RISURREZIONE DEL SIGNORE - 5 aprile 2026
L'angelo disse alle donne: "Non
abbiate paura! So che cercato Gesù Matteo 28, 8-10
il crocifisso. Non è qui. È risorto!"
Quando si legge insieme il Vangelo ci sono due cose nei racconti della Risurrezione che colpiscono, non solo me, la maggior parte di quelli con cui ho letto il Vangelo, la prima è che mentre il racconto della passione e della morte di Gesù è praticamente quasi identico in tutti e quattro i Vangeli, i racconti della Risurrezione sono completamente diversi, quattro Vangeli, quattro storie diverse, avete sentito il Vangelo di Matteo, non si svolge niente a Gerusalemme, bisogna andare in Galilea, se leggete Luca tutto si svolge a Gerusalemme, se leggete Giovanni un po' a Gerusalemme e un po' bisognerà andare in Galilea, qualche cosa qui sorprende, perché il racconto della passione è comune e invece sembra che ogni comunità abbia il suo racconto della Risurrezione? Credo che sia qualche cosa di molto importante, un suggerimento che l'Evangelo ci dà per dirci che l'esperienza di Gesù risorto è qualche cosa che ogni comunità fa al suo modo e forse un suggerimento che ognuno di noi lo fa al suo modo.
Cosa affermiamo dicendo: credo nella risurrezione di Gesù, credo che Gesù è vivo, se mi domandate: vivo, don Checco, come, dove, che fa? No, vi consiglio di non farvi nemmeno voi queste domande, non hanno senso, non lo sappiamo, non è possibile saperlo, allora che senso ha? Per questo forse conviene ritornare alle più semplici intuizioni: vedete sono stato parroco di Stella Maris per tanti anni e tra le tante fortune che abbiamo avuto c'era anche quella di avere delle catechiste un po' sconsiderate che facevano ai bambini, che si preparavano alla prima Comunione domande impossibili: "Secondo voi cosa significa che Gesù è risorto, che Gesù è vivo?" Un bambino ha alzato la mano: "Che aveva ragione Lui" volete un consiglio da me, fermatevi qui, non andate oltre, ma poi ponetevi una domanda seria: cosa significa che credo con tutto me stesso che aveva ragione Lui, lo credo veramente, credo veramente che non ha ragione, non ha senso, che è una cosa assurda, incomprensibile, l'odio, la violenza che l'hanno inchiodato su una croce e l'odio, la violenza che ancora oggi seminano morte, fanno morire bambini innocenti, uccidono milioni di persone, perché dobbiamo credere che questo sia il modo di essere uomo? Credere che ha ragione lui significa che credo con tutto me stesso che ha ragione chi rispetta la vita, chi ama, chi cerca di dare una mano, chi, se può asciugare una lacrima, l'asciuga, chi vive l'allegria, chi è contento se la gente è intorno a sé è felice, sta bene, chi cerca di dar da mangiare a chi fame, chi cerca di aiutare chi soffre, eccetera, cioè tutto quello che fa bella è ricca la vita, questo è quello in cui credeva Gesù e questo credo quando dico che Gesù ha ragione e allora capite che questo significa una cosa per me, una cosa per ciascuno di voi, cosa significa per voi nel concreto, non in astratto, perché quando le cose si riducono a parole, non sono vere, in concreto nella vostra vita, nei rapporti che avete, che so, con vostro marito, vostra moglie, con i vostri nonni, con i vostri figli, coi vostri nipoti, con le persone che avete intorno, che significa credere che Gesù ha ragione, se sto in conflitto con qualcuno, se non riusciamo ad andare d'accordo, credere che Gesù ha ragione è che devo continuare a domandarmi cosa posso fare per andare d'accordo, come possiamo fare pace, è inutile che prego per la pace del Medio Oriente se non faccio pace con quello che mi sta vicino, credere che Gesù ha ragione significa credere che posso far pace con chi mi sta vicino e a volte non è una cosa semplice, a volte non si può proprio fare e bisogna stare tranquilli, ci dice il Vangelo che certe volte la pace non è possibile purtroppo, ma devo continuare a sperarlo, a crederci, ecco questo è forse quello che possiamo dire e che il Vangelo ci suggerisce quando ci dice che ogni comunità ha la sua esperienza della Risurrezione e forse ci invita a celebrare Pasqua chiedendoci: io veramente nel concreto della mia vita do ragione a Gesù, cerco di vivere come vive Lui, cercando la pace, il rispetto, la tenerezza, il camminare insieme, il far felice che mi sta intorno?
La seconda cosa che colpisce ed è un'altra cosa strana: in tutti e quattro i Vangeli le protagoniste sono donne, sempre loro, tra l'altro c'è una cosa curiosa in quello che abbiamo letto oggi, forse non ve ne siete accorti: andarono al sepolcro Maria Maddalena dell'altra Maria, chi è l'altra Maria, qualcuno di voi lo sa? se leggete la pagina precedente Matteo ce l'ha detto: è la madre di Giacomo, ma Giacomo è il fratello di Gesù, quindi l'altra Maria è lei, la Madonna e forse Matteo non lo dice perché ci vuole far pensare, almeno a me ha fatto pensare, vedete ognuno interpreta il Vangelo a modo suo, che Matteo voleva dirmi che probabilmente nella fede in Gesù risorto il ruolo principale l'ha avuto proprio lei, la mamma, perché, vedete, se un figlio muore, chi vuole che viva è soprattutto la mamma, credo che Maria abbia vissuto gli ultimi anni della sua vita, non sappiamo quanto sia vissuta, dicendo ai discepoli di Gesù, che erano diventati i suoi amici, c'erano anche gli altri suoi figli e Giacomo era il responsabile della prima comunità di Gerusalemme, lo sapete, ha continuato a dire a loro: non deve morire, dobbiamo continuare a credere quello che Lui ha vissuto, come Lui è stato, quello che Lui ha fatto, il nostro compito è sentirlo vivo, lo hanno ucciso, ce l'hanno tolto, l'hanno messo sulla croce, deve vivere, dobbiamo farlo vivere, devono vivere i sogni della sua vita, devono vivere le sue parole, devono vivere i suoi gesti, devono vivere in ciascuno di noi, lo ha fatto Maria, lo ha fatto l'altra Maria di Magdala, la chiamiamo Maddalena, Magdala è solo un paese, l'hanno fatto le donne, sono state le prime testimone della Chiesa, oggi qui ci sto solo io, perché non c'è una donna? Vi do un consiglio impossibile: dite ai nostri vescovi e al Papa che non hanno nessuna autorevolezza nel dire al mondo: fate pace, rispettate i diritti, finché non li rispettano nella Chiesa, non c'è parità tra uomo e donna nella Chiesa, quindi quando dite al mondo: dovete fare i giusti, dovete fare pace, ci dicono perché non cominciate voi?
Sono le donne le prime testimone, sono loro che annunziano che Gesù è risorto e io, non so se volete condividerlo, sono convinto, ormai da tempo, che Maria ha passato gli ultimi anni della vita proprio a dire: deve vivere, dobbiamo sentirlo vivo, dobbiamo sentirlo con noi, dobbiamo noi continuare la sua opera, dobbiamo continuare a credere nel bene, nella pace, nella luce, nella vita, nell'amore, questo per quello che ho capito è celebrare la Pasqua, voi pensate sempre come vi pare, però lo devo dire prima a me stesso: cerchiamo di essere coerenti, non diciamo solo parole, viviamo concretamente la ricerca della pace, del bene e dell'amore, nella vita di tutti i giorni, concretamente con la gente che abbiamo intorno, i grandi problemi del mondo sono lontani, ma credo che migliorino se ciascuno di noi fa quello che può perché il mondo sia più bello, più felice, più ricco di pace, di amore di tenerezza, di felicità.
Il Signore ci aiuti.
Qualcuno ha chiesto di inserire l'audio perché ha difficoltà a leggere cliccare sulla riga seguente
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