Pubblicata in Gazzetta Ufficiale legge di conversione del Decreto Sicurezza

venerdì 7 dicembre 2018

Sulla Gazzetta Ufficiale n. 281 del 3 dicembre 2018 è stata pubblicata la Legge 1 dicembre 2018, n. 132, che ha convertito, con modifiche il decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonché misure per la funzionalità del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate.

Il provvedimento che è entrato in vigore il giorno successivo alla pubblicazione e, dunque, il 4 dicembre prevede diverse novità tra le quali, rinviando alla lettura integrale del testo segnaliamo le seguenti.

Immigrazione

Vengono eliminati i permessi di soggiorno per motivi umanitari (ed ossia una delle tre forme di protezione che potevano essere concesse oltre all’asilo politico e alla protezione sussidiaria)che aveva durata di due anni e consentiva accesso al lavoro e alle prestazioni sociali.

Il decreto inserisce alcuni permessi speciali ed ossia quelli per protezione sociale, ragioni di salute e calamità naturale nel paese d’origine della durata massima di un anno.

Viene anche aumentato il tempo massimo di trattenimento nei Centri di Permanenza per il rimpatrio che sale da 90 a 180 giorni.

Vengono inseriti anche altri reati tra quelli che giustificano la revoca della protezione internazionale tra i quali la minaccia o la violenza a pubblico ufficiale, le lesioni personali gravi e gravissime, le pratiche di mutilazione dei genitali femminili, il furto aggravato, il furto in abitazione e il furto con strappo.

Prevista anche la perdita dello status di protezione internazionale se il rifugiato fa rientro, anche temporaneamente, nel suo paese d’origine.

Tra le altre cose viene prevista anche la possibilità di revoca della cittadinanza italiana per le persone ritenute ritenute pericolose per lo stato.

Altre norme in materia di sicurezza

Il decreto introduce diverse norme finalizzate a contrastare e prevenire fenomeni di criminalità sul territorio ovvero di situazioni di pericolo per i cittadini.

Tra queste segnaliamo quelle che rafforzano i poteri a sindaci, prefetti e questori in materia di decoro urbano e tutela dell’ordine pubblico, tra le quali il cosiddetto “DASPO urbano”, che consente a sindaco e prefetto di multare/o e allontanare da alcune zone della città individui pericolosi per la salute dei cittadini o il decoro urbano. Prevista la possibilità di DASPO anche per i “sospettati di terrorismo internazionale”.

Viene introdotto il nuovo reato di “blocco stradale” ed aumentate le pene per l'accesso abusivo in terreni o edifici.

Previsto anche un riordino dell’Agenzia per la gestione dei beni sequestrati alla criminalità organizzata con l'introduzione, tra le altre cose, della possibilità di acquisto degli immobili sequestrati anche da parte di soggetti privati.

Introdotta anche la sperimentazione con pistole a scariche elettriche (c.d. “Taser”) che potranno essere utilizzate anche dagli agenti della polizia municipale dei Comuni con almeno 100 mila abitanti.