! ! ! ! ! ! ! ! L'avvento della registrazione su scheda di memoria implica il fatto che ogni inquadratura viene registrata come un file al quale viene automaticamente associato un numero , la data e, nella macchine con funzione GPS, il luogo. Ciò rende quello che solo pochi anni fa era stato scritto in questo capitolo piuttosto obsoleto per quanto riguarda le indicazioni specifiche, ma non, ovviamente, per i principi generali. Ho scelto di fare delle aggiunte, evidenziate in rosso, piuttosto che riscriverlo, anche per suggerire una riflessione su come il computer ( in francese ordinateur ) ha cambiato il modo di organizzare il lavoro.
Soprattutto quando si lavora a progetti di lunga durata è indispensabile mantenere le cose in ordine.
In una produzione video si utilizzano molte cose: videocassette, audiocassette, cd, floppy disk, foto, disegni, materiali cartacei come la scaletta, i testi dei commenti e dei titoli, le trascrizioni delle interviste... Una buona idea è conservare tutti i materiali relativi ad una stessa produzione in una scatola di cartone fintantoché non si è finito il lavoro. Lavorando nel mondo digitale si metterà tutto in un'unica cartella (eventualmente organizzandolo in sottocartelle) .Per rintracciare i materiali che interessano risultano molto utili le opzioni di ordinamento all'interno della cartella, a seconda dei casi sarà più utile la presentazione per icone, l'ordinamento per data (e ora ), per tipo, per dimensione.
Le etichette delle cassette vanno compilate con cura: sulle cassette digitali (DV, mini DV e digital 8 ) c'è poco spazio per cui conviene scrivere una sigla sull'etichetta e riportare le informazioni sulla custodia: (sigla e titolo del progetto sulla costa della custodia; codici di tempo, argomenti, date, luoghi di registrazione sul lato. )
CER 1
Lab. ceramica 2002/3
00:00 7/12 allestimento (laboratorio a scuola)
04:12 14/12 lucignolo (lab. scu.)
08:24 11/01 stampi in gesso (lab. scu.)
12:34 18/01 assemblea (classe)
25:10 "25/01 visita alla fabbrica
34:22"
Le informazioni sull'etichetta/custodia vanno scritte appena finita la sessione di registrazione, nel momento in cui si estrae la cassetta dalla videocamera, prima di riporla. Il codice di tempo a cui si è arrivati va scritto per ultimo, perché sarà il punto di inizio della ripresa successiva. La differenza tra un codice di tempo e il successivo fornisce la durata delle riprese della giornata.
E' buona norma, quando su una stessa cassetta si eseguono registrazioni in occasioni differenti, registrare alcune informazioni sul video stesso, riprendendo per una decina di secondi, all'inizio di ogni sessione di riprese, un foglio dove siano state scritti (anche a mano) data, luogo e argomento. In tal modo le varie sessioni di ripresa rimarranno facilmente identificabili anche se il materiale viene duplicato su un'altra cassetta o acquisito su un computer.
Sempre a questo proposito è bene evitare di lasciare sezioni di nastro non registrate tra una registrazione e l'altra in modo da non interrompere il timecode che altrimenti ripartirebbe da zero.
L'indice del materiale girato
La creazione di un indice abbastanza dettagliato semplifica molto il lavoro successivo
Si tratta di annotare, per ogni inquadratura, la posizione sul nastro ( time code), il soggetto dell'inquadratura, e un giudizio sulla qualità.
L'indice può essere realizzato sia in fase di ripresa che in una fase successiva.
Nel primo caso, ogni volta che interrompe la ripresa l'operatore scrive o meglio detta a un assistente una descrizione delle inquadrature appena effettuata ed il codice di tempo relativo al momento in cui ha fermato la macchina ( che rappresenterà il punto di inizio dell'inquadratura successiva )
Anche se si redige l'indice rivedendo il materiale girato conviene essere in due: uno che detta e uno che scrive, in modo da non dover fermare il nastro ogni volta. L'operazione di "prendere i tempi delle riprese" viene in genere indicata col termine inglese "timing".
Lavorando con i file l'indice farà naturalmente riferimento al nome (numero) del file e, nel caso di riprese prolungate, al tempo di inizio dell'evento. Data e durata della ripresa vengono evidenziati nelle "proprietà" del file.
Laboratorio di ceramica 2002/2003 cassetta CER 1
TIMING:
7/12/02 allestimento (laboratorio a scuola)
00:00 Gianni [ l'esperto ceramista] dà le istruzioni - buona
01:15 Totale dall'alto dei ragazzi che puliscono - instabile la fine
01:35 Fabio pulisce il tavolo - buona
01:53 Caterina mette a bagno l'argilla secca - buona
02:14 Stefano pulisce il tornietto - controluce
02:37 Anna racconta cosa sta avvenendo - ride
03:55 come sopra - buona
04:12
14/12/02 lavorazione a lucignolo (lab. scu.)
04:12 apertura del pacco di argilla - buona
04:25 Gianni spiega la tecnica - rumori da fuori
05:47 pp mani di Gianni
05:59 Giuseppe forma il lucignolo - buia
06:34 Silvana forma il fondo della tazza
07:12 Amedeo forma la tazza (intero e pp) - buona
07:52 Antonio liscia i bordi con la stecca
08:24
11/01/03 uso degli stampi in gesso (lab. scu.)
08:24 .......................
....... ......................
Per poter utilizzare il codice di tempo bisogna fare attenzione a non lasciare parti di nastro non registrate tra una ripresa e l'altra, altrimenti ogni volta il codice di tempo riparte da zero. Per evitare questo rischio si può usare l'accorgimento di preregistrare tutta la cassetta in nero tenendo chiuso il tappo dell'obiettivo.
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