Forse troverete strano il fatto che questo capitolo contenga poche immagini.
Il fatto è che, anche se di base tutte le videocamere fanno le stesse cose, i numerosissimi modelli offerti dal mercato comandano le varie funzioni in modi anche molto diversi tra loro, ragion per cui sarebbe veramente difficile documentarli tutti. Per questo motivo ho scritto il capitolo presupponendo che abbiate a portata di mano una videocamera assieme al suo manuale d'uso, in modo da poter individuare tutte le funzioni descritte.
Supporto e formato di registrazione
Quando prendete in mano una videocamera la prima cosa da fare è capire a quale specie appartiene. Al momento attuale ( 2013 ) tutte le videocamere sul mercato utilizzano come supporto schede di memoria allo stato solido, mentre sono ancora reperibili altri tre tipi di supporti per il video digitale: le cassette a nastro MiniDV , i dischi (mini)DVD e videocamere con hard disk incorporato. Le macchine poi possono essere a definizione standard (SD) o ad alta definizione (HD). In genere le macchine HD possono riprendere anche in definizione standard, che conviene utilizzare se non si dispone di un computer abbastanza potente per il montaggio.
Formato dell'immagine:
riprendendo in definizione standard è possibile scegliere tra il tradizionale formato 4:3 ( la base dell'immagine è 4/3 dell'altezza ) e il formato "panoramico" 16/9, mentre l' HD usa solo quest'ultimo.
Alimentazione e batteria
La batteria va inserita quasi sempre nella parte posteriore della videocamera tramite un leggero scorrimento verso l'alto (questo permette di avere batterie con diverse capacità, dove quelle più capienti sono, ovviamente, più spesse e pesanti) . Per rimuovere la batteria occorre in genere premere o spostare un piccolo blocco indicato dalla scritta batt . Nei pressi della batteria si trova spesso la presa per l'alimentatore indicata dalla scritta DC in . Talvolta l'alimentatore si collega nello stesso alloggiamento della batteria tramite una piastra che ne riproduce la base.
A seconda dei modelli la batteria può essere caricata mentre è montata sulla videocamera ( con l'interruttore generale in posizione off e l'alimentatore inserito) oppure in un apposito alloggiamento dell'alimentatore. In genere gli alimentatori non possono, nello stesso momento, alimentare la videocamera e caricare la batteria.
Sportello per l'inserimento della cassetta o del DVD.
In genere ( ma non sempre) si trova sul lato destro della videocamera. L'apertura si effettua tramite un comando, generalmente a cursore, individuato dalla scritta open o eject, che può essere ovunque. Lo sportello si apre solo se la videocamera è alimentata dalla batteria o dall'alimentatore. In molti casi, per chiuderlo dopo aver inserito o estratto la cassetta bisogna premere col dito in un punto particolare, indicato dalla scritta push o close.
Naturalmente le macchine a disco rigido non hanno nessuno sportello.
Interruttore generale
identificato dalla scritta on/off, molto spesso è associato al selettore per le funzioni di videocamera / player che permette, per l'appunto, di passare dalla funzione di registrazione a quella di visualizzazione delle immagini registrate. In questo caso le scritte saranno off / camera / vcr oppure dei simboli. Nei modelli che la supportano c'è anche una posizione per la funzione "macchina fotografica".
In genere ha la forma di un cursore non lontano dall'obiettivo o di una ghiera posta intorno al pulsante di registrazione nella parte posteriore dell'impugnatura. In alcuni modelli, per poterlo muovere, occorre premere un minuscolo nottolino colorato.
Visore LCD
La sigla LCD sta per Liquid Cristal Display, ovvero visore a cristalli liqidi. Si trova sulla sinistra della videocamera, talvolta per aprirlo occorre muovere una levetta. In molte videocamere (ma non in tutte) sono possibili tre posizioni :
Nella posizione normale il visore può essere ruotato verso l'alto o verso il basso per permettere al cameraman la ripresa da qualsiasi punto di vista.
Ruotando il visore completamente in avanti il soggetto ripreso può controllare l'inquadratura. In questo caso l'immagine viene invertita destra/sinistra, dato che siamo molto più abituati a muoverci davanti a uno specchio che non davanti a un monitor.
Spingendo dalla posizione precedente il visore verso il corpo macchina l'immagine diventa disponibile per un regista mentre il cameraman la controlla attraverso l'oculare.
Nel visore compaiono anche varie informazioni sul funzionamento della videocamera, tra quelle universalmente presenti citiamo la scritta REC (talvolta un pallino rosso) quando la videocamera sta registrando, lo stato di carica della batteria, il timecode , se il fuoco è in manuale o in automatico, l'avviso che la cassetta non è inserita.
In molti modelli le indicazioni che compiono sul display possono essere scelte, in genere dal menù.
La luminosità, il contrasto e la saturazione del colore del visore LCD ( così come quella del mirino oculare ) possono essere regolate tramite appositi comandi o tramite il menù, cosa che torna comoda in caso di luce ambientale molto forte o molto debole. E' importante ricordare che questi comandi hanno effetto sull'immagine che vediamo sul display, non su ciò che viene registrato ! Le videocamere professionali e alcune amatoriali includono un generatore di barre di colore che servono tra l'altro ad accertarci che la luminosità e il contrasto siano regolati correttamente e che quindi le caratteristiche dell'immagine che stiamo registrando siano effettivamente quelle che vediamo sul display.
Alcuni modelli presentano la funzione touch screen per cui è possibile impartire comandi alla macchina toccando col dito la relativa icona che compare sul display.
mirino oculare
utile in condizioni di forte luminosità ambientale o quando occorre impugnare la videocamera in maniera molto stabile, può essere adattato alla vista dell'operatore, nelle macchine compatte in genere deve essere estratto per funzionare correttamente.
tasto di registrazione / pausa
generalmente di colore rosso, è posto dietro l'impugnatura in modo da poter essere manovrato col pollice. Pigiandolo una volta si fa partire la registrazione, pigiando una seconda volta la si ferma. Durante la registrazione si attiva un segnale nel mirino e si accende la lucina rossa ( tally ) sulla parte anteriore della videocamera. Alcuni modelli presentano un secondo pulsante utile quando la camera viene impugnata in maniera non-standard.
comando dello zoom
in genere è situato sopra l'impugnatura, in modo da poter essere manovrato con l'indice o con l'indice e il medio/anulare della mano destra. E' importante familiarizzarsi con questo comando quando si prende in mano una nuova videocamera, sia perché la sensibilità del comando varia da modello a modello, sia perché non sempre risulta intuitiva la direzione in cui muovere la levetta per zoomare in avanti e indietro. In ogni caso la posizione grandangolo è indicata da una W (wide) e quella teleobiettivo da una T.
comandi del videoregistratore
funzionano quando il selettore principale è posizionato sulla funzione player o vcr e permettono di riavvolgere (rew), mandare avanti veloce (ff), visionare a velocità normale (play), e mettere in pausa (pause) il nastro. In genere sono posti sotto al display LCD o sul display stesso se questo è del tipo touch screen o sulla parte superiore della videocamera, talvolta sotto a uno sportellino. Dopo aver visionato il nastro bisogna accertarsi di posizionarlo nel punto dove si desidera che inizi la nuova registrazione per evitare il rischio di cancellare accidentalmente del materiale quando si inizia nuovamente a registrare ( questa preoccupazione non sussiste se si registra su disco o su scheda di memoria).
Gli elementi fin qui descritti sono quelli indispensabili per utilizzare la videocamera quando le funzioni di controllo sono affidate agli automatismi della macchina. In genere si individuano abbastanza facilmente anche senza dover leggere il manuale d'uso.
Diciamo che, se state leggendo questo capitolo perché finora non avevate mai preso in mano una videocamera, potete per il momento fermarvi qui e passare, ad esempio, agli esercizi per il cameraman.
Per le funzioni che descriverò ora non esistono regole generali. Nei modelli più economici possono mancare del tutto, e comunque possono essere comandate in parecchi modi diversi che dovrete cercare sul manuale della vostra macchina.
selettore automatico / manuale
Le funzioni che possono avere un controllo manuale o automatico sono il fuoco ( focus), il diaframma (iris), la velocità di otturazione (shutter), il bilanciamento del bianco, il volume di registrazione dell'audio. Nelle macchine professionali c'è in genere un selettore per ogni funzione, in quelle amatoriali un unico comando può abilitare, in sequenza, la varie funzioni ( che in questo caso vengono evidenziate sul display ).
Molte macchine amatoriali hanno un selettore che consente di impostare gli automatismi in modo ottimale per le varie situazioni: riprese di movimenti veloci ( velocità di otturazione elevata), primi piani, paesaggi, riprese con poca luce...
comando della messa a fuoco
può essere ovunque, dato che ormai la ghiera di messa a fuoco attorno alla lente frontale si trova solo nelle ottiche professionali. In genere è una rotellina che in alcuni modelli può comandare anche altre funzioni. Quando utilizzate la messa a fuoco manuale ricordate che una messa a fuoco precisa va fatta con lo zoom in posizione teleobiettivo, dato che in questa posizione la profondità di campo è minima.
diaframma
consente di variare la quantità di luce che arriva sul sensore e quindi la luminosità dell'immagine; molte macchine amatoriali hanno anche un tasto chiamato backlight che, finché viene tenuto premuto, apre leggermente il diaframma in modo da esporre correttamente soggetti in controluce.
volume di registrazione
per regolarlo manualmente occorre far riferimento all'indicatore di livello audio, che nelle videocamere professionali è in genere un VU-meter sul lato sinistro della videocamera, mentre in quelle amatoriali, se c'è, compare sul display.
volume dell'altoparlante incorporato
in molti casi, quando la macchina è in funzione di "player", questa funzione è svolta dal comando dello zoom o dalla stessa rotellina che controlla diaframma o fuoco.
otturatore variabile (shutter)
imposta il tempo per il quale il CCD rimane sensibile alla luce ( da 1/60 fino a 1/2000 di secondo ). Tempi di esposizione brevi si usano per ottenere fotogrammi nitidi di oggetti in movimento veloce e per diminuire la quantità di luce che arriva sul CCD in modo da aumentare l'apertura del diaframma e ottenere una riduzione della profondità di campo.
Nelle macchine professionali o semiprofessionali tutte queste funzioni dispongono in genere di comandi separati posizionati in maniera tale da essere facilmente manovrati con la mano sinistra. Nelle macchine amatoriali, dove perlaltro queste funzioni vengono ormai espletate abbastanza bene dai circuiti automatici, i relativi comandi manuali, quando ci sono, sono in genere raggiungibili tramite menù o comandi polifunzione.
Molte videocamere amatoriali hanno un tasto per la ripresa notturna ( nightshoot) azionando il quale viene spostato il filtro posto davanti al sensore che normalmente blocca la luce infrarossa e viene abilitato, se c'è, un LED infrarosso che illumina la scena. Le riprese effettuate in questo modo risultano in bianco e nero o con una forte componente verde. Se la videocamera viene usata da molte persone, ad esempio a scuola, può essere una buona idea bloccare il testo con un po' di nastro adesivo per evitare che venga accidentalmente spostato.
Menù
Questo tasto attiva per l'appunto un menù che compare sul display LCD e sul quale è possibile scegliere le varie opzioni tramite una rotellina o un minuscolo joystik . Le opzioni, diverse a seconda se la videocamera è in funzione di play o rec, permettono di operare diverse scelte. Ne
cito solo alcune:
Modalità di registrazione
Le cassette MiniDV consentono due modalità di registrazione: SP o LP ovvero Standard Play o Long Play - quest'ultima consente una maggiore durata della cassetta a scapito della qualità.
Nelle videocamere DVD e a disco rigido o a scheda è possibile scegliere almeno tre o quattro diversi livelli di qualità di registrazione. Naturalmente migliore è la qualità, maggiore è la dimensione del file che viene generato e quindi diminuisce la capacità del supporto in termini di tempo di registrazione. Salvo casi particolari è bene scegliere sempre la qualità migliore.
l'attivazione/disattivazione dei segnali acustici di inizio e fine registrazione.
inserimento dello stabilizzatore di immagine - serve a compensare limitati tremolii quando non si usa il cavalletto.
le prese per i vari connettori ( uscita audio e video analogico, uscita cuffie, uscita digitale, ingresso microfono esterno ... ) sono in genere protette da sportellini di plastica o gomma che non sono sempre facilmente individuabili, anche qui è consigliabile consultare il manuale, anche per vedere quali connessioni sono disponibili in quel particolare modello.
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