La captazione del suono avviene tramite il microfono, il cui cuore è costituito da una capsula che traduce le variazioni di pressione determinate dalle vibrazioni acustiche in variazioni di tensione elettrica ( in genere dell'ordine di qualche millivolt).
A seconda del principio fisico in base al quale funziona un microfono può essere di vario tipo: dinamico, a condensatore, piezoelettrico, ecc.
I microfoni a condensatore devono essere alimentati da una tensione elettrica, che può essere fornita dall'apparecchio al quale sono collegati o da una batteria (e questo implica che prima di usare il microfono bisogna controllare lo stato della batteria e che dopo l'uso bisogna ricordarsi di spegnerlo!)
Un'importante caratteristica dei microfoni è la direzionalità. Un microfono viene detto omnidirezionale se capta il suono a 360°, unidirezionale se capta solo i suoni provenienti da 180°, ultradirezionale se copre un angolo di 40° o anche inferiore. Nell'ambito delle produzioni audiovisive si usano in genere microfoni ultradirezionali.
Dal punto di vista costruttivo i microfoni possono essere di diversi tipi, ognuno adatto a diverse esigenze produttive:
"a gelato": facilmente impugnabili o agganciabili a un supporto a seconda delle circostanze;
"a collare" o a "clip" (levalier): di piccole dimensioni, si fissano al bavero della giacca, lasciano le mani libere e garantiscono una buona qualità del suono;
"a fucile" :superdirezionali lunghi e sottili, vengono montati sulla videocamera o tenuti dal microfonista tramite un'asta, sono adatti a captare suoni rimanendo fuori dell'inquadratura;
piatti: appoggiati a un tavolo o a terra per captare le voci di più persone;
I microfoni professionali sono caratterizzati da una buona risposta in frequenza (v. suono ) e dal fornire in uscita un segnale bilanciato (v. segnale analogico)
Tutti i microfoni possono essere collegati alla videocamera o al mixer tramite un apparato ricetrasmittente (separato o integrato nel microfono stesso) che permette di eliminare il cavo, cosa utile in condizioni di affollamento o quando i soggetti da riprendere sono molto lontani. Può accadere però che la frequenza di trasmissione sia occupata o disturbata da interferenze radio.
Quando si posiziona un microfono occorre fare attenzione che non sia raggiunto da vibrazioni meccaniche, determinate ad esempio dal cavo che struscia in terra, dallo strofinio di indumenti su un levalier, o trasmesse da un supporto troppo rigido.
Per attenuare soffi e sibili prodotti dal fiato e soprattutto dal vento il microfono può essere rivestito esternamente da una "cuffia" di gommapiuma morbida o di "peluche" lungo.
Come per tutte le apparecchiature, ottime informazioni si possono trovare nei cataloghi e nei siti internet dei costruttori più seri.
indice del glossario voce successiva: Ministudio TV