Imparare a usare la videocamera è un po' come imparare a guidare l'automobile, non è sufficiente sapere in teoria cosa bisogna fare per ottenere un certo risultato ma è anche necessario sperimentarlo concretamente un po' di volte, ovvero occorre fare un po' di pratica.
Col vantaggio che qui , se sbagliate durante le prove, non fate danni.
Scopo degli esercizi descritti qui è acquisire sicurezza nel manovrare la videocamera, in modo da disporre, al momento opportuno, di un repertorio di posizioni e di movimenti adeguato a riprendere efficacemente la maggior parte delle situazioni.
La maggior parte delle videocamere attuali possono essere impugnate in almeno quattro modi diversi. Provateli tutti, ricordando che se usate entrambe le mani è molto più facile tenere la videocamera stabile e diritta, e verificando di poter agevolmente raggiungere con le dita i comandi che vi sono necessari: in genere la registrazione viene avviata e fermata dal pollice e lo zoom viene comandato dall'indice e/o dal medio della mano destra, mentre la posizione degli altri comandi varia molto da un modello all'altro.
posizione standard con oculare: la mano destra è sotto la cinghietta (che va regolata in modo da essere ben aderente al dorso della mano); la sinistra è intorno alla ghiera di messa a fuoco dell'obiettivo (se esiste) o regge la camera da sotto o dal lato, oppure afferra il polso destro. In genere il fuoco dell'oculare deve essere regolato per adattarsi alla vostra vista, tramite una levetta o una ghiera: muoveteli finché le scritte e i simboli che compaiono sul display risultano perfettamente a fuoco. Cercate di tenere l'altro occhio aperto: con un po' di esercizio potete riuscire a controllare contemporaneamente ciò che succede intorno e ciò che viene effettivamente ripreso dalla videocamera.vantaggi: posizione comoda e stabile, buon controllo dell'immagine in tutte le condizioni di luce svantaggi: il punto di vista è sempre al livello del vostro naso.
posizione standard con LCD : la posizione della mano destra è sostanzialmente quella descritta precedentemente; se la sinistra non è impegnata a regolare il fuoco può afferrare il bordo del visore in modo da avere un maggiore controllo sulla stabilità e sulla orizzontalità.
vantaggi:il punto di vista può variare dall'altezza del petto a sopra la testa, rispetto all'oculare è più facile tenere sotto controllo ciò che succede fuori dell'inquadratura
svantaggi: un po' più faticosa della precedente, in pieno sole può essere difficile controllare l'immagine sul visore.
posizione ventrale con LCD : le quattro dita della mano destra reggono la videocamera da sotto mentre il pollice manovra lo zoom, la mano sinistra regge il bordo del visore LCD
vantaggi: posizione estremamente comoda, il punto di vista può variare dall'altezza delle cosce a quella del petto, è molto più facile eseguire riprese in movimento, c'è la possibilità di avvicinarsi o allontanarsi dal soggetto estendendo o ritirando le braccia.
svantaggi: con la maggior parte delle videocamere è difficoltoso azionare il pulsante start/stop, in pieno sole può essere difficile controllare l'immagine sul visore.
posizione alta con LCD : differisce dalla posizione standard perché la mano destra non è sotto la cinghietta e il pollice regge la videocamera da sotto invece che essere sopra il pulsante start/stop.
vantaggi: permette un'escursione verticale un po' maggiore della posizione standard e, in posizione alta, risulta meno faticosa.
svantaggi: con la maggior parte delle videocamere è difficoltoso azionare il pulsante start/stop, in pieno sole può essere difficile controllare l'immagine sul visore.
Per ognuna delle posizioni appena descritte, disinserite lo stabilizzatore di immagine e provate a tenere inquadrato un soggetto fermo o in lento movimento fintantoché vi sembra di riuscire a mantenere l'inquadratura ben stabile. Provate varie posizioni dello zoom, dal grandangolo al teleobiettivo. La prima cosa che noterete è che è molto più facile ottenere un'immagine stabile col grandangolo che non col teleobiettivo. Il motivo è ovvio: dato che il teleobiettivo ingrandisce l'immagine, ingrandisce anche i tremolii.
Controllate, osservando la registrazione, per quanto tempo in ogni situazione siete effettivamente riusciti a mantenere un'inquadratura stabile.
Conoscere le proprie possibilità è il primo presupposto per ottenere immagini effettivamente utilizzabili.
Potete migliorare la stabilità delle vostre riprese migliorando la vostra posizione.
Tenete le gambe leggermente divaricate, il piede destro leggermente avanzato. "Provate" la posizione spostando il peso del corpo da un piede all'altro e dalla punta ai talloni fintanto che non vi sentite ben piantati in terra. Respirate profondamente e lentamente e durante la ripresa cercate di mantenere parte della vostra attenzione sul vostro respiro e sulla posizione.
Potete aumentare molto la stabilità della ripresa appoggiando la schiena a un muro o a una colonna, il bacino o le gambe a un tavolo, i gomiti su un piano ( tavolo, balaustra )
Se la ripresa dura più di 15 minuti ( ad esempio uno spettacolo teatrale ) è indispensabile l'uso dello stativo.
In generale tutti questi esercizi andranno eseguiti almeno quattro volte, in modo da sperimentare tutte le posizioni descritte sopra.
In tal modo, oltre che esercitarvi, scoprirete anche quale è per voi la posizione migliore per realizzare un determinato movimento.
Per questo gruppo di esercizi avete bisogno, come soggetto, di una struttura verticale sostanzialmente piatta e abbastanza ricca di dettagli, non più piccola di due metri per due, come può essere una libreria, un murales, la facciata di un palazzo o di una chiesa.
1 – la panoramica orizzontale
Mettetevi di fronte al vostro soggetto, ad una distanza non superiore a quella che, con l'obiettivo in posizione grandangolare, vi permette di inquadrarlo interamente.
Individuate una struttura orizzontale ( un bordo, una mensola, un cornicione, una fila di finestre, a seconda del soggetto ) e, tenendola come riferimento, eseguite alcune panoramiche orizzontali con lo zoom in posizione intermedia, in modo che l'inquadratura non risulti né troppo larga né troppo stretta.
E' importante che, prima di eseguire il movimento, abbiate stabilito non solo l'inquadratura di partenza ma anche quella di arrivo.
Iniziate a riprendere prima di iniziare il movimento e smettete un paio di secondi dopo averlo finito.
Osservando la registrazione valutate se il movimento è stato sufficientemente fluido e preciso, privo di spostamenti verticali e ondeggiamenti, se la partenza è stata dolce e l'arrivo preciso, senza “scossoni”. In caso contrario ripetete la ripresa, provando magari a tenere gambe e gomiti un po' più larghi e a respirare più profondamente.
Se avete riscontrato un "effetto rollio" provate a tenere l'attenzione sulle linee verticali piuttosto che su quelle orizzontali, dato che queste, quando ruotate, sembrano inclinarsi: per intenderci, se effettuate una panoramica dal centro di una stanza cubica, gli spigoli tra una parete e l'altra saranno sempre verticali, mentre lo spigolo tra la parete e il soffitto o tra la parete e il pavimento sarà orizzontale quando vi trovate perpendicolari alla parete ma sarà inclinato quando punterete all'angolo.
Quando ritenete che l'esecuzione della panoramica sia soddisfacente provate a eseguirla sia più velocemente che più lentamente, controllando sempre la fluidità del movimento e l'assenza di movimenti indesiderati. Per ultimo provate con inquadrature via via più strette. Verificherete che più lo zoom è in posizione teleobiettivo più risultano evidenti le imperfezioni del movimento
.2 – l'esplorazione
Adesso provate, sempre tenendo lo zoom in posizione intermedia, a cambiare la direzione del movimento.
Ad esempio partite dall'estremo alla vostra sinistra con una panoramica orizzontale verso destra, quando arrivate al centro scendete con una breve panoramica verticale e riprendete la panoramica verso destra, così come illustrato nella figura.
Dopo provate anche movimenti obliqui.
Anche in questo caso, prima di eseguire il movimento dovete stabilire i punti nei quali effettuare i cambi di direzione.
Nell'effettuare il cambio di direzione provate sia a fermarvi per un istante, sia ad effettuare una curva “dolce” .
Provate anche a usare diverse velocità ( più lento = sto mostrando, più veloce = mi sto spostando )
Quando, rivedendo la registrazione, vi sembrerà che partenze, movimenti e arresti siano sufficientemente precisi e fluidi cominciate a porre l'attenzione su ciò che state riprendendo, nel senso di scegliere ampiezza dell'inquadratura e percorso in modo che durante tutto il tragitto l'inquadratura risulti ben composta, contenga abbastanza ( ma non troppi ! ) elementi di interesse e sia priva di elementi di disturbo.
3 – lo zoom
Scopo di questo esercizio è imparare a coordinare i movimenti di panoramica con i movimenti dello zoom.
Prima di iniziare, se non conoscete bene la videocamera, prendete confidenza con il comando dello zoom, saggiatene la sensibilità e, soprattutto, memorizzate bene in quale direzione va spostata la leva per realizzare lo zoom-in e lo zoom-out.
Come illustrato nella figura, partendo da un'inquadratura piuttosto stretta dell'angolo in alto a sinistra del vostro soggetto, eseguite contemporaneamente uno zoom out e un movimento diagonale. Dovete fare attenzione a che i bordi superiore e destro dell'inquadratura coincidano sempre e non oltrepassino i riferimenti iniziali, in questo caso il montante e il piano superiore dello scaffale.
Controllate anche, prima di eseguire il movimento, che sia l'inquadratura iniziale che quella finale siano ben composte e prive di elementi di disturbo.
Dovete anche fare attenzione a fermarvi ( non di colpo, ma con dolcezza ) nel punto che avete stabilito.
Verificate le immagini che avete registrato.
Se siete soddisfatti del risultato passate all'esercizio successivo, che è un po' più difficile, in quanto dovete poi passare dall'inquadratura larga B a una più stretta, C, della quale non vedete il margine destro nel momento in cui siete sulla B. Vi renderete conto provando che avete tre modi di eseguire questo movimento:
1) Il movimento di zoom-in e lo spostamento della camera terminino contemporaneamente sull'inquadratura che avete scelto ( chiaramente più difficile)
2) prima termina il movimento di zoom-in e poi finisce la panoramica,
3) prima l'inquadratura arriva a toccare il bordo destro e poi termina lo zoom-in.
Se riuscite a eseguire questo esercizio in maniera soddisfacente vuol dire che, dal punto di vista della capacità di manovra della videocamera, siete in grado di affrontare dignitosamente la maggior parte delle situazioni.
Questo naturalmente non vuol dire che le vostre riprese debbano essere piene di movimenti macchina !!!
I movimenti macchina, compreso lo zoom, vanno usati con parsimonia, solo quando hanno un significato preciso( seguire un'azione, segnalare un cambiamento di campo o di soggetto... si vedano in proposito le voci movimenti macchina, panoramica e zoom del glossario ) mai gratuitamente.
Se poi volete esercitare la vostra abilità potete progettare ed eseguire percorsi sempre più complicati:
4 – i movimenti di accompagnamento
Un ottimo sistema per esercitarsi a riprendere soggetti in movimento è affacciarsi alla finestra che dà sulla strada e riprendere le macchine che passano. Vanno ugualmente bene i cavalli all'ippodromo, i nuotatori in piscina, in generale qualsiasi soggetto che si muova di moto proprio con una traiettoria prevedibile.
Supponiamo che abbiate scelto un soggetto che si muove dalla vostra sinistra alla vostra destra. Inquadrate il punto dove dovrà passare e, appena entra dalla sinistra dell'inquadratura iniziate una panoramica di accompagnamento.
Avete due possibilità: o vi muovete alla stessa velocità del soggetto, e quindi lo tenete sempre nello stesso punto dell'inquadratura ( sulla sinistra o in centro, nel nostro caso, in modo che abbia dello spazio davanti a sé ) oppure vi muovete a una velocità leggermente inferiore in modo che il soggetto attraversi l'inquadratura e ad un certo punto esca dalla destra.
Provate entrambe le varianti.
Quando vi pare di aver raggiunto una certa fluidità nel movimento provate ad inserite uno zoom-out e ad “agganciare” un altro soggetto.
Provate anche varie soluzioni per terminare la panoramica: ad esempio potete fermarvi su un'inquadratura e aspettare che il soggetto ne esca, oppure potete eseguire uno zoom-out e inquadrare molti altri soggetti, oppure uno zoom-in su un dettaglio del soggetto...
il senso di questi esercizi è anche quello di abituarvi ad utilizzare al meglio il vostro corpo come supporto mobile della telecamera: prima di eseguire un movimento cercate di mettervi nella posizione più stabile che potete, mantenete la respirazione calma e profonda, se avete delle difficoltà a compiere un certo movimento cercate una soluzione alternativa, cercate di lavorare con il vostro corpo, non contro.
5 – il cavalletto
Se avete a disposizione un cavalletto per videocamera provate ad eseguire tutti gli esercizi descritti finora, dopo aver letto la voce stativo del glossario.
Tenete presente che la facilità di esecuzione e la qualità del risultato sono direttamente proporzionali alla qualità della testa del cavalletto e, (purtroppo!) al suo costo.
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