Come è fatta una bussola
La bussola magnetica viene usata per trovare la posizione dei quattro punti cardinali e quindi per organizzare lo spazio intorno in modo da conoscere la direzione da seguire per guardare un oggetto lontano o per spostarsi in un altro luogo.
La bussola non ci permette di conoscere la posizione nella quale ci troviamo ma ci consente di individuare la direzione da prendere per andare in un luogo predefinito.
A questo link è disponibile un video realizzato per conoscere come è fatta una bussola ad ago magnetico.
Come si usa una bussola
Le carte geografiche sono tutte costruite con la parte in alto rivolta a nord e se possibile i bordi laterali sono orientati come i meridiani.
A partire da questa impostazione ed utilizzando una bussola è possibile individuare la direzione in cui muoversi una volta trovato il percorso sulla carta geografica.
Con un secondo video si illustra un tipico utilizzo della bussola con una carta geografica: trovare la direzione verso la quale muoversi per raggiungere un luogo o per riconoscere una montagna.
Lo spazio di Scratch
La bussola permette di predisporre spostamenti sulla base della conoscenza del punto di partenza (polo), di una direzione e di uno spostamento rettilineo nella direzione fissata: si utilizzano coordinate polari relative.
Chi utilizza Scratch ha riconosciuto uno dei modi di muovere lo sprite (il gattino) consiste proprio nello stabilire una direzione ed uno spostamento a partire dalla propria posizione come riepilogato in questo video.
Per chi vuole approfondire
Altri video per saperne di più
La bussola da escursione
La bussola utilizzata nei video precedenti non è adatta per escursioni e puntamenti quando si usa una carta geografica.
Meglio utilizzare un altro tipo di bussola, quella da escursionisti, più adatta per cercare allineamenti con oggetti lontani riconoscibili come le montagne o individuare il sentiero da percorrere.
La bussola del telefono cellulare
Anche il telefono cellulare ha una bussola che bisogna saper usare e che può essere utile in attività didattiche. Trattandosi di un apparecchio con sensore di tipo elettronico è necessaria una calibrazione prima di farne uso come bussola e questo può renderne inaffidabile l'uso in caso di emergenza.
Ecco un video per sapere come utilizzare la bussola del cellulare.
La bussola di microbit
Anche microbit ha una sua bussola che può essere usata al pari delle altre scrivendo un codice veramente elementare. Questo video sulla bussola di microbit ne illustra gli aspetti essenziali.
Una bussola fatta in casa ... o in aula se credete.
Nel video "una bussola fatta in casa" si gioca un po' con galleggiamenti, attriti viscosi, magneti, spilli e viti per vedere che ogni oggetto tmgnetizzato tende a orientarsi secondo il campo magnetico terrestre.
La rosa dei venti
Con una animazione realizzata con Scratch viene ricostruita "la rosa dei venti" con particolare attenzione ai nomi lo attribuiti in base alla provenienza.
Questo video ne esemplifica un utilizzo.
Annotazione didattica: l'uso delle coordinate polari può sembrare a prima vista piuttosto strano ed insolito talmente siamo abituati a credere che esistano solo le coordinate cartesiane.
È esattamente il contrario: se si chiede ad un bambino di dire dove si trova un luogo visibile come il campanile, un albero nel giardino o il cancello della scuola alzerà il braccio e indicherà la direzione ed anche la distanza nei limiti della sua capacità di apprezzarla ma ben difficilmente userà coordinate cartesiane o qualcosa del genere.
Annotazioni tecniche.
Una bussola è uno strumento capace di indicare la direzione sud-nord sulla superficie della Terra.
Si tratta di approfittare del fatto che il campo magnetico terrestre fa sentire il suo effetto in prossimità della superficie della Terra influenzando la posizione che devono assumere oggetti o organi magnetizzati o comunque sensibili ai campi magnetici compresa la direzione orizzontale alle latitudini abitate.
E se non c'è il campo magnetico terrestre? Per esempio nello spazio, come si fa ad orientarsi? Vedi qui.
Carte geografiche che riportano aree della superficie terrestre limitata a qualche decina di chilometri riescono a presentare meridiani paralleli ai bordi laterali della carta; quando l'area rappresentata è più grande i meridiani non possono essere più rappresentati paralleli e di questo bisogna tenere conto quando si cerca la direzione di uno spostamento di lungo raggio.