Nei primi anni della televisione i titoli (intesi come scritte che compaiono sullo schermo sovrapposte all'immagine o ad uno sfondo variamente colorato) erano realizzati utilizzando le funzioni di "superimpose" o "luma key" (chiave di luminanza) dei mixer video, grazie alle quali le scritte, realizzate in nero su cartoncino bianco o viceversa, venivano riprese da una telecamera e sovrapposte elettronicamente all'immagine ripresa da un'altra telecamera.
Successivamente comparvero le titolatrici elettroniche, le cui funzioni sono ora integrate nei programmi di editing.
La possibilità di inserire scritte su un'immagine permette di fornire informazioni che vanno a integrare o rafforzare quelle fornite dall'immagine stessa e dall'audio; si pensi ai "sottopancia" - il nome e/o la qualifica della persona che sta parlando - ai punteggi degli incontri sportivi, ai numeri di telefono o gli indirizzi e-mail, oltre, naturalmente, ai titoli di testa e di coda .
Requisito fondamentale di un titolo è la sua leggibilità. Questa dipende dallo stile e dalle dimensioni del carattere e dal suo rapporto con lo sfondo.
Caratteri molto lineari come Arial o Helvetica sono i più leggibili, mentre sono assolutamente da evitare caratteri formati da linee molto sottili (ciò per via del fatto che l'immagine televisiva è composta di linee orizzontali). Se si lavora in definizione standard (720 x 576) l'altezza dei caratteri non dovrebbe mai essere inferiore a 1/20 di quella dello schermo. Se si è certi che il prodotto verrà visto su uno schermo ad alta definizione i caratteri possono anche essere piu piccoli, se viceversa è destinato alla diffusione via Internet è meglio che siano più grandi.
La luminosità del carattere deve contrastare con quella dello sfondo: sfondo scuro/carattere chiaro e viceversa. Bordini e ombre aumentano la leggibilità soprattutto se lo sfondo non è omogeneo.
Anche la posizione della scritta in rapporto agli elementi dell'immagine sottostante può influenzarne in maniera pesante la leggibilità. Ad esempio risulterà scarsamente leggibile una scritta che si sovrappone al confine tra un'area chiara e un'area scura. Per questo è indispensabile che il titolo venga controllato sullo sfondo sul quale poi effettivamente comparirà.
Quando in un filmato compaiono più titoli in genere è preferibile utilizzare per tutti lo stesso stile: il sistema più semplice è quello di selezionare sulla time line il primo titolo che si è realizzato, copiarlo e incollarlo in una nuova posizione, cliccarvi sopra in modo da aprire la finestra di modifica e modificare il testo.
Il tempo minimo di permanenza di un titolo sullo schermo è in genere uguale a quello necessario per leggerlo lentamente, sia nel caso di un testo fisso che in scorrimento verticale (roll) o orizzontale (crawl).
Per evitare che la comparsa e la scomparsa di un titolo risultino fastidiose o passino inosservate si usano dissolvenze e movimenti, e in ogni caso è importante che sia il momento in cui il titolo compare o scompare, sia la velocità con cui ciò avviene siano decisi tenendo conto del parlato o della musica sottostanti.
Nel realizzare video di comunicazione scolastica, soprattutto se si lavora con la tecnica della "diretta TV" e non si dispone di una titolatrice in linea, non bisogna dimenticare che parole e frasi possono essere inseriti nell'immagine semplicemente riprendendo con la telecamera scritte eseguite a mano o al computer che possono essere appese a un muro, appoggiate su un tavolo o un cavalletto da pittore, tenute in mano (saldamente!!) o anche scritte direttamente su una lavagna.
In questo caso la realizzazione dei titoli diventa un buon esercizio di manualità.
Anche qui vale quanto detto in precedenza rispetto a dimensioni e leggibilità del carattere, contrasto carattere/sfondo, tempi di lettura.
Sia la carta che gli inchiostri dovranno essere opachi dato che superfici lucide potrebbero generare riflessi che renderebbero le scritte poco leggibili.
I supporti devono essere rigidi e piani per evitare ombre e riflessi.
E' sempre consigliabile effettuare una prova video prima della redazione definitiva delle scritte per verificare la leggibilità dei caratteri e l'armonia compositiva.
Se i cartelli con le scritte vengono realizzate per essere inquadrate in modo a se stante ( in modo che non risultino visibili elementi di contorno), bisogna ricordare che il rapporto base/altezza dello schermo televisivo è 4/3 per il video standard e 16/9 per il widescreen e che tale deve essere il rapporto dimensionale dell'area di scrittura. Inoltre è bene che attorno alla scritta vi sia un margine molto abbondante per permettere aggiustamenti dell'inquadratura.
Dovendo presentare più titoli in sequenza li si possono incollare su dei cartoncini di supporto badando che abbiano tutti la stessa centratura . Il pacchetto dei cartoncini viene poi disposto su un leggio inquadrato dalla telecamera e i cartoncini vengono tolti uno a uno.
Disponendo di uno stativo con una buona testa fluida è possibile realizzare uno scorrimento verticale (ad esempio per mostrare un elenco di nomi) eseguendo una panoramica verticale su di un cartello appeso al muro. Bisogna controllare che il cartello sia bene allineato al piano di rotazione verticale della testa, che nessuna scritta esca dai margini dell'inquadratura, ed eventualmente che in testa e in coda vi sia margine sufficiente perché la panoramica inizi e finisca inquadrando uno spazio vuoto.
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