Data pubblicazione: Oct 19, 2016 8:20:48 AM
Vi proponiamo il nostro nuovo racconto. Per pensare e divertirvi!
Buona lettura!!
PS In fondo a questa pagina troverai anche il video ;-)
Messaggio: pericolo di dipendenza totale dalle tecnologie. Mancanza di libertà. Condizionamento. Dipendenza.
Personaggi: il consiglio dei cinque, la popolazione, la ribelle, il programmatore.
Luogo: città di Tecnoville.
Tempo: 2050
LA BATTAGLIA DELL'ULTIMO GIGA
Si aggirava nella città silenziosa alle sei del mattino. Tutto sembrava simile a quella giornata di venticinque anni fa eppure tutto era cambiato.
“Sono nel quartiere numero 30-60 e sto girando con la mia vecchia videocamera Canon modello 2016 per raccogliere prove su questa orribile ossessione che sta distruggendo l'umanità”, sussurrava Federica vicino al microfono.
“In questa piazza ieri sera si è combattuta l'ennesima battaglia per conquistare l'ultimo giga.
Le persone ormai sono come robot la loro volontà è spezzata, finita. Le loro azioni sono mirate ad un unico obiettivo: conquistare il “Magnum phone”, un telefono dalla batteria inesauribile e dai giga illimitati. Sono disposte a tutto, anche a tradire amici e famiglia pur di avere un giga omaggio. Sono persone che se non hanno la possibilità di postare una foto su Instagram, di mettere like o di twittare un post del loro cantante preferito, diventano pazze. Stanno immobili sulle loro poltrone a chattare e si sono ridotte in uno stato pietoso. Non si lavano più, non hanno rispetto per se stesse, mangiano cibo spazzatura, non parlano con nessuno e stanno sepolte nelle loro case. L’unica parte del corpo che muovono sono i loro pollici e il loro aspetto è diventato deforme.
Il “Consiglio dei Cinque” governava tutto questo sistema dalla sua postazione al centro della città. Da uno schermo gigante inviava degli ordini per fare in modo che i cittadini non staccassero mai gli occhi dal loro smartphone e non si potessero mai vedere allo specchio: le video camere dei telefonini avevano un effetto “bellezza” che faceva credere loro di essere ancora giovani, belli e in forma come una volta.
Quando qualcuno alzava gli occhi e sembrava voler pensare da solo il consiglio, tramite una app che scansionava lo sguardo, gli inviava immediatamente un avviso: “Hai un giga in omaggio e lo devi consumare entro mezzanotte per averne un altro. Sbrigati! Sbrigati!”. Il poveretto così dimenticava la sua vita personale e si buttava nel mondo virtuale composto da amici virtuali, giochi virtuali, viaggi virtuali.
Non esistevano scuole se non una, accessibile a pochissimi eletti, nella quale però non si insegnava a crescere e a pensare con la propria testa ma si insegnava a creare app utili a tener occupati i cittadini, sotto la stretta sorveglianza del “Consiglio dei Cinque”.
“Devo arrivare a loro e convincerli a ribellarsi contro il Consiglio”, pensò Federica.
Per entrare nella scuola la ragazza usò un vecchio passaggio che nessuno utilizzava da anni.
Aprì lentamente la porta e, passo dopo passo, giunse in quel luogo polveroso che sembrava non essere stato utilizzato da decenni. Intorno a lei regnava il silenzio: si sentiva soltanto un cigolio lontano. “Rammento ancora quando questo passaggio era luminoso e splendente e le persone salivano e scendevano agili e spensierate. Ora nessuno tranne me sarebbe in grado di salire... i gradini di queste vecchie scale dismesse! I veloci ascensori ne hanno cancellato il ricordo e nessuno sa più salire una scala, tutti muovono il loro corpo pesantemente e a fatica.
Federica salì rapida le scale e raggiunse i programmatori delle app.
Nessuno la notò poiché erano troppo concentrati sul loro lavoro.
“Devo attirare la loro attenzione senza che il consiglio se ne accorga”. Doveva quindi eludere la sorveglianza della app. Se uso un sms per richiamare la loro attenzione, il consiglio se ne accorgerà subito.
Ed ecco che una luce nella sua testa cominciò a brillare : estrasse dalla tasca un vecchio blok notes e scrisse un messaggio che introdusse nella tasca di uno di loro.
Il messaggio diceva : “Ricordati quando da bambino sceglievi tu come passare il tuo tempo “.
Quando Paolo il capo programmatore si accorse del biglietto fu come un pugno nello stomaco. Cominciarono ad affiorare vecchi ricordi : lui che giocava a pallone con gli amici, lui che camminava lungo il fiume e osservava i pesci nuotare, lui che sfogliava un libro d’avventura sognando di esplorare mondi lontani e popoli diversi. Una lacrima bagnò la sua pallida guancia.
Voltò lo sguardo e scorse una piccola ombra scomparire in direzione delle scale. Si alzò con una scusa e la seguì. Quando furono lontani dallo sguardo della video sorveglianza lui la bloccò e le chiese chi fosse. “Sono l’unico essere umano che ricorda ancora la Terra nel suo tempo più glorioso, quando gli uomini erano ancora capaci di pensare e di provare emozioni. Sono ricercata come una criminale pericolosissima, e invece sono l’unica speranza dell’umanità”. Paolo cadde in ginocchio come se il peso di tutti i suoi ricordi passati gli ricadesse addosso.
“Piccola ribelle, ti aiuterò a liberare l’umanità ma tu dovrai darmi una mano”.
Tornò alla sua postazione di lavoro ed eseguì il suo piano. Programmò una app che apparentemente promuoveva il Magnum Phone al costo straordinario di 99.99 TecnoDollari. In realtà non appena l’utente si registrava per prenotarlo, la app si collegava al super archivio segreto del Consiglio dei Cinque e inviava sul dispositivo di ogni persona le antiche immagini che riguardavano la sua vita precedente quando nessuno dipendeva della tecnologia.
“Guarda, qui ero al mare! E qui stavo disegnando...! Ehi qui ero insieme a mio fratello, stavamo andando a fare un giro in centro!”.
Come un esplosione si diffuse improvvisamente la voglia di rivivere quei momenti. I cittadini gettarono a terra i telefonini e nonostante il corpo fosse appesantito da tanti anni di immobilità, si diressero fuori casa. TecnoVille era diventata improvvisamente piena di persone colme di gioia che esclamavano: “Come ho fatto a non accorgermi per tanti anni di tutto quello a cui ho rinunciato, non ero più me stesso. Non avevo più volontà e i miei desideri erano solo quello che mi suggerivano le app”.
Mischiata tra la folla Paolo vide Federica e i loro sguardi si incrociarono pieni di orgoglio e di soddisfazione: l’umanità era salva e forse anche per loro si prospettava una vita piena di emozioni da vivere insieme.
Ideato e scritto da Marika, Ibrahim, Paolo, Cristian, Angela, Joel, Lucrezia,Marta, Alessandra, Martina, Arianna - Classe III - Lab. di scrittura creativa con la prof. Palmina