Coding per apprendere …
Erroneamente si riduce il coding all'apprendimento della programmazione.
Trovo che questa interpretazione non permetta di apprezzare le possibilità che questa attività possa aprire alla comprensione di molte discipline, non necessariamente solo quelle scientifiche.
Il coding è alla base della soluzione di problemi di matemtica, della comunicazione di contenuti
Fare coding significa organizzare atti, gesti, parole, frasi in modo da costruire un progetto finito come un gioco, una comunicazione, un racconto.
Queste competenze sono trasversali a tutte le discipline come lo è il linguaggio.
Si fa coding immaginando e poi scrivendo il flusso del racconto.
Meglio ancora: per fare coding è necessario sapere cosa si vuole fare e avere idee chiare sul processo da realizzare e questo è possibile solo se si è capaci di raccontare il tutto a parole in lingua corrente. Fatto questo resta da tradurre quanto impostato in linguaggio ordinario nel linguaggio specifico di Scratch utilizzando le sue specifiche parole. Si procede quindi per tentativi ed errori fino a sortire il risultato voluto.
Nelle pagine comprese in questo capitolo si prevedono proposte con
uso di Scratch su PC per costruire racconti, giochi e fare simulazioni;
uso di mBlock su tablet, che funziona come Scratch, per fare le stesse cose che si fanno con Scratch su PC;
uso di mind+ o MBlock su PC, che funzionano come Scratch e sono pensati per interagire o programmare apparecchi elettronici come micro:bit, Arduino, Halocode, mBot, codey rocky, etc.
In ogni caso qualunque cosa si faccia con il coding, questo permette di organizzare le idee e, soprattutto, di verificare se le idee sono chiare al punto da essere realizzabili.
Ritengo sia indifferente utilizzare Scratch o mBlock o Mind+, sono quasi uguali nell'impostazione grafica e nella costruzione del codice, quello che conta in didattica è fare, costruire, pensare, comunicare cioè MBTS (in inglese).
Di conseguenza vengono presentati alcuni esempi di costruzione di progetti:
il gioco " sentiero pericoloso" che fa uso dei tasti freccia per percorrere un sentiero senza toccare il prato;
la costruzione di un racconto per fare un po' di storytelling usando mBlock su di un tablet quando non si possa disporre di un PC;
il disegno di poligoni regolari per fare geometria.
bollicine con i cloni per rappresentare oggetti che si presentano innumerevoli volte.
Giovanni Mastropaolo