui, a te è dato sapere).
colonna dell'apprendista (particolare)
Due pilastri, situati a sud-est e a nord-ovest, si distinguono invece per le splendide sculture che li rendono assai diversi dagli altri.
Il pilastro di sinistra, noto come colonna di massone (o colonna di maestro) è un'opera elegante e di perfette proporzioni; quello di destra, detto colonna dell'apprendista, è generosamente decorato con le quattro fasce floreali che dai lati del capitello discendono a spirale verso il basso, cingendo il fusto scanalato della struttura, per terminare infine alla base sul lato opposto. Il muro occidentale infatti e l'intera pianta della cappella presentano forti similitudini con le rovine del tempio di Erode, mentre la struttura sovrastante il pianterreno e sporgente dal suddetto muro può ricordare un'interpretazione della Gerusalemme Celeste descritta dal profeta Ezechiele e riprodotta in disegno da Lambert di Saint Omer (morto nel 1121 d.C.).
colonna di maestro
A Rosslyn le due colonne sopra citate ricordano quelle presenti nel santuario di Gerusalemme e potrebbero essere identificate con il nome di Boaz e Jachin. Il significato attribuito alle due colonne è stato interpretato da molti storici e studiosi di esoterismo; la colonna di destra (Jachin) prende il nome dal primo sommo sacerdote del Tempio di Salomone e rappresenta il pilastro sacerdotale, incarnazione della santità, sintetizzata nel concetto di Zedeq. Questo era il termine che indicava il principio soggiacente l'ordine fissato da Dio e tradotto come "rettitudine" e che fu poi assimilato al nome di Jahvè. La colona di sinistra del Tempio di Salomone è detta Boaz dal nome del bisnonno di Davide, re di Israele, e rappresentava il pilastro regale, simbolo della stirpe davidica e del concetto Mishpat tradotto come "giudizio", ma in realtà indicante lo stesso regno di Jahvè. Quando le due colonne sono vicine è possibile arrivare al completamento del tempio ponendo sopra alle stesse la chiave di volta che costituisce il cemento del tutto ed ha per nome Shalom (Pace).
Le due colonne presenti nel Tempio di Salomone e riprodotte in tutti i templi massonici, sono simboli associati a molti significati; in questa sede ci limitiamo a ricordare che le stesse sono state identificate come i limiti del mondo creato, del mondo profano, limiti che vengono oltrepassati con la cerimonia dell'iniziazione. Tale definizione risulta condivisibile in quanto nel Tempio di Salomone, così come nei templi massonici, le colonne stanno all'esterno del Tempio o quantomeno, considerando il tempio "orientato" (con l'ingresso ad occidente ed il Santo dei Santi ad oriente), si trovano nella parte occidentale. Nella Cappella di Rosslyn invece (anch'essa "orientata") le colonne si trovano nella parte orientale ed, entrando dentro la chiesa, risultano scambiate di posto: Boaz (Pilastro dell'Apprendista) a destra e Jachin (colonna di massone) a sinistra. Risulta quantomeno improbabile che un costruttore così attento abbia commesso un tale pacchiano errore.
Il Plantagenet (Causeries initiatiques pour le Travail en Loge d'Apprentis), a proposito della giustificazione dei dettami del Rito Francese - secondo cui la posizione delle due colonne sarebbe invertita rispetto al Rito Scozzese - afferma: "che le colonne siano all'esterno o all'interno del Tempio, non hanno valore iniziatico se si volta loro la schiena; occorre che colui che le fronteggia le trovi sempre nella stessa posizione e cioè Jachin a destra e Boaz a sinistra".
Il fatto che le colonne vengano poste ad oriente anziché ad occidente del Tempio, trova quindi una sua giustificazione. Inoltre nel ritratto del duca di Sassex (primo Gran Maestro della massoneria moderna) le due colonne figurano a fianco del trono, così come nella carta dello Ierofante appartenente ai tarocchi. Il costruttore della Cappella condivideva questa affermazione e pertanto le ha collocate non all'ingresso, ma nella parte orientale (vicino all'ipotetico Santo dei Santi) in modo che fossero davanti all'assemblea che si riuniva nella costruzione. E' invece più difficile comprendere il perché la colonna di apprendista (Boaz) sia alla destra dell'assemblea e cioè nella parte a sud. Se per assurdo ipotizzassimo che quella non è la colonna di apprendista, bensì quella di maestro, l'orientamento del Tempio risulterebbe esatto ed in corrispondenza di questa si troverebbe la testa del giovane ucciso dal colpo di maglio alla fronte (cfr paragrafo successivo), che potrebbe ricordare la leggenda di Hiram Habif .
Infatti, nel punto di incontro delle pareti meridionale ed occidentale della cappella, in alto all'altezza dell'organo, si trova l'immagine di una testa con un taglio sulla tempia destra e, di fronte a questa, alla stessa altezza, ma dalla parte opposta della navata, si scorge un altro volto di uomo che è stato identificato come quello dell'assassino. La spiegazione più comunemente accettata di queste due figure è infatti quella che si tratti di un apprendista assassinato dal proprio maestro. Secondo la leggenda il maestro massone (costruttore) che era stato incaricato di realizzare una colonna "reale" si era recato a Roma per cercare di trovare l'esatta ispirazione. Durante la sua assenza un apprendista aveva tracciato uno schizzo della colonna e realizzato poi la struttura che a tutt'oggi è possibile osservare nella chiesa. Il maestro tornò a Rosslyn, vide l'opera realizzata dall'apprendista e colpito da un senso di invidia e di impotenza, nella consapevolezza che non sarebbe mai riuscito ad eguagliare il lavoro del suo allievo, colpì l'apprendista alla tempia con un maglio e lo uccise.
Alla destra dell'uomo barbuto è raffigurata la testa di una donna chiamata "La Madre Vedova"; la testa del giovane assassinato si dice raffiguri quella di un "Figlio della Vedova" (analoga frase veniva usata per definire Parsifal o Parzival nei romanzi del Graal).
Nel transetto che unisce le colonne, al centro della cappella, è iscritta un'epigrafe latina che recita: "più forte del vino è il re, più forte del re è una donna, ma tra tutti è più forte la verità".
Tale iscrizione sembra faccia riferimento ad un rituale di un preciso grado dell'Arco Reale tratto dal libro di Esdra. Stando alla leggenda riportata dal rituale Zorobabele, principe di Giuda, chiede udienza nel palazzo di Babilonia per ottenere il permesso di ricostruire il Tempio dell'Altissimo a Gerusalemme. Pur dichiarandosi disponibile il re di Persia aggiunge però che da tempi immemorabili era costume del suo popolo, in tali occasioni (quando cioè si dava facoltà ad un principe di realizzare un progetto degno di un re) di porre alcune domande. L'interrogativo posto a Zorobabele fu il seguente: cosa è più potente la forza del vino, la forza del re o la forza delle donne ? La risposta di quest'ultimo (la frase incisa nell'epigrafe) poneva l'accento sul valore immutabile ed eterno della Verità. Secondo alcuni autori esiste un riferimento strettissimo tra il simbolismo utilizzato in questo rituale e quello previsto dal XVI grado del R.S.A.A. Principe di Gerusalemme o Grande Eletto della Volta Segreta. In tal caso il costruttore della Cappella di Rosslyn sarebbe stato a conoscenza del rituale oltre 300 anni prima della nascita dello scozzesismo ad opera del Cavaliere Ramsey (1737) e della nascita della Gran Loggia Unita di Inghilterra (1813). Ciò indurrebbe a pensare che i rituali del Rito Scozzese riformulati dal conte di Sussex siano stati "privati" di elementi indispensabili per tramandare la Conoscenza, elementi che lo stesso duca ignorava.
Sembra singolare il fatto che il costruttore della cappella abbia voluto da una parte porre l'accento sulla forza indistruttibile della Verità e dall'altra legare metaforicamente le tre religioni monoteistiche; la frase infatti si riferisce ad un ebraico (Zorobabele), che chiede udienza ad un Re mussulmano (il Re di Persia) e tutto questo è descritto in una cappella cristiana. Forse si voleva indicare che un'antica sapienza (quella Templare ?) conosceva l'unica radice delle tre religioni monoteistiche ?
Un bassorilievo presente nella cappella delle dimensioni di ca. 30 cm. Di altezza raffigura due uomini posti l'uno di fianco all'altro. Si tratta di un uomo in abito medievale che, bendato e inginocchiato, tiene stretto nella mano destra un libro recante una croce e presenta i piedi posti innaturalmente a squadra. Attorno al collo porta un cappio la cui estremità è tenuta dal secondo personaggio che indossa una tunica templare con la caratteristica croce campeggiante sul petto. Tale scultura è stata da alcuni interpretata come la raffigurazione di un candidato massone ritratto nel momento del voto di obbedienza (oltre cinque secoli fa !!!) e la cosa ancora più sorprendente è che "guidi" la cerimonia un cavaliere templare.
Numerose sculture, poste in buona parte ai vertici delle colonne, ricordano figure angeliche che portano lo stemma con la croce dentellata dei St Clair (nella Cripta al centro della croce dentellata è inserita la croce "pattente" usata dai Templari), alcune fanno riferimento al cuore di Robert Bruce, altre assumono un atteggiamento che ricorda la simbologia massonica.
In particolare si vede un angelo che tiene le gambe innaturalmente unite al ginocchio e divaricate (compasso) con le braccia che sovrastano le gambe e ricordano la posizione della squadra.
Un altro bassorilievo degno di nota è quello che raffigura un cavaliere ed una dama che cavalcano lo stesso cavallo; la dama porta in braccio una croce. Essa mostra il cavaliere Leeslyn, con il quale il primo Sir William St. Clair arrivò in Scozia nel 1057, che scorta la principessa Margaret, promessa sposa al re di Scozia. Quest'ultima tiene in braccio una croce per rievocare la venuta sul territorio della Santa Croce di Scozia. La scultura ricorda anche l'assegnazione delle terre alla famiglia St. Clair, quale ricompensa per aver scortato la principessa e la sua dote (la sacra reliquia).
Tutta la Cappella è decorata con motivi floreali e con la testa di quello che veniva chiamato "L'Uomo Verde" dalla cui bocca escono ghirlande di fiori. La leggenda dell'uomo "sempreverde" - El-khidr - si riconduce alla gesta di Alessandro Magno narrate nel medioevo dallo storico greco Callistene di Olinto (alcuni secoli dopo si trovò un testo anonimo in lingua latina che diceva di rifarsi alle cronache di Callistene e che gli storici definiscono pseudo-Callistene).
Secondo questo autore Alessandro peregrinò nelle terre d'Egitto alla ricerca del Regno dove potesse manifestarsi Dio (la mitica montagna di Mosè, il regno del Prete Gianni etc.), fino a che arrivò ad una montagna chiamata Mushas dove vide l'apparizione di un angelo che era costituito da una "fulgida fiamma". L'angelo chiese per quale ragione Alessandro, un mortale, stava calpestando quel suolo sacro e lui rispose che era stato Dio a guidarlo nella terra del Paradiso. L'angelo convinse Alessandro ad abbandonare il suolo sacro confidandogli a malincuore il seguente segreto: "Nella terra d'Arabia, dove Dio ha posto l'oscurità più profonda, è nascosto il tesoro di questa conoscenza. Là vi è la fontana dell'acqua che è chiamata Acqua della Vita e chiunque beve di essa, non morirà mai". Alessandro chiese dove si trovasse tale fontana e l'angelo rispose di chiederlo agli uomini eredi di questa conoscenza. Tornato all'accampamento Alessandro individuò tra i suoi uomini un saggio che si chiamata Matun e cominciò con lui le ricerche, donando all'amico una pietra che si diceva proveniva dal Paradiso e consentiva di vedere anche di notte. Dopo molte peripezie Matun, stanco e senza speranza, si sedette ed appoggiò la pietra a terra; a contatto con questa la pietra emise un bagliore che consentì a Matun di scorgere una fontana. Il saggio scese verso la fontana per lavare il pesce seccato che doveva costituire la sua cena, ma questo, una volta a contatto con l'acqua riprese vita e fuggì. Matun capì di aver raggiunto la sua meta, si tuffò nell'acqua e ne bevve abbondantemente; quando uscì dall'acqua non aveva più fame né alcuna esigenza terrena, poiché era diventato El-Kidr, il Sempreverde, colui che sarà giovane per sempre.
Questa "leggenda" potrebbe avere molti significati: non sempre i "potenti" della terra sono destinati ad avere la Conoscenza, tale Conoscenza è più vicino a noi di quanto non si creda ed anche una volta avvistata la meta non sempre siamo in grado di riconoscerla e comunque non subito.
Entrando nella Cappella e rivolgendo il nostro sguardo verso sinistra (dalla parte diagonalmente opposta della Cripta) si trova la tomba del costruttore della chiesa Sir William St. Clair terzo ed ultimo Principe di Orkney. Secondo lo stile templare la pietra tombale è piuttosto semplice, vi è inciso il nome del defunto e la sua appartenenza all'ordine. La parte più antica di questa pietra, secondo alcuni autori, rappresenta un calice in cui è iscritta una rosa-croce ottagonale con un fiore nel centro. Si tratterebbe di una delle più antiche rappresentazioni del Sangue di Cristo (riferimento al Santo Graal), che deriverebbe dalla scoperta di rivelazioni Gnostiche contenute nei Vangeli ritrovati dai Templari e in seguito trasmessi alla Confraternita della Rosa+Croce.
La Cripta, che si trova nella parte più orientale della costruzione, risulta apparentemente la parte per certi versi più insignificante, ma forse è invece quella più importante sotto il profilo iniziatico. Vi si accede da una scalinata che parte dalla colonna dell'Apprendista (Boaz) e, attraverso una porta, ci conduce in un vano di ridotte dimensioni e con modesti ornamenti. Tra questi citiamo solo una grossa croce dentellata (simbolo della famiglia St. Clair) con al centro la croce "pattente", alcuni angeli, ed una specie di sarcofago di ridottissime dimensioni (non più lungo di un metro) sul quale sono scolpite delle incisioni.
Una in particolare riproduce la morte ed una figura che, camminando sopra un globo ed una sfera rappresentata da due cerchi concentrici, tende la mano ad un'altra figura seduta su una scala a tre pioli poggiata su un libro aperto. Quale miglior simbolo per rappresentare la scena dell'Iniziazione ?
Disegno di C. Cinquemani riproducente il particolare del sarcofago
Una cosa curiosa all'interno della Cripta è rappresentata dalla presenza di una canna fumaria inserita nella parete principale a sud dell'edificio. Considerata l'usura dei gradini di accesso alla Cripta e la presenza di un focolare possiamo affermare che questa camera fu usata molto e per lunghi periodi di tempo. Da ciò alcuni autori affermano che la Cripta fungesse da "camera di mezzo" del santuario templare. La parete occidentale rimase aperta fino alla conclusione dei lavori di costruzione della cappella; è in questa stanza che gli artefici dell'opera ricevevano il salario; qui essi erano stati iniziati; qui avevano prestato il proprio giuramento di segretezza in qualità di Maestri del Marchio o Apprendisti Accettati.
Un'importante controversia che ha occupato i ricercatori è quella che riguarda l'imponente muro occidentale della cappella. I ricercatori non riuscivano a capire se tale muro era la riproduzione di un rudere o se costituiva la sezione incompleta di un edificio più grande mai completato. I contrafforti del muro, infatti, pur essendo integri in apparenza, non avevano una giustificazione strutturale; la muratura non è connessa con la sezione portante e qualsiasi tentativo di ampliare l'edificio si sarebbe risolto in un crollo dello stesso. Il costruttore della Cappella era troppo esperto per incappare in un simile errore. Inoltre le pietre che sembrano cadute dal muro accidentalmente sono state realizzate appositamente per sembrare un muro fatiscente e non sono ridotte così per effetto del tempo e degli agenti atmosferici. Così se i costruttori avessero interrotto la loro opera per mancanza di fondi o per qualsiasi altra ragione, non si sarebbero certo presi la cura di intagliare anche le pietre presenti sul terreno. Sembra dunque palese la volontà dei costruttori di rappresentare un'ulteriore simbolo che riconduca alle rovine del Tempio di Erode, costruito sopra a quelle del Tempio di Salomone. Oltre a ciò si avverte la forte contrapposizione tra la bellezza e la cura presenti nella cappella e l'apparente fatiscenza del muro occidentale, come a voler ricordare ai posteri che una volta costruito il Tempio nella sua integrale bellezza si può essere anche pronti a distruggerlo, per avviare una nuova costruzione.
CONCLUSIONI
Ricercare "La Prova" dei legami tra l'Ordine del Tempio e la Massoneria, così come le esatte intenzioni dei costruttori della Cappella di Rosslyn è, allo stato attuale, impossibile; i pochi reperti storici, l'assenza di documenti e le strategie politiche e religiose renderebbero alquanto difficile il reperimento della Prova, anche ammettendo l'esistenza della stessa. Ma come molte volte ricordiamo a noi stessi è la nostra sensibilità, associata alla razionalità, che deve guidarci nel cammino della comprensione. Forse il livello di spiritualità dell'umanità non è ancora pronto a comprendere le rivelazioni che William St. Clair ha ritenuto di lasciare ai posteri nascoste nelle sculture del suo lavoro. Per questo confido in un'affermazione di antica saggezza: "Quando l'allievo è pronto il Maestro si presenterà".
RIFERIMENTI BIBLIOGRAFICI
- Christopher Knight e Robert Lomas: "La Chiave di Hiram" ed. Mondadori
- Christopher Knight e Robert Lomas: "Il Secondo Messia" ed. Mondadori
- Michael Baigent e Richard Leigh: "Il Tempio e La Loggia" ed. Newton & Compton Editori
- T. Wallace-Murphy e Marilyn Hopkins: "Rosslyn il misterioso Tempio dei segreti del Santo Graal" ed. Newton & Compton Editori
- Richard Andrews : "Il Monte del Tempio" ed. Sperling & Kupfer Editori
- Anonimo : "Rituali e Società Segrete" ed. Convivio
- Zecharia Sitchin: "Le Astronavi del Sinai" ed. Piemme
- Periodico mensile "HERA - miti, civiltà scomparse, misteri archeologici" ed. Forgione
Siti web consultati:
HYPERLINK http://www.rosslynchapel.org.uk www.rosslynchapel.org.uk (sito ufficiale della Cappella di Rosslyn) in lingua inglese
HYPERLINK http://www.esoteria.org www.esoteria.org (documenti, lavori ed Obbedienze massoniche)
HYPERLINK http://www.clansinclairusa.org www.clansinclairusa.org (Albero genealogico dei St. Clair ) in lingua inglese
HYPERLINK http://www.misteri.org www.misteri.org (centro di ricerca e documentazione archeologica; la Tomba di William)
HYPERLINK http://www.homepages.enterprise.net/paulmagoo www.homepages.enterprise.net/paulmagoo (sito dei cavalieri Templari Scozzesi) in lingua
inglese