Data pubblicazione: Feb 27, 2014 10:29:16 AM
Cari amici di Piancavallo, in questi giorni abbiamo studiato le caratteristiche del RACCONTO COMICO. Volete scoprire come scrivere un racconto divertente? Ve lo spieghiamo tra poco ma prima.... fatevi quattro risate con questo gustosissimo racconto di Vittoria.
Buona risata!
LA MARATONA INASPETTATA
Eugenio era un uomo molto robusto ma non era mai riuscito a dimagrire. Eppure faceva di tutto e di più però, provandoci, non ci era riuscito e così staccò la spina su questo argomento.
Un giorno a pranzo la moglie di Eugenio, Genoveffa, molto magra, stufa di vedere il marito così, a sua insaputa, lo iscrisse a una doppia maratona di ben 82 KM!
Genoveffa cominciò il discorso così: “Eugenio, non vorresti migliorare?”. Lui, che aveva perso tutte le possibilità, rimase meravigliato e chiese: “Cioé?!”. Genoveffa, ridendo a squarciagola, disse: “Ti ho iscritto a una doppia maratona di ben 82 KM e non puoi tirarti indietro perché la doppia maratona sarà domani”.
Eugenio non finì di mangiare che andò in un ripostiglio molto piccolo a ragionare. Ma il ripostiglio era così piccolo che neanche le idee gli uscivano dalla testa....
Una volta fatto questo andò in camera a chiedersi: “Come mi vesto?”. Eugenio non era mai stato in una maratona neanche a vederla, non era appassionato di sport e così tirò a indovinare.
Scelse di indossare:
pantaloni alla zuava di lana con doppio strato
una maglia a maniche lunghissime con le faccine rock
scarpe con zeppa di 50 cm per avere sotto controllo tutti i concorrenti
cappello da baseball il doppio della sua larghezza per ripararsi dal sole accecante anche di notte.
Il giorno della doppia maratona si vestì così e non comprese perché tutti i partecipanti lo guardavano storto.
L'arbitro fischiò e la doppia maratona ebbe inizio. Nell'incredulità generale Eugenio scattò subito in prima posizione, non per le sue abilità, ma perché un cane alto un metro e largo due metri lo stava inseguendo con un tono non certo amichevole. Sì salvò, perché un'improvvisa folata di vento gli gonfiò i pantaloni e lo portò via. Purtroppo Eugenio non riuscì più a trovare la strada per tornare a casa ma sulla luna, dove adesso abita, si sente molto, molto più leggero.
Scritto da Vittoria, classe I media