III DOMENICA di QUARESIMA - 8 Marzo 2026
"Se tu conoscessi il dono di Dio Giovanni 4, 5-42
e chi è colui che ti dice: "Dammi
da bere!", tu avresti chiesto a lui
ed egli ti avrebbe dato acqua viva"
Questo era il Vangelo che preparava coloro che dovevano ricevere il Battesimo, un tempo non si battezzavano bambini, come facciamo noi, solo adulti, li preparava nella notte di Pasqua ad immergersi nell'acqua, perché l'acqua? Non vorrei essere deluso, se vi domandassi perché l'acqua del Battesimo, a che serve? spero che pochi tra voi mi rispondereste, come avrei risposto io quando ero ragazzo: l'acqua serve per pulire, per levare il peccato originale, immaginavo di essere nato con una vesticciola tutta macchiata e nel giorno del Battesimo l'acqua l'aveva lavata, l'acqua pulisce, purifica.
Chi ha scritto questa pagina del Vangelo mi avrebbe chiesto: chi t'ha insegnato la religione perché t'hanno detto che l'acqua pulisce, ma forse l'avrebbe detto con calma, perché l'acqua che purifica c'è in quasi tutte le religioni, perché vedete i capi delle religioni e non solo i capi delle religioni anche i capi dello Stato hanno spesso un solo desiderio: quello di farci sentire in colpa, di metterci paura, ti devi sentire incapace, devi sentire che ci sono tanti che fanno del male, questo succede in molti governi e in quasi tutte le religioni.
Gesù ha tentato di essere diverso e in questa pagina del Vangelo trovate che l'acqua è vita e noi abbiamo dentro una sete profonda, sete di vita e dobbiamo coltivare questa sete e cercare l'acqua che in qualche modo dia ristoro a chi ha sete di vita vera.
Non so se avete notato le immagini che valgono anche per oggi: perché parli con una donna? con un uomo si può parlare tranquillamente, qui ci sto io, nessuna meraviglia se ci fosse una donna, spero di no, ma qualcuno di voi forse scapperebbe e certamente se venisse il Papa o qualche vescovo: "Via, non si può!" oggi celebriamo la festa della donna, prima di entrare sentivo persone sapienti che dicevano: la festa della donna è tutti i giorni, non si fa festa una volta l'anno, la festa dev'essere sempre, è più che giusto, ma ancora dobbiamo sognare, desiderare, avere sete che le donne siano rispettate e ci sia parità totale tra uomo e donna, ancora dobbiamo avere sete di vita questo è essere battezzati, questo è vivere come discepoli di Gesù.
Un'altra cosa che avete sentito: perché parli con una samaritana, siamo nemici? anche oggi il mondo è diviso tra amici e nemici, anche qui non abbiamo ancora capito che avere sete di vita è avere sete di amicizia, di fraternità e sentirsi tutti una cosa sola.
Avete visto che anche i discepoli non capiscono perché Gesù parla con una donna, con una samaritana, questo Vangelo ci dice che un credente, uno che accetta di seguire Gesù, di immergersi nell'acqua sceglie di avere sete di vita, di desiderare la vita, ma desiderare la vita significa desiderare la giustizia, il bene, che tutti siano rispettati, che non ci sia chi conta di più e chi di meno, che non ci sia nessuno che venga considerato un nemico, uno straniero, uno che fa del male, la donna se avete sentito è una che ha avuto 5 mariti, questo significa che adesso quello che ha non è suo marito, che probabilmente è una prostituta, ha un protettore, non un marito, eppure Gesù parla con lei, parla anche con chi ha sbagliato e poi avete sentito la gratuità: il suo pane è fare la volontà del Padre, non ha bisogno di altro.
Capite come questa pagina, così ricca, cerca di comunicarci quale sogno Gesù vuole metterci nel cuore nel momento in cui accettiamo di essere battezzati, di desiderare di immergerci nell'acqua, l'acqua è la vita, ma significa che la vita sia bella, ci sia giustizia, ci sia fraternità, ci sia rispetto per tutti, che ci sentiamo fratelli, che amiamo tutto quello che rende la vita bella, ricca, piena, libera dalla sofferenza, dalle umiliazioni, dalle offese, da tutto quello che la sciupa, ecco che cos'è l'acqua non purificarsi, non togliere il peccato originale, nei Battesimi di oggi anche dei bambini si fanno esorcismi per cacciare ancora i diavoli, siamo nel 2026 sarebbe ora di smettere.
Sarebbe ora di vedere i nostri segni radicati in queste pagine del Vangelo così ricche di vita, di rispetto gli uni per gli altri, di voler andare oltre le divisioni, le tradizioni, sono anni, secoli che le donne non sono rispettate, siamo in ritardo, dobbiamo correre, dobbiamo avere sete di vita, sete di bellezza, sete di rispetto, di amore, di condivisione, questo ci comunica il Vangelo di oggi, questo dovrebbe significare sentirsi cristiani battezzati, ma se non ci sono riusciti per 2000 anni significa che è cosa complicata e difficile assai, continuiamo a sognare e a sperare, non perdiamo la speranza, continuiamo a sentire la sete di vita, Gesù ci comunica acqua viva, vita.
Il Signore ci aiuti.
Qualcuno ha chiesto di inserire l'audio perché ha difficoltà a leggere cliccare sulla riga seguente
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