All'inizio della televisione i titoli venivano prodotti partendo da una scritta in bianco e nero ripresa da una telecamera posta verticalmente sopra un piano di ripresa o puntata verso un cavalletto da pittore e collegata all'ingresso "superimpose" del mixer video. I titoli venivano scritti o stampati su un foglio, per renderli scorrevoli si realizzavano su un largo nastro di stoffa o carta che veniva fatto scorrere tra due rulli.
Successivamente vennero costruiti appositi apparecchi elettronici costituiti da una tastiera e da un box per i circuiti elettronici dove erano presenti anche i vari connettori di ingresso e uscita (in alcuni modelli economici le due parti erano integrate in un unico apparecchio ).
Divenute inutili nella post produzione con l'avvento dei programmi di editing computerizzato che incorporano il software per la titolazione, le titolatrici non vengono più prodotte e al loro posto, per inserire informazioni nell'immagine ( il nome della persona che parla, il numero a cui telefonare, ititoli di coda...) nelle produzioni realizzate con la tecnica della diretta TV, si usano software di titolazione che girano su normali computer collegati al mixer .
Il programma di titolazione permette di preparare, archiviare e richiamare al momento opprtuno diverse "pagine" di caratteri alfanumerici e simboli grafici , statici o in movimento.
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