Fondamentalmente sono tre i motivi per cui muoviamo la macchina da presa durante il suo funzionamento: per seguire il movimento di un soggetto, per esplorare un soggetto fermo o una sequenza di soggetti, per evidenziare il fatto che stiamo cambiando il soggetto o il punto di vista.
A parte la panoramica, che necessita solo di uno stativo con una buona testa fluida, i movimenti macchina vengono realizzati professionalmente con attrezzature abbastanza ingombranti, spesso complesse e comunque costose. Per avere un'idea del loro aspetto, potete visitare il sito di un produttore ( ad esempio www.cinetechno.com ) oppure fare una ricerca su Google immagini per dolly, crane, steadycam.
consiste in una traslazione della macchina da presa lungo una traiettoria orizzontale, curva o rettilinea, ottenuta grazie a un supporto dotato di ruote (il carrello, appunto) che in genere scorre su rotaie.
Si usa soprattutto per accompagnare un soggetto che cammina (in genere precedendolo) o per presentare una successione di soggetti allineati (dei soldati schierati, dei commensali, dei libri su uno scaffale, ecc.) mantenendo con tutti, a differenza della panoramica, lo stesso rapporto prospettico.
Disponendo le rotaie lungo una traiettoria curva è possibile girare intorno a un soggetto fermo. In questo modo è possibile non solo riprendere il soggetto da più lati ma anche effettuare una panoramica dello sfondo mantenendovi al centro il soggetto.
La carrellata si può utilizzare anche per avvicinarsi o allontanarsi dal soggetto. Nella maggior parte dei casi questo effetto si ottiene con l'uso dello zoom, ma a differenza di questo, nel corso della carrellata cambiano i rapporti prospettici tra il soggetto e gli altri elementi che compongono l'immagine. E' possibile realizzare carrellate anche con mezzi di fortuna, come carrelli del supermercato, da mensa, da magazzino, automobili spinte a mano, carrozzelle per invalidi, tappeti trascinati su pavimenti lucidi.
hanno i chiaro significato di cambiamento di punto di vista, si realizzano in genere con attrezzi chiamati gru (crane) che consistono di una lunga leva che da una parte porta la videocamera e dall'altra un contrappeso, col dolly (una specie di altalena montata sul carrello che permette di elevare di un paio di metri camera e operatore), con bracci a comando oleodinamico simili a quelli che vengono usati per potare gli alberi e per riparare le linee elettriche, con mongolfiere, elicotteri o droni.
E' difficile trovare mezzi di fortuna per eseguire elevazioni, i carrelli elevatori per la movimentazione di merci possono funzionare, ma non sono facilmente reperibili!
Indica le riprese effettuate da un'automobile in movimento, dall'interno (attraverso il parabrezza) o dall'esterno, attraverso il tettuccio apribile o fissando la camera a un apposito supporto.
Propriamente indica un'attrezzatura abbastanza complessa che viene "indossata" da un operatore e che, grazie a un sostegno articolato, ammortizzatori e giroscopi permette di spostare con fluidità la camera dall'altezza delle ginocchia fin sopra la testa dell'operatore stesso. Il sistema permette anche di compensare i movimenti di ondeggiamento dell'operatore che cammina.
L'operatore, che deve essere abbastanza robusto e necessita di un addestramento specifico, controlla l'immagine attraverso un monitor sospeso al corpetto tramite un braccio.
Col termine steadycam si indicano anche una serie di strumenti molto più semplici, basati sul principio di fissare la videocamera a un'intelaiatura col baricentro molto basso e di reggere il tutto tramite un giunto cardanico.
La steadycam, che è stata usata per la prima volta in "Shining", permette una varietà di movimenti prima assolutamente impensabile.
Con un po' di abilità si possono ottenere effetti analoghi manovrando adeguatamente una videocamera leggera dotata di visore orientabile a LCD.
Una camera, telecomandata e stabilizzata da giroscopi, è sospesa e mossa da un sistema di funi in modo da posizionarsi in qualsiasi punto e poter effettuare qualsiasi traiettoria nello spazio sovrastante l'area di ripresa. Di uso molto spettacolare, è usata soprattutto in manifestazioni sportive e concerti.
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